Depressione...? Vi prego rispondetemi...

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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Hada
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Iscritto il: 9 maggio 2013, 18:26

Depressione...? Vi prego rispondetemi...

Messaggio da Hada » 9 maggio 2013, 19:35

Ciao a tutti... Per comprendere ciò che mi è successo, vi racconto la mia storia...
Sono Hada, ho quasi 20 anni, frequento l'università. Ottimi voti da sempre, sono quella che viene definita come " brava ragazza". Mai fumato una sigaretta, mai drogata, mai bigiato scuola.
In terzo superiore mi sono fidanzata con N. e siamo rimasti insieme 3 anni. N. è più grande di me di un anno e ha deciso di andare a padova a studiare medicina, nonostante sapesse che io non lo potessi seguire. Non ho mai digerito molto questa cosa, ma me la sono fatta andare bene comunque. Il punto è che nell'ultimo anno in cui siamo stati insieme, da quando partì, lui iniziò a trascurarmi. Non mi dedicava più le attenzioni di prima, la sera del secondo anniversario la passa a vedere un film con i suoi amici invece di stare un po' con me al telefono.. E tante altre cose, disattenzioni... Non mi diceva più " Ti amo", non mi messaggiava più di tanto..Ci sentivamo solo la sera quando mi chiamava e solo per...quanto? un'oretta? Niente di più. Ci vedevamo per circa 4-5 giorni ogni mese e mezzo, due mesi ( escluso il periodo di ferie natalizie, pasquali e un bel po' di giorni d'estate). Mi sono sentita veramente male in quell'anno. Sere e sere in cui ho pianto e di giorno mi sembrava di essermi spenta, come una candelina. Non avevo più quella voglia di vivere che mi contraddistingueva. Quell'amore era la cosa più bella che mi fosse mai capitata e ora si stava trasformando in un incubo..
Sta di fatto che a fine settembre / inizio ottobre conosco G. Non so perchè, mi prende una cotta allucinante per questo tipo e non so come comportarmi. Lui diceva di essersi innamorato di me, io non sapevo che dirgli o cosa. Lui mi bacia e mi sembra di innamorarmi di lui. Non so come dirlo al mio ragazzo visto che era lontano e sarebbe tornato solo un mese dopo e non volevo dirgli per telefono " è finita", anche se volevo dirgli del bacio che mi aveva dato G. e che tanto mi aveva confusa. Purtroppo seguo i consigli delle persone a me vicine e non gli dico niente aspettando che torni.
Al mio ragazzo gli dico che avevo bisogno di parlargli, che non ricambiavo più il sentimento che lui provava per me. Inizia un periodo bruttissimo. Non vado più all'uni, resto nella mia camera sul letto buttata a piangere. N. mi chiama al telefono e mi sente piangere in modo disperato in più di una occasione.
La situazione precipita sempre di più e dai baci si passa agli abbracci con G.etc.
Io dico a N. che la cosa non sarebbe andata bene tra di noi e gli chiedo se voleva aspettare che ci vedessimo di persona per lasciarci o ci lasciavamo così per telefono. Lui mi dice di aspettare per vederci.
Sta di fatto che una settimana prima di vedere N. finisco col fare l'amore con G. E' un macello. Sto sempre peggio e ormai penso " è troppo tardi pure per poter restare con N. L'ho tradito ormai, anche se l'avevo avvisato che lo volevo lasciare".
Quando ci vediamo io e N. io lo lascio ma senza dirgli di G. perchè non era G. il motivo per cui lo lasciavo, ma per i problemi tra noi e lo vedo che mi piange tra le braccia come un bambino. L'ho letteralmente distrutto.
Mi fidanzo con G. combattuta con sensi di colpa allucinanti. Il tempo passa e arriviamo a novembre e in una chiamata al telefono N. scopre dell'esistenza di G. ma non sa niente del fatto che l'abbia tradito. Non ci parliamo più per settimane. A dicembre N. mi vuole vedere. Ci vediamo in un bar e lì mi bacia e sento il mio amore per lui tornare a galla e capisco che G. era stato solo un modo per uscire da una relazione che mi stava uccidendo.
Presa dall'impulso io gli dico tutto e sono completamente onesta con lui. Lui sembra accettare il tutto sulle prime, ma dormendoci su, il giorno dopo me ne dice di tutti i colori. Decido di non vederlo più perchè le parole e le offese che mi aveva arrecato erano davvero davvero pesanti.Piango per tutte le vacanze, non mangio molto, non esco di casa, non mi concentro su niente.
Soffrivo perchè non riuscivo ad accettare il fatto di averlo tradito, non mi riconoscevo, non mi vedevo più come una persona buona, brava. Mi sentivo "rotta" ( ed è la sensazione che sento tutt'ora). Ero confusa, tra G. che mi rendeva felice a bari e N. che era l'amore della mia vita ma lontano e mi aveva fatto soffrire così tanto. Non capivo più niente ed ero disperata. Mi strappavo i capelli dalla disperazione, non dormivo più e avevo costantemente gli incubi mentre il senso di colpa mi divorava giorno dopo giorno. Ci vediamo io e N. il 2 Gennaio e lì gli dico che avevo deciso di stare con G. perchè le cattiverie che N. mi aveva detto erano troppo troppo pesanti. Lui mi chiede perdono, scusa, ma io, arrabbiata, me ne infischio e me ne vado. Il 5 gennaio ci rivediamo io e Nicola perchè mi doveva parlare. Entrambi sentiamo l'amore tra noi, ma lui non vuole tornare con me, vuole aspettare e io cado di nuovo in un vortice di depressione infinita. L'8 gennaio tento il suicidio in un bagno della mia università con un farmaco a cui sono allergica, ma la paura di morire mi fa rigettare tutto quanto, anche se mi sento comunque uno schifo. G. mi scopre e mi porta a casa sua perchè non sarei mai riuscita ad arrivare a casa. Lì vomito l'anima e mi sento tutta intontita e stordita, non capisco niente. G. mi aiuta a farmi la doccia, mettendosi nella doccia anche lui. Poi mi porta a letto, mi spoglia e fa sesso con me. Io non capisco niente, ho la testa che pensa a N. e al fatto che l'avevo tradito a ottobre e non ho nemmeno la forza di respingere G. che prosegue mentre le lacrime mi rigano le guance. Succede la stessa cosa il giorno dopo, mentre piango, mentre mi tormento e dispero lui fa l'amore con me ma stavolta lo respingo debolmente e la cosa dura molto di meno del giorno prima. La sera mi vedo su Skype con N. e gli dico ciò che era successo. Ci rimane malissimo, ovviamente, e io peggio di lui. Proseguono le crisi di pianto, piango all'improvviso senza motivo e non riesco a smettere in tutti i giorni seguenti. Andavo a letto tardi tra le lacrime. E' stato un periodo traumatico. G. fa sesso con me altre 2 volte, io che non riesco a respingerlo con decisione, ma solo a rapporto iniziato, anche se ogni volta lo respingo sempre prima finché mi rifiuto anche solo di vederlo. Era più forte di me, non avevo la forza di cacciarlo via da me, non so perchè, ma non ci riuscivo. Ero un ammasso di Pianti e Lacrime e ogni volta che succedeva stavo sempre peggio perchè aggiungevo sensi di colpa e sbagli ad altri sensi di colpa! Mi faceva costantemente male il petto tanto che piangevo. Ed ogni volta chiedevo perdono a N. la sera su skype dicendo che non l'avrei fatto più, e lui ha sopportato, ma alla fine gli si è rotto il cuore ogni volta di più. Questo è accaduto a Gennaio. Mando a quel paese G. che, a parer mio, si è approfittato davvero tanto di me quando io volevo soltanto morire in quei momenti. Ho buttato il coltello nella spazzatura per paura di tagliarmi le vene tanto che stavo male. Ho smesso di frequentare l'università, ogni sera mi vedevo con N. su skype fino alle 3-4 di notte piangendo e chiedendo perdono e dicendogli di amarlo, che non capivo come potesse essere successo tutto questo..Stavo malissimo. Questa situazione è durata fino a febbraio quando ci siamo visti. Abbiamo fatto l'amore, più volte, ma alla fine lui ha detto che non riusciva a stare con me perchè stava troppo male, tutto ciò che era successo lo faceva stare troppo male e non riusciva a riavvicinarsi a me. Io sono stata sempre peggio. Ho continuato nella mia depressione ( o almeno io la chiamerei così ). Sempre peggio, proseguo da Gennaio fino a fine Aprile quindi in queste mie crisi di pianto, tristezza costante e totale perdita di voglia di vivere. In questo periodo mi sento sempre con N. su skype la sera sempre fino a notte. Un periodo davvero bruttissimo. Non vorrei mai ripeterlo. Poi mi sono riscossa... Poco a poco mi sono ripresa e ora ho smesso di piangere costantemente e di sentirmi triste, perchè ho trovato amici che mi sostengono e mi fanno forze fortunatamente... Ma con N. continuo a sentirmi.. E i miei sensi di colpa non scompaiono.. Non mi perdono io stessa per la mia scarsità di forza d'animo a gennaio..per non averlo respinto..proprio non ci riesco.. E nemmeno lui..Lui non mi perdona neppure Ottobre..E di recente ho iniziato ad avere vere e proprie crisi d'ansia.. All'improvviso quando rievoco quei ricordi non riesco a respirare bene.. Mi si occlude la gola..Annaspo e mi salgono le lacrime agli occhi... E sono costretta a smettere di pensarci...Voglio tornare con N... davvero.
La mia domanda adesso è.. perché non ho respinto G. a Gennaio...? Io dico che è perchè ero depressa, non avevo la forza di respingerlo... Ma è sufficiente ? Non riesco a perdonarmi ciò che è successo a Gennaio..Per favore, aiutatemi...Ho bisogno di sapere se la mia depressione possa essere stato il motivo del fatto che non sia riuscita a respingerlo...
Può essere stata la mia depressione ( o almeno presunta tale ) ad aver inibito ogni mia capacità di respingere G. ?

Perdonate il papiro.. Ma avevo bisogno di raccontare la mia storia per farvi capire...

Dr.ssa Aronica
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Il tradimento

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 14 maggio 2013, 12:52

Salve Ada, credo che il tradimeno, subìto o effettuato, possa essere, se affrontato bene, un'esperienza molto formativa per la nostra psiche.
Prendo come esempio la Bibbia: Adamo ed Eva, in seguito al loro tradimento, sono stati costretti ad allontanarsi dal Paradiso Terrestre - comune inconscietà, ed hanno potuto così prendere consapevoleza di se stessi e delle diversità, e diventare responsabili delle proprie azioni e dei propri errori, per trarne esperienza.
Come ha scritto Amore prima di me, lei era in una situazione di fragilità a causa della lotananza da N.
Si dia del tempo per metabolizzare il grande turbamento e la confusione che ora sta provando, cerchi di rifletterci su: le ferite hanno bisogno di tempo per rimarginarsi, non si può stare bene subito come tende a farci credere la società in cui viviamo. I sensi di colpa sono inutili, guardi avanti.
Se fra un anno starà ancora così allora sarà il caso di pensare a un eventuale percorso psicoterapeutico che la aiuti a elaborare quello che le è successo e a trovare un nuovo equilibrio psichico.
Ci facia sapere, se lo desidera, cosa ne pensa e come sta.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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