Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

Howl
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da Howl » 11 giugno 2012, 0:03

Amore (che bello..) molto belle le tue riflessioni, sei veramente in gamba! certo che la depressione comunque ti ha fatto capire molte cose..
Che sia un pò narciso.. possibile, anzi sicuramente lo sono stato (anche se dovrei documentarmi su cosa voglia dire più realisticamente essere narciso)
Un tempo amavo me stesso (penso sia normale a 10-14 anni), amavo il mio corpo e mi sentivo più vicino a lui.
Credo che spesso basti poco per non essere depressi, ma quel poco può essere davvero difficile da ottenere.

Dr.ssa Aronica
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Re: Depressione e controllo

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 14 giugno 2012, 23:52

Certamente in alcune forme di depressione esiste un tentativo di controllare il mondo esterno e quello interno. Questo comporta una notevole - ed inutile - deviazione di energia psicofisica che non può più essere indirizzata verso ciò che potrebbe far stare meglio.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

Howl
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Re: Depressione e controllo

Messaggio da Howl » 14 giugno 2012, 23:59

Gentile dottoressa,
potrebbe spiegarsi meglio?cosa intende con controllo del mondo interno ed esterno?
-per avere maggiore chiarezza su alcuni significati che possono avere valore soggettivo-

Dr.ssa Aronica
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Re: Depressione e controllo

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 15 giugno 2012, 13:40

Salve Howl,
cercherò di spiegare il mio pensiero.
Premessa: credo che ognuno di noi nasca con una carica energetica psicofisica, in alcuni è più forte, in altri meno.
Jung la chiama Libido in un'accezione più ampia di Freud, per cui la Libido è solo energia sessuale,
Credo anche che tale carica possa modificarsi nel tempo attraverso il contatto con l'ambiente, sia nel senso dell'inibizione, sia nel senso dell'aumento.

:arrow: Controllo del proprio mondo interiore:
Alcune persone, in seguito a gravi traumi, o sofferenze continuative dovute a fattori ambientali, ad esempio una persona significativa violenta, disinteressata o troppo soffocante o ipercritica nei confronti del figlio e così via, inibiscono inconsapevolmente le proprie emozioni come difesa dal dolore, perché tra esse c'è la totale disperazione ed anche l'odio spietato per quella figura significativa.
Succede così che una parte inconscia della psiche controlla che le emozioni non vengano percepite da quella persona, e quindi neppure espresse, nemmeno quelle positive. La persona diventa apatica perché appunto non ha la spinta e-motiva, che apre verso il mondo esterno ed anche verso l'introspezione, vede tutto "nero" e privo di significato.

:arrow: Controllo del mondo esterno:
Ci sono persone che, sempre in seguito al contatto con l'ambiente, imparano a considerare gli altri come possibili avversari, nemici, o percepiscono pericoli ovunque per sé stessi e per i propri cari, ad esempio un genitore troppo controllante nei confronti del figlio.

In entrambi i casi molta parte del proprio patrimonio di energia psicofisica viene sottratta alla possibilità di un rapporto più sfaccetttato con il mondo interno e/o esterno, lo fanno vedere solo attraverso uno spettro molto ristretto o addirittura univoco.
Se non sono stata abbastanza chiara fatemelo sapere!
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

trilly1989
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da trilly1989 » 26 settembre 2012, 16:33

ciao, sono elvira...
sono qui per trovare una risposta e sopratutto una soluzione al mio stato d'animo (non mi piace pensarla come un inizio di depressione)...ho 23 anni e ho capito di star male da quando piango per nulla...tutti i giorni mi chiudo in camera e piango...sono una ragazza molto insicura...
Studio biologia...inizio quest'anno il fuoricorso e questa cosa mi divora dentro...mi sento una fallita...e penso continuamente ai soldi che i miei cacciano...ai sacrifici...
ho capito di star male anche perché sono diventata suscettibile, per niente mi arrabbio con le persone che mi vogliono bene...prima non ero così anzi ero vista come la persona a cui potevi parlare di tutto...ogni cosa che faccio mi sento di sbagliare e poi sto male.una volta mi sono graffiata con uno specchio sui polsi ma mi sono fermata prima che le ferite diventassero troppo profonde...non voglio arrivare di nuovo a tanto...ultimamente mi sento sempre stanca, debole...non riesco a parlare con nessuno perché temo di non essere capita...di essere vista come una pazza esagerata...cercavo qualcuno che potesse capirmi...spero che qualcuno mi risponda...purtroppo non mi posso permettere sedute dallo psicologo per questo sono qui...

inizialmente avevo scritto questo nella CAMERA DEI SEGRETI ma poi hanno detto che dovevo scriver qui...

trilly1989
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da trilly1989 » 26 settembre 2012, 16:39

amore. ha scritto:La depressione, per me, nasce da un enorme conflitto interiore e di vita vissuta irrisolto o irrisolvibile, associato ad un forte senso di rabbia e di rifiuto che diventa man mano sempre più insopportabile. Quindi, è come se qualcuno desiderasse ardentemente il paradiso ma vivesse invece realmente e costantemente nell'inferno, e quando muore anche l'ultima speranza di potersi almeno liberare dell'inferno, allora, stanco e deluso, molla la presa ed entra nella depressione, e così può arrivare, piano piano, lentamente, al sempre più completo o convinto non senso della propria esistenza, arrivando anche al suicidio.
ma ogni tanto sei seria :D

Davide49
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da Davide49 » 26 settembre 2012, 18:16

trilly1989 ha scritto:ciao, sono elvira...
sono qui per trovare una risposta e sopratutto una soluzione al mio stato d'animo (non mi piace pensarla come un inizio di depressione)...ho 23 anni e ho capito di star male da quando piango per nulla...tutti i giorni mi chiudo in camera e piango...sono una ragazza molto insicura...
Studio biologia...inizio quest'anno il fuoricorso e questa cosa mi divora dentro...mi sento una fallita...e penso continuamente ai soldi che i miei cacciano...ai sacrifici...
ho capito di star male anche perché sono diventata suscettibile, per niente mi arrabbio con le persone che mi vogliono bene...prima non ero così anzi ero vista come la persona a cui potevi parlare di tutto...ogni cosa che faccio mi sento di sbagliare e poi sto male.una volta mi sono graffiata con uno specchio sui polsi ma mi sono fermata prima che le ferite diventassero troppo profonde...non voglio arrivare di nuovo a tanto...ultimamente mi sento sempre stanca, debole...non riesco a parlare con nessuno perché temo di non essere capita...di essere vista come una pazza esagerata...cercavo qualcuno che potesse capirmi...spero che qualcuno mi risponda...purtroppo non mi posso permettere sedute dallo psicologo per questo sono qui...

inizialmente avevo scritto questo nella CAMERA DEI SEGRETI ma poi hanno detto che dovevo scriver qui...

l'ho già scritto in qualche altra parte del forum, ma lo ripeto (e lo dico anche a me stesso), che a volte mi sembra che siamo come dei radar pronti a captare più la negatività del vivere, il dolore, la tristezza, la malinconia, che le cose positive del vivere e che pure abbiamo.
mi sono imposto anni fa di imparare ad ascoltare di più il bello della vita e il meglio dentro di me, e ascoltare di meno la parte triste. e non rendere la mia memoria il contenitore di tutte le più tristi e inutili spazzature. ascoltare di più la pace e la gratitudine dentro di me.
è come se avessi dovuto riprogrammare i miei pensieri, o meglio il mio atteggiamento mentale verso il vivere e anche verso me stesso e la mia vita personale.
non per negare la realtà coi suoi problemi e nascondere la testa sotto la sabbia, ma per vivere meglio, e anche per essere più obiettivo.
ciao

trilly1989
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da trilly1989 » 26 settembre 2012, 18:26

Davide49 ha scritto:
trilly1989 ha scritto:ciao, sono elvira...
sono qui per trovare una risposta e sopratutto una soluzione al mio stato d'animo (non mi piace pensarla come un inizio di depressione)...ho 23 anni e ho capito di star male da quando piango per nulla...tutti i giorni mi chiudo in camera e piango...sono una ragazza molto insicura...
Studio biologia...inizio quest'anno il fuoricorso e questa cosa mi divora dentro...mi sento una fallita...e penso continuamente ai soldi che i miei cacciano...ai sacrifici...
ho capito di star male anche perché sono diventata suscettibile, per niente mi arrabbio con le persone che mi vogliono bene...prima non ero così anzi ero vista come la persona a cui potevi parlare di tutto...ogni cosa che faccio mi sento di sbagliare e poi sto male.una volta mi sono graffiata con uno specchio sui polsi ma mi sono fermata prima che le ferite diventassero troppo profonde...non voglio arrivare di nuovo a tanto...ultimamente mi sento sempre stanca, debole...non riesco a parlare con nessuno perché temo di non essere capita...di essere vista come una pazza esagerata...cercavo qualcuno che potesse capirmi...spero che qualcuno mi risponda...purtroppo non mi posso permettere sedute dallo psicologo per questo sono qui...

inizialmente avevo scritto questo nella CAMERA DEI SEGRETI ma poi hanno detto che dovevo scriver qui...

l'ho già scritto in qualche altra parte del forum, ma lo ripeto (e lo dico anche a me stesso), che a volte mi sembra che siamo come dei radar pronti a captare più la negatività del vivere, il dolore, la tristezza, la malinconia, che le cose positive del vivere e che pure abbiamo.
mi sono imposto anni fa di imparare ad ascoltare di più il bello della vita e il meglio dentro di me, e ascoltare di meno la parte triste. e non rendere la mia memoria il contenitore di tutte le più tristi e inutili spazzature. ascoltare di più la pace e la gratitudine dentro di me.
è come se avessi dovuto riprogrammare i miei pensieri, o meglio il mio atteggiamento mentale verso il vivere e anche verso me stesso e la mia vita personale.
non per negare la realtà coi suoi problemi e nascondere la testa sotto la sabbia, ma per vivere meglio, e anche per essere più obiettivo.
ciao
e come sei riuscito a fare così? c'è voluto tempo?da cosa hai iniziato?

trilly1989
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da trilly1989 » 26 settembre 2012, 19:35

poi se eri così intelligente come sostieni non ti contraddicevi nella stessa frase che hai scritto :shock:
poi non giudicare se non vuoi esser giudicata :mrgreen:

Dr.ssa Aronica
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Il filtro della psiche

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 26 settembre 2012, 20:24

Buongiorno a tutti e a tutte.
Condivido in pieno quello che ha scritto Davide49. Ognuno di noi percepisce la realtà esterna e quella interna attraverso il filtro del proprio temperamento e della propria storia, in sintesi della propria psiche. Ormai è stato dimostrato dagli studiosi di neuroscienze che non è vero quello che affermava la scuola filosofica dei sensisti, e cioè: "Nihil est in intellectu quod pria non fuerit in sensu", e cioè "Non c'è nulla nell'intelletto che prima non sia stato nella sensazione".
Inoltre la memoria degli animali superiori è fatta in modo da ricordare soprattutto gli eventi spiacevoli, per imparare ad evitare di ritrovarsi in futuro in situazioni stressanti negativamente.
Questo filtro, e cioè il nostro atteggiamento, fortunatamente si può modificare anche con l'esercizio.
Un altro esercizio utile è quello di scrivere ogni sera su un diario qualcosa di piacevole, bello, positivo, che ci è successo. Così la psiche si allena a focalizzarsi anche sulle cose positive, persino quelle che al'inizio sembrano insignificanti, e a ricordarle.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

Davide49
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da Davide49 » 26 settembre 2012, 21:32

trilly1989 ha scritto: c'è voluto tempo? da cosa hai iniziato?
sì, qualche anno.

vivere.

trilly1989
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da trilly1989 » 26 settembre 2012, 23:24

bella risposta :) delle volte sembra un'impresa impossibile...

Dr.ssa Aronica
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 27 settembre 2012, 8:42

Prego tutti voi di restare nel tema: "Depressione, causalità lineare o multifattorialità?"
Grazie
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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tersite
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Re: Depressione: causalità lineare o multifattorialità?

Messaggio da tersite » 4 aprile 2013, 15:37

PEr me molte cause della depressione sono da ricercare
nella famiglia di origine se si vive ancora coi genitori, fratelli sorelle
o di destinazione se si è sposati o conviventi
se intorno a te ci sono delle persone che "mangiano le energie"
veri "vampiri psichici"( come sottolineava la dott.ssa Spadoni
in una risposta ad un mio thread di parecchi anni fa')
c'è poco da fare la soluzione sarebbe allontanarsi , ma mica è facile

Dr.ssa Aronica
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vampiri e sistemi

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 8 aprile 2013, 13:35

In effetti ogni famiglia può essere considerata come un sistema. Ogni elemento del sistema è legato agli altri elementi e al sistema stesso.
Ci sono sistemi familiari chiusi agli altri sistemi, e a qualsiasi cambiamento: questi sono patologici e patologizzanti.
Ci sono sistemi familiari aperti agli altri sistemi, che lasciano i membri aprirsi agli altri e, quando è il momento giusto, li lasciano andare per la loro strada, e che sono aperti ai cambiamenti: sono quelli che funzionano.
In un sistema disfunzionale c'è sempre un elemento che, come un capro espiatorio, esprime il disagio di tutto il sistema con un sintomo che può essere una grave malattia organica o un problema psicologico, come, appunto, una forma di depressione.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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