Ipnosi regressiva

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

wope

Messaggio da wope » 3 febbraio 2008, 23:10

Salve dottoressa,
la ringrazio per la risposta, però che ho l'impressione che la domanda di fondo sia stata un po' elusa. Sappiamo che gli stati di ipnosi possono essere più o meno profondi, e che la profondità si può valutare soprattutto da segni esteriori e indicatori fisiologici più che dalle esperienze soggettive.
Quello che non comprendo è come si possano distinguere le 'fantasticherie' che caratterizzerebbeto lo stato ipnotico più leggero dal 'rivivere momenti passati della propria vita' che caratterizzerebbero quello più profondo. Chi ci da garanzia che sia un 'rivivere' e non un 'fantasticare' o comunque semplicemente accogliere la suggestione impartita dall'ipnotista?

Le faccio queste domande avendo sperimentato stati di ipnosi di diversa profondità; in genere ricordando l'esperienza, anche solo parzialmente. Ricordo di aver recuperato un ricordo d'infanzia, ricordo anche sensazioni somatiche, in un caso ricordo di aver assunto spontaneamente la posizione fetale ... ma non me la sento di giurare che stessi 'rivivendo' piuttosto che (ri)attualizzando fantasie su tali eventi innescate dall'induzione ipnotica ... credo anche che il beneficio terapeutico ci sia stato indipendentemente dal fatto che stessi 'rivivendo' o (ri)attualizzando fantasie

Dr.ssa Aronica
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Sul rivivere e sul fantasticare

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 4 febbraio 2008, 0:05

Salve Wope,
credo che sia impossibile rivivere un momento già passato, perché noi siamo cambiati e così pure l'ambiente in cui viviamo. Possiamo però ricordare, solo razionalmente o, anche, emotivamente, (e quindi con vissuti somatici).
Lo stato ipnotico, ed altri stati di coscienza diversi da quello abituale, permette di ricordare fatti dimenticati o rimossi.
Naturalmente la memoria di un fatto acccaduto non rimane nel cervello tale e quale, ma nel tempo subisce delle modifiche, dei mascheramenti, degli spostamenti, delle assimilazioni a fatti simili, magari accaduti lo stesso giorno...
Dal punto di vista psicoterapeutico il fatto che un ricordo sia più o meno fedele a quello che è accaduto in passato, non è assolutamente importante. L'importante è il motivo per cui è emerso quel ricordo, con quelle associazioni, quei vissuti somatici e così via.
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa in proposito.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Messaggio da allegra » 6 febbraio 2008, 15:42

Se io mi sottoponesi all’ipnosi cosa succederebbe alla mia mente, alle mie emozioni? Cosa uscirebbe fuori? Ho rimosso la mia lingua d’origine, penso in lingua italiana i vari eventi della mia infanzia. Prima avevo rimosso tutto, ma poi 17 anni sono cominciate le prime allucinazioni, per questo prendo farmaci..

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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 6 febbraio 2008, 16:26

Salve Allegra Eugenia,
bentornata!
Credo che la sua personalità non sia adatta all'ipnosi.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Messaggio da allegra » 6 febbraio 2008, 16:59

grazie per bentornata, purtroppo non sono stata bene, sono finita in una casa di cura dove mi hanno somministrato dei farmaci per non avere le allucinazioni. era un posto brutto, troppo simile all'orfanotrofio.

wope

Re: Sul rivivere e sul fantasticare

Messaggio da wope » 20 febbraio 2008, 1:07

Salve dottoressa; penso, credo in modo simile a Lei, che i ricordi non siano una fotografia del passato ma in ogni caso, sempre, una ricostruzione soggettiva di ciò che è accaduto nel passato, filtrata e plasmata da schemi mentali, da coloriture emotive, da stati d'animo, da esperienze successive. Ciascuno di noi per lo più in modo inconsapevole costruisce ed è custode di una propria mitologia personale. Quindi davvero non è importante in psicoterapia che il ricordo sia fedele, ma piuttosto che la persona riesca a parlarne e ad attribuire a questi ricordi un senso, a trovar loro un posto nel quadro della propria esistenza, in armonia col proprio vissuto soggettivo e la propria storia. In tutto questo lo psicoterapeuta, tra le altre cose, aiuta là dove la persona sembra essere cieca o avere difficoltà a percepire nessi; forse, a volte, e' lo psicoterapeuta a creare nessi, tra ricordi, tra esperienze, tra diverse associazioni; a volte, cioe' laddove per qualsivoglia ragione è impossibile per il paziente dire se e come ve ne siano; in questi casi il terapeuta forse fa un po' come la mamma che verbalizza cose che il proprio figlio, infante, proprio non sa dire e neppure pensare. Però credo che nella prassi terapeutica queste attribuzioni di senso fatte al posto del paziente dovrebbero essere eccezioni, perché il paziente in genere è un adulto, anche se a volte si comporta come un bambino, o come un neonato, o forse addirittura come un feto.
E quindi, che dire dei "ricordi" vissuti in ipnosi? Non è oggettivamente possibile dire da dove vengano, credo che sia bene che sia il paziente ad attribuir loro una collocazione nella propria storia personale e un senso; ad esempio, a ricollegare un'esperienza somatica intensa come il senso di soffocamento a momenti del parto piuttosto che a quella volta che la pappa gli è andata di traverso, e a parlarne. Con il terapeuta, naturalmente, a facilitare questa elaborazione. Non è importante che il ricordo sia fedele ma senz'altro è importante il motivo, dal punto di vista del paziente, per cui è emerso proprio quel ricordo, concordo pienamente.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 26 febbraio 2008, 19:37

Salve Wope,
lei è riuscita benissimo a sintetizzare il mio stesso pensiero circa l'ipnosi regressiva, ed oltretutto in maniera molto chiara. Complimenti!
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

paolo923
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Vi racconto la mia prima esperienza.

Messaggio da paolo923 » 19 luglio 2008, 5:45

Anche io sono interessatissimo a fare Ipnosi Regressiva solo che non è facile trovare qualcuno in zona che lo sappia fare.io sono di Modena.Ho provato a fare qualche ricerca ma non ho trovato nulla.Ci sarebbe l'AIIRE di Bologna che sarebbe anche vicino ma per ragioni che non sto a spiegare su un forum pubblico ,per ora ho deciso di scartare.Assolutamente niente di grave per me ma diciamo che non condivido alcune scelte degli aspetti procedurali intrapresi dall'associazione.Tuttavia del Dott.Bona ne ho sentito parlare molto bene... Trovare uno psicoterapeuta o psicologo che esegue l'ipnosi classica non è difficile.Ne ho anche provato uno ma sinceramente come primo incontro non mi sono trovato molto bene.Anzi non mi è piaciuto e spiego il perché. Innanzitutto era molto giovane.Questo non significa nulla ma per qualche motivo io preferisco qualcuno con più esperienza.Sono entrato nella studio un caldo incredibile.Premetto che come persona mi ha dato una buona impressione.assolutamente gentile e cortese .Abbiamo fatto due chicchere sul perché ero interessato all'ipnosi e gliel'ho spiegato.Lui mi ha detto che come medico (ovviamente ) non crede all'ipnosi di tipo regressiva perchè non fa parte del sui iter di studi.Questo me lo aspettavo.Crede che con l'ipnosi si possa scoprire le problematiche dell'individuo che ovviamente a avuto dalla sua nascita ma non prima.Me lo aspettavo e su questo non c'erano problemi.Dopo il colloquio mi sdraio sul lettino e gli dico che ho caldo.Lui mi dice che c'è il condizionatore ma fa un po rumore.Allora lo teniamo spento.Quello che mi ha sinceramente un po fastidio è stata la confusione fuori dallo studio nella studio.Non nel suo ovviamente la nelle sale a fianco.Tanto per capirci mentre procedeva al rilassamento,dall'altra parte dello studio fuori dalla stanza sentivo la voce di un uomo che diceva di avere avuto dei problemi con del gasolio. Sinceramente cercavo di rilassarmi e non ho capito del tutto il contesto.Poi sono arrivati dei bambini che giocavano e urlavano.Successivamente mentre ero sul lettino ,entra una persona.Una donna ,faccio finta di svegliarmi di colpo e mi giro verso di lei che non vedo ma vedo che in mano a una borsa di carta mi sembra con qualcosa a che fare con articoli per bambino.Adesso che ci penso è probabile che i bambini fossero di questa signora e che questa signora fosse la moglie di questo ragazzo.Lei entra e gli chiede qualcosa che ora non ricordo cosa fosse.Lui gli fa ceno con il dito di parlarne dopo e lei esce.La mia seduta era conclusa.Non ho fatto nulla per ovvi motivi e credo che in quello studio non tornerò più a causa della confusione.Abbiamo ripreso a parlare lui ha accesso il condizionatore perchè aveva caldo .Menomale che non l'ha accesso prima.Il lettino era vicino a una finestra che ho abbassato perché avevo il sole che mi puntata in faccio.Fuori sotto alla finestra c'era il motore esterno dell'aria condizionata che all'atto dell'accensione ,trasmetteva il rumore delle vibrazioni sul muro.Esperienza terribile non per il terapeuta ma per l'ambiente.


Adesso siccome sono di Modena ,devo cercare qualcuno che faccia questo tipo di sedute e che abbia uno studio umanamente silenzioso.Peccato perchè ci tengo molto a fare questo tipo di esperienza perchè penso che possa essere la soluzione ad alcune problematiche che sto vivendo.Non so se derivino da questa vita o da qualcosa di precedente.Non mi interessa.Quello che vorrei e risolvere.Tutto quì.

Anzi se qualcuno mi sa dare delle indicazione nella mia zona mi sarebbe di aiuto.


P.S. ovviamente alla fine della seduto ho pagato e mi ha fatto la ricevuta.Quindi regolare.

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Eddd
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Messaggio da Eddd » 25 luglio 2008, 12:49

Ciao, ma in pratica Paolo sei riuscito ad andare in uno stato di trance (credo si dica così) o no?

paolo923
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Messaggio da paolo923 » 25 luglio 2008, 17:19

Con lui assolutamente no!. Troppo casino.Ho fatto cose simili e non ho avuto problemi se le circostanze lo permettevano.Cmq rimane un ottimo strumento che vorrei utilizzare.

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