deluso dalla vita e da me stesso

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

Rispondi
Giorgio
Messaggi: 1
Iscritto il: 23 ottobre 2011, 15:39

deluso dalla vita e da me stesso

Messaggio da Giorgio » 23 ottobre 2011, 16:45

Ciao, amici.
Come dal titolo sono in questa situazione:
1) anni 45, sposato con due figli, ingegnere aeronautico ho rinunciato a lavorare per esperienze negative avute.
2) fisicamente brutto e incapace di ogni approccio, mai avuto ragazze in vita mia a parte mia moglie, lunghissima serie di umilianti rifiuti. Mia moglie mi ha preso forse perché anche lei nella stessa situazione, non ho mai approfondito (grave errore). Sposati perché lei rimasta incinta, quindi ho subito gli eventi.
3) Lavoro: nessun futuro nell'aeronautica perché questo schifoso paese non mantiene le promesse, serie impressionante di errori e scelte, in pratica ho amato assai studiare, ma non ho buon senso pratico e non so dialogare con gli altri e farmi rispettare. Per paura degli altri, tendo sempre a dar loro ragione e non so far valere le mie ragioni: in fin dei conti tendo a dare la colpa a me stesso per come sono. Ho deciso di smettere di lavorare perché non voglio più subire e non voglio avere ulteriori conferme della mia inconsistenza: ho anche scoperto che sto bene senza fare niente, oramai non so neanche come abbia fatto a laurearmi.
4) In famiglia: mia moglie non è affettuosa e mi tiene lontano, i figli non sono affettuosi con me quanto lo sono io con loro: non amo urlare e invece in casa non si fa altro, amo essere parco nelle spese e invece in casa lo sperpero è all'ordine del giorno.
5) risultato: passo tutto il giorno davanti al pc, anche a giocare a poker texas holdem - senza soldi, per ora - non voglio mai uscire mentre mia moglie senza gli amici/che non sa stare, vuole sempre andare in giro a visitare a destra e sinistra, mentre io non ci trovo niente di bello, anzi soffro terribilmente a farlo. Agli amici non so cosa dire, sono fuori del mondo. Appaio loro senz'altro per quello che sono, una persona vuota e per niente interessante, fuori dei giochi che contano.
6) fuori non c'è niente che mi interessi, penso sempre alla morte, mi sento un fallito totale.
7) Mi piaceva giocare a pallone, ma ho avuto un gravissimo incidente al ginocchio 20 anni fa con successiva operazione malriuscita per cui non posso più giocare e questo mi fa soffrire in modo terribile: ho acquisito peso e non riesco a dimagrire.

Sfogo tutto ciò nel mangiare e nella autocommiserazione.

Prendo un Sereupin al giorno, ma non trovo in me la forza per rivolgermi a un professionista, non vedo come possa farmi tornare come prima.

In pratica sono in attesa che mia moglie decida di andarsene e penso che lo farà...e certo non mi farà bene.

Sarò detestabile, però temo che non mi interessi neanche dei miei figli, tanto stanno crescendo come meglio credono (13 e 15 anni) e senza quasi ascoltarmi.

Si va avanti a urli.

Cosa mi succederà?

Giorgio.

elfonero
Messaggi: 23
Iscritto il: 17 ottobre 2011, 2:03

Re: deluso dalla vita e da me stesso

Messaggio da elfonero » 23 ottobre 2011, 19:31

Finché sei in vita ci sono speranza di miglioramento. Prendi in mano la situazione piuttosto che subire negativamente e in modo del tutto passivo gli eventi. La vita è tua, prima te la prendi, prima puoi cominciare a godertela. Trova il coraggio di chiedere aiuto ad uno specialista.
Un giorno altrimenti potresti svegliarti e scoprire che non c'è più tempo.

Dr.ssa Aronica
Messaggi: 822
Iscritto il: 10 aprile 2006, 14:28

Re: deluso dalla vita e da me stesso

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 8 novembre 2011, 14:20

Salve Giorgio, mi spiace che tu continui a stare così male. Però a noi ti sei aperto. Come ha scritto Elfonero anch io ti invito a prendere un po' di coraggio e chiedere aiuto a persone competenti:
1) uno psichiatra che ti dia il farmaco giusto alla dose giusta, e ti segua per calibrare il farmaco alle tue necessità, diminuendo o aumentando la dose, oppure cambiandolo; (il medico di base non è capace di farlo, il neurologo cura patologie fisiche conme l'Alzheimer o il Parkinson)
2) uno psicoteraputa che ti aiuti a migliorare il tuo atteggiamento nei confronti di te stesso, della tua vita, degli altri. Che ne pensi?
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

Rispondi

Torna a “Depressione”