inventare il proseguimento di una storia vera

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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allegra
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inventare il proseguimento di una storia vera

Messaggio da allegra » 7 settembre 2007, 9:45

La mia vita ebbe inizio 21 anni fa. Ancora non ero nata e già mi sentivo male dentro feto di mia madre biologica, finalmente giunse il momento del parto, al settimo mese, sono uscita e già sentivo nell’aria che la mia vita sarebbe stata un travaglio interiore. Passarono 13 mesi, là primo distacco dalla persona che amavo mia madre. Non ricordo nulla di quel episodio, non ricordo il volto di mia madre. Un altro distacco è stata la separazione da mio fratello maggiore. Chissà a lui come glie andata a finire. Poi orfanotrofio, i primi ricordi, i bimbi, i letti gialli e rossi, un istituto grandissimo……….continuate voi la storia a vostro piacimento

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Psyduck
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cosa devo fare?

Messaggio da Psyduck » 7 settembre 2007, 12:08

storia vera? Continuare a nostro piacimento? Scusa allegra puoi spiegarci come funziona questo 'gioco' se così posso definirlo?

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allegra
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Messaggio da allegra » 7 settembre 2007, 12:21

l'inizio della storia è la mia storia biologica, proseguimento può essere la vostra, inventata, una storia travagliata, piena di sofferenze, di sventure e alla fine sappremo tutti la nostra storia cioè di tutti noi. questo serve per colmare il vuoto che c'è dentro di noi

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 11 settembre 2007, 22:44

Non so perché mia madre mi ha abbandonata, sicuramente per necessità, infatti per una madre separarsi dai figli è un dolore inenarrabile. Poi sono stata cresciuta in un orfanatrofio e ho sofferto della mancanza dell'affetto di mia madre, in seguito sono stata adottata da persone che mi vogliono bene. Chissà cosa ne è stato di mio fratello? Crecherò di indagare, magari tramite internet o tramite ambasciata.
Soffro tantissimo, ma la mia voglia di vivere, pensare, scoprire, studiare, mi aiuta molto.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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allegra
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Messaggio da allegra » 12 settembre 2007, 10:02

Grazie dr.ssa per aver contribuito al proseguimento del mio racconto, ma l’intendo mio non era di raccontare la mia storia, ma anche di altri individui che hanno sofferto come me. Io ad esempio ho sofferto molto per distaccamento di madre biologica, altri individui hanno e continuano a soffrire per altri motivi,perciò ho pensato di iniziare con la mia storia, per poi proseguire con altri racconti di sofferenza. Penso che questo metodo permette di rasserenare l’anima di tutti coloro vivono la loro storia con conflittualità. Credo anche lei abbia avuto delle esperienze di sofferenza,per questo è diventata psicoterapeuta, oppure ha visto qualcuno soffrire così tanto da decidere di aiutare i vari individui in difficoltà. Purtroppo gli psicologi sono individui che forse hanno sofferto più dei pazienti, ma sono riusciti a superare l’ostacolo della malattia psicologica.

wope

Messaggio da wope » 12 settembre 2007, 14:20

Ciao allegra,
non vivo bene il raccontare la mia storia di sofferenza. Farlo mi riaprebbe delle ferite di cui mi sono presa cura altrove e che qui e ora preferisco lasciare intatte, lì dove sono. In passato ho raccontato qualcosa per fare esempi concreti in discussioni teoriche, o per permettere ad altre persone con cui stavo dialogando di rispecchiarsi, ma oggi non mi va proprio più, a maggior ragione qui in questo contesto. Posso riflettere sulla mia sofferenza, parlarne razionalmente, ma non raccontarla in modo così partecipato.
:) Però se mi lasci la possibilità di inventare una storia qualunque, che sia triste o sia allegra non ha importanza, proverò volentieri a dare un contributo appena posso e mi viene l'ispirazione. Che dici, si può fare? Ciao. :)

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 12 settembre 2007, 17:33

per Wope

ciao! :D

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allegra
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Messaggio da allegra » 13 settembre 2007, 9:45

si :D la storia può essere pure inventata,anche bella,piena di gioia.
puoi inventarla se vuoi. aiuterai gli altri individui di questo forum.

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allegra
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Messaggio da allegra » 13 settembre 2007, 10:49

L’orfanotrofio, un luogo brutto per i bambini, dove non ci sono genitori, dove ci sono tanti bambini, dove l’educatrici picchiano senza motivo. Un edificio grandissimo grigio, come la città, tranne è immerso nella natura, lontano dagli altri individui,lontano dal paese. Arriva presto l’inverno, la neve cade, bianca, soffice. si fanno i pupazzi di neve, si va sulla montagna per fare la discesa con lo slittino di legno e di ferro non di plastica. Dopo passa anche l’inverno e già ci sono i primi fiori. Dopo arriva l’estate, la cosa peggiora al mondo. L’estate rappresenta sofferenza perché l’educatrici ci portano al lago, tutti con costumi uguali,però dopo le educatrici ci picchiano togliendo il costume a tutti.
per fortuna l'estate del 93 è finito presto perchè i miei genitori adottivi mi portano via dal quel luogo infernale.

lecturer
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Messaggio da lecturer » 20 settembre 2007, 18:49

Esistono davvero al giorno d'oggi dei luoghi così?
Non è possibile fare qualcosa per farli chiudere? Denunciarli? Come è possibili che delle educatrici picchino dei bimbi in orfanatrofi? E' orribile. Come si possono chiamare "educatrici"?

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Camaleonte
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Messaggio da Camaleonte » 20 settembre 2007, 22:13

Vorrei tanto poter sapere il nome di quest'orfanotrofio...
E' una cosa che prendo tanto a cuore...
In parte so cosa significa, anch'io da bambino venivo picchiato (e vedevo picchiare)...
e non solo dalle suore, maestre o educatrici!
In quel contesto mi sembrava normalissimo...
Ero un bambino che stava crescendo vedendo come normali cose assurde ed in un certo senso mi ci ero abituato...
Da quando ho avuto la possibilità di poter definire certe cose come ASSURDE, ho preferito non ricordarle perchè mi riempiono di tristezza!
Vi dirò brevemente e senza scendere in particolari dettagli:
sono un primogenito, ho avuto un fratello a distanza di diversi anni (e l'ho vissuto come un trauma, adesso lo adoro!)...
Fin quando sono stato figlio unico sono stato viziato tantissimo...
Si sa: quando nasce un figlio nascono dei genitori, ed io sono stato la prima esperienza di due genitori appena nati che non volevano sbagliare, che volevano dare il massimo al proprio figlio, e che facevano la qualunque per accontentarlo e per farlo stare bene in tutto e per tutto! Per quanto riguarda le scuole, credevano che sarebbe stata cosa buona e giusta iscrivermi in un istituto privato... Non l'avessero mai fatto! Ho anche tanti bei ricordi di quel periodo e invece quelli che definisco brutti ricordi li vivevo come momenti normali seppur tristi ed umilianti! Si sono convertiti in brutti, quando uscito da lì mi sono ritrovato a dover affrontare un'altra realtà... La realtà che in quel momento avrei definito: "SELVAGGIA", poichè cresciuto ed educato secondo rigidi schemi! Certo... Nel periodo del collegio, iniziavo ad avvertire strane contraddizioni tra gli insegnamenti religiosi di pace e bene e gli atteggiamenti strani di educatori, maestre/i e suore nei confronti di noi ingenui, freschi ed ignari neoallievi... L'unico nostro confronto erano gli altri compagni di classe o di colleggio... E se venivo punzecchiato con spilli o bacchettato nelle mani poichè "ero" mancino (ora sono ambidestro, ma prediliggo LA SINISTRA :lol: ), non mi pesava perchè tra bacchettate, punzecchiamenti e stare tutta la giornata inginocchiato a terra dietro la lavagna faccia al muro vicino al cestino con la classe dietro che ridacchiava incitata dalla maestra, mi sentivo in parte fortunato di ricevere solo baccettate o punzecchiamenti!
E se ci si lamentava per il dolore... Gli aghi entravano più dentro... e le bacchettate sarebbero state doppie sulla parte superiore di entrambi le mani... Per non parlare del maestro di ginnastica, che ci schiaffeggiava sulle mani... E se qualcuno di noi, voleva fare il "furbetto" giranto la mano a mò di "batti 5", gli schiaffi della manazza del maestro si convertivano in doppi e più potenti tenendoci bloccata (a turno) la mano con la forza! E per non parlare di coloro che pernottavano addirittura... Quello che ci raccontavano!!!
Beh... purtroppo queste cose continuano ad esistere!
Ci sembra sempre di migliorare rispetto a prima...
...e invece, facendo un bel confronto tra il prima ed il dopo...
SI STAVA MEGLIO QUANDO SI SOSTENEVA DI STAR PEGGIO!

(Non ci pensavo più a queste cose e a tante altre, ma esistono! Ed anche di peggio).

Camaleonte.
E'1arte nn reprim.le proprie paure o nn sbarazzarsene(nl vita è possib.evitarle proprio cm'è possibile far tacere i propri istinti,o elimin.ed inibire gli appetiti dl corpo)distaccandosi da cs ascoltandole cm se fossero rumori provenienti dl'esterno.

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allegra
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Messaggio da allegra » 21 settembre 2007, 10:05

purtroppo non so il nome dell'orfanotrofio, non so se ancora è aperto, non è in italia ma in russia. purtroppo ancora esistono istituti dove picchiano i bambini. io sto studiando per aprire un asilo nido dove i bambini possono giocare serenamente. ancora sono al primo anno di università, trovo molto difficile studiare perchè ho problemi con italiano, essendo stata adottata a sei anni e mezzo, parlavo il russo. adesso non ricordo nulla. sono felice di essere qua in italia, anche se vorrei rivedere il mio orfanotrofio.ho problemi psichici, così vado da una psicoterapeuta e da psichiatra per non avere le allucinazioni. spesse volte mi sento male,però sto lottando contro i fantasmi del passato. mi dispiace camaleonte per la tua esperienza del collegio.

lecturer
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Messaggio da lecturer » 21 settembre 2007, 14:51

Mi dispiace tanto di sentire esperienze come le vostre.
Mi rendo conto di essere stata davvero fortunata, e mi vergogno per essermi in passato lamentata per i litigi dei miei genitori quando ero piccola. Non è niente in confronto a quello che avete passato voi.
Ma Camaleonte tu non raccontavi ai tuoi genitori dei maltrattamenti che ricevevi in quell'istituto? Non hanno mai fatto niente?
E che tu sappia è ancora aperto? Non si può fare qualcosa per impedire che simili cose avvengano?
Allegra io ho studiato il russo, sono stata in Russia più volte, è un bellissimo paese, e ho conosciuto tante belle persone. Spero che in futuro riuscirai a riscoprire il tuo rapporto con il tuo paese di origine, anche con la tua lingua (è una lingua meravigliosa). Ti auguro il meglio per il tuo futuro: te lo meriti davvero. Un abbraccio

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allegra
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Messaggio da allegra » 21 settembre 2007, 15:14

grazie per le belle parole espresse.

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Batik
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Messaggio da Batik » 24 settembre 2007, 15:23

Ora farò un intervento che forse susciterà l'ira di molti. Se mi bannano chissenefrega. Ma questa cosa la devo proprio dire. Cara Allegra che senso ha continuare a parlarci della tua infanzia e dei tuoi traumi del passato??? La tua storia la conosciamo a memoria. Dovresti viverti la vita presente, ringraziare Dio che ti ha dato una buona famiglia, una casa e la possibilità di fare l'università. Anzichè continuare a pensare alla Russia e all'orfanotrofio, datti da fare. C'hai 21 anni, cresci.
Tutti abbiamo subito dei brutti traumi, ma ora ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti.
Ti puoi offendere quanto vuoi ma io tanto quello che dovevo dire ora te l'ho detto. Ciao e stammi bene, viviti la vita e sciogli la dipendenza malsana che nutri verso la tua psicologa. Pensa di più con la tua testa. Esci, vai a farti una passeggiata oppure cerca di aiutare chi ancora soffre. Perchè non raccogli fondi o fai beneficienza per i bambini che ancora stanno in orfanotrofio? Sei giovane, non buttarti via a piangerti addosso. Onora tua madre e tuo padre adottivo che ti amano e ti stanno crescendo.

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