Ansia e psicofarmaci

Sezione dedicata alla discussione delle piu' comuni manifestazioni di ansia e alle paure irragionevoli di luoghi, animali, oggetti, persone.

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MaryNeedsHelp
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Ansia e psicofarmaci

Messaggio da MaryNeedsHelp » 28 novembre 2013, 9:34

Salve, ho bisogno di un consiglio da chi ha esperienza. Premetto che sono di per sé contraria agli psicofarmaci, sono del parere che vanno solo a nascondere un sintomo e quindi non permettono di affrontarlo per poterlo gestire una volta che si smette di prendere medicinali, ma non so come fare ora. Mi è stato prescritto dalla psichiatra del centro per i disturbi alimentari in cui sono in cura un ansiolitico visto che (che novità!) è uscito fuori che il mio problema di fondo è l'ansia. Ora non so proprio chi ascoltare perché i miei genitori e il mio medico sono contrari e io già sono insicura di mio e fatico a prendere decisioni. Ho paura più che altro degli effetti collaterali, in generale ho paura di prendere farmaci che non conosco da quando ho avuto una forte reazione allergica ad un analgesico. So che gli psicofarmaci portano un sacco di inconvenienti, soprattutto all'inizio, se va bene sono sonnolenza, altrimenti anche nausea, dolori addominali, tachicardia o cose anche peggiori. Poi non posso neanche dire "Va bene magari provo per un po' e poi smetto" perché non si può smettere di punto in bianco giusto? Quello che voglio dire è che sto male, i miei genitori e il mio medico non sanno quanto, pensano che il problema ci sia ma che non sia proprio così grande, dicono sempre che mi vedono tranquilla, che sembra tutto ok ma non è così!!! Non mi porrei il problema se la psicologa che mi segue mi facesse sentire bene dopo una seduta invece di tirarmi ancora più giù. Per questo da un lato vorrei prenderli, ci penso soprattutto quando sto male e mi accorgo di non riuscire a gestire la mia situazione, ma dall'altro penso che vorrei che mi bastasse la terapia, non è poi così difficile tirarmi fuori la forza se solo ci provasse quella maledetta :'( non so a chi dare retta, non so cosa fare. I farmaci mi aiuteranno davvero? Possibile che il problema sia l'ansia e basta? E' così riduttivo :( sento che è molto più complicato di questo...sono confusa. Io poi vorrei tutto il contrario di essere sedata, vorrei essere attiva, reattiva, con tanta energia, concentrazione e buon umore. Se queste pillole mi addormentano come faccio a risollevarmi? Forse queste domande avrei potuto farle alla psichiatra...ma uno dei 1000000 problemi è proprio questo, davanti a quegli specialisti mi blocco e non parlo, mi chiudo e ho l'impressione di avere anche vuoti di memoria che non mi fanno ricordare persino di averne per poterlo dire quando sono lì!!! Che guaio! Spero di essere riuscita a farmi comprendere, ho scritto un po' di getto, scusate :) grazie in anticipo.

Dionisia
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Re: Ansia e psicofarmaci

Messaggio da Dionisia » 28 novembre 2013, 22:54

Una volta accertato col tuo medico che non sei allergica all'ansiolitico non c'è problema nell'assumerlo. Gli ansiolitici sono psicofarmici blandi, non sono tra i farmaci più tossici, e poi, che io sappia, vanno presi in associazione ad una psicoterapia e secondo la posologia prescritta. Vanno assunti come coadiuvanti di una psicoterapia perché aiutano a superare i momenti di maggiore tensione ansiogena impossibili da gestire autonomamente, almeno finché non riesci a gestire da te la situazione; allora man mano che acquisterai più sicurezza potrai gradatamente diminuire le dosi fino a smettere di assumerlo. Che tu sia piuttosto ansiosa è evidente anche da quello che scrivi. Ci credo che hai la volontà, o meglio, il desiderio di uscire da quella situazione che ti fa star male, ma non basta, o almeno non sempre si può farcela da soli. Quindi affidati agli specialisti e sii più tranquilla; non complicarti la vita più di quello che è già da se. Quelle pillole non ti addormenteranno facilmente se presi nella giusta dose, anzi, ti aiuteranno ad essere tranquilla, serena e potrai essere più attiva, con tanta energia; l'attività costruttiva, l'energia, si basa sulla serenità, sulla tranquillità, non sulla tensione. Credo di averti compreso benissimo anche nella difficoltà di esprimersi quando ci si trova davanti agli specialisti o altre figure, e ci si blocca, sembra che si congeli la mente; potrebbe essere un'espressione o la conseguenza dell'ansia.

MaryNeedsHelp
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Re: Ansia e psicofarmaci

Messaggio da MaryNeedsHelp » 29 novembre 2013, 10:42

Non intendevo che ho paura che mi diano reazioni allergiche, ma proprio ho paura di qualsiasi effetto che possano farmi, soprattutto perché so che questi medicinali danno molto facilmente effetti collaterali. Poi, l'ho chiamato ansiolitico perché così l'ha chiamato la psichiatra, ma in realtà è un farmaco che si prescrive, oltre che per l'ansia generalizzata (il mio caso), anche per la depressione maggiore addirittura! Ovviamente dipende anche dai dosaggi che sono variabili. E' il Cymbalta (duloxetina) se vogliamo essere precisi. In ogni caso ti ringrazio per la risposta, mi sento veramente più tranquilla :D

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Frà79
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Re: Ansia e psicofarmaci

Messaggio da Frà79 » 2 gennaio 2014, 22:16

Dionisia ha scritto:Una volta accertato col tuo medico che non sei allergica all'ansiolitico non c'è problema nell'assumerlo. Gli ansiolitici sono psicofarmici blandi, non sono tra i farmaci più tossici, e poi, che io sappia, vanno presi in associazione ad una psicoterapia e secondo la posologia prescritta. Vanno assunti come coadiuvanti di una psicoterapia perché aiutano a superare i momenti di maggiore tensione ansiogena impossibili da gestire autonomamente, almeno finché non riesci a gestire da te la situazione; allora man mano che acquisterai più sicurezza potrai gradatamente diminuire le dosi fino a smettere di assumerlo. Che tu sia piuttosto ansiosa è evidente anche da quello che scrivi. Ci credo che hai la volontà, o meglio, il desiderio di uscire da quella situazione che ti fa star male, ma non basta, o almeno non sempre si può farcela da soli. Quindi affidati agli specialisti e sii più tranquilla; non complicarti la vita più di quello che è già da se. Quelle pillole non ti addormenteranno facilmente se presi nella giusta dose, anzi, ti aiuteranno ad essere tranquilla, serena e potrai essere più attiva, con tanta energia; l'attività costruttiva, l'energia, si basa sulla serenità, sulla tranquillità, non sulla tensione. Credo di averti compreso benissimo anche nella difficoltà di esprimersi quando ci si trova davanti agli specialisti o altre figure, e ci si blocca, sembra che si congeli la mente; potrebbe essere un'espressione o la conseguenza dell'ansia.
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Frà79
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Re: Ansia e psicofarmaci

Messaggio da Frà79 » 2 gennaio 2014, 22:19

MaryNeedsHelp ha scritto:Non intendevo che ho paura che mi diano reazioni allergiche, ma proprio ho paura di qualsiasi effetto che possano farmi, soprattutto perché so che questi medicinali danno molto facilmente effetti collaterali. Poi, l'ho chiamato ansiolitico perché così l'ha chiamato la psichiatra, ma in realtà è un farmaco che si prescrive, oltre che per l'ansia generalizzata (il mio caso), anche per la depressione maggiore addirittura! Ovviamente dipende anche dai dosaggi che sono variabili. E' il Cymbalta (duloxetina) se vogliamo essere precisi. In ogni caso ti ringrazio per la risposta, mi sento veramente più tranquilla :D

è molto meglio che sia un antidepressivo e non un ansiolitico! gli antidepressivi curano, anche se ci mettono più tempo, ma non creano ne dipendenza ne assuefazione, cose che gli ansiolitici creano, oltre a non curare ma solo a "nascondere" il sintomo.
Amati! è alla base di tutto.

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