E se è lui ad essere depresso?

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

Rispondi
AlexandraStempford
Messaggi: 10
Iscritto il: 6 aprile 2010, 1:58

E se è lui ad essere depresso?

Messaggio da AlexandraStempford » 6 aprile 2010, 2:27

Bè... è facile capire che è la prima volta che scrivo su un forum, non so se nemmeno se scrivo nel punto giusto, ma cmq scrivo: chiedendo aiuto, volendo raccontare la mia esperienza non so... sperando di essere utile.
Mi presento, sono Alexandra ho 22 anni e non scrivo per me, anche se dovrei :D ...scrivo per un'altra persona.
Tre anni fa ho conosciuto un ragazzo e dopo esserci baciati (io ho baciato lui), lui mi ha mantenuta distante, talmente tanto che ci sentivamo solo per sms abitando a 4km. eravamo amici, ma io volevo di piu e lui no: dopo una pausa di sei mesi sono tornata da lui e qui abbiamo cominciato un rapporto stranissimo su msn. parlavamo molte ore e da questo ho potuto capire molte cose in piu: si detesta, si trova orribile, disgustoso, cerca di essere freddo con tutti e purtroppo... motivo per cui scrivo... vive, secondo me, dei periodi di depressione molto profondi e sconfortanti. sempre sulla difensiva, lui in quei momenti aumenta la corazza intorno a sè, non permette a nessuno di entrare, distrugge tutto ciò che di buono ha fatto, allontana tutti pensando che gli altri stiano meglio senza di lui. e io? io sono innamorata di lui, sa che io ci sono ogni giorno per lui, ma nonostante questo le sue insicurezze gli impediscono di fidarsi nei periodi tranquilli e la depressione gli impedisce di mantenere contatti in quei periodi di sconforto e tristezza. non vuole vedermi, non vuole che gli telefoni, ma a debita distanza posso stare...quindi in chat, quasi fossimo ragazzi di 15 anni. cerca sempre disperatamente un appiglio per tagliarmi fuori dalla sua vita, ma passato il periodo di depressione torna ad essere timido riservato ed a far intendere che ci tiene a me, tanto. con le pinze, ma sono pure riuscita a farglielo dire un paio di volte. ma la diffidenza, le insicurezze, le paure (considerate che questa persona non ha mai avuto contatti, nonostante i 27 anni, è uno studente strafuori corso, con molti problemi a casa e con se stesso)... tutto questo cade sul nostro "rapporto" e la prima a rimetterci di questi periodi sono proprio io.
Lui ha iniziato a mangiare di piu, alternando questi momenti a momenti di pura fissazione per il fisico; a volte è insonne, a volte dorme tantissimo; si sveglia già stanco; non esce mai e preferisce stare in camera a sentire musica, da solo; non sopporta piu nulla e nessuno; ha crisi di pianto o di rabbia. questi sono solo alcuni dei suoi sintomi...
ora leggo di persone malate di depressione ed è giusto dare spazio, ma a noi... gli "accompagnatori" non ufficiali di queste persone malate o semplicemente tristi.... noi che ci sentiamo inutili, incapaci di capire fino in fondo o di far capire che abbiamo capito... noi cosa possiamo fare?
grazie per qualsiasi pensiero, mi sembrava giusto condividere il mio, insieme alla mia storia. :)

Dr.ssa Aronica
Messaggi: 822
Iscritto il: 10 aprile 2006, 14:28

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 6 aprile 2010, 13:58

Buongiorno AlexandraStempford,
il ragazzo di cui è innamorata soffre di un disturbo psicologico serio, così serio che, come lei ha potuto constatare sulla sua persona, non vuole avere contatti reali e concreti con nessuno. Nessuno può fare niente per lui, solo lui, se decidesse di farsi aiutare con farmaci e psicoterapia, potrebbe fare qualcosa per se stesso. E lei, per lei stessa, potrebbe cercare di capire come mai se ne è innamorata, a cosa le serve questo rapporto così labile.
Ci faccia sapere, se lo desidera, cosa ne pensa inproposito.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

AlexandraStempford
Messaggi: 10
Iscritto il: 6 aprile 2010, 1:58

Messaggio da AlexandraStempford » 6 aprile 2010, 15:11

La ringrazio molto Dottoressa Aronica per la risposta, veramente.
Avevo già l'idea che per lui non potevo far nulla, solo lui può decidere di cambiare.
Ho cercato di dargli amore, presenza, sicurezza, ma nulla sembra essere utile per evitare questi momenti di un mese, qualche settimana, anche magari due giorni...

Io... io sono una persona molto insicura, che fuori fa vedere molta forza: sono pignola, testarda, e per orgoglio tante cose me le tengo fino alla fine. ma per lui, non si tratta di orgoglio, gli voglio bene... lo amo. ho paura per fino a dirlo a lei dottoressa e a tutti quelli che leggono, perchè lui reagisce con silenzio, per timore suo, o con rabbia, in quei momenti, al mio ti amo. e dirlo ogni volta mi spaventa. anche se si tratta di altre persone.
sono una persona che non ha mai ricevuto molte attenzioni, sia da piccola, da mio padre (che mi viziava per compensare la sua incapacità genitoriale) e di mia madre (una madre molto "amica" ma fredda, distante, che non abbracciava mai). posso pensare che il mio provare cosi tanto sia un modo per sentirmi amata da qualcuno, ma posso dire che prima di oggi ho vissuto un abbandono da parte di un uomo che mi ha spinto in una depressione che mi portava a pensare cose come "perchè vivo? sono viva per quale motivo? non ho senso". li mi sono rialzata da sola, senza rabbia, rancore, ho creduto in me, nelle mie capacità e quando questo ragazzo mi confida che tiene a me, un po di quei pensieri affiorano. "sono brutta, inutile" penso, ma lo penso solo per farmi dire da lui "non lo sei, per me sei importantissima".
le confesso che a contrario di altre storie, questa è quella che mi ha preso più dentro. il mio cuore batte veramente, lo sento, quando lui (simone...) c'è. io non mi sono mai emozionata, non mi viene la pelle d oca per nulla, non mi trema la voce per niente, non sento mai il mio cuore battere per l'emozione. lui queste cose me le provoca. e mi sento felice.
sono stata quasi spinta a scrivere qui... lui dice di voler affidarsi a qualcuno, ma le possibilità economiche non glielo permettono e questo a me fa rabbia. gli voglio molto bene e vorrei imparare a stargli accanto per stare bene, io, lui, noi.

AlexandraStempford
Messaggi: 10
Iscritto il: 6 aprile 2010, 1:58

Messaggio da AlexandraStempford » 6 aprile 2010, 20:28

dr.ssa Aronica ha scritto:Buongiorno AlexandraStempford,
il ragazzo di cui è innamorata soffre di un disturbo psicologico serio, così serio che, come lei ha potuto constatare sulla sua persona, non vuole avere contatti reali e concreti con nessuno. Nessuno può fare niente per lui, solo lui, se decidesse di farsi aiutare con farmaci e psicoterapia, potrebbe fare qualcosa per se stesso. E lei, per lei stessa, potrebbe cercare di capire come mai se ne è innamorata, a cosa le serve questo rapporto così labile.
Ci faccia sapere, se lo desidera, cosa ne pensa inproposito.
scusi dottoressa, come vede le ho risposto e non l ho quotata.... sono un po' un disastro :)
mi scusi ancora e grazie ancora della risposta

Dr.ssa Aronica
Messaggi: 822
Iscritto il: 10 aprile 2006, 14:28

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 6 aprile 2010, 23:15

Buonasera AlexandraStempford,
lei è davero in gamba! Non è facile tirarsi su da soli.
Credo che quello che può fare per lui è sargli accanto rispettando i suoi confini. Per l'aiuto a lui, potrebbe rivolgersi alla ASl competente, sia per il supporto psicoterapeutico, sia per quello farmacologico.
Che ne pensa?
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

AlexandraStempford
Messaggi: 10
Iscritto il: 6 aprile 2010, 1:58

Messaggio da AlexandraStempford » 7 aprile 2010, 0:08

dr.ssa Aronica ha scritto:Buonasera AlexandraStempford,
lei è davero in gamba! Non è facile tirarsi su da soli.
Credo che quello che può fare per lui è sargli accanto rispettando i suoi confini. Per l'aiuto a lui, potrebbe rivolgersi alla ASl competente, sia per il supporto psicoterapeutico, sia per quello farmacologico.
Che ne pensa?
la ringrazio tantissimo dottoressa, non sa quanto mi sono sentita strana e non capita quando ho passato quel periodo. i miei genitori non parlavano, mi lasciavano sola pensando ce la facessi e i miei amici si sono allontanati. ho dovuto farcela da sola.
penso che la ASL sia l unica soluzione... ma non so come prendere il discorso,, lui è molto.... propenso a farlo, ma poi si butta giu dicendo che è inutile e poi... si dovrei rispettare i suoi confini, ma lei pensa che faccio bene a dargli tempo quando vuole stare solo? non parlare dei problemi quando non lo sente?.... è una vita che rimanda tutto per questa depressione, penso siano quasi 15 anni, infatti anche con le donne non ha mai preso iniziativa e infatti... non so come dire, mi scusi:) e chiedo scusa a chi legge. lui non ha mai avuto una relazione, nemmeno banale. e io mi sento caricata di una responsabilità che mi piace, voglio fargli vedere il mondo, come è bello l'amore, voglio fargli vedere che non esiste solo il male e quando lui si allontana cosi, per quello che ho passato io, ho paura di perderlo per sempre. lui mi ha detto frasi come "se sparissi un mese, per ripicca ti dimenticherei" ed è molto infantile,, questa cosa ha bloccato molto la sua crescita intelllettuale, morale, affettiva, credo un po anche psicologica...
voglio aiutarlo, ma non so come e da un anno me lo chiedo.. fino ad oggi che scrivo qui. quindi ringrazio chiunque legga, tutti, qualsiasi persona. specialmente lei dottoressa, che mi sta veramente dando una parola di aiuto. forse quello che in tutta la mia vita mi è sempre servito, insieme ad essere ascoltata.grazie

AlexandraStempford
Messaggi: 10
Iscritto il: 6 aprile 2010, 1:58

Messaggio da AlexandraStempford » 25 aprile 2010, 1:39

aggiorno la situazione....
non vorrei dirlo, ma pare che il periodo di turbolenza sia passato.... mi rimane da chiedere: per quanto tempo?
nel frattempo ho avuto un grave lutto in famiglia e lui si è dimostrato, si poco presente e impreparato.... ma è stato vicino con il cuore.
mi chiedo.... sono io che mi innamoro degli uomini sbagliati o è veramente lui il problema?
non so darmene risposta...

Dr.ssa Aronica
Messaggi: 822
Iscritto il: 10 aprile 2006, 14:28

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 26 aprile 2010, 0:24

Buonasera Alexandra,
con tutta franchezza le dico che credo che il suo ragazzo abbia bisogno di un aiuto qualificato, sia medico che psicologico. Forse lei è affascinata dall'idea di poter aiutare persone che, come lui, soffrono terribilmente, ma creda, da sola non può farcela, anzi lui potrebbe nel tempo sottrarle molta energia psicofisica. Provi a chiedersi cosa le offre questa relazione, come potrebbe evolvere nel futuro, cosa le toglie nel pesente.
Ci faccia sapere!
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

AlexandraStempford
Messaggi: 10
Iscritto il: 6 aprile 2010, 1:58

Messaggio da AlexandraStempford » 26 aprile 2010, 21:03

dr.ssa Aronica ha scritto:Buonasera Alexandra,
con tutta franchezza le dico che credo che il suo ragazzo abbia bisogno di un aiuto qualificato, sia medico che psicologico. Forse lei è affascinata dall'idea di poter aiutare persone che, come lui, soffrono terribilmente, ma creda, da sola non può farcela, anzi lui potrebbe nel tempo sottrarle molta energia psicofisica. Provi a chiedersi cosa le offre questa relazione, come potrebbe evolvere nel futuro, cosa le toglie nel pesente.
Ci faccia sapere!
La ringrazio sempre per le risposte:)... cmq, si ho pensato anche io di soffrire un po della sindrome della "crocerossina" e quindi di essere piu affascinata dal fatto di poterlo aiutare, che da lui e credo che all inizio con lui sia stata la spinta di questo a mandarmi avanti, ma ora... so di volere lui nella mia vita, di volere un futuro con questa persona e vorrei veramente che si affidasse a qualcuno, un medico, affinchè questo brutto periodo passi. vorrei che lui lo capisse, non lo facesse ne per me, ne perchè io lo voglio. ora.... non mi offre nulla di materiale, ma sotto l aspetto emotivo mi da tanto: penso che il dolore faccia bene, come l amore e adesso ho visto la mia maturità crescere, la mia capacità di uscire da un tunnel di insicurezza (ora faccio l uomo, prima invece ero si una donna... ma stretta da paure). ora devo prendere l iniziativa e mi sento artefice delle mie azioni come mai sono stata, inoltre mi sento viva, quando con lui sto bene e anche quando soffro. ma vorrei che queste cose venissero incanalate nella direzione giusta, vorrei che lui si rivolgesse ad un medico, che risolvesse al meglio la sua cosa sapendo che io gli sono vicino e che lo apprezzo come uomo e come persona.... ma a volte dubito che lui possa sentire questo, che possa sentire il mio amore, senza pensare che io... lo voglia cambiare.

Dr.ssa Aronica
Messaggi: 822
Iscritto il: 10 aprile 2006, 14:28

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 27 aprile 2010, 15:23

Buongiorno Alexandra,
in moltissime persone esiste la certezza o la fantasia di poter cambiare gli altri, ma questo è impossibile, anche per gli psicoterapeuti!
Una psicoterapia può, se riesce bene, aiutare l'altro a modificare alcuni suoi atteggiamenti non utili nella vita, a fargli conoscere alcune delle sue parti inonscie ce lo possono far soffrire, in modo da imparare a non temerle, ma a conviverci, depotenziandole così dal loro effetto negativo.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

AlexandraStempford
Messaggi: 10
Iscritto il: 6 aprile 2010, 1:58

Messaggio da AlexandraStempford » 27 aprile 2010, 18:28

dr.ssa Aronica ha scritto:Buongiorno Alexandra,
in moltissime persone esiste la certezza o la fantasia di poter cambiare gli altri, ma questo è impossibile, anche per gli psicoterapeuti!
Una psicoterapia può, se riesce bene, aiutare l'altro a modificare alcuni suoi atteggiamenti non utili nella vita, a fargli conoscere alcune delle sue parti inonscie ce lo possono far soffrire, in modo da imparare a non temerle, ma a conviverci, depotenziandole così dal loro effetto negativo.
la ringrazio sempre per la gentilezza delle risposte :)
secondo lei, quale atteggiamento dovrei avere io nei suoi confronti per evitare di peggiorare la sua situazione,come posso fargli capire che non sono una "degli altri"?
spesso mi chiedo se sia una questione di atteggiamento mio sbagliato: gli uomini, da come ho capito, quando hanno un problema si allontanano da tutto fino alla risoluzione e noi donne ci sentiamo in colpa, come se fosse colpa nostra del loro allontanamento, e quindi adiamo anche noi in uno stato depressivo assurdo, senza sapere che non siamo noi il motivo di quell allontanamento, ma altri problemi. questo accade anche a me e lui, mentre io vorrei aumentare l intimità con questa persona... farle capire che non sono estranea, che con me può stare tranquillo...

Rispondi

Torna a “Depressione”