corsi e ricorsi storici

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dama
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corsi e ricorsi storici

Messaggio da dama » 31 luglio 2009, 19:35

cancellato..
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sincerità
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Re: corsi e ricorsi storici

Messaggio da sincerità » 1 agosto 2009, 14:44

dama ha scritto:anche indossare un costume rappresenta un problema. .
Già...

Sono 30 anni che lotto con questa mia debolezza. Apparentemente sempre vincente. Mi sono pure scelta lo sport giusto per mettermi costantemente alla prova, senza tentare di camuffare: nuoto e mi ritrovo 3 giorni alla settimana in costume tutto l'anno :roll: :D .
Anche per me si va a fasi alterne. Per esempio proprio con lo sport so di avere fatto tanto: mi sono levigata....però quel segno rimane, e naturalmente quando si mette a "lampeggiare" in tutta evidenza (scherzo: non hanno ancora inventato le cicatrici fluorescenti!)? Ma quando non sto molto bene a livello d'umore, ovvio!
Dama almeno adesso che lo sappiamo bene, consideriamo con soddisfazione che siamo meno a rischio, su... :wink:
Non è il corpo, anzi forse in quello siamo state più fortunate di quanto vogliamo ammettere. Piuttosto, non potrebbe essere che il nostro corpo, come qualsiasi altro corpo e dono di natura, ci sembra troppo bello per essere così trascurato dall'amore?
Però possiamo farcela anche in questo. Abbiamo superato il limite fisico, possiamo anche vivere bene con qualche limite psicologico...che dici?
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dama
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Messaggio da dama » 2 agosto 2009, 18:29

Certo il limite psicologico...il punto è che nonostante la consapevolezza alle volte mi sento veramente sopraffare anche dalle cose più banali. E tutto diventa insormontabile, anche strapparmi un sorriso è un 'impresa ciclopica. Forse sono un po' depressa. Del resto il mio povero papà soffrì di "esaurimento nervoso"...all'epoca si chiamava così, non so se il termine sia o meno attuale e non so neppure se certe cose abbiano una qualche familiarità. So solo che a volte vorrei essere morta. Per fortuna sono solo pensieri. Però so anche molto bene che prima di attuare qualcosa devi pensarla. E l'averla pensata è un passo in più verso il metterla in pratica...

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 3 agosto 2009, 11:59

1. Lancio la mia teoria astrusa, come al solito: soffri così perchè non hai ciò che vuoi, punto. L'eredità non conta più di tanto, perchè, per esempio, si può ereditare (io) una patologia fisica, ma nulla impedisce poi di guarire o stare meglio se le condizioni lo consentono (sempre io: testimone privilegiato :D )!

2. Puoi smettere di soffrire solo in due modi: o cerchi di ottenere ciò che vuoi davvero, costi quel che costi, oppure smetti di volere ciò che pare tanto irraggiungibile e magari provi a cambiare obiettivo.

3.Questa volta credo di aver tagliato con l'accetta peggio di tutte le altre volte, ma ciò che mi ha spinto, cara amica, è questa riflessione: "ma vale la pena? Vale la pena di tutto quanto sotto tu descrivi?"
dama ha scritto:Certo il limite psicologico...il punto è che nonostante la consapevolezza alle volte mi sento veramente sopraffare anche dalle cose più banali. E tutto diventa insormontabile, anche strapparmi un sorriso è un 'impresa ciclopica. Forse sono un po' depressa. Del resto il mio povero papà soffrì di "esaurimento nervoso"...all'epoca si chiamava così, non so se il termine sia o meno attuale e non so neppure se certe cose abbiano una qualche familiarità. So solo che a volte vorrei essere morta. Per fortuna sono solo pensieri. Però so anche molto bene che prima di attuare qualcosa devi pensarla. E l'averla pensata è un passo in più verso il metterla in pratica...
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Messaggio da dama » 3 agosto 2009, 21:13

sincerità ha scritto:1. Lancio la mia teoria astrusa, come al solito: soffri così perchè non hai ciò che vuoi, punto. quote]
Messa così la cosa assume quasi l'aspetto del capriccio infantile. Non penso si possa ridurre un malessere interiore ad un rapporto causa-effetto tanto netto. Il mio male è dentro di me, io lo so. Gli altri non c'entrano è il mio modo di recepire la realtà, e quindi anche il mio corpo in determinate circostanze, che è tutto da rivedere.

Comunque lasciando da parte le apparenze, la sostanza è che certe persone hanno bisogno di stimoli per stare bene. E' un po' come la sete d'adrenalina di chi fa bungee jumping piuttosto che di chi gioca d'azzardo, la crisi d'astinenza del tossocodipendente e cosi' via dicendo...Non so dove sia il labile confine fra uno determinato stato fisico-biologico e quello strettamente mentale, fatto sta che sto male e questo è un dato oggettivo purtroppo...Il problema è che sono consapevole e lucida rispetto alla mia condizione e ciononostante sono impantanata nello stallo. Non mi rendessi conto sarebbe tutto più plausible.



un abbraccio a Sincerità....
Ultima modifica di dama il 17 agosto 2009, 14:05, modificato 1 volta in totale.

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 4 agosto 2009, 8:18

:oops: Lo so che ad essere così schietti e presuntuosi si rischia di offendere o di sminuire, e non vorrei proprio :( , ma prima di essere malati, e rispettarci e curarci come tali, siamo esseri umani. Siamo fatti così, con impulsi, istinti e bisogni, sin da che nasciamo. Il rispetto del dolore per me è fondamentale, ma proprio per questo a volte rischio tanto, troppo, pur che si possa evitarlo. Ma non è semplice ed accetto le conseguenze: c'è anche un libro che s'intitola "La conseguenza dell'amore", e a leggerlo si capisce bene che non è un capriccio :D .
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dama
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Messaggio da dama » 4 agosto 2009, 10:47

sincerità ha scritto::oops: Lo so che ad essere così schietti e presuntuosi si rischia di offendere o di sminuire, e non vorrei proprio :( .
Nessuna offesa davvero, era un semplice dibattito costruttivo.

Sei sempre così delicata nei tuoi interventi, difficile che tu possa offendere :) ...e cmq per tornare al discorso centrale, c'è chi in nome dell'amore ha fatto cose folli: eros e thanatos...speriamo di avere la lucidità per mettere i paletti dove necessario. :wink:

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