Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista.

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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Eddd
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Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista.

Messaggio da Eddd » 12 luglio 2008, 18:48

"Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista. Non è purtroppo alla portata di nessuno"

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 14 luglio 2008, 11:31

Salve Edd,
dato che lei è vivo, che cosa ne vuol fare della sua vita?
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Messaggio da Eddd » 14 luglio 2008, 14:31

Vorrei raggiungere delle cose che desidero, ma nessuna di queste per me risulta accessibile, è questo il problema, e nello spettro delle mie possibilità non c'è niente che io desideri fare, quello che in passato sono riuscito a mettere insieme non solo non mi ha dato mai soddisfazione ma alla fine non è stato apprezzato nemmeno sinceramente dalle persone che desideravo l'apprezzassero, ed allora a cosa mi serve far qualcosa? Non è certo il far qualcosa che dà valore alla mia esistenza ma far qualcosa che davvero mi piace, soltanto il bene ed il male che provo sono reali e per me contano qualcosa, non riesco a dare valore a cose e persone che oltrepassano il mio orizzonte di esperienza.

O mi tolgo di mezzo o continuo a vivere odiando la mia vita, queste sono le opzioni tra cui mi sembra di poter scegliere. Lei ha qualche soluzione da propormi, qualcosa che funzioni davvero? Qualcosa che non faccia parte dei soliti giochetti di prestigio fatti di parole che conosco ormai bene e che continuano ad essere ripetuti all'infinito?

Avevo chiesto in un altro forum se qualche psicoterapeuta, che leggeva il mio messaggio, aveva mai consigliato ad un suo paziente di andare con una prostituta, non mi è stato risposto nulla. Lei ha mai consigliato di fare una cosa del genere a qualche suo paziente (o cliente)? Pensa che possa risultare "terapeutico" in certi casi?

La prego di non rispondermi ponendomi altre domande. Esponga quello che pensa lei e non rigiri nuovamente le domande a me con i soliti "perché vuole saperlo?" e così via.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 14 luglio 2008, 18:00

Salve Edd,
sono contraria alla prostituzione solo perché le prostitute vengono sfruttate.
Se pensa che che avere uno o più rapporti con una prostituta possano darle piacere, perché no? Comunque ci provi, lo fanno tante persone.
Non credo però che questo possa contribuire a farle comprendere il senso della sua vita e possa aiutarla a farle godere della vita.
Per quanto riguarda i "... soliti giochetti di prestigio" e le "domande" a cui lei si riferisce, fanno proprio parte del mio metodo su internet. Cerco di aiutare gli utenti del forum anche ponendo delle domande, per stimolare la loro intelligenza e intuizione, per aiutarli ad essere autonomi e non a dipendere, ed offro loro, tramite l'unico mezzo che ho a disposizione in questo contesto, e cioè la parola scritta, un punto differente di vista, per ampliare il loro orizzonte di senso.
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Eddd
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Messaggio da Eddd » 14 luglio 2008, 21:11

Non ci capisco più nulla, lei è contraria alla prostituzione ma poi dopo afferma questa cosa
dr.ssa Aronica ha scritto:Se pensa che che avere uno o più rapporti con una prostituta possano darle piacere, perché no? Comunque ci provi, lo fanno tante persone.
Poi dice
dr.ssa Aronica ha scritto:Non credo però che questo possa contribuire a farle comprendere il senso della sua vita e possa aiutarla a farle godere della vita.
Ma se è qualcosa che in linea ipotetica dovrebbe darmi piacere perché non dovrebbe aiutarmi a godere (almeno in parte) della mia vita? Lei pensa che questa cosa possa dare un po' di piacere o no? Non riesco mai a capire cosa afferma. Io le ho chiesto se questa cosa potesse risultare "terapeutica" in certe situazioni, la risposta è sì o no?

Io davvero non ho capito bene.

Poi voglio sapere un'altra cosa, per lei andare con una prostituta (non quelle sfruttate per strada a trenta-cinquanta euro) perché non si riesce a trovare una donna abbastanza attraente disposta a passare qualche momento con noi, è da persona normale o da persona che ha dei problemi psicologici?

Per una volta risponda senza giocare la carta dell'ambiguità...

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 14 luglio 2008, 23:35

Salve Edd,
sono contraria al fatto che le prostitute sono persone sfruttate e trattate molto molto male da chi le sfrutta.
Quello della prostituzione è il lavoro più antico del mondo.
Provi a fare questa esperienza e veda come va. Molte prostitute sanno anche ascoltare i loro clienti e molti clienti si affezionano a una particolare prostituta. Può essere che a lei faccia bene, e glielo auguro di cuore.
Con le prostitute vanno molte persone, belle e brutte, giovani e vecchie, di successo o no, atleti, calciatori, presentatori, politici, anche sacerdoti e monsignori, ognuno per motivi differenti.
Date le premesse della parte finale del suo ultimo messaggio, questa mi sembra una possibile soluzione da persona normale (quanto al concetto di normalità ci sarebbe da discuterne per un bel po', e da leggere su questo argomento ci sono moltissimi libri ed articoli).
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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Eddd
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Messaggio da Eddd » 15 luglio 2008, 13:43

Ho sentito che il mio punto di vista è stato in parte compreso, grazie dottoressa :). Dottoressa Aronica io non penso di poter arrivare a dare un senso alla mia esistenza, vorrei soltanto riuscire ad essere più felice ma non credo che indirizzare verso qualcosa la mia vita (tanto per indirizzarla verso qualcosa) o dare una spiegazione del perché sono qui vivo e vegeto siano cose così fondamentali per me da farmi venire tutta questa voglia di raggiungerle, penso che si guarisce davvero quando non si sente più la necessità di interpretare e dare spiegazioni, quando non si avverte più la necessità impellente di dare un senso all'esistenza, chi sta bene davvero non ha bisogno di far questo.
Quando mangio qualcosa che mi piace, ad esempio, son concentrato a mangiare ed a provare quel che provo, afferro il cibo ed ingurgito, mica inizio a pensare "a cosa serve il cibo?", "come mi muovo quando mangio?", "perché quel tipo di alimento mi dà piacere?", "cosa provo?" e tutto il resto.
Io credo che è soltanto quando non si ha da mangiare che si inizia a pensare ed a dover dare un qualche senso alla mancanza di quello che ci renderebbe realmente più felici. Ecco forse perché si usa questa espressione "dare senso" perché si sente il bisogno di riempire questi "buchi" affettivi e di piacere con qualcos'altro.
Comunque la ringrazio per essere intervenuta, negli ultimi anni sono diventato molto irritabile ed inoltre adesso ho una visione dell'universo femminile (non so quanto vicina alla realtà anche se ora sono abbastanza convinto che le cose stiano così) che potrebbe irritare diverse donne, me lo ha raccontato la mia psicoterapeuta.
Forse la cosa migliore da fare, in presenza di qualche ragazza, sarebbe quella di non esprimerli proprio certi giudizi anche se penso che siano veri.
Grazie ancora dottoressa e buona giornata.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 15 luglio 2008, 14:35

Salve Edd,
sono contenta che lei si sia sentito un po' compeso da me. Via internet le parole si possono facilmente equivocare, molto più che in un colloquio faccia a faccia, dove siamo aiutati dai gesti e dalle espressioni dell'interlocutore e possiamo modificare immediatamente quello che stiamo dicendo.
Mi spiace che lei abbia una visione negativa dell'universo femminile. Le auguro che un giorno lei possa incontrare una donna che gliela faccia almeno un po' modificare.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

Albertine
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Messaggio da Albertine » 22 luglio 2008, 15:02

Ciao Eddd,

concordo in pieno con la tua riflessione sul "dare senso alla vita", anch'io penso che si trovi molta serenità quando non si avverte il bisogno impellente di trovarne uno.

Volevo chiederti, ovviamente se ti va di parlarne... secondo te come mai non riesci a trovare una "donna abbastanza attraente disposta a passare qualche momento con te"? Hai delle aspettative che non ti rendono soddisfatto delle donne che conosci? O pensi di avere delle caratteristiche fisiche, caratteriali o comportamentali che possono renderti l'impresa difficile? Oppure non hai molte occasioni per conoscere ed è raro che ti capiti a tiro una ragazza interessante?

Un'ultima considerazione sull'utilità che può avere incontrarsi con delle prostitute: credo che una persona che desideri semplicemente avere un rapporto sessuale con una donna potrebbe anche trarne giovamento. Per esempio, un ragazzo che non ha mai avuto esperienze sessuali potrebbe uscirne rassicurato, perché potrebbe trovare la conferma di "funzionare" come uomo, e questa piccola certezza potrebbe aiutarlo a vivere futuri incontri in modo più tranquillo.
Oppure, chissà, la tensione di un rapporto a tempo potrebbe essere un ulteriore blocco e ottenere l'effetto opposto, facendogli pensare di non essere un maschio ben funzionante.

In ogni caso è ben poca cosa rispetto ai "buchi affettivi" di cui parli e che tante volte ci rendono la vita così pesante... non bastano certo i successi sessuali per non soffrirne!

Mi sono dilungata, scusate, un saluto

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 23 luglio 2008, 0:11

Salve Albertine,
non si deve scusare, anzi, le sue riflessioni arricchiscono tutti noi.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

K74
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Re: Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esis

Messaggio da K74 » 23 luglio 2008, 8:28

Eddd ha scritto:"Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista. Non è purtroppo alla portata di nessuno"
La sola cosa che possiamo fare è non concepire altri esseri umani. Penso che già questo ci dovrebbe fare stare meglio.
Ciao
K74
La solitudine è la condizione dell'uomo. Sempre e comunque.

Dr.ssa Aronica
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Il rovescio della medaglia...

Messaggio da Dr.ssa Aronica » 23 luglio 2008, 15:21

Eppure c'è che ha scritto: "O beata solitudo, o sola beatitudo".
Nella solitudine esistenziale in cui ognuno di noi è imemrso, è possibile anche comunicare, comprendere, amare.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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ricciolina
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Re: Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esis

Messaggio da ricciolina » 23 luglio 2008, 15:37

K74 ha scritto:
Eddd ha scritto:"Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista. Non è purtroppo alla portata di nessuno"
La sola cosa che possiamo fare è non concepire altri esseri umani. Penso che già questo ci dovrebbe fare stare meglio.
Ciao
K74

perchè dai per scontato che la tua prole sarà per forza angosciata dalla vita come lo sei tu?

Marta
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Re: Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esis

Messaggio da Marta » 23 luglio 2008, 20:54

K74 ha scritto:
Eddd ha scritto:"Non nascere è indubbiamente la migliore formula che esista. Non è purtroppo alla portata di nessuno"
La sola cosa che possiamo fare è non concepire altri esseri umani. Penso che già questo ci dovrebbe fare stare meglio.
Ciao
K74
ti sei rassegnato a rimanere solo!
poi dici che sei depresso......
TAEDIUM VITAE

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Eddd
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Messaggio da Eddd » 24 luglio 2008, 0:15

Albertine ha scritto:Volevo chiederti, ovviamente se ti va di parlarne... secondo te come mai non riesci a trovare una "donna abbastanza attraente disposta a passare qualche momento con te"? Hai delle aspettative che non ti rendono soddisfatto delle donne che conosci? O pensi di avere delle caratteristiche fisiche, caratteriali o comportamentali che possono renderti l'impresa difficile? Oppure non hai molte occasioni per conoscere ed è raro che ti capiti a tiro una ragazza interessante?
Ciao Albertine, scusami se rispondo con qualche giorno di ritardo ma non mi ero accorto che questa discussione era proseguita.
Sai sono un po' tutti questi problemi messi insieme, le poche occasioni che sono riuscito a crearmi (via chat) mi hanno permesso di entrare in contatto solo con donne che non mi attraevano, ma non metterei nemmeno la mano sul fuoco se dovessi giurare che queste fossero realmente interessate a me.
Fisicamente io non credo di essere granché, però non so l'ho chiesto anche alla mia psicoterapeuta come apparivo sotto questo aspetto, visto che lei è una donna, ma non ha voluto darmi mai alcuna risposta, ha sempre cambiato discorso.
Inoltre non sono nemmeno tanto estroverso da riuscire a compensare quest'assenza di avvenenza con un po' di simpatia (che ne so alla Alvaro Vitali).
Sempre la mia psicoterapeuta mi dice che sono gentile, sono sensibile, che è piacevole parlare con me (in realtà sono così quando non mi sento troppo frustrato), ma a me sembra che questo tipo di qualità non è che siano apprezzate molto dalla stragrande maggioranza delle donne (a giudicare anche dai messaggi che vengono postati in forum simili a questo per molte donne sono più importanti altre caratteristiche) e magari capita che in quella piccola percentuale, capace di apprezzare persone simili a me, non ci sia alcuna donna che mi interessi e che riesca a suscitare quel minimo di attrazione che io adesso sento il bisogno di provare in questo tipo di relazioni.

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