Nuovo lavoro

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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K74
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Nuovo lavoro

Messaggio da K74 » 21 luglio 2008, 22:17

Salve a tutti.
Ho sofferto di depressione in passato, ma ne sono sempre uscito dasolo. Ho paura di esserci ricascato.
Recentemente ho cambiato lavoro, ma a causa di ritmi sempre più intensi, ora sono veramente a pezzi fisicamente e psichicamente. Inoltre alcuni colleghi, forse vedendomi a terra, cercano di buttarmi giù ancora di più, ed io sento una forte agressività nei loro confronti.
Ho paura di non riuscire a svolgere bene i compiti futuri e sto prendendo la decisione di licenziarmi. Ho bruttissimi pensieri per la testa.
Licenziarmi può essere la decisione migliore?
Scusate il disturbo.
Saluti
K
La solitudine è la condizione dell'uomo. Sempre e comunque.

Albertine
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Messaggio da Albertine » 21 luglio 2008, 23:44

Ciao K,

intanto non scusarti per il disturbo, anzi, grazie per condividere con noi le tue esperienze di vita, saranno di sicuro utili ad altri... a me sicuramente, anch'io ho trascorsi di depressione e di diversi cambi di mestiere!

Iniziare un nuovo lavoro è sempre fonte di grande stress: oltre a dover imparare nuove mansioni ci ritroviamo catapultati in un ambiente completamente differente, con nuovi colleghi e superiori, e c'è bisogno di un tempo "tecnico" per riuscire ad ambientarsi. In alcuni casi sono sufficienti pochi mesi, per altri i tempi possono essere molto più lunghi.

E' comprensibile che il forte stress influisca pesantemente sul tono del tuo umore: credo che prima di prendere decisioni, come il licenziamento, forse sarebbe bene fermarsi un attimo e riflettere. Come ti fa sentire questo lavoro? Ed è una situazione passeggera, dovuta al normale periodo di adattamento, o queste sensazioni negative probabilmente non si risolveranno?

Potresti, se ti va, parlarci un po' più nel dettaglio delle tue sensazioni rispetto al nuovo lavoro e del rapporto con i colleghi... da quanto tempo hai iniziato? L'attività ti piace, ti interessa, è molto impegnativa? Quali sono i lati positivi di questo lavoro? Come lo valuti rispetto ad eventuali esperienze precedenti?

Concludo ricordando che, comunque, il lavoro è importante, ma si possono trovare mille alternative... il tuo benessere viene sempre prima di tutto, non vale la pena di essere infelici o rovinarsi la salute per un impiego.
Si lavora per vivere, non si vive per lavorare... a maggior ragione se questo ci crea sofferenza!

K74
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Messaggio da K74 » 22 luglio 2008, 1:23

Ciao Albertine,
grazie per avermi risposto. Il lavoro nuovo è iniziato da un paio di mesi; è molto impegnativa. Il rapporto con i colleghi è buono (tranne con due elementi che, non so' perchè, nutrono avversione nei miei riguardi e non perdono occasione per punzecchiarmi). Il problema è che sono molto affaticato per tanti motivi, non riesco a concentrarmi, e sono convinto di non riuscire. Rispetto ad esperienze precedenti è forse migliore, ma richiede anche più capacità. Forse non sono la persona adatta, non sono abbastanza intelligente.
Sono così stanco, non riesco più a dormire. Continuo ad avere brutti pensieri. Sinceramente questo crollo sfugge anche alla mia comprensione: sono sempre stato una persona forte. Non so' cosa farò, non lo sò proprio.
Ciao e grazie ancora.
K
Albertine ha scritto:Ciao K,

intanto non scusarti per il disturbo, anzi, grazie per condividere con noi le tue esperienze di vita, saranno di sicuro utili ad altri... a me sicuramente, anch'io ho trascorsi di depressione e di diversi cambi di mestiere!

Iniziare un nuovo lavoro è sempre fonte di grande stress: oltre a dover imparare nuove mansioni ci ritroviamo catapultati in un ambiente completamente differente, con nuovi colleghi e superiori, e c'è bisogno di un tempo "tecnico" per riuscire ad ambientarsi. In alcuni casi sono sufficienti pochi mesi, per altri i tempi possono essere molto più lunghi.

E' comprensibile che il forte stress influisca pesantemente sul tono del tuo umore: credo che prima di prendere decisioni, come il licenziamento, forse sarebbe bene fermarsi un attimo e riflettere. Come ti fa sentire questo lavoro? Ed è una situazione passeggera, dovuta al normale periodo di adattamento, o queste sensazioni negative probabilmente non si risolveranno?

Potresti, se ti va, parlarci un po' più nel dettaglio delle tue sensazioni rispetto al nuovo lavoro e del rapporto con i colleghi... da quanto tempo hai iniziato? L'attività ti piace, ti interessa, è molto impegnativa? Quali sono i lati positivi di questo lavoro? Come lo valuti rispetto ad eventuali esperienze precedenti?

Concludo ricordando che, comunque, il lavoro è importante, ma si possono trovare mille alternative... il tuo benessere viene sempre prima di tutto, non vale la pena di essere infelici o rovinarsi la salute per un impiego.
Si lavora per vivere, non si vive per lavorare... a maggior ragione se questo ci crea sofferenza!
La solitudine è la condizione dell'uomo. Sempre e comunque.

Albertine
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Messaggio da Albertine » 22 luglio 2008, 10:33

Ciao K,

oggi nessuno fa della beneficienza, credimi, se ti hanno scelto e continuano a tenerti vuol dire che ti ritengono adatto e capace... altrimenti non saresti ancora lì! Probabilmente per imparare bene le mansioni serve del tempo, e questo i tuoi superiori lo sanno benissimo.

Due mesi in effetti non sono molti; bisognerebbe capire se il forte stress è dovuto soltanto al periodo di "rodaggio", in cui ci sono tantissime cose da assimilare e consoscere, o è una caratteristica intrinseca dell'attività. Potresti provare a chiedere ai colleghi più "anziani", per cercare di capire se dopo i primi mesi infernali la situazione migliora oppure continua ad essere sempre molto frenetica.

Considera anche gli aspetti positivi dell'attività, se nel bilancio sono molti meno di quelli negativi comincia a pensare di concludere. L'ideale sarebbe lasciare un lavoro già con un'idea di quello che si potrebbe andare a fare dopo, altrimenti si rischia che doverne cercare alla svelta uno nuovo risulti ugualmente stressante.

Per affrontare questo periodo credo che potrebbe essere utile consultare un medico, per prendere in considerazione un piccolo aiuto farmacologico. Te lo dico non solo per la depressione, ma soprattutto per il fatto che non dormi. Non sono una fan dei medicinali, anzi, credo che si debbano usare con moderazione e SEMPRE sotto controllo del medico (anche quando sono rimedi cosiddetti "naturali"): però non si va avanti molto senza sonno, lo dico per esperienza, e quando non si riesce a dormire bisogna correre presto ai ripari.

Se riesci a recuperare il sonno vedrai che sarai più tranquillo e potrai prendere le tue decisioni con più serenità

K74
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Messaggio da K74 » 22 luglio 2008, 15:47

Oggi mi sento un po' meglio... anche con i miei dieci minuti di sonno sull'autobus. Sto prendendo in considerazione di parlarne con un psicologo: ho paura che questa situazione sia solo la punta dell'icesberg di qualcosa che mi tengo dentro da un po'.
Comunque ti ringrazio di cuore.
A presto!
K

Albertine ha scritto:Ciao K,

oggi nessuno fa della beneficienza, credimi, se ti hanno scelto e continuano a tenerti vuol dire che ti ritengono adatto e capace... altrimenti non saresti ancora lì! Probabilmente per imparare bene le mansioni serve del tempo, e questo i tuoi superiori lo sanno benissimo.

Due mesi in effetti non sono molti; bisognerebbe capire se il forte stress è dovuto soltanto al periodo di "rodaggio", in cui ci sono tantissime cose da assimilare e consoscere, o è una caratteristica intrinseca dell'attività. Potresti provare a chiedere ai colleghi più "anziani", per cercare di capire se dopo i primi mesi infernali la situazione migliora oppure continua ad essere sempre molto frenetica.

Considera anche gli aspetti positivi dell'attività, se nel bilancio sono molti meno di quelli negativi comincia a pensare di concludere. L'ideale sarebbe lasciare un lavoro già con un'idea di quello che si potrebbe andare a fare dopo, altrimenti si rischia che doverne cercare alla svelta uno nuovo risulti ugualmente stressante.

Per affrontare questo periodo credo che potrebbe essere utile consultare un medico, per prendere in considerazione un piccolo aiuto farmacologico. Te lo dico non solo per la depressione, ma soprattutto per il fatto che non dormi. Non sono una fan dei medicinali, anzi, credo che si debbano usare con moderazione e SEMPRE sotto controllo del medico (anche quando sono rimedi cosiddetti "naturali"): però non si va avanti molto senza sonno, lo dico per esperienza, e quando non si riesce a dormire bisogna correre presto ai ripari.

Se riesci a recuperare il sonno vedrai che sarai più tranquillo e potrai prendere le tue decisioni con più serenità
La solitudine è la condizione dell'uomo. Sempre e comunque.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 23 luglio 2008, 0:02

Salve K74,
concordo pienamente con quello che le è già stato scritto, in particolare: assolutamente non è il caso di licenziarsi! E, in generale, non bisogna mai prendere una qualsiasi decisione quando si è sotto stress.
Lei sente che è arrivato il momento di farsi aiutare a comprendere perché questi episodi di malessere le sono capitati. Le auguro: Buon Cammino!
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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