depressione e ansia allo stadio iniziale

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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ondina
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depressione e ansia allo stadio iniziale

Messaggio da ondina » 26 settembre 2008, 16:50

Chiedo a voi un chiarimento.
Da diversi anni affronto situazione personali difficili: due abbandoni importanti e una malattia. Mai una volta ho fatto ricorso a psicofarmaci, ma nemmeno ad una psicoterapia.
Ciclicamente però ho suyperato momenti di pianto, di disperazione poi di ripresa e così via. Nel frattempo ho un po' perso l'entusiasmo nella vita.
Un mese fa camio posto di lavoro. Iniziano i guai: mi sale un'ansia assurda, il sonno ne risente, faccio sogni agitati, e di giorno mi viene la tachicardia e attacchi di pianto ogni volta che penso al lavoro.
Provo a fare finta di nulla ma la situazione non passa.
Mi spavento e due giorni fa vado dal mio medico che mi vede in questo stato e mi prescrive un ansiolitico e un antdepressivo. Di seguito sottopongo la questione ad uno psichiatra che conferma che la cura è giusta.
Ieri mattna mi sembrava di impazzire: piangevo, mi sembrava di non riuscire a superare la giornata.
Oggi mi sembro un'altra persona. E quasi non mi sembra vero che ieri stavo così. E mi chiedo: non sarà esagerato prendere queste medicine?
Ma è possibile che uno cambi cosi?Perchè oggi mi sento a posto, e ieri invece toccavo il fondo? Sono io che esagero?
PS: anche lo psichiatra mi ha invitato, superato il momento, a fare un percorso di psicoterapia

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 26 settembre 2008, 23:10

Salve Ondina, gli psicofarmaci l'aiuteranno nel suo percorso psicoterapeutico perché, allentando le tensioni, faciliteranno l'apertura verso il suo mondo interiore.
Le auguro: Buon Cammino!
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ondina
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Messaggio da ondina » 27 settembre 2008, 11:35

Sì ma io ho molta paura di queste medicine. Ho paura di perdere il mio centro. Mi sento diversa. Sonopiù distratta, più stanca, più passiva. Non mi riconosco... Spero che non peggiorino in modo insanabile la mia anima

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 1 ottobre 2008, 21:16

Salve Ondina,
credo che il nostro centro sia più un ipotetico punto di riferimento che una realtà, perché il mondo intorno a noi cambia di continuo e noi dobbiamo modificarci di conseguenza, seppure in parte. Crede che quando aveva tachicardia e piangeva era più centrata di adesso?
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Psyduck
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Messaggio da Psyduck » 1 ottobre 2008, 21:29

Scusi dott.ssa, cosa intende per "allentare le tensioni"?

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 1 ottobre 2008, 23:19

Salve Psyduck, se lei rilegge i messaggi di Ondina, vedrà che parla di: " ... ansia, sogni assurdi, tachicardia, attacchi di pianto". Tutti questi sono sintomi di sofferenza psichica, tensioni psichiche. Forse in lei ci sono conflitti che vogliono venire alla luce, traumi dell'infanzia, non so, lo ipoitizzo. Dopo aver assunto ansiolitici e antidepressivi ora Ondina, da quello che ho capito, si sente meno tesa. L'importante, secondo me, è non fermarsi, ma andare avanti con una psicoterapia, perché credo fermamente che i sintomi non vadano solamente attutiti, ma ascoltati come segnali della soffenza della persona, che va aiutata a trovare un nuovo equilibrio.
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ondina
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Messaggio da ondina » 2 ottobre 2008, 8:55

Salve dottoressa, ha ragione. Una settimana fa non gestivo proprio il mio corpo e la mia mente. Con l'aiuto degli psicofarmci, in particolare dell'ansiolitico non ho più gli attacchi di disperazione e di pianto e mi sento più rilassata. Ovvio che c'è il rovescio della medaglia: sono molto sonnolenta, dormirei sempre e sono stanchissima. Ma lo psichiatra mi ha detto che quando iniziarà a funzionare l'antidepressivo troverò più energie nell'affrontare la giornata. E sarò pronta per un percorso psicoterapeutico che mi aiuti a sciogliere IL NODO che mi fa star male. E quel nodo io lo conosco.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 2 ottobre 2008, 10:57

Salve Ondina, sono molto contenta che lei stia meglio e, soprattutto, che lei sia consapevole del suo "Nodo". Si accorgerà che, una volta sciolto, si riattiverà il processo della sua naturale crescita interiore. Si tenga sempre in contatto con lo psichiatra e, se la sonnolenza continua anche dopo un mese dall'inizio della terapia farmacologica, glielo riferisca, per adeguare il dosaggio alle sue necessità. Auguri di "Buon Cammino"!
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

ondina
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Messaggio da ondina » 2 ottobre 2008, 11:58

Certo questa è stata un'esperienza che non mi aspettavo e che mi è piombata addosso in un modo repentino.
In realtà lo psichiatra mi ha detto un paio di cose: 1) qualche segnale devo averlo avuto anche prima ma evidentemente non l'ho ascoltato. E questo è vero, ma veramente, non credevo di arrivare ad un livello così. 2) Lui dice che si tratta di una depressione nevrotica, nata da un conflitto inconscio ben individualizzabile, e che ha scaricato la sua devastazione su un campo della mia vita che io credevo "protetto".

Insisto nel dire che è un'esperienza destabilizzante, specie per una persona come me che ha il vizio di "tenere sotto controllo tutto", anche i miei piccoli grandi disastri della mia vita. Io ho sempre adottato la tecnica del "voltare pagina" e provare a dimanticare. Ma stvolta sono stata violentemente bloccata, proprio dalla mia testa.

Spero che quest'esperienza sia davvero un occasione per crescere in modo positivo e per costruire un nuovo pezzo di me che era andato distrutto negli ultimi anni.

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