IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

gufo
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da gufo » 13 giugno 2012, 21:22

Se esistesse realmente un nucleo in tanti secoli oramai sarebbe una certezza e non supposizione, ma non cambia nulla basta optare per la cremazione.
Su discorso "dopo morte" non mi esprimo che è meglio o rischio di causare una rivolta o l'ira di.... qualche utente del forum. O magari il ban da parte di quelche moderatore.

Howl
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Howl » 14 giugno 2012, 1:04

amore. ha scritto:Secondo alcuni scienziati che studiano il funzionamento e la struttura del cervello pare che esista in esso un nucleo (una struttura di particelle) che ha una funzione principale come un software, un sistema operativo, che dirige tutto e che non si decompone come il resto del corpo (lo spiego con parole mie per quello che ricordo) e si presume che rimanga quindi anche dopo la morte (forse in eterno?). A parte il fatto che le religioni hanno sempre parlato dell’esistenza dell’anima, certamente non in termini scientifici, sarebbe però davvero sconvolgente se ciò fosse la realtà
Perciò penso che non possiamo essere sicuri che la morte sia davvero la fine di tutto ed il nulla.
Sei proprio credulona..

Dr.ssa Aronica
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 14 giugno 2012, 12:26

Salve a tutti.
provo a sintetizzare le fila delle immagini finora scambiate, e a rispondere, in alcuni casi, con mie immagini evocate dalle vostre.
Premetto che, secondo me, non esistono immagini vere o false, giuste o sbagliate.
Ricordo a tutti che per immagini intendo le immagini psichiche, che possono arrivare a noi dal rapporto con il mondo esterno tramite i nostri sensi, o dal nostro mondo interiore, e che non sono esclusivamente immagini visive, ma anche olfattive, sensoriali, acustiche, popriocettive.

In ordine di apparizione:

pippus: leggerezza, riposo, assenza del persecutore interno controllante; :arrow: mi viene l'immagine di un bambino che dorme sereno in posizione fetale, in una culla bianca;

amore: una persona disperata e allo stesso tempo forte, che non immagina altra possibilità di scelta, e che potrebbe trovare un Dio che la perdona e l'accetta con Sé, // corpo decomposto, freddo, grigio, che fa ribrezzo, // possibilità di sperimentare l'esistenza dell'anima immortale; :arrow: mi viene l'immagine di una luce dorata;

Davide49: dolore; :arrow: mi viene l'immagine di una madre dal volto defomato che guarda disperata il suo bambino innocente ucciso da un terrorista;

gufo: notte, sonno senza sogni, serenità, nulla, pace estrema; :arrow: sensazione di carezze leggere;

leo: annientamento dell'universo; :arrow: il Malestrom di Poe, un vortice nero che inghiotte tutto, anche la luce; // l'immagine di una persona con la pistola in mano, il foro del proiettile, il cervello e i tessuti spappolati, lo spavento degli ultimi istanti di vita.

Invito tutti a continuare, fateci-mi sapere cosa pensate di questa mia sintesi immaginale.
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Modina
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Modina » 27 luglio 2012, 21:03

Non so se sono ancora in tempo...
cmq io visivamente lo associo a un pezzo di carta che brucia, e resta solo cenere... Come fossi un residuo, un qualcosa che sta per svanire...
"E se la realtà non fosse altro che una malattia?"

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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 30 luglio 2012, 21:59

Salve Modina,
la cenere mi fa pensare a un cambiamento di stato... la cenere è un ottimo fertilizzante naturale... quando il parco di Jellowstone è andato a fuoco ha vinto la tesi di farlo bruciare e non spegnere l'incendio, per lasciare che la natura facesse il suo corso, distruzione e ricostruzione con più concime... i contadini e i coltivatori in molte parti del mondo, dall'Italia agli indios del Brasile, bruciano le stoppie o una parte di bosco che poi coltiveranno...
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Modina » 4 agosto 2012, 18:06

Grazie dottoressa, mi è piaciuta molto la sua interpretazione... che dire, speriamo in un cambiamento positivo
"E se la realtà non fosse altro che una malattia?"

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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 4 agosto 2012, 21:19

Cara Modina,
ringrazio lei per le sue immagini che hanno stimolato ed arricchito me e spero anche gli altri!
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blackbird
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da blackbird » 19 agosto 2012, 15:25

un impiccato che ciondola. Le oscillazioni in senso metaforico di quello che deve aver vissuto prima di passare all'atto. La decisione finale come atto di eroismo ma dal quale non si può tornare indietro. L'evoluzione degli sbilanciamenti emotivi che perdono finalmente la loro carica.

Dr.ssa Aronica
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 22 agosto 2012, 16:54

Blackbird, nel suo messaggio ci sono due immagini principali collegate al suicidio: un uomo impiccato che oscilla e un eroe. Come sono collegate per lei?
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blackbird
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da blackbird » 22 agosto 2012, 19:50

Eh! Non vale! Questa è l'immagine..l'interpretazione a qualcun altro

Dr.ssa Aronica
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 25 agosto 2012, 22:37

Salve blackbird,
io non sono qui per interpretare!
Volevo solo chiederle, per farci capire meglio e per fare in modo che anche lei possa capirsi meglio, come li vede insieme un eroe e un impiccato. Tutto qui. Ognuno di noi ci può vedere qualche somiglianza, differenza, affinità e così via. Non interpretare dunque, ma semmai amplificare le immagini.
Tutte e tutti, se vogliono e col permesso di blackbird, possono provarci, io casomai mi riservo di farlo alla fine. Ci si potrebbe anche creare una storia con questi due personaggi!
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Haries Cavalier
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Haries Cavalier » 1 settembre 2012, 13:34

Salve a tutti,

interessante la proposta della dot.ssa Aronica ...
mi domando che scopo abbia tutto questo ?
in fondo ok, è un modo per capire le varie prospettive su questo argomento e in modo da confrontarsi ma poi ...
il Suicidio è una cosa seria ...
bisognerebbe poi, secondo me, capire ogni singola persona che descrive, ciò che vorebbe dotoressa ... per comprendere il perchè delle nostre scelte riguardante il Suicidio .

Comunque partecipo volentieri anch' io . :P
Il Suicidio lo vedo come un burrone da cui precipitarsi con, attorno il vento freddo e gelido ed un cielo più oscuro del fumo di un camino ...
come una ragazza che si taglia i polsi, ed esce tanto sangue ( forse influenzata quest' ultimo esempio, perchè sono stata fino a poco tempo fa, un 'autolesionista )
ed in fine,
come un Dramma ed un modo per sfuggire dalla Vita di chi,
nella sua testa ormai è inconflitto con il mondo Dentro se stesso e con il mondo Fuori di se stesso, quello che lo circonda ...
e cerca un modo per Sfuggire a tutto ciò che è in lui in Negativo !

Haries Cavalier

P.S: ho superato i 100 mesaggi, evvai!
La gente ha dimenticato l' Arte del saper Ascoltare ma ha imparato in modo crudele a Giudicare senza conoscere chi, gli sta difronte ...

Dr.ssa Aronica
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 1 settembre 2012, 19:36

Salve Haries Cavalier, salve a tutte e a tutti.
Certamente anche il solo fantasticare sul suicidio rappresenta un allarme a cui bisogna dare la massima attenzione!
Se andate al messaggio con cui ho inaugurato questo argomento capirete quali sono le mie motivazioni. Ne approfitto anche adesso per spiegarmi meglio.
Nello spirito di Carl Gustav Jung credo fermamente nel potere trsfrormativo delle immagini, che possono agire in senso sia positivo sia negativo.
In questo spazio virtuale percepisco me stessa non solo come moderatrice di un forum, ma come una persona che, insieme a tutti voi, si prende cura del gruppo.
Invito nuovamente gli altri e le altre a creare, e a commentare, amplificare, trasformare le immagini del gruppo, solo però se i vari utenti lo permetteranno. Lo farò anche io se mi sarà richiesto.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 2 settembre 2012, 18:49

Buongiorno Amore,
non so proprio quale sia l'immagine che segnali alla persona che si sta per suicidare. Credo che sia un'immagine statica, che si radica sempre di più, come dice lei, ed è proprio per questo che cerco con voi di lavorare con le immagini per far sì che si crei in ognuno un movimento immaginale che apra alla creatività e non al blocco.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

blackbird
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Re: IL SUICIDIO E LE NOSTRE IMMAGINI

Messaggio da blackbird » 2 settembre 2012, 20:11

Dr.ssa Aronica ha scritto: Tutte e tutti, se vogliono e col permesso di blackbird, possono provarci
Perchè dovrebbero chiedere il permesso di usare le immagini che ho descritto..dal momento che le ho scritte in un ambiente aperto e libero?
Dr.ssa Aronica ha scritto:Salve blackbird,
io non sono qui per interpretare!
Volevo solo chiederle, per farci capire meglio e per fare in modo che anche lei possa capirsi meglio
A volte mi escono cose in maniera poco lucida, non troppo meditata. Devo io stessa interpretare quello che dico,per questo,forse, ho pensato che anche altri dovessero interpretare per capire.
Dr.ssa Aronica ha scritto:Nello spirito di Carl Gustav Jung credo fermamente nel potere trsfrormativo delle immagini, che possono agire in senso sia positivo sia negativo.
Può spiegare meglio questa condizione? Cioè, in qualee modo possono le immagini non rischiare di diventare un vortice poco comprensibile? E' necessaria sempre una guida?

Comunque Eroe e Impiccato: Penso ai grandi uomini e grandi donne che nella storia si sono susseguiti, donando la propria vita ed i propri sacrifici per un ideale, per i diritti umani, per il prossimo, per la libertà. Penso che essi stessi siano stati segnati da un percorso non lineare, caratterizzato da oscillazioni dei propri desideri e dei propri pensieri concernenti la strada giusta da seguire, la verità. Penso che la vulnerabilità umana stia proprio in questo, nel dover ogni volta analizzare la strategia giusta per far funzionare le cose, per fare in modo che i benefici di un'azione siano ponderati tra gli innocenti ed i potenti. Quando non si hanno capacità in questo senso si possono decidere stili di vita alternativi che vanno dallo stato vegetativo, allo stato di opportunismo o parassitismo, allo stato "mi fermo e vedo che succede"..
Credo che un eroe sia allo stesso tempo un illuminato, che ha perfettamente in mete l'obiettivo da raggiungere, ed un impavido condottiero che non ha paura della morte e della sofferenza. Una persona che vive profonde passioni, anche contrastanti tra loro, anche agli antipodi, ma che riesce a rompre lo specchio delle illusioni e arriva oltre, arriva dove altri si sono fermati a causa della loro pigrizia. A causa dell'inerzia della mente, del suo labirinto.
Tutto questo, però, non deve essere fuorviante. L'ambivalenza vuole proprio questo.Cioè che chi si uccide con le sue sole mani non deve aver combattuto poi molto, non deve aver compiuto gesti tanto eroici. Ha solo ceduto di fronte l'ennesimo conflitto. Non è una nemesi, semmai un castigo verso se stessi,verso i famigliari. Il suicidio fa terminare le sofferenze di questa vita terrena ma non permette di affrontare seriamente il più grande di tutti i nemici: se stessi.

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