continui attakki di panico

Oltre la gabbia del panico. Ansia, attacchi di panico, agorafobia. Parliamo insieme delle “malattie della libertà”.

Moderatore: Dr.ssa Amalia Prunotto

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valebella
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continui attakki di panico

Messaggio da valebella » 16 giugno 2009, 11:59

soffro di attacchi di panico da + o - 10 anni....nn sono mai andata da uno specialista perkè nel mio paese è visto cm un "dottore per i pazzi" quindi ho sempre cercato di risolvere da sola...i miei genitori mi stanno sempre vicino,il mio ragazzo altrettanto ma so ke facendo così rovinerò la vita a tt qll ke mi vogliono veramente bene....quindi vi kiedo aiuto per cm fare per nn stare + così male! sperò ke mi rispondiate

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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 16 giugno 2009, 14:28

Ciao vale,
se hai questo problema da 10 anni, forse è davvero l'ora che tu ti decida ad andare da uno specialista.
Cosa te ne importa di quello che possono pensare in paese? per le voci altrui rischi di non guarire mai. E' un circolo vizioso dei più sbagliati.
Non basta la vicinanza di genitori e fidanzato per stare meglio. Sono importanti, ma certamente non bastano.

valebella
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Messaggio da valebella » 16 giugno 2009, 15:28

secondo te da sola nn posso guarire?

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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 16 giugno 2009, 20:47

Riusciresti a guarire da sola da un'appendicite? Suppongo di no, e dovresti rivolgerti ad un chirurgo.
Anche per gli attacchi di panico ci sono medici specifici, è ora che tu inizi a considerare questa ipotesi, che secondo me è l'unica possibile.
Se avessi potuto guarire da sola, non sarebbero trascorsi 10 anni.
In bocca al lupo :wink:

Dr.ssa Amalia Prunotto
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Continui attacchi di panico .....

Messaggio da Dr.ssa Amalia Prunotto » 16 giugno 2009, 21:56

...e continuiamo a non cercare aiuto?????
Mi scusi la provocazione, che ha già avuto risonanza in altri utenti, che prima di me l'hanno letta e risposto. ..
Ma davvero, cosa aspettiamo per chiedere una mano?Forse questi "continui attacchi di panico"ci servono cosi tanto che non possiamo pensare di avere altra possibilità di sostegno, affetto, vicinanza dei nostri familiari, che non legandoli a noi attraverso questo sintomo?
Avrò scritto un 'interpretazione inopportuna, forse, senza conoscere la sua storia e la sua persona.
Ma questa temporalità non indifferente, questo suo accenno a persone che le stanno vicino, e che quindi, involontariamente (...ma l'inconscio utilizza delle trappole moltoooooooo intelligenti!)contribuiscono al mantenimento degli evitamenti, questa sua affermazione sui medici dei matti, che comunque condivide, mi fa davvero pensare !
"Lavoro"si può scrivere cosi?, Tratto, curo(?)da più di quindici anni, anche seguendo le varie attività in qualità di referente di Comitati Scientifici di associazioni di pazienti che soffrono di questo disturbo e posso affermare che davvero raramente ho avuto modo di vedere persone che "sono guarite da sole".
I casi erano comunque lievi, con scarsi se non addirittura inesistenti evitamenti, gli attacchi di panico erano stati diagnosticati, che brutta parola!, subito, ed erano "puri"cioè non complicati da difficoltà personologiche, da traumi affettivi correlati, da distimie etc.
Invece spesso, spessissimo, ho incontrato persone che "volevano farcela da sole", al massimo facendo ricorso al farmaco, , meglio se autoprescritto, perchè giammai chiedere ad un medico, meglio il fai da te del passaparola fra chi ci è già passato!...., perchè il chiedere aiuto, il mentalizzare la possibilità di affidarsi e percorrere un pezzo di strada interiore con un professionista della psiche era quanto di più difficile da accettare.
Non per niente è tornata in auge la vecchia teoria organicistica sul dap; si rincorre la facilità di cura attraverso la molecola chimica che ci metterà in ordine l'equilibrio biologico in black-out, al massimo pareggiandola con qualche seduta di tecnica comportamentale che ci permetta di gestire al meglio le paure...che ben risponde alla paura infinita di dare un significato a questo pseudoequilibrio che si è (per nostra fortuna!) interrotto e che invece si vuole riprestinare , e subito, in fretta, e a basso costo, psichico e concreto.
Ho letto anni fa, un bellissimo libro "l'inizio"di Laura Minetti. Sul frontespizio riportava "...e all'inizio fu il panico. Il cuore che batteva all'impazzata, le gambe che tremavano, il cervello impazzito. Il panico.
Per fortuna. Era la vita che premeva per essere vissuta per davvero."
Ecco...appunto.
dott.ssa Amalia Prunotto
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Lala
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Messaggio da Lala » 17 giugno 2009, 8:09

Dottoressa,
bellissimo intervento
Nel DAP sotto sotto "c'è la vita che vuole essere vissuta davvero"?se sì in che senso?
Immagine
Croccante fuori, toffoletta dentro

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allegra
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Messaggio da allegra » 18 giugno 2009, 11:57

Cara dr.ssa come si fa a vedere se una persona sta male mentalmente? Inoltre un individuo che deve fare se sta male psicologicamente? A chi si deve rivolgere? Se i genitori non sono d’accordo di aiutare il figlio?

Dr.ssa Amalia Prunotto
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varie sul dap

Messaggio da Dr.ssa Amalia Prunotto » 19 giugno 2009, 21:57

..allora, provo prima a rispondere ad Allegra ...
in termini molto pratici, i Servizi Di Salute Mentale, brutta parola, ma si chiamano cosi, offrono possibilità di diagnosi e cura dei distrubi psichiatrici di importante, media e lieve entità.
A seconda dell'Asl, della città, etc, ci si può rivolgere a : i servizi di diagnosi e cura presso gli Ospedali, agli ambulatori dei disturbi dell'ansia, dell'umore, per i disturbi alimentari, etc. Generalmente si accede tramite impegnativa del medico di base, e si paga il solo ticket.
Oppure si fa ricorso al Consultorio Familiare; questo è un servizio che offre percorsi di cura rivolti al singolo, alla famiglia, alla coppia, poi dipende dal Consultorio e dalla sua organizzazione.L'accesso è gratuito, generalmente. Presso questi centri, spesso si trova anche il servizio di psicologia per adolescenti e giovani adulti(fino ai 21/24 anni, dipende)completamente gratuito, anonimo, spesso aperto senza appuntamento, dove si può chiedere consulenza "liberi dai genitori"
Esistono poi anche strutture chiamate "case di cura"cliniche di degenza per la diagnosi e la cura di disturbi che possono essere diventati invalidanti e che prevedono un percorso di ospedalizzazione, come ad esempio il disturbo alimentare, la forte depressione, l'abuso di sostanze, etc; la maggior parte sono convenzionate,non private.L'accesso è stabilito su indicazione dei curanti.
Questo in linea generale....
Rispondendo invece a..."quale vita, preme per essere vissuta davvero"....
rispondo..la propria, quella autentica, fatta di sogni, progetti, bisogni dettati dai nostri desideri e dalle nostre possibilità, e non dalle indicazioni, dalle aspettative altrui, da sensi di colpa fuori luogo, da ambizioni spropositate e inutili..etcetc...
A presto!
Amalia Prunotto
psicologa-psicoterapeuta
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allegra
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Messaggio da allegra » 19 giugno 2009, 23:20

io sono stata in una casa di cura

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allegra
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Messaggio da allegra » 20 giugno 2009, 11:50

Cara dr.ssa io sono stata ricoverata in una casa di cura dopo aver tentato di morire attraverso le stesse pillole che mi prendevo per non avere le allucinazioni. Desideravo di scappare da quel inferno. Per fortuna solo pochi giorni sono stata ricoverata. Questa casa di cura mi ricordava l’orfanotrofio.
:cry: :cry: :cry: :cry:
sto male

Bina
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Re: continui attakki di panico

Messaggio da Bina » 20 agosto 2009, 7:54

valebella ha scritto:soffro di attacchi di panico da + o - 10 anni....nn sono mai andata da uno specialista perkè nel mio paese è visto cm un "dottore per i pazzi" quindi ho sempre cercato di risolvere da sola...i miei genitori mi stanno sempre vicino,il mio ragazzo altrettanto ma so ke facendo così rovinerò la vita a tt qll ke mi vogliono veramente bene....quindi vi kiedo aiuto per cm fare per nn stare + così male! sperò ke mi rispondiate

mi sembra di rileggere i post che scrivevo io qualche tempo fa....avevo la tua stessa sitazione se nn peggio...mi sn decisa ad entrare in terapia,sn 4 mesi che faccio terapia di gruppo con 9 ragazzi/e con problemi simili ai miei e una psicologa fantastica che mi sta aiutando a tornare alla vita....ora HO RIPRESO UN Pò DELLA MIA AUTONOMIA,esco da sola,sto in casa sola,sto ricredendo in me stessa, tutti ce la possiamo fare CREDIMI ma ci vuole l'aiuto di uno specialista che ci aiuti appunto a capire dov'è i problema,l'attacco di panico è la manifestazione che qualcosa nn và, qlcs ci opprime o ci ha oppresso, da sole nn possiamo capirlo ma devi chiedere aiuto a chi possa riuscire a fartelo capire e superare. Io andando dalla psicolga nn mi reputo per niente " matta" anzi, mi mancano 4 esami e mi laureerò in giurisprudenza,ho un fidanzato che amo tantissimo e nei rapporti con gli altri socializzo perfettamente,sn una persona sanissima che ha bisogno soltanto di capire se stessa e ho trovato una bravissima specialista che mi sta aiutando. Sbrigati a chiedere aiuto , nn lasciare scorrere la tua vita davanti a te,pure io l'ho fatto per troppo tempo e sl ora mi rendo conto di cosa ho perso....in bocca al lupo!
bINA

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Messaggio da Randbum » 3 giugno 2019, 5:01

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