crisi dei 30 anni?

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

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hermi
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crisi dei 30 anni?

Messaggio da hermi » 25 febbraio 2008, 16:55

Salve,
mi sta capitanto di abbattermi ultimamente , perchè a distanza di un mese compirò 30 anni e penso che non sono contenta della mia vita.
Il lavoro che svolgo , non mi piace per niente e ultimamente, mi sto lasciando andare.....Il posto in cui vivo, non ne parliamo proprio...Vorrei seguire la mia passione nell'ambito sportivo , vivere in un'altra città più grande, ma un pò per il senso di colpa che ho nei confronti dell'attività che ci ha lasciato mio padre, un pò perchè mi sento ormai troppo adulta (forse è una sensazione) non riesco più ad andare avanti ....
Ho avuto varie proposte per seguire ciò che amerei fare nella mia vita...ma sono sempre sfiduciata...Ho paura di non farcela per tanti motivi ....
Adesso penso...che miseria, hai 30 anni, fai quello che ami, sii felice....almeno, tentaci!

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 25 febbraio 2008, 17:36

ciao hermi
hai la mia piena comprensione.
sono nella tua stessa situazione... solo che io ne ho 32.
comunque sono anni che la tiro avanti e non mi decido mai a lasciare la strada vecchia per quella nuova.
paure, troppe paure...
sai spesso mi chiedo se ci fossero loro i mei genitori al mio posto.. se ne fregherebbero di fare i bravi figli e seguirebbero la loro strada o farebbero i sacrifici che sto facendo io?
...l'unica consolazione è che il posto d lavoro è ben retribuito.
ma ci sono giorni che scambierei tutto quello che ho per seguire la mia passione.
altri in cui mi sento quasi fortuinata a essere qui... senza troppi problemi.. e anche se sono eternamente insoddisfatta.

non c'è un'età giusta, c'è il momento giusto.
forse non è ancora arrivato il momento per me di andarmene...

hermi
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Messaggio da hermi » 25 febbraio 2008, 17:52

anch'io penso di essere fortunata ad avere un lavoro ben retribuito ecc....però , se siamo cosi infelici poi che ce ne facciamo non credi?

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 25 febbraio 2008, 18:05

hermi ha scritto:anch'io penso di essere fortunata ad avere un lavoro ben retribuito ecc....però , se siamo cosi infelici poi che ce ne facciamo non credi?
sni...
ho troppe passioni, se non guadagnassi così bene non potrei permettermi nel tempo libero di fare molte delle cose che mi piacciono.
faccio sport molto costosi e non ci rinuncio mai, forse perchè sono l'unica cosa che mi fa stare bene, :roll:
forse se durante la settimana facessi un lavoro gratificante potrei anche accettare di fare sport una volta al mese o una ogni due mesi,
o forse mi mancherebbe molto il mio "stile di vita"
non lo so, vado a periodi, ci sono mesi in cui farei di tutto per seguire un lavoro come io desidero... altri in cui mi dico che va bene così...
questa situazione va avanti da sempre... da 12 anni cioè da quando ho cominciato a lavorare..

hermi
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Messaggio da hermi » 25 febbraio 2008, 20:50

beh mi somigli molto...Ma non credi che forse questa sia solo una nostra convinzione? Facciamo ciò che vogliamo nel tempo libero, ma di base restiamo infelici perchè non ci sentiamo realizzate.....
Come dici tu, forse se svolgessimo un'attività gratificante a livello professionale, potremmo fare anche a meno di tutti gli sport e il tempo libero...Non credi che lo facciamo solo per sopperire a quel vuoto di insofddisfazione che regna sulle nostre vite?
Io credo che molto, sta nella realizzazione professionale....Almeno, questa è una mia opinione....

little anna
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Messaggio da little anna » 26 febbraio 2008, 12:11

Ciao,
scusate, perchè non vi soddisfa il lavoro che fate? Di che si tratta?
Ricciolina, quli sono gli sport che fai?
Hermi, qualè quella passione di cui parli e che vorresti realizzare?

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ricciolina
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Re: ....

Messaggio da ricciolina » 26 febbraio 2008, 16:36

hermi ha scritto:beh mi somigli molto...Ma non credi che forse questa sia solo una nostra convinzione? Facciamo ciò che vogliamo nel tempo libero, ma di base restiamo infelici perchè non ci sentiamo realizzate.....
Come dici tu, forse se svolgessimo un'attività gratificante a livello professionale, potremmo fare anche a meno di tutti gli sport e il tempo libero...Non credi che lo facciamo solo per sopperire a quel vuoto di insofddisfazione che regna sulle nostre vite?
Io credo che molto, sta nella realizzazione professionale....Almeno, questa è una mia opinione....
la realizzazione professionale...
per me è come inseguire un sogno...... :cry:
si credo che le persone realizzate abbiamo una marcia in più, una speciale voglia di vivere e di fare.. le invidio molto.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 26 febbraio 2008, 16:54

secondo me:
30 anni di età sono quasi niente.
la vera svolta arriva con i 40.
e a 50 si può stare molto, ma molto bene.
non tornerei ai 30 neanche in cambio di un miliardo.
ciao hermi
ps- mi è venuto bene e lo posto nel mio diario

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Messaggio da hermi » 27 febbraio 2008, 18:21

X Davide. ti adoro!!!! :lol: allora, ho tempo per realizzarmi!

x little anna: io amo molto lo sport...sono cresciuta come agonista e ho anche un ottimo curriculum...Il lavoro che svolgo da tempo è di ufficio, io tiro avanti ma non mi piace, non è il mio mondo ......

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Messaggio da hermi » 27 febbraio 2008, 21:10

x Ricciolina: ma perchè ti sembra un sogno? ti fai sensi di colpa per qualcosa o , perchè hai paura di lasciare la situazione attuale in cui ti trovi anche se ti fa stare male? forse , paura di affrontare il mondo? mentre ti scrivo , ho pensato riflettendo all'improvviso che forse è paura di affrontare il mondo .....sarà questo?

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Realizzzazione professionale o autorealizzazione?

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 28 febbraio 2008, 13:55

Salve a tutte e tutti,
secondo me chi insegue la realizzazione in campo professionale ha moltissime probabilità di essere insoddisfatto. Credo fermamente che l'unico modo per sentirsi soddistatti sia quello di vivere alla ricerca della propria realizzazione interiore.
Che ne pensate?
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Messaggio da hermi » 28 febbraio 2008, 16:57

salve dottoressa!
Io se ho l'ooportunità di fare ciò che mi piace nella vita, mi sento molto più sicura e mi tranquillizzo ..viceversa, accade quando faccio una cosa dalla quale non ne traggo soddisfazione.

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Re: ....

Messaggio da ricciolina » 28 febbraio 2008, 17:46

hermi ha scritto:x Ricciolina: ma perchè ti sembra un sogno? ti fai sensi di colpa per qualcosa o , perchè hai paura di lasciare la situazione attuale in cui ti trovi anche se ti fa stare male? forse , paura di affrontare il mondo? mentre ti scrivo , ho pensato riflettendo all'improvviso che forse è paura di affrontare il mondo .....sarà questo?
non è paura di affrontare il mondo, ho a che fare con fatti figli di puttana ricchi vecchi e altezzosi ogni giorno e non fanno paura, quando avevo 20 anni ero molto intimorita da loro, ora no. li rigiro come voglio, e quando riesci a tenere testa a un uomo ricco, potente e anziano... il mondo non ti fa paura.
da questo lato devo ammettere che ho un bagaglio di esperienza invidiabile... 12 anni così ti forgiano il carattere.
le mie paure sono nei confronti delle persone a me care, a mio padre in primis, che conota ancora molto su di me e che ogni giorno io vedo invecchiare sempre di più e mi rendo conto che lui ha sempre più bisogno di me e il mio senso di colpa è scaturito dal fatto che io ogni giorno che passa ho sempre più voglia di abbandonare questo mondo ... le due cose sono in netto contrasto.
per carattere io mi faccio del male piuttosto che farlo alle persone che amo... è per questo che sono ancora qui, per farlo stare tranquillo e in un certo senso tranquillizzarmi anche io.

hermi
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Messaggio da hermi » 28 febbraio 2008, 17:51

x RICCIOLINA. Tu scrivi :

le mie paure sono nei confronti delle persone a me care, a mio padre in primis, che conota ancora molto su di me e che ogni giorno io vedo invecchiare sempre di più e mi rendo conto che lui ha sempre più bisogno di me e il mio senso di colpa è scaturito dal fatto che io ogni giorno che passa ho sempre più voglia di abbandonare questo mondo ... le due cose sono in netto contrasto.
per carattere io mi faccio del male piuttosto che farlo alle persone che amo... è per questo che sono ancora qui, per farlo stare tranquillo e in un certo senso tranquillizzarmi anche io.

MAMMA MIA, SEI IDENTICA A ME!!!

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Re: Realizzzazione professionale o autorealizzazione?

Messaggio da ricciolina » 28 febbraio 2008, 17:51

dr.ssa Aronica ha scritto:Salve a tutte e tutti,
secondo me chi insegue la realizzazione in campo professionale ha moltissime probabilità di essere insoddisfatto. Credo fermamente che l'unico modo per sentirsi soddistatti sia quello di vivere alla ricerca della propria realizzazione interiore.
Che ne pensate?
ma lei cosa intende per realizzazione interiore?


è vero è difficile affermarsi professionalmente, per questo ho comunque portato avanti il mio sono di "pittrice" all'interno delle mura domestiche, ma questo non mi basta.

passo la maggior parte della mia vita in ufficio non a dipingere come invece vorrei fare.

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