Che titolo dare?

La depressione si sta sempre più diffondendo nella popolazione di tutte le fasce di età, dai bambini fino agli anziani. È il male oscuro da cui scappare o un messaggio da ascoltare e comprendere?

Moderatore: Dr.ssa Alessandra Aronica

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Jhoan
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Iscritto il: 11 febbraio 2009, 20:51

Che titolo dare?

Messaggio da Jhoan » 11 febbraio 2009, 22:37

Prima di tutto buonasera a chiunque leggerà questo argomento.

Credo di avere bisogno di consigli, scrivo qui perchè non ho un amico fidato, un parente o un fratello che credo possa capire i problemi che mi passano per la testa. Amici non ne ho, fin da bambino mi sono sempre state imposte le amicizie, mio padre principalmente mi impediva di vedere amici, e preferiva restassi chiuso in casa...

Ma non divaghiamo in inutili biografie. il problema è un altro. Oramai è un anno e mezzo che sto con una ragazza depressa. La sua depressione dura da quasi 5 anni, per un brutto evento che accadde alla sua scuola (quando aveva 14 anni) per il quale fu ingiustamente colpevolizzata dall'intera classe. Sono ancora innamorato di questa ragazza, perchè so che è davvero unica e speciale, ho sempre pensato a lei come una cosa da proteggere e aiutare e ha una sensibilità davvero fuori dalla norma. Ho trascorso con lei dei momenti bellissimi, e ancora so di potercene trascorrere. Lei a volte piangeva sulla mia spalla, aveva delle bruttissime crisi. Io trovavo sempre il modo per farla smettere di piangere, per dirle che a lei ci tenevo, che non aveva perso nulla e poteva liberarsi di quel peso. Ogni volta che piangeva cercavo di esserle vicino, di aiutarla e di poterla far sentire importante. I problemi poi sono iniziati da 4 mesi circa. abbiamo finito le superiori, trascorso un periodo molto burrascoso per gli esami di maturità. abbiamo finito io col voto più alto della classe, lei il terzo voto. ci siamo poi iscritti all'università. lei ha abbandonato dopo un mese. questa è stata per lei una bella batosta, ci eravamo promessi di riuscire tutti e due, di fare la stessa strada. Lei si è scoraggiata perchè lo studio universitario non era per lei. io un pò più tardi ho abbandonato, perchè iniziavo a vedere che non faceva per me, influenzato anche dal fatto che lei stava male perchè io frequentavo. perchè mai lei ha voluto sapere di terapia psicologica, in quanto è molto spaventata dai mnello stesso periodo ha iniziato una cura per la sua depressione. l'ha attuata il suo medico di famiglia. si tratta di un dispositivo di stimolazione (io non saprei dire di cosa si tratti esattamente, ma credo non sia la stimolazione trascranica), in sostanza era una sorta di penna biro, collegata ad un apparecchio che generava segnali inviati al cervello. il suo medico poneva la "penna" sopra il padiglione auricolare e la teneva lì per pochi secondi. effettivamente lei diceva di sentire qualcosa passare nella testa. Abbiamo scelto questa strada perchè lei non vuole saperne di medicinali e psicologi. Avevo riposto nella cura parecchie speranze, se non tutte. Ora però lei è cambiata, ha un comportamento strano, si arrabbia e mi attacca per piccolezze, minuzie che io considero insignificanti dandomi spesso la colpa per cose brutte che succedono. E' di una gelosia enorme, ha sempre paura che io conosca qualcun'altra. Praticamente sta annullando il mio tempo libero, io il giorno lavoro per mio padre, a casa perchè ora sono disoccupato. Torno a casa che faccio cena alle nove e tutte le sere devo chiamarla appena finito cena altrimenti dice che io me ne frego di lei, che sta male e mi da la colpa anche per questo. Mi capita poi da un pò di settimane di piangere, penso che tutti vogliono qualcosa da me, che tutti pretendono che faccia milioni di cose, però nessuno capisce quello che provo, nessuno che mi chieda mai come sto. Ho provato a dire questo alla mia lei, ma ne ha trovato una nuova occasione per colpevolizzarmi e dire che non sono forte e non so aiutarla. Salvo poi ripensarci e riesce a farmi forza. Lei dice inoltre che quando sta male dico sempre le stesse cose, che non ha bisogno di frasi fatte ma di fatti. Io però sento di non avere più la forza di fare nulla, sento di essere perso. dovrei trovarmi un lavoro, ma non so decidere quale. il mio tempo libero è praticamente scomparso, e quando ne ho un poco vorrei fare talmente tante cose... ma poi non concludo nulla. mi sento stanco nella testa e nel corpo. spesso vorrei scappare via, andarmene con il mio fidato arco nelle boscaglie e fare come il protagonista di INTO THE WILD. Poi penso a lei, al fatto che le voglio bene e che non posso lasciarla sola. quando è calma e ritroviamo la pace dice che quelle cose che dice non le pensa che non si riconosce nemmeno, che lei mi vuole e mi ama ancora. Da la colpa alla terapia che ha seguito (ora terminata) perchè il medico dice che la rabbia è un effetto che deve esserci, ma gli effetti della terapia si vedono con il passare di mesi non di giorni. io però credo di vedere solo che lei sta peggio di prima, che se prima qualche volta riusciva a sorridere ora non lo fa quasi più. io poi sto male e non riesco ad avere la forza giusta per poterle essere accanto. Mi sento svuotato, spento e inutile. ultimamente poi, mi arrabbio molto facilmente. semplicemente non so più cosa fare, non so più che soluzione poter adottare. ho provato a proporle di frequentare qualche sport, chitarra o altre cose... lei non vuole, perchè ha una paura enorme della gente che trova e che io ci trovi un'altra ragazza migliore di lei. si ingelosisce persino se parlo con le sue cugine. io vorrei fare talmente tante cose con lei, ma trova sempre il modo per frenarmi e rendere tutto vano, per poi accusarmi di non fare nulla per lei quando invece io mi sforzo in tutti i modi. possibile che io non possa fare nulla per lei, possibile?

Grazie per l'attenzione, e scusate se lo scritto è impreciso e a volte non chiaro.

Jhoan
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Messaggio da Jhoan » 11 febbraio 2009, 22:48

dimenticavo rileggendo un particolare importantissimo. Parla spesso di suicidio, perchè dice che è l'unica soluzione che vede. che io sono una delusione e questo è un incentivo a suicidarsi. mi ha confidato già una volta 2-3 anni fa ha tentato il suicidio con le medicine, ma oltre al mal di pancia non ebbero effetto. mescolò tre medicinali.

scusate, e grazie ancora.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 12 febbraio 2009, 0:32

Salve Johan,
mi sembra di capire che la sua ragazza ha dei seri problemi psicologici che stanno seriamente danneggiando il vostro rapporto. Forse lei potrebbe aiutarla, e aiutare anche se stesso, ... lasciandola.
Che ne pensa in proposito?
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

Jhoan
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Messaggio da Jhoan » 12 febbraio 2009, 0:48

Le sono molto grato dottoressa per aver risposto.

Ho pensato anche io a questa soluzione, in definitiva era un pò come tagliare la testa al toro. Tuttavia io credo di essere molto legato a questa ragazza. perche nei pochi momenti in cui siamo in pace e non pensiamo a nulla... beh io sto bene, mi sento leggero e credo di vivere. Ho sempre pensato che se riuscisse a liberarsi dal peso della depressione sarebbe stato diverso, che i momenti di felicità sarebbero stati ordinari.

Vorrei, se permette, chiederle qualche informazione in più sulla terapia che lei ha seguito. Ne ha mai sentito parlare? Possibile che possa risolvere tutti i problemi? può produrre certi effetti, come rabbia, umore non controllato ecc...? so che non ho spiegato bene di che si tratta, però magari può darmi qualche informazione in più?

Grazie infinite, nuovamente.

Dr.ssa Aronica
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Messaggio da Dr.ssa Aronica » 12 febbraio 2009, 10:41

Salve Johan, non so niente del tipo di cura a cui lei ha accennato. Credo che per i problemi della sua ragazza sarebbe necessario abbinare una cura farmacologica a un processo psicoterapautico. La prima per migliorare nell'immediato la sintomatologia, la seconda per sciogliere i nodi psichici.
Dr.ssa Alessandra Aronica, psicologa e psicoterapeuta, moderatrice di questo forum

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novembre
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Messaggio da novembre » 13 febbraio 2009, 10:33

Io credo che questo rapporto stia danneggiando entrambi. Insieme create una miscela esplosiva! Lei scarica tutto su di te e tu, giustamente, non sai più dove mettere tutte le sue richieste,la sua rabbia, la sua insoddisfazione..
Non vuole essere aiutata e di fronte a questa posizione tu non puoi fare niente, ma davvero niente. I pochi momenti in cui lei si sente meglio, sempre meno frequenti da quello che scrivi, non sono sufficienti a bilanciare tutto il resto. Sembra che tu abbia sospeso la tua vita nell'attesa che lei torni a vivere. Invece che tirare su lei, stai precipitando tu. E probabilmente il fatto che tu ci sia sempre e comunque non la motiva a cercare aiuto, a curarsi.
Ti consiglio in questi giorni di leggere il libro "donne che amano troppo", anche se questa volta si tratta di un uomo!
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

Guida autorizzata Pagine Blu

Jhoan
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Messaggio da Jhoan » 13 febbraio 2009, 14:21

Grazie molte, infinite davvero.

credo che novembre abbia centrato nel centro, le tue parole mi sono state di aiuto. credo ora di capire che finche io mi comporto in questa maniera non si potrà arrivare a nessun risultato, e tutto rimarrà piatto e costante. Io penso che serva una svolta, e devo imparare ad avere più stima di me stesso e a non buttarmi.

Grazie molte davvero, anche per il libro consigliatomi.

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