Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

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Cipollina
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Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

Messaggio da Cipollina » 15 maggio 2011, 18:31

Ciao a tutti!
Sono Virginia e ho 23 anni da poco compiuti.
Vi scrivo per espormi il mio problema.
Circa 9 anni fa mi sono trasferita con i miei genitori in un altro paese dove hanno comprato definitivamente casa dopo aver passato diverse case in affitto.
Da quando mi sono trasferita sono cominciati i problemi.
Prima, infatti, uscivo sempre con i miei amici, non vedevo l'ora di uscire, conciliavo lo studio con il divertimento senza alcuna fatica.
Ora invece tutto è cambiato: esco pochissimo e a fatica (è tanto se esco 1 volta alla settimana con la mia amica), mi sento quasi obbligata, mentre sono fuori penso a casa. Mi sembra di non aver più niente da dire a nessuno, non trovo stimoli nel parlare con le altre persone e mi sembra di dovermi confrontare sempre sulle stesse cose, rifletto sempre 1000 volte su quello che dico (quando riesco a trovare qualcosa da dire)
Non so...se fosse per me non parlerei mai, non uscirei mai...tuttavia mi sento davvero male perchè mi sento diversa, non riesco a ambientarmi, a legare con qualcuno: ogni nuova amicizia mi sembra qualcosa di insormontabile, qualcosa che devo conquistarmi con molta fatica, qualcosa che alla fine non riesco a gestire perchè preferisco sempre tornare a casa.
Tutto questo mi fa sentire davvero a disagio: quando esco con i miei amici (che in realtà sono gli amici dellamia amica perchè con loro non ho molto contatto) devo davvero sforzarmi per dire qualcosa ma il 90% del tempo sto zitta e non perchè mi trattengo; tutto questo mi fa sembrare agli occhi degli altri una persona vuota e inutile.
Altro problema è mio padre: ormai non gli parlo più e lui non parla più a me nonostante viviamo sotto lo stesso tetto. Io non ho più intenzione di parlargli dopo tutto quello che mi ha detto (lui non ha bisogno che io diventi un ingegnere, a lui non serve che io dia una mano in famiglia...me ne ha dette tante e davvero pesanti tanto che volevo andare via di casa ma non l'ho fatto per motivi economici...io studio e non lavoro e non posso permettermi di andare via)
L'unica cosa che faccio è curare i miei fratelli, aiutare mia madre (ho 3 fratello di cui uno molto piccolo e uno piccolo;io sono comunque la maggiore dei 3) che non ha molto altro sostegno oltre me
Io vorrei davvero che tutto ciò cambiasse:la mia amica mi dice che la soluzione è uscire ma io mi sento a disagio sempre per il motivo che non ho mai nulla da dire; l'unica cosa che so fare è ascoltare.
A volte mi chiedo cosa farei se non ci fossero mia madre e i miei fratelli: sento che la mia vita non ha un senso, non ha una direzione, sento di passare i giorni senza perseguire un fine...sto davvero male ma non so perchè e cosa posso fare per rimediare...non mi sento più serena come ero un tempo...a volte penso a questo e piango e piango ma non trovo mai una soluzione.
Sono andata dal mio medico per farmi dare il nome di una psicologa ma ancora non ho avuto il coraggio di chiamarla: non sono in grado di esprimere in forma diretta i miei pensieri, ma solo di scriverli; ho bisogno di risposte di soluzioni ma non so se sono in grado di fornire le domande e le spiegazioni necessarie per ottenerle...

Spero di non essermi dilungata eccessivamente

Attendo la vostra risposta

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CC
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Re: Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

Messaggio da CC » 15 maggio 2011, 19:12

Benvenuta Virginia,
il tuo post mi ha colpito perchè mi ha ricordato me stessa tanti anni fa! :)

Accadeva spesso che me ne stessi in silenzio e alcuni nel gruppo non potessero non sottolineare la cosa, ricordo che a un certo punto mi dicevano:"mamma mia, vuoi stare un pò zitta, con tutte queste chiacchiere ci hai rimbambito!" :)

Allora mi dava un pò fastidio che questa cosa venisse sottolineata.
Quando andai in psicoterapia parlai alla mia psicoterapeuta anche di questo sottolineando però il fatto che con alcune singole persone (le mie amiche preferite) io parlavo moltissimo.
C'erano persone con cui mi trovavo a mio agio, con cui mi trovavo bene, che sentivo essere simili a me, che mi sembrava potessero capire ciò che avevo da dire e con loro parlavo senza problemi soprattutto quando eravamo solo in due.
Sono sempre stata una persona dalle idee un pò particolari, che magari non tutti possono condividere ed apprezzare, non mi andava di esporle a tutti, ero consapevole che alcuni tipi di persone non avrebbero capito e comunque il tipo di cose che volevo dire io non si prestavano ad essere dette in gruppo durante una passeggiata ma in una dimensione un pochino più intima e raccolta.
In conclusione il mio stare zitta non valeva per tutte le situazioni, c'erano casi in cui parlavo eccome!
Oggi la situazione è un pochino diversa nel senso che qualcosa da dire la trovo sempre, fondamentalmente però sono rimasta dell'opinione che "il silenzio è d'oro", che sia meglio parlare soltanto quando si ha davvero qualcosa da dire, insomma non trovo la necessità di stare sempre a parlare, soprattutto con persone che conosco poco.
Dicono che chi nasce tondo non può diventar quadrato e questa cosa a me sembra abbastanza vera, gli angoli si possono smussare ma non è che si diventa completamente un'altra persona!
Forse ogni caso è diverso, non so.

Riguardo alla tua attuale situazione non so se possa dipendere dal trasferimento o da altro, potrebbe anche essere che quando eri più piccola d'età vedevi le cose in maniera più semplice e spensierata e crescendo tutto questo si sia modificato (io la mia grande crisi l'ho avuta a 19 anni, al passaggio dalle superiori all'università).

Non ho ben capito la natura dei problemi che hai con tuo padre, non che io mi voglia impicciare e saperne di più, penso solo che questi problemi potrebbero influire sul tuo stato d'animo complessivo e non avendoli ben compresi non so dirti quanto possano influire e in che modo.

Le tue condizioni generali non mi sembrano proprio "normali" quindi penso che parlare con una psicoterapeuta potrebbe esserti d'aiuto per capirti meglio e agire di conseguenza, nella maniera più opportuna finchè sei in tempo.

A me la psicoterapia ha fatto bene quindi mi viene da consigliarla agli altri, chiaro però che devi essere convinta tu di andarci.
Cipollina ha scritto:Sono andata dal mio medico per farmi dare il nome di una psicologa ma ancora non ho avuto il coraggio di chiamarla: non sono in grado di esprimere in forma diretta i miei pensieri, ma solo di scriverli; ho bisogno di risposte di soluzioni ma non so se sono in grado di fornire le domande e le spiegazioni necessarie per ottenerle...
Di questo non ti devi preoccupare.
Comunicare ed esprimersi correttamente nel corso di una psicoterapia è qualcosa che si impara strada facendo assieme al terapeuta (che probabilmente avrà delle richieste specifiche a seconda delle difficoltà che hai), nessuno si aspetta che tu debba saperlo fare già da prima.
Io non ho mai visto la psicoterapia come una scuola in cui bisogna per forza essere preparati ma piuttosto come un luogo in cui poter essere completamente me stessa, esprimere le mie difficoltà, trovare un interlocutore comprensivo nei confronti di quelle cose che non riuscivo a fare pur mettendoci tutta la buona volontà, cose più forti di me.

Ti auguro di trovare la persona giusta per questo percorso che in alcuni punti è piuttosto sofferto.
Quello che puoi fare attraverso un percorso personalizzato qual'è la psicoterapia non puoi farlo in nessun altro contesto, tantomeno in questo forum che è solo orientativo.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Re: Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

Messaggio da Cipollina » 15 maggio 2011, 19:38

Io non so se il problema è davvero mio padre...già questo problema lo avevo prima di litigare e chiudere definitivamente i conti con lui...
Nemmeno io ho ben capito perchè siamo tanto in contrasto...sta di fatto che lui mi cercava solo quando aveva bisogno di fogli e documenti per il suo lavoro e tuttora mi chiede indirettamente di farli (è mia madre che mi dice cosa devo fare per lui) .
Non mi parla più ma nemmeno a me interessa più parlare con lui: mi considera solamente quando ha bisogno e basta...
quando ero io a chiedere un aiuto per l'università a lui sembrava che lo facessi per sentirmi superiore a lui...in realtà chiedevo a lui perchè so che ha più esperienza di me nel campo ma non mi sono mai sentita superiore ne mai ho voluto sentirmi tale.
Me ne ha dette veramente tante (del tipo: "vai a lavorare invece di studiare che a me un ingegnere non serve" anche se non abbiamo particolari problemi economici e dato che i voti che porto a casa sono sempre superiori al 26)
Da lui mi sento considerata come un oggetto:io non mi sono mai rifiutata di aiutarlo nel suo lavoro, già da quando ero piccola...ma ora mi rendo conto che mi cerca solo quando ha bisogno...soprattutto ora che mi cerca nonostante non mi parli più.
Anche negli altri ormai mi sembra di vedere persone che mi cercano solo perchè hanno bisogno...anzi sono io che mi sento di non riuscire più a instaurare rapporti di amicizia ma solo "funzionali", di interesse, in università e fuori.
Non riesco a dire "ora esco con una mia amica" ma piuttosto "sto a casa a studiare" oppure "sto a casa a dare una mano"
Mi sento sempre di dover fare qualcosa per aiutare...non so...è difficile da spiegare...riesco a stare con le persone solo se so di sentirmi utile...ma poi quando il bisogno finisce mi sento di nuovo vuota, senza aver nulla da dire, come se il mio compito fosse finito...
Prima davvero non ero così...ora mi sento davvero vuota...penso davvero che sia arrivato il momento di parlarne con una psicologa...ho paura che tutto ciò diventi sempre peggio...

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Re: Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

Messaggio da CC » 15 maggio 2011, 20:56

Cipollina ha scritto:"vai a lavorare invece di studiare che a me un ingegnere non serve"
Il punto non è quello che vuole tuo padre per te, il punto è quello che tu vuoi per te.
Vuoi diventare Ingegnere?
Vuoi laurearti?
Fallo a prescindere da cosa pensa tuo padre.
Ad essere importante è quello che vuoi tu, quello che senti tu dentro, quello che tu vuoi diventare nella vita.
Ad un certo punto ci si deve staccare mentalmente dai genitori, è naturale e salutare.
Cipollina ha scritto:. ..ma ora mi rendo conto che mi cerca solo quando ha bisogno...
Questa è una cosa che farebbe male a chiunque. :(
Lo psicoterapeuta può aiutarti a capire se stai interpretando male i fatti, se tu hai una parte di responsabilità in tutto questo o se invece realmente tuo padre ti cerca solo quando ha bisogno.
Tu pensi che lui non ti voglia bene?
Pensi che ti voglia bene ma non sia capace di dimostrartelo?
Pensi che stia male a sua volta?
Tutte queste sfaccettature vanno identificate con chiarezza in psicoterapia.
Cipollina ha scritto:Anche negli altri ormai mi sembra di vedere persone che mi cercano solo perchè hanno bisogno...anzi sono io che mi sento di non riuscire più a instaurare rapporti di amicizia ma solo "funzionali", di interesse, in università e fuori.
Forse questa è una conseguenza della maniera in cui vivi e vedi il rapporto che hai con tuo padre, non lo so, queste cose devi vederle con uno specialista.
Cipollina ha scritto:Non riesco a dire "ora esco con una mia amica" ma piuttosto "sto a casa a studiare" oppure "sto a casa a dare una mano"
Mi sembra di capire che al piacere preferisci di gran lunga il dovere!
Ti definiresti una persona capace di divertirsi?
Una persona che si diverte con facilità?
Cipollina ha scritto:Prima davvero non ero così...ora mi sento davvero vuota...penso davvero che sia arrivato il momento di parlarne con una psicologa...ho paura che tutto ciò diventi sempre peggio...
La tua mi sembra una scelta intelligente, l'unica possibile.
Tra l'altro a suo tempo anche io l'ho fatta.
Ultima modifica di CC il 15 maggio 2011, 23:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

Messaggio da Cipollina » 15 maggio 2011, 22:58

Ti ringrazio per le tue risposte!
Sono state molto chiare e puntuali!
Avevo molto bisogno di capire se il mio era un problema reale oppure frutto della mia mente...
Adesso sono proprio arrivata a un punto in cui sento proprio il bisogno di risolvere questo problema perchè, davvero, ci ho provato in tutti i modi a farlo da sola ma non ci sono riuscita...

Ti ringrazio davvero anche per la pazienza che hai avuto!!! :D :D :D

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Re: Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

Messaggio da CC » 16 maggio 2011, 13:22

Cipollina ha scritto:Ti ringrazio davvero anche per la pazienza che hai avuto!!! :D :D :D
Non c'è stato bisogno di avere pazienza, non sei una persona "fastidiosa". :)
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Re: Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

Messaggio da Cipollina » 16 maggio 2011, 15:14

il fatto è che mi sento sempre una persona scomoda e impacciata...mi faccio sempre 100 problemi!mi psicanalizzo troppo da sola...meglio lasciar fare questa cosa a chi lo sa fare!
Anche se, tuttavia, essendo non ancora indipendente dal punto di vista economico mi sarà 1 po' difficile affrontare molte sedute...guardando i costi su internet ho visto che sono abbastanza onerosi...

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Re: Non ho più voglia di parlare nè uscire...cosa devo fare?

Messaggio da CC » 16 maggio 2011, 15:38

Cipollina ha scritto:il fatto è che mi sento sempre una persona scomoda e impacciata...mi faccio sempre 100 problemi!
Questo lo avevo capito a partire da come ti sei presentata nel forum.
Quello che volevo farti notare io è che sei tu che ti vedi così.
Io non ti vedo così come ti vedi tu.
È importante che tu sia consapevole di questa cosa anche perchè pensare che gli altri ti vedano nello stesso modo in cui tu ti vedi può non corrispondere a realtà.
Se sei una persona che tende a proiettare i suoi pensieri sugli altri è importante che te ne renda conto e spezzi questa catena.
Per me è stato il primo passo quello di capire che ero io a pensare che le persone pensassero determinate cose di me non loro, insomma erano pensieri miei che io mettevo sopra a loro. Arrivare a padroneggiare questa mia tendenza mi è stato di grande aiuto ma c'è voluto tempo e l'indispensabile collaborazione della mia psicoterapeuta che mi ha fatto vedere cose che io da sola non vedevo.

Che la psicoterapia sia costosa lo so bene, purtroppo molte persone non se la possono permettere e non la fanno nonostante ne avrebbero bisogno.
Il problema più grande è che non si può sapere all'inizio di quante sedute avremo bisogno.
In bocca al lupo!
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