sono molto stanca

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

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ricciolina
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sono molto stanca

Messaggio da ricciolina » 5 maggio 2008, 17:05

di come va la mia vita lavorativa
ne ho piene le palle
non ce la faccio più

odio questa scrivania.

odio questo xxxxx di pc

odio welly e cloni...

odio questa coazione a ripetere che mi fa sbattere la testa sempre lì sempre nello stesso punto da sempre.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 6 maggio 2008, 14:10

Salve Ricciolilna,
cosa vuole fare della sua vita?
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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 6 maggio 2008, 15:22

cambiare lavoro ...... è abbastanza evidente no?

e perchè non lo faccio?

perchè se me ne vado io qui è un casino. (non nel senso che penso di essere indispensabile a ogni costo, nel senso burocratico che senza la mia licenza gli altri non possono lavorare... )

se io resto a tutti gli altri va tutto bene tranne che a me.

io sono arrivata a odiarlo questo lavoro.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 6 maggio 2008, 15:27

Salve Ricciolina, cosa vuole da questo forum?
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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 6 maggio 2008, 18:52

non penso che questo forum mi possa risolvere la situazione...
posso solo usarlo come sfogo.. non le pare?

lecturer
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Messaggio da lecturer » 6 maggio 2008, 23:22

Ciao Ricciolina,

senti, ma non dipingi più? Una volta hai scritto che ti serviva molto a stare meglio, ad esprimere ciò che avevi dentro.

Io ad esempio mi sento molto meglio quando scrivo i miei articoli per i convegni. Sono uno sforzo enorme, di solito passo una settimana tutte le notti sul computer fino alle 3 o le 4 e la mattina alle 7 meno un quarto mi devo svegliare, e poi devo stare dietro ai bimbi, devo lavorare, ecc, e quindi in quei momenti sono stanca morta, però allo stesso tempo scrivere mi carica di energia, è la cosa che mi piace fare di più in assoluto. Quando finisco l'articolo me lo rileggo e sento che è mio, è una mia creatura, e mi sento soddisfatta, e piena di energia.

Forse per te dipingere potrebbe provocarti le stesse sensazioni. Magari ti fa schifo il tuo lavoro ma potresti trovare un modo per essere soddisfatta con i tuoi dipinti.

Te lo auguro

Ciao

PS se vuoi dimmi pure ECCHISSENEFREGA? :lol:

Dr.ssa Aronica
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Lo sfogo virtuale serve?

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 6 maggio 2008, 23:25

Salve Ricciolina,
lo sfogo le è servito a qualcosa di concreto? Non mi pare, visto che ha mandato tanti messaggi in vari forum di Blu. Un'altra domanda (perché da parte mia cerco non solo di leggere gli sfoghi, ma anche di aiutare le persone): crede veramente che, cambiando lavoro, lei starebbe davvero bene? Da parte mia, penso che se una persona sta bene con se stessa, può fare qualsiasi lavoro, e che, se il lavoro che le capita di fare non è quello che avrebbe voluto, la rabbia e la sofferenza non arriverebbero ad essere così grandi come le sue. Che ne pensa in proposito?
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lecturer
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Messaggio da lecturer » 6 maggio 2008, 23:34

Scusi dottoressa,
io non sono d'accordissimo con lei. Il lavoro per alcune persone è molto importante. Io quando ho finito l'università e non riuscivo a trovare un lavoro "vero" e facevo quello che mi capitava, beh, non ero affatto felice. E anche quando avevo appena avuto il mio primo figlio e stavo vivendo un bellissimo momento dal punto di vista personale, però facevo un lavoro che non mi piaceva e non mi gratificava più di tanto (e dire che era assolutamente pertinente con gli studi che avevo fatto e guadagnavo anche un sacco di soldi), beh... sentivo che mi mancava qualcosa perché non ero soddisfatta sul lavoro. Poi ho cambiato e adesso anche se guadagno molto di meno sono molto più contenta.
Poi ovviamente questa è solo la mia opinione e la mia esperienza personale ma non credo di essere l'unica a pensare che il lavoro giochi un ruolo decisamente importante per il raggiungimento e il mantenimento di un certo livello di benessere mentale.

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 7 maggio 2008, 11:57

per lecturer:
è un periodo che non dipingo, non ne ho il tempo e lo spazio.
ora sono arrivata alla conclusione che devo prendemi uno spazio mio anche a costo di pagarlo tanto. una sola stanza con bagno un posto dove riorganizzare i lavori incompiuti e cominciare quelli che mi ronzano in testa, a casa tra lo spazio che manca e la puzza di pittura, tremetina e diluenti non è possibile, non vivo da sola.
e poi dovrò trovare il tempo... ma quello lo trovo non è un problema...



per la dott:
si lo sfogo serve, che siano parole uscite in un momento di rabbia o pugni e calci che tiro al sacco per allenamento .... a volte anche le lacrime sono uno sfogo e fanno stare meglio.
lei non si sfoga mai?
si credo davvero che il mio più grande problema sia il lavoro, anzi, forse è l'unico problema che ho.
credo che la fame nervosa che mi assale sia dovuta a questo stress che mi porto dentro.
sono 12 anni ormai che faccio questo mestiere.
ho avuto il tempo per farmi questa domanda tante e tante volte e...
si la risposta è si!
un lavoro che piace fà vivere meglio.
ovvio che cambiare per cambiare non ha senso.. potrei anche finire in un posto peggiore, ma cambiare seguendo le proprie virtù.. beh è un'altro discorso..
se devo cambiare per andare in fabbrica non cambio non sono micca scema.. ma perchè non dovrei ambire a qualcosa che mi fa piacere fare?
è tutta la vita che mi sento in obbligo di fare questo perchè si guadagna bene e perchè mi sento dire guarda come sei fortunata ecc...
io sto bene con me stessa, e non ho particolari ambizioni di carriera, non voglio diventare chissachiì o chissachecosa, desidero solo fare un mestiere che mi piaccia.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 7 maggio 2008, 13:20

PER LECTURER:
Sono d'accordo che se un lavoro non piace ci si sente insofddisfatti e frustrati, ma dalle sue mail Ricciolina trasmette un'emozione: la fortissima rabbia ed un sentimento, l'odio e che riportano ad altri problemi non risolti.

PER RICCIOLINA:
Mi sembra che lei abbia le idee ben chiare, ed è continuamente davanti ad un bivio: scegliere di continuare a stare così oppure cambiare. Credo che gli sfoghi non l'aiutino a decidere, ma solo a sopire un po' il suo dilemma e quindi a procrastinare all'infinito la scelta che per lei è giusta.
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Messaggio da ricciolina » 7 maggio 2008, 15:23

parlare d'odio è un po' eccessivo anche se io per prima ho usato queste parole.. era un momento di rabbia e niente altro.
altri problemi non risolti non esistono, ho affrontato tutto quello che dovevo affrontare,con me stessa innanzitutto, poi in famiglia e anche fuori dalla famiglia.

tutto tranne il lavoro.

certo gli sfoghi servono a questo no?
riportano il livello di sopportazione nella soglia accettabile.

nella vita non sempre prendere la strada che sappiamo giusta è facile,
io per carattere sono protettiva con le persone che amo, e a mio discapito faccio il loro bene prima di pensare a me.
questo lo so da una parte mi tranquillizza dall'altra mi logora dentro,
ma nessuno neanche la mia psicologa mi ha dato consigli su come cambiare questo mio modo d'essere.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 8 maggio 2008, 23:20

Salve Ricciolina,
la sua è una brava psicoloterapeuta, perché nel nostro lavoro non bisogna dare consigli, mai, ma fare in modo che il paziente arrivi da solo a cambiare e a trovare il giusto modo di relazionarsi al mondo esterno e aquello interiore.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Psyduck
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Messaggio da Psyduck » 9 maggio 2008, 10:13

dr.ssa Aronica ha scritto:Salve Ricciolina,
la sua è una brava psicoloterapeuta, perché nel nostro lavoro non bisogna dare consigli, mai, ma fare in modo che il paziente arrivi da solo a cambiare e a trovare il giusto modo di relazionarsi al mondo esterno e aquello interiore.
Perchè? Com'è possibile?
non capisco com'è questo... personalmente credo che da sola non cambierei mai, perchè non ne sono capace, è troppo difficile, è più facile continuare a sprofondare...
che contributo può dare uno psy senza dare consigli/opinioni?

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 9 maggio 2008, 10:28

Salve Psyduck,
per come la penso io uno psicoterapauta è come "una levatrice" (riprendo questo paragone da Socrate) che aiuta il paziente a scoprire le sue risorse e le sue capacità.
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little anna
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Messaggio da little anna » 9 maggio 2008, 10:47

E' vero, dottoressa, ha perfettamente ragione; del resto se non lo sa lei...
I miei due psi (maschio e femmina) non mi hanno mai dato consigli, anche quando a volte glieli chiedevo, ma sono dannatamente bravi perchè mi fanno smuovere quel vulcano che ho dentro e soffro.
Però strada ne ho fatta, ma ancora non riesco a essere autonoma, la mia mente continua a cercare qualcuno da cui dipendere (non l'ho mai trovato).
Devo cambiare, non riesco ancora.
Dottoressa, mi da qualche consiglio? Da amica me lo può dare, non sono in terapia con lei...
E' che non immaginate come mi sento...sto camminando e ora mi sento più sola e ancora incapace di rapportarmi agli altri.
Ho bisogno di amare e essere amata. Ciao a tutti.

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