Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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allegra
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Messaggio da allegra » 1 ottobre 2007, 11:30

mi chiedo perchè sono nata, perchè mia mamma biologica si ubricava?

lecturer
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Messaggio da lecturer » 1 ottobre 2007, 12:20

Allegra, credo che nessuno lo sappia.
Io ti posso dire perché mi ubriacavo io. Mi ubriacavo perché stavo tanto male, e quando mi ubriacavo lì per lì mi sembrava di stare meno male perché l'alcol mi intorpidiva la mente e allora pensavo di meno e se pensavo di meno stavo meno male.
Però poi il giorno dopo stavo peggio di prima...
Sicuramente se si ubriacava non stava bene.

Questo è per te:

Я думаю что Аллегра одна милая девушка

significa: penso che Allegra sia una ragazza dolce

Un bacione

Dr.ssa Aronica
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L'alcool

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 1 ottobre 2007, 13:42

Salve Allegra e Lecturer,
forse forse sapete già che l'abuso di sosotanze alcooliche viene fatto da persone fortemente depresse, che non sanno o non vogliono prendersi cura di sé stesse in modo utile.
A tutt'oggi purtroppo l'alcool è l'antidepressivo più usato al mondo.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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allegra
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Messaggio da allegra » 1 ottobre 2007, 16:43

grazie per le risposte, ma io mi domando se mia mamma non fosse mai stata male allora io non sarei mai finita in un orfanotrofio. penso sempre al mio passato, lo vorrei cambiarlo. sono gelosa dei genitori :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: biologici

lecturer
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Messaggio da lecturer » 1 ottobre 2007, 23:44

Allegra purtroppo il passato non si può cambiare, per quanto lo vogliamo, dobbiamo farcene una ragione e cercare di agire al meglio per il nostro presente (e magari futuro)
E' difficile, lo so bene anch'io, ma è così

blackbird
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da blackbird » 13 settembre 2012, 20:51

riattacco con questo argomento perchè e molto interessante per me, e per le ultime argomentazioni generate nel topic "Il suicidio e le nostre immagini".
Immaginare che esista un barlume di creatività in chi è depresso mi risulta davvero difficile.
Tuttavia è certo che, come suggerito da Sfigato, ci siano creativi che hanno sofferto di depressione e che si siano pure suicidati.
Questa frase mi ha colpita:
doomgeneration ha scritto: ma purtroppo non basta a ricaricare la mia autostima, ... questa cosa della creatività è vera però bisogna trovare il modo di usarla questa creatività che c'è dentro di noi. è questo il punto difficile
La creatività come si riesce a "recuperare" se per chissà quale motivo abbiamo fatto in modo di seppellirla nei meandri oscuri della nostra anima? E basterà iscriversi ad un corso o fare dell'arteterapia?

Dr.ssa Aronica
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 14 settembre 2012, 14:48

Salve blackbird,
è impossibile rispondere alla sua domanda sul perché la creatività si blocca. Ogni essere umano è differente da ogni altro ed ha avuto esperienze diverse.
Credo che un valido aiuto per sbloccarla, per tornare a vedere la vita in modo creativo, anche senza pretendere di diventare un artista, sia quello di fare un precorso analitico junghiano.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

doomgeneration
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da doomgeneration » 19 settembre 2012, 20:43

Cara Dottoressa! Come sta?
sono entrata nel forum dopo secoli e casualmente ho riletto questo post... cavoli, 5 anni fa scrivevo cose così intelligenti da essere "citata"? :D :lol:

blackbird
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da blackbird » 24 settembre 2012, 18:31

Amore puoi spiegare per quale motivo non sei d'accordo?
Eppure è vero che quando ci si concentra su certe attività si abolisce il pensiero, specie quello autolesionistico.
E non pensare aiuta a sentirsi meglio solitamente..
Anche per me non è cosi facile comprendere come sia possibile..
Ci sono momenti in cui anche il lavoro che facevi con tanta dedizione e divertimento diventa pesante.
Anche l'attività fisica che ti dava tanta soddisfazione ti costa un'estrema difficoltà riprenderla.
Anche uscire, vedere gli amici, andare a fare una passeggiata in montagna..
Non sei che immobilizzato.
E potevi essere un cartomante, un veterinario, una scultrice, un'antropologa..
Tutti siamo nella stessa barca, se vuoi risvegliare la luce c'è forse una sola cosa che devi fare?

Davide49
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da Davide49 » 24 settembre 2012, 19:07

Dr.ssa Aronica ha scritto: Qual è il lato positivo dl nostro nuclo depressivo?
La spinta alla creatività! Sì, quando siamo depressi o soccombiamo, se crediamo di potercela fare da soli, oppure cerchiamo di venirne fuori in modo creativo. C'è che si dedica al volontariato, chi dipinge, compone musica (tutti i grandi artisti aveva no un grosso nucleo depressivo), cucina, ricama...

Voi cosa ne pensate?
penso tre cose

primo, "il lato positivo del nostro nucleo depressivo", prima della creatività credo che sia il fatto che ci costringe a un contatto con la parte più profonda (e ferita) di noi, insomma ci costringe a guardarci dentro sul serio e fino in fondo

secondo, che la depressione ci costringe anche a trovare in noi le risorse per venirne fuori, ci obbliga a rivedere la nostra vita, a trovare equilibri nuovi, nuovi atteggiamenti interiori di vita, in questo senso sì, credo che possa stimolare una risposta creativa. diciamo che bisogna essere creativi per continuare a vivere, a vivere meglio. e in questa creatività può di tutto, dall'arte alla preghiera, da nuove relazioni umane al viaggio,. ecc

terzo, temo però che ci siano però delle forme depressive gravi che sembrano essere al di sopra delle proprie forze, che non consentono o sembrano consentire molto molto difficilmente sviluppi creativi duraturi e solidi. in questi casi anche solo aver voglia di uscire di casa o rispondere al telefono è un risultato

Dr.ssa Aronica
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 24 settembre 2012, 20:01

Salve davide,
concordo con quello che ha scritto ed espresso molto bene. Purtroppo, è vero, ci sono delle forme di depressione molto gravi, che necessitano di cure farmacologiche.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

blackbird
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da blackbird » 25 settembre 2012, 22:13

Davide49 ha scritto: penso tre cose

primo, "il lato positivo del nostro nucleo depressivo", prima della creatività credo che sia il fatto che ci costringe a un contatto con la parte più profonda (e ferita) di noi, insomma ci costringe a guardarci dentro sul serio e fino in fondo

secondo, che la depressione ci costringe anche a trovare in noi le risorse per venirne fuori, ci obbliga a rivedere la nostra vita, a trovare equilibri nuovi, nuovi atteggiamenti interiori di vita, in questo senso sì, credo che possa stimolare una risposta creativa. diciamo che bisogna essere creativi per continuare a vivere, a vivere meglio. e in questa creatività può di tutto, dall'arte alla preghiera, da nuove relazioni umane al viaggio,. ecc
sinceramente questo mi sembra un discorso fine a se stesso, un voler perseguire una "logica iperpositiva" a guistificare eventi negativi.
A mio parere, quando il nucleo depressivo ci costringe (a guardare in fondo alla nostra parte oscura, a trovare risorse e nuovi orizzonti..), ne porta con sè l'oppressione di una scelta fatta per una necessità non voluta, non libera.
La curiosità di poter accedere a quel mondo occulto non dovrebbe essere imposta, bensì desiderata coscientemente. Anche perchè comporta dei rischi, addentrarsi nei misteri della mente.
La spinta alla creatività, seguendo quest'ottica, diventa qualcosa di meccanico ed artificiale. Riguarda un adattamento necessario a sopravvivere dove ,altrimenti, soccomberemmo ad un tormento esistenziale labirintico. Non qualcosa di puro e vivo.

Davide49
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da Davide49 » 25 settembre 2012, 22:44

nessun facile ottimismo consolatorio

ma se il dolore c'è, tanto vale cercare di usarlo al meglio, se possibile, quando è possibile. può diventare una piattaforma di partenza verso un meglio. questa è stata la mia esperienza

blackbird
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da blackbird » 25 settembre 2012, 22:59

In alcuni casi il dolore produce un ottundimento. Ci si trova in una soglia in cui un passo in più sarebbe azzardato, uno all'indietro non cambierebbe molto.
Davide49 ha scritto:.. questa è stata la mia esperienza
Ti va di raccontare?

Davide49
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Re: Il nucleo depressivo che è in tutti noi e la creatività

Messaggio da Davide49 » 26 settembre 2012, 17:24

blackbird ha scritto:In alcuni casi il dolore produce un ottundimento.
concordo.
l'avevo scritto anch'io, con parole diverse

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