Può davvero essere depressione?

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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Zelda
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Iscritto il: 10 aprile 2016, 20:36

Può davvero essere depressione?

Messaggio da Zelda » 10 aprile 2016, 21:21

Ciao a tutti e grazie per l'attenzione.
Sono arrivata a questo forum a causa di una brutta situazione che mi tormenta da un anno e mezzo e che a questo punto non so bene come interpretare. Mi sarebbe molto d'aiuto avere un vostro parere e confrontarmi con voi.

Vi riassumo un po' la situazione: a luglio 2014, senza aver mai avuto problemi di salute né disturbi di alcun tipo, mi sono sentita improvvisamente male e mi è stata diagnosticata un'ulcera gastrica, curata con successo e senza conseguenze.
A dicembre dello stesso anno ho cominciato a soffrire di grossissime difficoltà digestive: in pratica da quel momento non riesco a digerire più nulla di quello che mangio, da un semplice frutto al riso in bianco, ho un senso di pesantezza fortissimo allo stomaco, gonfiore, nausea che si protraggono per ore. Nei primi mesi a causa di questi disturbi ho perso quasi 10 kg, sono andata in amenorrea perché non riuscivo a mangiare più nulla e ho subìto anche un ricovero per forti carenze vitaminiche. Inutile dirvi che ho fatto tutti gli accertamenti del caso, ma proprio TUTTI, non è mai venuto fuori niente se non una lieve infiammazione al duodeno. Mi hanno sottoposto a tutti i tipi di diete, esclusione di glutine e lattosio ma con scarsi risultati. Anche le terapie sintomatiche non hanno avuto grossi effetti.
L'estate scorsa, per un paio di mesi mi sono sentita molto meglio tanto che pensavo di essere guarita, ma a metà settembre è tornato tutto come prima e da allora mi sono barcamenata tra alti e bassi (più bassi), senza avere più momenti di vero benessere. I medici mi hanno liquidata dicendomi che non c'è niente da fare e ci devo convivere, nonostante le mie condizioni pietose (sono molto sottopeso e continuo ad avere problemi di malassorbimento).

Questa è la sintesi "fisica".

Da un anno però ho intrapreso anche un percorso psicoterapeutico sia per affrontare questa brutta situazione che mi sta rendendo impossibile portare avanti una vita sociale e stare serenamente con gli amici sia perché in realtà i miei disturbi sono cominciati in un momento molto brutto della mia vita, che ovviamente mi ha spinta a pensare a una causa psicosomatica.
Ho 27 anni, e a 23 sono andata via di casa per studiare prima in una città a nord Italia e poi all'estero, da cui sono tornata per frequentare un master.
Ho fatto uno stage di qualche mese nel posto di lavoro dei miei sogni, dove purtroppo non avevano possibilità di tenermi. Ho fatto un colloquio per una posizione analoga in un'azienda molto molto prestigiosa ma, per quanto tutto fosse andato bene, hanno deciso di ricollocarmi in un altro ramo dell'azienda che si occupa di cose completamente diverse da ciò per cui ho studiato e non proprio di alto livello. Non avendo altre alternative economiche, ho accettato il lavoro (che è quello che svolgo tuttora), ed esattamente una settimana dopo il mio ingresso in ufficio è cominciato il mio calvario.
Nello stesso periodo si è chiusa la storia con il mio fidanzato, dopo 7 anni, di cui 3 insieme e 4 a distanza, perché lui ha deciso di restare nella nostra città e questo ci ha allontanati sempre di più.
Insomma, per me sono stati due brutti colpi, ma non sono certo estranea alle sofferenze della vita visto che mio padre è deceduto qualche anno fa dopo una lunga e brutta malattia degenerativa, quindi mi sono sempre sentita in grado di affrontarli.

Ho parlato di tutto questo con la mia terapeuta, che sostiene che indubbiamente adesso si è innestato un circolo vizioso per cui il mio stare male fisicamente è aggravato dalla depressione che ciò comporta, però non pensa che possa trattarsi solo di un disturbo psicosomatico, perché troppo cronico e costante nel tempo e perché mi vede comunque molto "reattiva" nel mio tentativo di trovarvi una soluzione, e non abbandonata a me stessa.

Nelle ultime settimane la situazione è molto peggiorata, ho ripreso a mangiare con difficoltà e ho avuto un paio di episodi di crisi in pubblico perché mi basta essere circondata da gente che mangia e beve normalmente per scatenarmi il panico di non poter mai più avere una vita normale.
La mia terapeuta mi ha proposto di tentare a questo punto con i farmaci, ma a me basta un giorno in cui mi sento meglio per recuperare energie e voglia di fare e so, sento, che il mio è un problema fisico e che se riuscissi a stare bene potrei affrontare tutto senza bisogno di psicofarmaci. Insomma: io sento di essere depressa perché sto male, e non di stare male perché sono depressa.

Quello che vorrei chiedere a voi, e all'esperienza degli altri utenti del forum, è se è davvero possibile che tutti questi disturbi così cronici possano dipendere da un crollo psichico. E se, scusate la domanda infantile, qualcuno che magari ha avuto disturbi simili ai miei è riuscito a stare meglio - proprio fisicamente - con gli psicofarmaci.
Io ho bisogno di tornare a fare una vita il più possibile normale.
Grazie mille per l'attenzione e scusate la lunghezza del post.

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