Estraneo alla mia vita

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

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Lorenzo145
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Iscritto il: 28 dicembre 2017, 20:02

Estraneo alla mia vita

Messaggio da Lorenzo145 » 28 dicembre 2017, 20:21

Buongiorno a tutti e premetto di scusarmi se vi annoierò con i miei pensieri, per molto tempo ho cercato una chat creata appositamente per persone con disturbi come il mio ma non ne ho trovate. Ho 18 anni e chiaramente il mio vero nome non è Lorenzo, ne ho scelto uno casualmente perché ho costantemente paura che chi mi sta intorno possa venire a sapere di ciò che penso, in quanto nella mia vita non conosco nessuno con cui possa confidarmi senza che mi venga dato del pazzo. Questo testo in forma "anonima" è la mia prima vera liberazione in quanto da 5 anni mi tengo tutto dentro. Il mio problema è che mi vergogno di me stesso, delle mie debolezze e quando mi capita di ripensare alle scelte che faccio non le capisco. Non ho mai avuto un vero amico con cui parlarne, ne una ragazza con cui discutere di questa cosa. Sento la mia vita scivolarmi dalle mani perché le mie paure, da quando la mia felicità è conseguenza delle mie scelte e non delle scelte dei miei genitori, hanno la meglio su ogni mia decisione che spesso mi porta a schifare me stesso. A volte prendo a pugni il muro perché non trovo altro modo di mostrare ciò che ho dentro, e ogni notte vado a dormire sperando di non svegliarmi il giorno dopo, sperando di finire in un mondo dove tutto e più facile, dove il coraggio non è indispensabile. All'età di 18 anni non ho ancora idea di cosa l'amore sia veramente, in quanto la mia paura di confrontarmi con una ragazza per la prima volta mi uccide. I miei amici mi vogliono bene e mi rispettano, ma forse solo perché non mi conoscono veramente. La mia vita è basata su bugie, bugie di dimensioni incredibili dietro le quali mi nascondo da anni. Ho paura di me stesso, mi masturbo puntualmente ogni giorno essendo cosciente di quanto io ripudi me stesso. Cerco di distrarmi giocando a Calcio, passando il tempo a fare ciò che mi piace ma non riesco a scappare dalla mia mente. Ho paura di me perché sento che questo non sono io, come se qualcun altro facesse le scelte per me, e col tempo mi sono reso conto che le mie forze non bastano per cancellare ciò che mi sta uccidendo dentro. Non ho mai frequentato psicologi prima di tutto perché non voglio che i miei genitori a me tanto cari ne sappiano nulla, e poi perché credo che la cosa più utile sia parlarne con chi ha il mio stesso problema sperando di risolverlo insieme. Ogni giorno vivo sentendo un vuoto dentro che ho paura di non poter colmare, come se in questo mondo mancasse qualcosa perché io possa sentirmi felice.

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