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non so a chi chiedere aiuto

Inviato: 24 settembre 2012, 10:53
da giulietta2011
Buongiorno, non so nemmeno se sto scrivendo nel posto giusto ma ci provo, ho sofferto di attacchi di panico anni fa, poi passati, sono sicuramente una persona che tende ad andare in ansia facilmente, ma non ho mai avuto problemi non gestibili, fino ad adesso. So da cosa derivano so la causa ma non so come gestire la situazione. Da un anno emezzo cerco un figlio che non arriva e già questa cosa è stata fonte di stress, ora da un mese ho saputo di avere delle cisti che potrebbero essere la causa di tutto questo e devono essere tolte. A parte il terrore che mi ha preso per il pensiero di un intervento è da un mese che vivo nell ansia, nella frustrazione, nel terrore che anche dopo non potrei avere figli. Tutti mi dicono che non posso fasciarmi la testa prima essermela rotta e lo so è vero, lo capisco ma non ho il controllo delle mie reazioni, ho incubi tutte le notti sonni agitati e crisi di pianto e ansia che tornano, non so come fare a razionalizzare questa cosa. Ero già in una condizione di stress perchè questo anno e mezzo è stato pesante, non avrei mai pensato che potesse capitare a me e non riesco a trovare la forza di afforntare queste cose. Abbiamo desiderato talmente tanto che arrivasse un figlio perchè poteva essere la gioia in dei periodi sicuramente pesanti per la vita lavorativa e quant altro e adesso? inoltre sono circondata da amiche che restano incinte e io mi sento morire. Mi hanno prescritto del lexotan perchè i primi giorni non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto adesso esco faccio le mie giornate sorrido con gli amici...ma mi sento morire dentro ..e quando entro in casa...scoppio. Ho paura e non so come afforntarla. Non mi serve sentirmi dire da tutti si affronta e basta questa è la vita, non è questa la soluzione credo.

Re: non so a chi chiedere aiuto

Inviato: 24 settembre 2012, 11:36
da Davide49
giulietta2011 ha scritto:Buongiorno, non so nemmeno se sto scrivendo nel posto giusto ma ci provo, ho sofferto di attacchi di panico anni fa, poi passati, sono sicuramente una persona che tende ad andare in ansia facilmente, ma non ho mai avuto problemi non gestibili, fino ad adesso. So da cosa derivano so la causa ma non so come gestire la situazione. Da un anno emezzo cerco un figlio che non arriva e già questa cosa è stata fonte di stress, ora da un mese ho saputo di avere delle cisti che potrebbero essere la causa di tutto questo e devono essere tolte. A parte il terrore che mi ha preso per il pensiero di un intervento è da un mese che vivo nell ansia, nella frustrazione, nel terrore che anche dopo non potrei avere figli. Tutti mi dicono che non posso fasciarmi la testa prima essermela rotta e lo so è vero, lo capisco ma non ho il controllo delle mie reazioni, ho incubi tutte le notti sonni agitati e crisi di pianto e ansia che tornano, non so come fare a razionalizzare questa cosa. Ero già in una condizione di stress perchè questo anno e mezzo è stato pesante, non avrei mai pensato che potesse capitare a me e non riesco a trovare la forza di afforntare queste cose. Abbiamo desiderato talmente tanto che arrivasse un figlio perchè poteva essere la gioia in dei periodi sicuramente pesanti per la vita lavorativa e quant altro e adesso? inoltre sono circondata da amiche che restano incinte e io mi sento morire. Mi hanno prescritto del lexotan perchè i primi giorni non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto adesso esco faccio le mie giornate sorrido con gli amici...ma mi sento morire dentro ..e quando entro in casa...scoppio. Ho paura e non so come afforntarla. Non mi serve sentirmi dire da tutti si affronta e basta questa è la vita, non è questa la soluzione credo.

certo, non basta di sicuro dire: la vita è così, devi accettare.
credo ci debba essere un adeguato equilibrio fra accettazione della realtà e sforzo per realizzare i propri progetti.
hai parlato di intervento chirurgico, dunque vuol dire che stai già affrontando la questione anche con dei medici, e questo sarebbbe stato il primo suggerimento se tu non lo avessi fatto.
due osservazioni che mi vengono spontanee dopo aver letto:
il confronto con gli altri, se produce dolore, si deve imparare a evitarlo, o si deve reimpostarlo su basi utili, anche evitando ogni idealizzazione della vita degli altri (in parole povere, le tue amiche restano incinte, ma avranno anche loro i propri problemi)
seconda cosa, il lexotan è un ansiolitico, il fatto che ti faccia sentire meglio vuol dire che è stata una indicazione utile che il tuo medico ti deve avere prescritto, ma è anche un farmaco che si assume all'insorgere del sintomo, o per prevenirlo nella giornata, ma "tampona" l'ansia, ma non tocca le cause, non la risolve alla radice. per questo secondo me c'è bisogno, se il disagio rimane o si acuisce, di un supporto psicologico. io andrei a parlare anche di questo col medico di base.
ciao

Re: non so a chi chiedere aiuto

Inviato: 24 settembre 2012, 16:43
da giulietta2011
"il confronto con gli altri, se produce dolore, si deve imparare a evitarlo, o si deve reimpostarlo su basi utili".... quanto è vero, anche perchè è come se nessuno riesce comunque a capire come mi sento dentro ma se non ne parlo, se non esorcizzo per così dire la cosa...esplodo...e allora vorrei tanto trovare qualcuno che mi possa capire, che possa capire davvero come ci si sente in questa situazione.
L'idealizzazione, per carità... so benissimo che ognuno ha i sui problemi e che c'è gente che sta davvero male ecc ecc... ci penso ogni volta... ma focalizzarsi sul fatto che anche altri abbiano dei problemi non aiuta a stare meglio, forse è da egoisti ma mi chiedo perchè io. Grazie per le parole ...