Solitudine e Internet chiamano Depressione

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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Lapis
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Solitudine e Internet chiamano Depressione

Messaggio da Lapis » 11 dicembre 2013, 20:59

...
Per una sorta di pudore preferisco cancellare questo intervento/presentazione.
Ultima modifica di Lapis il 13 dicembre 2013, 11:52, modificato 1 volta in totale.

Davide49
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Re: Solitudine e Internet chiamano Depressione

Messaggio da Davide49 » 11 dicembre 2013, 23:33

ciao L..
ho letto con attenzione quello che hai scritto.
hai un'ottima capacità di introspezione e sai esprimere molto bene, con ordine e sintesi, il risultato delle tue analisi su di te (forse non a caso la scelta del nickname).
tocchi tante questioni, che davvero meriterebbero tutte un approfondimento. ma credo che su tutte tu abbia idee precise, giuste o meno giuste che siano.
in fondo non mi sembra che tu cerchi un consiglio (concedimi una battuta - ma lo è solo in parte, leggendoti -: come diceva Winston Churchill, "non datemi consigli, so sbagliare da solo"), ma di ascoltare dei vissuti altrui, che ti possano in qualche modo suggerire delle strategie concrete che ti possano essere praticamente utili per prevenire un disagio maggiore e per venir fuori dal malessere attuale.
dico solo una cosa, che usi la parola depressione sulla base di una autoanalisi e di una autodiagnosi.
credo che sia corretto dire che non esiste "la" depressione ma varie forme depressive. solo uno specialista competente e con buona esperienza può fare una diagnosi precisa in questo senso.
se davvero sei convinta di soffrire di una forma depressiva, rivolgiti ad uno specialista. diversamente, come tu stessa ammetti, finisci per comportarti esattamente come quelli che descrivi tu stessa, che "non hanno ben chiaro che non è necessario avere un dolore fisico come una sciatalgia o un mal di denti per rivolgersi ad un medico".
con la differenza che tu stessa ti fai del male per prima, non aiutandoti. ripeto, io penso che ci siano varie forme depressive, vissute e affrontate in migliaia di modi diversi da milioni di persone, e ogni caso è un caso a sé, diverso dagli altri. e per trovare una risposta alla tua domanda, è sufficiente che scorri centinaia di interventi presenti anche in questo forum, che è una miniera dove c'è molto da trovare e da leggere.
ciao

Lapis
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Re: Solitudine e Internet chiamano Depressione

Messaggio da Lapis » 12 dicembre 2013, 9:52

Buongiorno Davide49,

grazie per la tua pronta ed obiettiva risposta.
Ho 'lavorato' molto su di me ed ancora lo faccio ma alcune delle cose che tu hai scritto avevo proprio la necessità di sentirmele dire.
E' vero, riconosco di avere la presunzione di trovarle da me le soluzioni ai miei problemi, di 'studiare' i consigli che mi vengono dati, al fine di trarre da sola le mie conclusioni. Giusto o sbagliato che sia, per me, per come mi conosco, la ritengo la cosa migliore: almeno la colpa o il merito saranno solo miei e non avrò 'scusanti' a cui appellarmi.
Ma farò mio il tuo consiglio di cercare tra le pagine di questo forum o di altri le informazioni che mi servono per questa specie di auto-terapia. E, quando e se il male interiore arriverà al suo apice, di certo troverò la forza di farmi aiutare da uno specialista. Ora no, evidentemente non sto abbastanza male per decidermi a farlo oppure non mi voglio abbastanza bene.

Grazie ancora per il tempo e la cortesia che mi hai dedicato.
Saluti

P.S.: sinceramente non avevo pensato al 'perché' del mio nickname, mi piaceva il fatto che fosse un po' retrò, come me del resto. Grazie anche per avermici fatto riflettere.

Davide49
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Re: Solitudine e Internet chiamano Depressione

Messaggio da Davide49 » 12 dicembre 2013, 15:27

Lapis ha scritto:
quando e se il male interiore arriverà al suo apice, di certo troverò la forza di farmi aiutare da uno specialista. Ora no,
liberissima. anch'io penso che ognuno sa sbagliare bene da solo.
ma lasciami dire che prospettiva autolesionistica! insomma aspetto di avere una bella metastasi prima di cominciare a curarmi il cancro. anche questa è una scelta.
ma non essere così sicura che da "depressa grave" avrai più voglia di adesso di farti aiutare e di guarire in quella che, forse, oggi è una normale crisi esistenziale fra i 40 e i 50, frequente anche negli uomini, e non solo nelle donne.
un augurio di cuore

Lapis
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Re: Solitudine e Internet chiamano Depressione

Messaggio da Lapis » 12 dicembre 2013, 19:37

Si, centrato anche questa volta.
In maniera spietatamente sincera credo che questo sia il nocciolo della questione e tutto il resto solo parole e parole...
Strana forma, forse, di autolesionismo ma pur sempre disprezzo e di poca stima di me.
Crisi di mezza età?
Bilancio?
Si.
E finora prevale la colonna dei 'passivi'.
Dovrei accontentarmi ma non lo faccio, dovrei allora cercare di cambiare in meglio qualcosa, qualsiasi cosa possa essere meglio di ciò che ho ora ma non faccio nemmeno quello.
E' un meccanismo difficile da spezzare, forse non è solo il mio conscio che non lo vuole fare.
Come vedi proseguo nella mia autoanalisi... Me la canto e me la suono insomma e non mi risolvo a farmi aiutare da chi ne è preposto.
Forse dovrei buttare il computer o meglio, usarlo solo per il lavoro, forse dovrei ritornarmene con i piedi nel reale affinché pure la testa li segua.
Scusami, mi rendo conto da sola che la mia permanenza qui non è giustificata e neppure necessaria a qualcosa o a qualcuno.
Saluto davvero e me ne torno da dove sono venuta.
Buona serata e buon tutto

EDIT: preferisco modificare anche questo, le ragioni sono nel post di apertura.

Dionisia
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Re: Solitudine e Internet chiamano Depressione

Messaggio da Dionisia » 17 dicembre 2013, 2:05

Lapis ha scritto:...
Per una sorta di pudore preferisco cancellare questo intervento/presentazione.
E' tipico delle donne! :D

Solitudine e internet chiamano depressione? Direi piuttosto che che solitudine e depressione chiamano internet.

In effetti è una grande sciocchezza credere di affezionarsi a qualcuno tramite un pc, per chat o forum che sia. È solo o prevalentemente idealizzazione, null'altro. Quando iniziamo a sentirci nullità e non viviamo più una vita sociale soddisfacente allora cominciamo a nasconderci, a camuffare, bluffare, e il miglior metodo per farlo è internet che ci consente di inventare, di sognare, di recitere nascosti. Cerchiamo quindi attraverso internet di riprodurre o rappresentare quello che ci manca nella vita reale. Ma son bolle di sapone il più delle volte, basta poco e non è più nulla.

Lapis
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Re: Solitudine e Internet chiamano Depressione

Messaggio da Lapis » 17 dicembre 2013, 22:32

Dionisia ha scritto:.
Se hai letto ciò che io poi ho cancellato, ti devo ringraziare.
Apprezzo il tentativo di provocarmi.
Perdonerai la presunzione, l'ho interpretato come un modo per darmi la possibilità di intervenire ancora.
Infatti, eccomi qui :D
Se così non fosse, perdona comunque la presunzione: del resto siamo su internet, no? :D :D
E per rispondere a ciò che affermi:
no, io non mento né recito; neppure in un mondo falso come può essere questo. Posso forse sentirmi una nullità ma questo non ti autorizza ad offendere, seppur facendolo in modo generico. Posso di certo sentirmi così sola da affezionarmi a conoscenze fatte di pixel ma, pur con tutti i limiti del caso, sempre di persone stiamo parlando. Sono troppo 'adulta' (che parolone) per lasciare che la mia solitudine idealizzi le persone. Io con loro ci ho 'parlato' ed ho scavato nelle 'loro' verità credendo a ciò che mi hanno detto di sé; puoi darmi dell'ingenua, questo sì: lo sono nonostante la non più verde età. Ma non vuol dire idealizzare qualcuno se credi a quel che ti vuol mostrare, è lui/lei a presentarsi in quel modo ed io non posso mettere in dubbio a priori che ciò che mi viene detto sia una falsità. Nel frattempo se ciò che mi dice mi colpisce, mi ci affeziono pure. Che folle che sono, vero? L'empatia è inscindibile da una fisicità. Dicono.
Forse quello che avresti dovuto scrivere è:
sono troppo sincera ed in questo mondo virtuale mi vergogno di esserlo. Proprio perché c'è sempre qualcuno che passa, legge e commenta magari in modo superficiale qualcosa che invece a me causa un disagio. Reale.
Buona serata

Dionisia
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Re: Solitudine e Internet chiamano Depressione

Messaggio da Dionisia » 18 dicembre 2013, 15:46

Ciao Lapis, innanzitutto non volevo "provocarti", anche perché avevo memorizzato sul cellulare quello che volevo scrivere sul tuo thread già da subito, ma per mancanza di tempo non lo avevo ancora fatto. Certamente speravo che lo leggessi e mi ha fatto piacere la tua risposta. Forse sono stata poco chiara però, il mio precedente intervento non voleva essere un'offesa. Può capitare a chiunque di sentirsi o essere soli o delle nullità e queste possono essere tra le diverse cause della depressione. Per quanto riguarda il camuffarsi tramite internet è da intendere in maniera molto variegata e con tante sfumature. L'esperienza che hai fatto in internet e di cui parli l'abbiamo fatta tutti noi internettiani. E sia per la mia personale esperienza, sia per le esperienze di altre persone con cui ho avuto modo di affrontare questo argomento, posso dire che ci si affeziona a qualcuno incontrato in internet solo quando c'è una lacuna nella vita reale affettiva. Anche io dopo diverse vicissitudini mi ero rifugiata in internet e mi è capitato (e forse mi capiterà ancora) di affezionarmi a qualcuno. Certo internet è un buon diversivo ed una buona occasione per distrarsi in tutti i sensi. Anche da adulti si idealizza e si prendono cantonate come adolescenti. Non è tanto questione di età, ma di "bisogni". Poi ci sarebbe molto da dire sulla qualità, sulle modalità e serietà dei rapporti che nascono in internet. Non sei ingenua, e folli lo siamo un pò tutti.
Io ho scritto esattamente quello che volevo dire. Sono sincera (non "troppo"), sì, nel virtuale e ancor più nel reale anche se ciò dovesse suscitare antipatia in qualcuno, e mi vergognerei se non lo fossi o non ne fossi capace. E non mi pare, perdonami, che tu sia minimamente empatica, almeno nel virtuale. Per quando riguarda più specificamente la tua conclusione:
Lapis ha scritto:Forse quello che avresti dovuto scrivere è: sono troppo sincera ed in questo mondo virtuale mi vergogno di esserlo. Proprio perché c'è sempre qualcuno che passa, legge e commenta magari in modo superficiale qualcosa che invece a me causa un disagio. Reale.Buona serata
Ecco, qui mi pare tu compi quello che in psicologia si chiama "proiezione": quello che è i tuo timore, il tuo modo di fare, l'hai riferito a me. Infatti hai cancellato molte cose di ciò che hai scritto e che ti metteva a disagio.

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