COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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tersite
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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da tersite » 5 maggio 2014, 9:17

jessyca ha scritto: Scusa se mi permetto, tersite, ma leggendo buona parte dei tuoi messaggi mi pare di aver capito che in te, nella tua psiche, a livello inconscio ci sia una scissione (direi completa) tra sentimento, affetto, tenerezza e sessualità. Da un lato c’è il sesso, che ritieni ( inconsciamente) “sporco”, morboso, ecc., e dall’altro il sentimento, bello, puro, che non dev’essere “sporcato” dal sesso.
Ora, è evidente che in questa contraddittoria visione relazionale di intimità con l’altro sesso, il tuo rapporto verso le donne non può che provocare un forte conflitto (sempre a livello inconscio) che rende eccessivamente frustrante anche solo il pensiero di portare avanti una storia, una relazione, causando un blocco, un rifiuto della relazione stessa.
.
Può darsi che questa scissione ci sia appunto a livello inconscio, perchè sono convinto che sesso e sentimento debbano andare insieme non riesco neanche lontanamente ad immaginare una relazione che sia solo 'platonica' , il conflitto ci sarà senza dubbio anche perchè essendo arrivato alla mia età (che è notevole) ancora vergine, qualcosa vorrà pur dire ... ho dei dubbi invece che il problema sia quello che sottolinei tu , probabilmente invece c'è un'attaccamento alla madre (inconscio intendiamoci) , alcuni hanno lo stesso realzioni con donne (sia pure conflittuali) altri virano verso l'omosessualità , io nessuna delle cose mi sono rifiugiato sull'Aventino della asessualità :D

jessyca
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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da jessyca » 6 maggio 2014, 12:46

Robrob ha scritto:Purtroppo, cara jessyca .. devo riprenderti. E qui, "dall'alto" non del mio titolo di studio ma della mia esperienza posso dirti che se lavori in campo psichiatrico o psicologico e ti ritrovi davanti un vecchio che consideri un caso disperato e che si considera un caso disperato .. non potrai aiutarlo in nessun modo. Si, anche a 40, 50, e tutti i numeri che vuoi dare, c'è sempre un motivo per continuare a vivere, ci sono sempre possibilità per motivarsi a non lasciarsi andare, a non morire. Cosa significa "caso disperato"? Chi sei tu per definire qualcuno un caso disperato e quindi "autorizzarlo" al suicidio? Ognuno di noi sente infondo di poter cambiare, migliorare ma se ci troviamo di fronte persone come te che ci ritengono casi disperati non riusciremo mai a far venir fuori le nostre speranze, aspettative, ambizioni che già sono sotterrate dalla disperazione, solitudine, tristezza. Perciò Jessyca che prima cercavi in me un titolo di studio per poter parlare, dovresti qualificarti, forse a un pò di umanità, invece di dire che io parlo a vanvera. Qui può aver letto una persona che si crede un caso disperato e tu gliel'hai confermato.
Scusa, non per sminuirti, ma non ho una buona opinione delle cosiddette "lauree" (di primo livello) di oggi, quelle triennali che fino a qualche anno fa si chiamavano "diplomi universitari". Praticamente, con le ultime riforme l'hanno distrutta l'Univerirsità. Per me la LAUREA è quella quinquennale. Lo Psichiatra ha una laurea in Medicina più altri cinque anni di specializzazione, e, comunque, sai quanti psichiatri ed altri professionisti che operano in quel campo pensano (e trattano) i pazienti come "casi disperati", anche quando non lo sarebbero davvero? Il Servizio Sanitario Nazionale poi... anche per quanto riguarda i servizi di psicoterapia o di consultori familiari, con i continui "tagli" del governo per la spesa e lo sperpero e il continuo ruba ruba di denaro pubblico (fenomeno tutto italiano) fanno ormai pietà.
Robrob ha scritto:Ti va di parlare? Magari in privato?
Parlarne mi piacerebbe, ma, non so, paradossalmente debbo dire che io frequento diversi siti web ed in ognuno di questi ho avuto modo di stringere amicizia con altri utenti tranne che nei siti di psicologia. Forse è solo un caso o forse gli utenti dei siti di psicologia sono poco affidabili? :)
Ultima modifica di jessyca il 7 maggio 2014, 6:18, modificato 1 volta in totale.

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da tersite » 6 maggio 2014, 18:11

jessyca ha scritto: Parlarne mi piacerebbe, ma, non so, paradossalmente debbo dire che io frequento diversi siti web ed in ognuno di questi ho avuto modo di stringere amicizia con altri utenti tranne che nei siti di psicologia. Forse è solo un caso o forse gli utenti dei siti di psicologia sono poco affidabili? :)
pensa che io invece l'unica persona che ho incontrato nel reale l'ho conosciuta su questo sito, anzi nella chat che non esiste più :( una gentil donzella , l'amicizia poi è proseguita solo nel virtuale , ma per volontà mia :D

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da Robrob » 6 maggio 2014, 21:35

Infatti se solo ti preoccupassi di leggere invece di pensare solo alle risposte ben articolate e cattive, ho scritto NON per la mia LAUREA, che l'altra volta mi hai chiesto se avessi come se per poter parlare ci volesse la laurea, dicevo NON per la laurea ma per ESPERIENZA. Se vuoi ti faccio qualche disegnino.

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da tersite » 7 maggio 2014, 9:44

Robrob ha scritto:Infatti se solo ti preoccupassi di leggere invece di pensare solo alle risposte ben articolate e cattive, ho scritto NON per la mia LAUREA, che l'altra volta mi hai chiesto se avessi come se per poter parlare ci volesse la laurea, dicevo NON per la laurea ma per ESPERIENZA. Se vuoi ti faccio qualche disegnino.
Robrob devi capire che c'è un po' di disilussione e anche di risentimento nei confronti della 'categoria'
personalmente in questo forum ho trovato delle persone speciali , che mi hanno aiutato sia utenti che dottoresse
e mi dispiace di non aver avuto la occasione di incontrare nel reale , come la dott.ssa Spadoni e al dott.ssa Arduino

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da jessyca » 24 maggio 2014, 1:04

tersite ha scritto: personalmente in questo forum ho trovato delle persone speciali , che mi hanno aiutato sia utenti che dottoresse
e mi dispiace di non aver avuto la occasione di incontrare nel reale , come la dott.ssa Spadoni e al dott.ssa Arduino
Caspita! E come fate? Come succede di essere aiutati? Vai allo studio? Oppure aiutano online? A me non mi ha calcola nessuno finora, né psicoterapeuti né psicoanalisti... Forse, per interessare qualcuno devo mettere un mio avatar, una mia foto in bikini, chissà che qualche psicoterapeuta non decida finalmente di prendersi cura di me...?! :)

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 24 maggio 2014, 9:14

Salve Jessica,
in passato ho avuto modo di rispondere alle sue mail. Per essere aiutati bisogna essere disposti a farsi aiutare. Attraverso questo forum virtuale è possibile dare consigli, dimostrare la propria vicinanza affettiva, consigliare, come faccio speso, di seguire un percorso psicoterapeutico. Questo forum ha come scopo lo scambio di idee, in modo da stimolare la capacità di riflettere sul pensiero proprio e degli altri.
Lei che cosa cerca in questo forum?
Ci sono stati nella sua vita psicoterapeuti che non hanno voluto prendersi cura di lei, come dice nel suo ultimo messaggio?
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da tersite » 28 maggio 2014, 11:57

jessyca ha scritto:
tersite ha scritto: personalmente in questo forum ho trovato delle persone speciali , che mi hanno aiutato sia utenti che dottoresse
e mi dispiace di non aver avuto la occasione di incontrare nel reale , come la dott.ssa Spadoni e al dott.ssa Arduino
Caspita! E come fate? Come succede di essere aiutati? Vai allo studio? Oppure aiutano online? A me non mi ha calcola nessuno finora, né psicoterapeuti né psicoanalisti... Forse, per interessare qualcuno devo mettere un mio avatar, una mia foto in bikini, chissà che qualche psicoterapeuta non decida finalmente di prendersi cura di me...?! :)
la foto in bikini aiuta :D
ma credo solo con i dottori maschi ... Seriamente per aiutare intendevo che mi sono stati a sentire ed è già tanto
poi il percorso terapeutico lo devi fare ad uno studio privato ( a pagamento ) oppure presso l'Asl (gratuito) ma hai un servizio peggiore , io ho fatto due anni di psicoterapia nella mia città , mi è servita per conoscermi meglio m anon è stata risolutiva dei 'mii problemi' ... Per quanto riguarda gli utenti con diversi ho sviluppato una amicizia virtuale , ad e sempio con sarina85 amicizia che continua in un altro forum, un'altra si è sposata non ricordo ahimè più il nick , ma siamo amici su facebook
un'altra l'ho conosciuta di persona una gran bella ragazza che mi aveva anche incoraggiato "sei un bell'uomo" :oops:
non dico il nick visto che vado così sul personale , insomma ho a vuto una buona esperienza sul forum, peccato che la chat non esista più.... :(

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da jessyca » 29 maggio 2014, 15:13

Sì, probabilmente una foto in bikini aiuta, in bluebook ho visto diverse... scollature... :D ; ecco perché vengono ascoltate? :D
Io non riesco a mettere la foto e non mi hanno risposto. Però, se devo essere sincera, non ricordo se le belle scollature sono delle utenti o delle professioniste.

Tersite, io ho conosciuto tramite forum molte persone, ma finora, come dice una canzone di Gianni Morandi: "Uno su mille ce la fa" ! (ad essermi amico) :lol:
Ma confesso di avere anch'io un carattere complesso, molto suscettibile e non facile.

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Vi prego di mantenervi legati all'argomento

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 30 maggio 2014, 11:29

Salve Jessyca, salve a tutti.

Vi prego di ricordare qual è il titolo di questo argomento, e cioè: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO, e vi prego di non uscire fuori tema. Se volete potete aprire un altro argomento dal titolo: cosa non va nel forum sulla deprssione, o cosa vorrei dal forum, o altri titoli a cui rimanere legati.

Detto questo rispondo all'ultimo messaggio di Jessyca: è un primo e grande passo avanti riconoscere i propri limiti, il secondo è accettarli. Se si arriva ad accettare i propri limiti ed i propri difetti si è pronti a un cambiamento del proprio assetto psichico.

Collegandomi alla tematica del suicidio, potrei generalizzare così: è possibile che chi pensa molto al suicidio non sia capace di accettare i propri limiti ed i propri difetti, o addirittura non li sappia vedere in se stesso, ma solo negli altri.

Voi cosa ne pensate? Grazie del vostro contributo.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da tersite » 31 maggio 2014, 19:46

non so dott.ssa ho la impressione ceh pensare al suicidio sia anche ammettere le proprie debolezze
ovviamente non è la risposta giusta , accettare i propri limiti e pensare di poter migliorare
non basta ahimè a intraprendere con successo un percorso terapeutico

jessyca
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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da jessyca » 1 giugno 2014, 15:30

tersite ha scritto:... accettare i propri limiti e pensare di poter migliorare
non basta ahimè a intraprendere con successo un percorso terapeutico
Bravo Tersite!
Non basta per migliorare concretamente.

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 8 agosto 2014, 17:41

L'idea del suicidio, quando siamo del tutto convinti di non avere vie di uscita, è più che normale che si affacci alla mente.
Freud negi anni della sua maturità sosteneva che esistono due pulsioni fondamentalli nell'essere umano: Eros, o pulsione di vita, e thanatos, o pulsione di morte.
La società in cui viviamo ci circonda di "finto eros", una felicità priva di ver valori, una felicità che è assolutamente obbligatorio provare, pena lo stigma degli altri, una felicità basata sulle tre S: soldi, successo, sesso. Molti reagiscono a questo mesasggio con la fuga nel thanatos, distruggendosi con alcool o sostanze di diverso tipo, o nell'eccedere col cibo, o voceversa nella rinuncia al cibo, o si ammalano di malattie incurabili, anche di malattie autoimmuni, o vanno incontro alla morte con incidenti stradali.
Ognuno di noi nella vita è continuamente chiamato a fare una scelta.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da tersite » 18 agosto 2014, 17:17

interessante questa cosa della pulsione di morte ...
io alle tre esse : poso rinunciare ai soldi e al successo m a rinunciare al sesso del tutto
credo sai veramente dura , d'altra parte per me il sesso è impastato col 'complesso di colpa'
e da lì non si scappa ciò spiega, in parte, perché sia sempre vergine in una età avanzata
magari ci apro un ennesimo thread nella sezione apposita :?:

Anselmo
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Re: COSA SIGNIFICA PER ME IL SUICIDIO

Messaggio da Anselmo » 21 dicembre 2016, 12:36

un conto è un pensiero ossessivo,ben altro è una vampata veloce che dice "non valgo un cavolo la farei finita" Quel pensiero fugace potrebbero averlo tutti

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