indecisione "cronica"

Sezione dedicata alla discussione delle piu' comuni manifestazioni di ansia e alle paure irragionevoli di luoghi, animali, oggetti, persone.

Moderatore: Dr.ssa Maria Pichi

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simo82
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indecisione "cronica"

Messaggio da simo82 » 16 settembre 2006, 19:42

ciao a tutti, vi chiedo un aiuto perkè nn ne posso più di essere sempre indecisa...a ottobre forse le mie amiche vanno a bruxelles per 3 giorni..una serie di conferenze...mio padre ha accettato anche se sn sicura che dirà che faccio spendere solo soldi..il che nn è vero...io all'inizio ero così entusiasta..ora invece sto male perkè nn riesco a decidere...ho paura ecco...se dico no, mi perdo un'occasione, se dico sì nn so..ho paura di dire sì...e questo succede anche in tante altre situazioni..sempre..mia madre si arrabbia perkè dice che faccio sempre così(vado o nn vado?)..

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Vale
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Messaggio da Vale » 17 settembre 2006, 12:30

decidi tu?
io penserei bene prima-per qualsiasi cosa- di modo tale di esserne sul serio convinta e che le critiche dopo non ti infastidiscano. :)
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 17 settembre 2006, 15:00

eh ma vale,io capisco cosa vuole dire lei..se sei una persona indecisa pensare bene è un must, non esiste impulsività,ma pensare bene vuol dire rimanere immobili e crogiolarsi nel dubbio per ancora più tempo,perchè se lo scopo è 'devo raggiungere una decisione di cui essere sicura al 100% ? il tutto diventa ancora più difficile,perchè poi inizi a chiederti 'ma sarò veramente sicura al 100%??' e cose simili,quindi ti complichi la vita al triplo pensandoci così bene bene...puoi stare anche un mese su una decisione stupida,puoi anche perderci il sonno..
in questo caso,visto che non è niente di fondamentale importanza io suggerisco di fare la cosa che la tenta di più. metti da parte un attimo la paura,ti va di farti questo viaggio di 3 giorni con le amiche e cogliere l'occasione? se ti va dì di sì senza pensare alle conseguenze o alle potenziali cose che possono succedere. altrimenti non riuscirai nè a dire sì nè a dire no. se dirai no poi avrai un rimpianto... e lo sai.
io ho imparato a fare così. non riesco con tutto, ma con cose che so che mi fanno piacere adesso faccio così. tipo due giorni in un'altra città a trovare amiche? si ok! perchè mi fa piacere vederle,e dico ok prima di farmi il problema di cosa dirà il mio ragazzo,di che treni dovrò prendere,della strada che non so,delle persone nuove che incontrerò o di chi più ne ha più ne metta.
se non faccio così alla fine non faccio niente.
e guarda è caitato che mentre mi mettevo in viaggio pensassi all'andata 'ma chi me lo ha fatto fare' come una sensazione di disagio,mi è capitato spesso, però al ritorno dico sempre 'mi sono divertita,meno male che l'ho fatto'
credo che i freni che abbiamo dentro lavorino così tanto per farci restare statiche,per non farci prendere decisioni,che anche una cosa che ci piacerebbe fare riescono a farci venire il dubbio. individua questo meccanismo e inizia a combatterlo,un po' alla volta. non pensare troppo alle cose. se devi fare una cosa non iniziare a rimuginarci su altrimenti non la fai più!

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Vale
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Messaggio da Vale » 18 settembre 2006, 11:03

oibò non ci avevo pensato poi all'indecisione sulla decisione eventualmente presa...cavoli com'è complesso!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Universo disperso
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Ho un problema simile:indecisione accompagnata da ansia

Messaggio da Universo disperso » 27 settembre 2006, 18:59

Ciao,questo è il mio primo messaggio su questo forum.
Ho deciso di postare qui il mio problema perché anch’io mi trovo nella situazione descritta dalla ragazza.
Al contrario di lei io però
ho un papà che sembra deciso a impedirmi di partire.
In realtà quando gli ho detto del viaggio si è mostrato meno ostile del solito e questo mi ha fatto ben sperare,ma non so se riuscirò a convincerlo…(mi sembra sempre più difficile)
Adesso però sono iniziati anche i miei dubbi : innanzitutto, al contrario della ragazza che conosce bene le amiche con cui partirà, io mi troverò per lo più a dividere il viaggio con persone che non conosco tanto e con le quali ho il timore di non trovarmi bene.
Per di più il viaggio non è del tutto organizzato e lascia spazio a qualche imprevisto cosa che mi inquieta non poco anche perché quando devo affrontare situazioni nuove vorrei poter pianificare tutto e in generale sono una persona molto poco capace di buttarsi…
Ho iniziato a pensare anche che sarebbe un viaggio molto stressante perché frenetico e con molte ore di viaggio e senza la possibilità di dormire per 2-3 notti…inoltre dovrei perdere anche qualche lezione e giorno di studio,con il rischio anche di scombussolarmi un po’con gli orari e di tornare ad un ritmo sonno-veglia irregolare,come quello estivo…
Non so se queste considerazioni nascano dal fatto che oggettivamente avrei dei buoni motivi per non andare e quanto invece non siano dettati dal condizionamento di mio padre e dalle mie paure.
Non riesco più a ragionare:o sono in ansia oppure se penso a questa situazione non capisco più se davvero ho voglia di andare oppure no…
Da un lato penso che potrebbe essere comunque un’esperienza da fare,e che come tutte le esperienze possa essere costruttiva,dall’altro penso che non trovo motivazioni valide per affrontare questo viaggio. In alcuni momenti vedo positivamente l’idea di partire,quando provo però a convincere mio padre aumentano i miei dubbi e inizio ad avere perplessità…in altri momenti invece nei confronti di questa cosa ho quasi una sorta di indifferenza,come se partire oppure no,non facesse troppa differenza! In realtà so che non è così…ma proprio non riesco più a capire cosa desidero fare e questa indecisione mi sta spingendo nel panico…
Quando poi penso che non sarà possibile partire mi sento improvvisamente molto triste ( e provo quasi rabbia)come se stessi rinunciando a qualcosa a cui tengo…
Pensando di partire e ai momenti del viaggio a tratti sono entusiasta a tratti preoccupata…
Non so se ho voglia di accettare solo per non perdere un’occasione o se l’idea di rifiutare sia frutto di un’analisi saggia o solo della paura,del senso di inadeguatezza e del mancato consenso di mio padre…
Insomma non capisco più quello che voglio e quello che è più giusto per me… non so come prenderò un no di mio padre e fino a che punto valga la pena ribellarsi e che forza ne ho…non so se ho voglia di partire…non capisco più nulla. Vorrei trovare un modo per far chiarezza dentro di me,capire come devo comportarmi con i miei e soprattutto trovare una soluzione per l’intera vicenda al più presto.
Il tempo stringe!Gli altri attendono una risposta urgente da me e io mi trovo a non sapere neanche cosa fare!
Consigliatemi e ditemi come vedete voi la cosa sia dall’esterno sia provando a mettervi nei miei panni.
Grazie.
Un saluto a tutti.

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