Il cambiamento. Paziente e psicoterapeuta sono concordi?

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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Eddd
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Il cambiamento. Paziente e psicoterapeuta sono concordi?

Messaggio da Eddd » 9 luglio 2008, 21:20

Come suggerito dalla dottoressa Aronica apro questa nuova discussione sul cambiamento riportando il mio intervento presente nell'altro post.
dr.ssa Aronica ha scritto:2) Il paziente deve essere seriamente motivato al cambiamento e deve mettere in conto che i tempi di una psicoterapia sono lunghi.
Questo punto è poco chiaro perché questo "cambiamento" in sostanza non si sa mai di preciso in cosa consista: come si può essere motivati a raggiungere un certo stato se non si sa mai nemmeno questo stato quale dovrebbe essere? Ma poi anche se si chiarisse in cosa consiste, se è davvero uno stato migliore del precedente per quale motivo una persona non dovrebbe essere motivata a raggiungerlo? Magari per la persona stessa quel tipo di cambiamento che voi auspicate (e che dovrebbe saper mettere in pratica) non appare così allettante, vorrei che voi stessi facciate più chiarezza rispetto a tutto quello che affermate. Si può cambiare in tanti modi, ed è chiaro che certi problemi che abbiamo ora dipendono da come è conformato il nostro cervello ed il nostro corpo, però per me non risulterebbe accettabile che per risolvere dei problemi in campo sessuale qualcuno mi proponesse di essere castrato (come si fa con i gatti). Certo magari poi effettivamente il desiderio di far l'amore diminuirebbe ed io starei realmente ed effettivamente meglio, ma non è questo quello che volevo e desideravo davvero ottenere prima. Spero di essermi riuscito a spiegare.
Ultima modifica di Eddd il 10 luglio 2008, 4:27, modificato 1 volta in totale.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 10 luglio 2008, 0:05

Intendevo dire che se il paziente va in terapia perché è mandato da un'altra persona, ad esempio il coniuge o uno dei genitori, ma non ci va di propria volontà, sarà difficile poter ottenere qualche risultato. Non impossibile però.
In cosa consiste il cambiamento? Credo che per ogni persona sia qualcosa di differente.
Se una persona sta bene con se stessa e con gli altri non credo voglia cambiare nulla.
Alcune persone, pur non avendo problematiche psicologiche, intraprendono un percorso analitico per conoscersi meglio. Questo comporta un cambiamento: lo sviluppo delle potenzialità che, fino a quel momento, erano rimaste in ombra (ma non solo questo).
- Se una persona sta male con se stessa e con gli altri e se ne rende conto, è molto plausibile che voglia cambiare, che abbia un qualche obiettivo in mente quando decide di intraprendere una psicoterapia.
Infine alcune persone vanno in terapia senza avere le idee molto chiare; la loro motivazione al cambiamento c'è, ma è ancora inconscia. Il terapeuta le aiuterà a capirle.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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