Fortemente depressa

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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verità
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Fortemente depressa

Messaggio da verità » 12 dicembre 2008, 11:31

Dove con fortemente non intendo dare una valutazione quantitativa dello stato di depressione (in realtà mi manca la vera diagnosi), ma sottolineare come io stia combattendo (a questo punto mi chiedo se in bene o in male) questo essere.

Ho già avuto qualche parere ed assistenza, però in questa occasione devo confessare che forse bleffo bene perchè non mi consigliavano le cure classiche.

A parte la recente esperienza di coaching, un po' prima uno psicologo che esercita da anni la professione, dopo una seduta mi ha detto che non rilevava motivo di continuare. Davvero, per lui stavo bene.

Recentemente una giovanissima psicologa invece mi ha fatto notare una cosa che mi ha colpito, se l'ho capita bene. Cioè di come certi problemi siano tali soprattutto in quanto non si manifestano, che poi in un certo senso quando cominciano a manifestarsi i sintomi è un bene...

Adesso mi sa che i sintomi di una depressione in me ci sono, però è anche vero che mi sento più leggera in un certo senso e se appena ho motivo di distrarmi, uscendo in mezzo alla gente, sembra che sto benissimo e io riesco a stare bene in effetti.

E' come se adesso che piango stessi guarendo, però si vede che piango e allora proprio adesso sembro ammalata.

Di cosa si tratta secondo voi? Di una specie di convalescenza?

Scusate se è troppo, ma per me se rispondete è un regalo e se non lo fate è stata comunque un occasione di sfogo: vanno bene entrambe le cose
:D :D :D

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ricciolina
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Re: Fortemente depressa

Messaggio da ricciolina » 12 dicembre 2008, 12:49

verità ha scritto:Dove con fortemente non intendo dare una valutazione quantitativa dello stato di depressione (in realtà mi manca la vera diagnosi), ma sottolineare come io stia combattendo (a questo punto mi chiedo se in bene o in male) questo essere.

Ho già avuto qualche parere ed assistenza, però in questa occasione devo confessare che forse bleffo bene perchè non mi consigliavano le cure classiche.

A parte la recente esperienza di coaching, un po' prima uno psicologo che esercita da anni la professione, dopo una seduta mi ha detto che non rilevava motivo di continuare. Davvero, per lui stavo bene.

Recentemente una giovanissima psicologa invece mi ha fatto notare una cosa che mi ha colpito, se l'ho capita bene. Cioè di come certi problemi siano tali soprattutto in quanto non si manifestano, che poi in un certo senso quando cominciano a manifestarsi i sintomi è un bene...

Adesso mi sa che i sintomi di una depressione in me ci sono, però è anche vero che mi sento più leggera in un certo senso e se appena ho motivo di distrarmi, uscendo in mezzo alla gente, sembra che sto benissimo e io riesco a stare bene in effetti.

E' come se adesso che piango stessi guarendo, però si vede che piango e allora proprio adesso sembro ammalata.

Di cosa si tratta secondo voi? Di una specie di convalescenza?

Scusate se è troppo, ma per me se rispondete è un regalo e se non lo fate è stata comunque un occasione di sfogo: vanno bene entrambe le cose
:D :D :D
convalescenza no, anche perchè non hai ancora affrontato le cose della tua vita che vorresti cambiare, ne hai solo preso coscienza, comunque è il primo passo verso la verità..
ovviamente non essendo un dottori noi non possiamo dirlo,
da profana io ti definire semplicemente "esaurita"
ma come posso dirlo io? ... non si può.
dovesti essere tu a dire come stai...

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 12 dicembre 2008, 13:58

Salve Verità, le ho dato un'altra risposta sul post di Gatto. Qui aggiungo che, se da una parte è impossibile fare una diagnosi attraverso Internet, è anche vero che, se le va di rispondere a qualche mia domanda, forse potrei farmi un'idea. Comunque nessuna persona può dire di stare sempre bene con se stessa, e un'analisi o un percorso terapeutico non servono solo per eliminare i sintomi, ma anche e soprattutto per conoscere sé stessi, e imparare ad affrontare gli eventi stressanti che la vita propone.
Domande:
Come va il suo sonno? E rispetto al passato?
Com'è il suo appetito? "" ""
Come va la vita di relazione? "" ""
Come va il lavoro? "" ""
Come va la sua vita affettiva? "" ""
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

verità
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Messaggio da verità » 12 dicembre 2008, 15:12

Innanzitutto grazie.

Il sonno va anche meglio che in passato: nessun problema.
L'appetito:regolare.
Nel lavoro e con il mondo esterno mi sono messa in una situazione di comodo, con pochi stimoli, ma anche meno competizione ripetto al passato, meno fatica che qualche volta si trasforma in insoddisfazione. Molti sogni in contrasto con un certo livello di pessimismo: cosa comune forse?
La vita affettiva: direi sempre più autentica, quindi ridotta ormai a pochi: figlie e qualche parente molto stretto (un paio). Molto critica (dovrei dire pressochè nulla) la vita di coppia. Già affrontato un progetto di separazione ufficiale, ma ci sembra di dover dilazionarne i tempi, date le difficoltà arcinote.
La mia sensazione è che sia tutto difficile, sottotono, ma gestibile!
Però credo nell'importanza del dubbio, ed è per quello, forse, che vi ho disturbato.

P.S.: per Ricciolina, condivido, ma nel senso letterale del termine più che clinico...io credo di essere molto stanca, ma anche pronta a reagire, solo che a ritmi di tartaruga, e questo a volte mi fa dubitare di me stessa. Però se ci pensiamo, anche le tartarughe, nel loro, vanno bene così...

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allegra
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Messaggio da allegra » 15 dicembre 2008, 14:35

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dina
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Messaggio da dina » 5 gennaio 2009, 20:47

Ciao Verità
Mi sembra che tu non sia molto soddisfatta della tua vita, ma se il problema principale era nella relazione di coppia, la separazione dal tuo compagno è sicuramente un bene. La strada che hai intrapreso non è detto che porti della felicità, separarsi da qualcuno con cui si è condiviso un lungo percorso è sicuramente molto triste. Quindi se eri depressa prima, perchè le cose non andavano bene, magari per mantenere le apparenze tenevi tutto dentro e difficilmente ti sfogavi, adesso che la rottura è ufficiale puoi manifestare i tuoi reali sentimenti negativi.
Probabilmente ci vorrà del tempo prima di raggiungere equilibrio e serenità.
Uff, anche io forse sono depressa, non fortemente, ma piango spesso, penso spesso che vorrei morire, ma poi durante il giorno mi distraggo con il lavoro, la casa, etc....penso che i motivi di distrazione vadano ricercati in qualcosa che ci metta allegria, un hobby, delle letture e che non bisognerebbe forse pensare troppo a se stessi, o almeno pensarsi solo per coccolarsi.
Non sono abituata ad esprimere le mie opinioni, spero che cmq ti faccia piacereche qualcuno ti abbia oltre che letto pensato per un pò...

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 11 settembre 2009, 12:49

dr.ssa Aronica ha scritto:un'analisi o un percorso terapeutico non servono solo per eliminare i sintomi, ma anche e soprattutto per conoscere sé stessi, e imparare ad affrontare gli eventi stressanti che la vita propone.
Domande:
Come va il suo sonno? E rispetto al passato?
Com'è il suo appetito? "" ""
Come va la vita di relazione? "" ""
Come va il lavoro? "" ""
Come va la sua vita affettiva? "" ""
Sento il bisogno di riprendere questo utile post. Un po' per fare il punto della situazione. Un po' per curare la piccola ricaduta che sempre capita....

Il sonno : abbastanza bene. Andava egregiamente al mare. Dopo il rientro: benino.
L'appetito buono. Ma sempre con la fatale attrazione verso cibi poco nutrienti e molto (troppo!) consolatori.
La vita di relazione (amici, parenti e conoscenti) va meglio, ma non sono costante. Faccio sforzi, ma la ricompensa, che pure arriva, non "copre" e qualche volta penso che forse non m'interessa così tanto, che i tentativi che posso attuare ancora non sono nella direzione che vorrei.
Per il lavoro la situazione volge al peggio. Il riposo, il cambiamento (sacrificio d'orgoglio e speranza), mi sono bastati, e ora mi avanzano. Sento fortissimo il bisogno di diverso partendo da qui. Questo pensiero è forse eccessivo. Soprattuto per quanto rimugino sul passato che mie ero meritata e che ho perso un po' per mie errori e un po' per semplice cattiveria ambientale, così difficile da gestire.
Brava Dina che riportava che è meglio non concentrarsi troppo su se stessi, se non per coccolarsi. Forse devo distrarmi da questo punto diventato così debole e ossessivo. Bene che ora stia scrivendo per questo. Meno chiaro quanto devo e posso fare per trovare nuova e diversa occupazione, proprio in questa fase congiunturale (per usare un termine da brava economista che non sono!) e proprio adesso che non sono più così sicura di chi io sia veramente. Di quali siano le mie reali capacità ora, a fronte di titoli conquistati in altri momenti, ma, cmq, difficili da trascurare.
La vita affettiva. L'amore, che ho la fortuna di avere per le figlie, necessita di cure e cure: la famosa piantina. Il rapporto con mio marito, in costante evoluzione verso l'indipendenza (reciproca e binaria, finalmente!) fa riflettere, e, ammettiamolo, con un po' di paura. Il resto è con me stessa: sono compagna di me stessa in un momento di consapevolezza e di fronte a quegli "eventi stressanti che la vita propone". Non è facile. Sono ancora arrabbiata per gli errori fatti, nonostante tutta l'acqua sotto i ponti, nonostante ci fossi anch'io sotto quel ponte, al freddo e al gelo di alcune brutte stagioni. E vorrei essere capace di qualche sforzo in più, e nello stesso tempo mi chiedo (retoricamente e capricciosamente) perchè devo fare tutto da me sola e ....piuttosto lascio scorrere...

PS: sembra un po' da diario, ma mi aiutava questa collocazione :wink:
Fu Verità!

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 16 settembre 2009, 20:08

Salve sincerità,
mi è piaciuto molto quel: "... piuttosto lascio scorerre"!
Sinonimo di maturità. Mi sembra che lei sia una donna consapevole di sé, che sa attraversare i momenti di crisi con una certa filosofia, e che continua a costruire i rapporti con gli alri.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 14 ottobre 2009, 12:40

dr.ssa Aronica ha scritto:Salve sincerità,
mi è piaciuto molto quel: "... piuttosto lascio scorerre"!
Sinonimo di maturità. Mi sembra che lei sia una donna consapevole di sé, che sa attraversare i momenti di crisi con una certa filosofia, e che continua a costruire i rapporti con gli alri.
La ringrazio con un po' di ritardo :oops: perchè faccio ancora fatica ad accogliere "le cose belle"! Ma oggi ci riesco :D
Fu Verità!

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