mi manca un pezzo del "puzzle"...

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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juvia
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Iscritto il: 18 aprile 2008, 21:18

mi manca un pezzo del "puzzle"...

Messaggio da juvia » 18 aprile 2008, 21:40

Salve,ho scoperto questo forum di psicologia e lo trovo ben fatto e interessante,così eccomi anche io qui a usare uno sfogo virtuale per un male di cui forse ancora non ho ben capito la radice.
Ho 23 anni e negli ultimi 10 mesi sono intervenuti molti cambiamenti in me dei quali non ho più capito il significato,riuscendo a sentire solo il male che hanno portato.Mi credevo forte e invece...
La scorsa estate,dopo un periodo di riflessione,ho lasciato il mio ex dopo 2 anni e mezzo..ero apatica,senza emozioni,senza desideri e progetti per il futuro.Lui non mi aveva fatto nulla di male,l'ho quasi colto all'improvviso con la mia scelta...parto,vado via dall'italia con un'amica per una vacanza,avevo sete di vita e in quella che poi fu solo una parentesi dorata ho conosciuto una persona per la quale ho provato un'irrazionale attrazione,forte senza senso e senza testa.Ho vissuto quelle cose con un'inaspettata emotività pur sapendo che sarebbero finite e che lui non era coinvolto come me.Forse ora capisco che non era lui a provocarmi quel turbinìo ma io che lo stavo cercando.
Finisce la vacanza;io rivedo quel ragazzo un paio di volte perchè abitava nella mia stessa regione;poi l'estate volge al termine...che è successo? inizio a perdere peso,a piangere...all'inizio piangevo per il ragazzo dell'estate,per le emozioni svanite,per la sua freddezza,per quella sete di "sentire" non più soddisfatta.Poi a settembre inoltrato ripenso al mio ex...una sera lo vedo con un'altra e scopro che aveva iniziato un rapporto.Da allora è stato un suseguirsi di lacrime,dolori allo stomaco,perdita di peso.
Non so come spiegarlo:le mie giornate passavano come se avessi un nodo allo stomaco,ho perso 5kg,le lacrime mi coglievano nei momenti più vari apparentemente senza motivo.La mia voglia era quella di dormire;stavo spesso con le spalle curve e la notte sognavo lui,mi svegliavo,poi lo risognavo ed è andata avanti per mesi così.
Gli ho riparlato,ho cercato di capirmi e capirlo...lui ha voluto continuare la nuova storia senza darmi altre possibilità.
La mia testa era invasa dai tarli:mi ha mai amata? come ha potuto cancellarmi in 2 mesi se diceva che ero la persona cn cui voleva passare il resto della vita?come si dimentica una persona così facilmente?..perchè ha scelto un'altra così diversa da me?
E questo è tutto...i pensieri mi hanno logorata per mesi,notte e giorno;i sogni erano sempre gli stessi:lui e lei assieme,io che piango,io che sparisco...Non ho più ripreso peso,lo stomaco non è contratto come prima ma spesso basta poco a "riattivarlo".
Ora va un pò meglio rispetto a novembre-dicembre ma continuo a sentirmi in un limbo:ho scelto io di lasciarlo e ne pago le conseguenze?non trovo senso a ciò,mi manca un pezzo del puzzle per vederlo finalmente secondo la giusta luce.
le lacrime mi vengono ancora a trovare,la mia sensibilità è elevata e basta poco a gonfiarmi gli occhi ma soprattutto quei tarli non mi lasciano seppur vorrei tanto che lo facessero.
grazie per lo sfogo concessomi.

Dr.ssa Aronica
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Iscritto il: 10 aprile 2006, 14:28

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 23 aprile 2008, 11:26

Salve Juiva,
dalla sua mail, chiara e precisa, mi pare di capire che l'anno scorso è avvenuta una crisi profonda della sua (vecchia) personalità. Le sue certezze su se stessa, sul suo ragazzo, il suo umore, è tutto cambiato. Dopo un'avventura bella e travolgente tutto le è crollato addosso, ed ora sta molto male, nel corpo e nella psiche (che sono in realtà due facce della stessa medaglia).
Sfogarsi su questo sito, leggere di altre persone con problemi simili ai suoi, leggere la mia risposta, la può aiutare un pochino, ma solo un pochino, come lei ha ben capito.
Ipotizzo (ma è solo un'ipotesi, visto che non so praticamente niente di lei) che fino all'anno scorso lei ha vissuto in maniera non rispondente al suo progetto di vita. Pensi al bruco, che a un certo punto della sua vita smette di mangiare, si chiude in un bozzolo, e dopo un certo tempo ne esce fuori (chissà con quali sofferenze!) completamente trasformato in una farfalla.
La fine di una storia di amore comporta sempre una dose di sofferenza, che può aiutare a capire meglio sé stessi. Provi a considerare questo momento della sua vita come un periodo di cambiamento in seguito a una crisi esistenziale.
Se però fra circa sei mesi i suoi sintomi persistono e sono insopportabili, se dorme poco e male, se dimagrisce ulteriormente, allora è il caso di farsi aiutare da uno o una psicoterapeuta.
Mi faccia sapere, se lo desidera, cosa pensa di quello che le ho scritto.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

juvia
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Iscritto il: 18 aprile 2008, 21:18

Messaggio da juvia » 23 aprile 2008, 12:09

buon giorno dottoressa,
la ringrazio per la risposta.
Senza dubbio ho compreso di trovarmi probabilmente da un annetto in una fase di cambiamento che,solo quando sarà completa,mi permetterà di capirla meglio.
Ho parlato tanto con gli amici più intimi di questo mio stato e ognuno mi ha dato i suoi consigli e il suo appoggio.Non posso tuttavia dimenticare che la scelta di chiudere quel rapporto che ora mi manca molto è stata mia...ho provato a rivangare gli aspetti negativi che mi spinsero a scegliere di tornare "libera" ma,a distanza di tempo,è come se li avessi scordati...forse perchè solo avendolo lontano ho capito quanto avessimo in comune e quanto lui fosse speciale rispetto ad altre persone.
Ma la dinamica in queste cose dovrebbe essere un'altra:se si viene lasciati si ha quasi il diritto a star male,viceversa NO...o meglio,mi è capitato di leggere spesso tra le righe frasi come "lo hai voluto tu...ora pedala!" e ciò mi ha provocato un senso di colpa anche nello stare male.
Poi coi mesi il senso di colpa ha dato il posto a un senso di delusione nel vedere il mio ex così cambiato,così veloce nel ricominciare una storia che tutt'ora va avanti,con una troppo diversa da me e soprattutto dopo che lui mi aveva detto di essere la donna della sua vita.
Un pò è come sentire che la storia più importante della mia vita sia stata meno pregnante di quanto non credessi.
E in tutti questi mesi ho scoperto lati di me nuovi:prima la capacità di essere irrazionale e vivere emozioni,seppur evanescenti,al 100% con quel ragazzo della vacanza (io che ero miss razionalità!) e poi la fragilità nel non saper reagire a dovere a momenti infondo normali nella vita di tutti.
Inoltre,per quella che è la mia esperienza,mi sono trovata altre volte già in passato a non saper portare avanti storie più o meno importanti...quasi come a un certo punto scattassero in me forze irrequiete che mi spingessero a mollare tutto e correre verso una libertà che,ora,si è rivelata la mia trappola.Temo di non aver la maturità di affrontare i problemi...e l'idea di aver perso una persona speciale non mi da ancora pace.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 23 aprile 2008, 15:08

Salve Juiva,
dunque non tutto il male viene per nucere! Forse la parte irrazionale che è in lei, come è in tutti gli esseri umani, l'anno scorso ha voluto uscire allo scoperto, forse lei in passato l'aveva repressa e non ascoltata...
Come le ho scritto precedentemente, la sofferenza, se tollerabile, può essere frutto di introspezione e crescita.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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