un parere

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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silenzio
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un parere

Messaggio da silenzio » 17 giugno 2008, 10:45

Da quando DENTRO DI ME ho presa consapevolezza che il ragazzo che pensavo mi stesse accanto non è per me sto molto giù, tutto questo si sta ripercuotendo sullo studio che già da se mi pesa enormente.Ho spesso bisogno di parlare e ho poca concentrazione. Posso dire che avviene da qualche giorno in modo molto intenso, ma la sensazione di negatività ce l'ho da un pò prima.

Non so come darmi moralmente "una tirata su" ( ma lo vorrei)non trovo conforto nelle amicizie, anche perchè ad aggravare il tutto c' è lo studio e le scadenze da esami quindi ho poca possibilità di uscire e quando lo faccio sto pensierosa.

ah dimenticavo comincio di nuovo a perdere fiducia verso il prossimo e verso questo ragazzo in particolare. Oltretutto ho una persona molto vicina in casa che sta poco bene e qusto mi rende meno serena e se prima rispondevo con uno stato di ansia alle "vicissitudini" ora sono demoralizzata.

grazie per un parere o un sostegno

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 19 giugno 2008, 14:29

Salve Silenzio,
per darle un parere, avere bisogno di molte altre informazioni, ad esempio la sua età, se altre volte ha troncato una relazione sentimentale, quali sono i rapporti con la sua famiglia...
In linea generale è normale che, quando una relazione affettiva finisce, entrambe le persone coinvolte ne soffrano. Se però questa sofferenza diventa insopportabile, se porta all'insonnia, e se dura più di un anno, allora è possibile che ci sia anche un problema psicologico.
Le sono virtualmente vicina e spero che questo stato d'animo le passi presto; provi a pensare come mai lei si era illusa su questa persona, in modo da non ricadere nello stesso errore in un futuro che le auguro prossimo e felice.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

silenzio
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Messaggio da silenzio » 22 giugno 2008, 22:36

Grazie mille della risposta e del sostegno!! :)

Ho troncate altre relazioni ( una di lungo periodo) e poi altre due di breve periodo, cioè qualche mese( delle quali una è quest' ultima descritta). Ho 25 anni. Al momento il rapporto con i familiari è positivo, capiscono lo stato d' animo che ho. Ho preso qualche giorno di "vacanza" ( continuando a studiare ma in altro luogo). Sto meglio ( forse dovevo farlo prima).

In generale reagisco male alle delusioni sentimentali ed amicali, mi fanno sentire più in bilico di qualunque altra cosa, è come se fosse l'unico ambito nel quale sono impotente.

Ho sofferto molto del secondo ragazzo che ho avuto e che mi ha abbandonata in modo brusco, facendo nascere tanta ansia e isolamento, anche perchè contemporaneamente mi resi conto che le persone che frequentavo non erano amicizie sincere.

Sento spesso il bisogno di allontanarmi dalle persone come se fossi satura di gestire i rapporti che ho intorno e che sento insoddisfacenti o negativi.

Vedo tutti "sistemati" intorno a me ( fidanzati da anni o sposati)e io sola...per questo i miei pensieri si velano di malinconia...non so scegliere un patner...


Spero che queste informazioni possano aiutarla a darmi una "dritta" in più.
La ringrazio ancora per la prima risposta.

:D

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 22 giugno 2008, 23:44

Salve Silenzio,
per caso lei tende a non valutare adeguatamente le persone che incontra, e dà loro la sua amicizia incondizionata, per poi ricredersi, rimanere delusa e infine troncare?
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

silenzio
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Messaggio da silenzio » 23 giugno 2008, 21:57

Salve Dottoressa.
Si l'iter è questo, anche se un filo di attenzione la metto sempre!

Il mio tuffarmi nei rapporti è dato da una impulsività che non so spiegare, anche se razionalmente dico "adesso non mi si presenta di meglio...proviamo...non voglio stare sola" purtroppo poi la prendo a cuore e magari non voglio vedere la realtà.

Mi sfugge il passaggio che va dalla presa di coscienza di quello che faccio ( che pare ci sia???) alla reazione adeguata da avere per costruire rapporti sani e mantenerli.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 24 giugno 2008, 10:06

Salve Silenzio,
dalle sue mail ho potuto constatare che lei ha un'ottima capacità d'introspezione. A questo punto non le posso essere ulteriormente d'aiuto però, perché una cosa è essere consapevoli delle nostre modalità di comportamento con la parte razionale di noi, una cosa è armonizzare con la parte cosciente i nostri desideri, emozioni, impulsi e bisogni, cioè, a grandi linee, l'immensa sfera della parte inconscia.
Lei ha bisogno, a mio parere, di armonizzare queste due parti, in special modo il suo desiderio di non rimanere sola a tutti i costi. Per ottenere questo le suggerisco di intraprendere un percorso psicoterapeutico, oppure un'analisi del profondo. Lei che ne pensa in proposito?
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

silenzio
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Messaggio da silenzio » 24 giugno 2008, 11:04

Ho tentato un primo percorso di psicoterapia che si è fermato alle consulenze di base dato che non riuscivo ad aprirmi quel momento. A distanza di poco tempo ho provato un altro percorso di psicoterapia con un' altra professionista, non molto tempo fa durato qualche mese, ma non ne ho riscontrati risultati dato che non si metteva a fuoco nulla, anche se mi ha "tenuta a galla" per un pò finch' è non mi ha creati maggiori pensieri, cosi ho abbandonato e non ho più tentato.

Sa quando mi sono sentita meglio?Quando ho trovato un lavoro estivo che mi permetteva il contatto con le persone anche se dopo alcuni mesi non lo ho retto più.E quando ho terminato li ho iniziato a frequentare il ragazzo che ora "mi ha lasciata" e che ha sedato il senso di solitudine momentaneamente.

Quando ho terminata la psicoterapia per mio volere pensavo che la soluzione per stare bene non fosse raccontare a qualcuno su un divano le proprie disavventure, ma semplicemente vivere. Eppure questa vita piena di gente che tanto cerco mi fa stare bene solo per un pò...

Ho riflettuto anche sul perchè mi sono illusa di questo ragazzo, semplicemente perchè ho percepito che fosse buono ( mi ascoltava, non mi giudicava e mi proponeva di uscire, cioè tutto l'opposto di quello che accadeva a casa mia quel periodo e anche con le amiche), ma poi non mi bastava più, volevo che fosse buono, presente, serio, attento, con prospettive future ( le stesse aspettative di ogni relazione che ho avuta)e invece non è cosi anzi sono stata solo un passatempo, tanto è vero che ho saputo che non si è attardato ad uscire quando mi ha abbandonata.

Le vacanze aiutano?Ma poi sempre a casa si torna e io continuo a non "saper vivere né sola né con gli altri".

Il forum e la chat sono stati invece una costante, anche la sola lettura senza intervento mi ha aiutata a volte.

Io penso e vivo questo.

Dr.ssa Aronica
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Pazienza, pazienza ed ancora pazienza

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 24 giugno 2008, 23:59

Salve Silenzio,
per avere dei risultati da una psicoterapia ci vogliono anni e, soprattutto, tanta tanta pazienza.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

silenzio
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Re: Pazienza, pazienza ed ancora pazienza

Messaggio da silenzio » 25 giugno 2008, 0:08

Salve.Non lo sapevo che ci volessero anni.


Ci vogliono anni per tutto eh...per lo studio, la psicoterapia, l'amore, l'università...sono in netto ritardo...

sfigato
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Re: Pazienza, pazienza ed ancora pazienza

Messaggio da sfigato » 25 giugno 2008, 0:15

silenzio ha scritto:Salve.Non lo sapevo che ci volessero anni.


Ci vogliono anni per tutto eh...per lo studio, la psicoterapia, l'amore, l'università...sono in netto ritardo...
Non sei affatto in ritardo!
Ma non perchè credo in quel che afferma la dottoressa! non è vero che ci vogliono anni, forse saebbe più giusto dire che POTREBBERO volerci anni, ma potrebbero anche volerci mesi e forse anche giorni e non dipende dal terapeuta, bensì solo ed esclusivamente da te stesso!
Ti invito a diffidare su coloro che fanno pronostici, poichè sei tu l'unica persona che può farli in relazione alla tua stessa vita.

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novembre
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Re: Pazienza, pazienza ed ancora pazienza

Messaggio da novembre » 25 giugno 2008, 11:23

silenzio ha scritto:
Ci vogliono anni per tutto eh...per lo studio, la psicoterapia, l'amore, l'università...sono in netto ritardo...
Già, ci vuole tempo per tutto. Tempo e fatica. E a volte anche un pizzico di fortuna...ma quella non dipende da noi.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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La psicoterapia si basa su una relazione

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 25 giugno 2008, 13:48

Salve Silenzio,
l'esito di una psicoterapia non è esclusiva responsabilità del paziente o del terapeuta, ma dipende dalla relazione che si crea tra loro. Di conseguenza, se lei ha concluso troppo in fretta le sue precendenti psicoterapie, questo non è dipeso solo da lei o solo dal o dalla psicoterapeuta, ma da come si è formata e trasformata la vostra relazione.
Mi faccia sapere, se lo desidera, cosa ne pensa in proposito.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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