mangiare e non smettere mai

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ricciolina
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mangiare e non smettere mai

Messaggio da ricciolina » 20 luglio 2007, 16:38

vorrei raccontare la mia storia,
che non parla di bulimia e non parla di anoressia,
parla di un impulso inarrestabile verso il cibo, mangiare e non smettere mai.
avevo 19 anni ero un po' sotto stress, dovevo recuperatre un'anno a scuola e studiavo tutto il giorno, e anche la sera.. io che non sono mai stata tanto sui libri ho accusato il colpo e sono andata un po' in depressione, mangiavo e piangevo. (poi però sono stata promossa...)
all'inizio ero anche andata da uno psichiatra, ma mi voleva curare con il prozac, a me non piaceva prenderlo, mi sentivo strana.. non ci sono più andata.
ero diventata 90 kg e più... avevo 23 anni e ancora oggi che ne ho 31 non so come ma ce l'ho fatta ho smesso di abbuffarmi e son tornata a 60 kg il mio peso ideale.
anzi veramnete una cosa la so, ho tagliato di netto alcune cose che nella mia vita non mi stavano bene.
ho lasciato il fidanzato che non amavo e ho riallacciato i rapporti con i mei genitori.
fino a due anni fa credevo che non sarei mai più ingrassata, pensavo di esserne uscita e invece piano piano ho messo su kg e i pranzi e le cene diventavano sempre più grossi e poi anche la merenda e il cioccolato che mi mancava così tanto.. beh ne ho mangiato parecchio..
ed ecco che un giorno mi rendo conto che ci ho messo 10 kg.. micca male no?
beh mi dico: sei già dimagrita una volta 30 kg figurati cosa vuoi che siano questi 10? e così mi metto a dieta... niente da fare, non ci riesco..
la mattina invece di mangiare tre fette biscottate con marmellata ne mangio 10 e poi se a metà mattina vado al bar mi mangio pure una pasta.
a pranzo un pezzo di pizza o di focaccia (pezzo grande... ben farcito) e poi la sera non contenta primo, secondo, insalata, dolce, e vino o birra.
e magiare mi da un gusto incredibile.....
quando ero normale mi piaceva tanto fare sport ed ero molto fiera di me stessa, mi sentivo sicura bella e tranquilla... andesso no, il cibo è tornato ad essere un'ossessione.
lo penso sempre che se non fosse per il mio ragazzo che ogni tanto mi mette davanti alla bilancia e mi trascina a fare sport sarei anche più grassa.

perchè ci sono ritornata dentro?
auito!!!

:cry:


si parla molto di anoressia e bulimia ma questa malattia di non smettere mai di magiare che nome ha?

Dr.ssa Anna Maria Casale

Messaggio da Dr.ssa Anna Maria Casale » 24 luglio 2007, 0:21

cara ricciolina,
se ci sei ricascata dentro, come tu scrivi, è perchè probabilmente non ne sei mai uscita.
sei riuscita in un momento della tua vita in cui eri più forte a fare dei passi in avanti molto importanti, ma forse non hai ancora risolto i problemi che ti spingono a mangiare troppo. quelli che stanno dentro di te, che non sono legati alle cose materiali (ragazzo) ma quelle che neanche tu riesci a vedere con chiarezza.
dovresti farti aiutare a capire il perchè di tutto questo.
Anna Maria Casale

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 24 luglio 2007, 12:24

grazie dottoressa per aver risposto alla mia domanda.
il punto purtroppo è che io so benissimo cosa ci vuole per me , ma un po' per paura di affrontare l'ignoto un po' perchè so che darei un dolore immenso a mio padre io non faccio il passo.
fa parte del mio carattere, agisco spesso così. soffrire io piuttosto che far soffrire gli altri.
si è vero non ci sono mai uscita da questo comportamento compulsivo.
avevo solo cambiato dipendenza. dal cibo alle droghe.. e ora sono tornata al cibo visto che le droghe sono diventate di uso saltuario.
quello che più mi fa arrabbiare è che io mi rendo conto di tutto quello che faccio, degli sbagli e delle auto punizioni che mi infliggo da sola.
perchè è così difficile per me fare la cosa giusta per me e fregarmene se gli altri non sono d'accordo?
finisce che faccio tutto il contrario di quello che vorrei con l'unico risultato di farmi del male.
sono stanca di fare la stupida, di agire da stupida, di passare per stupida ai miei stessi occhi, più lo faccio e meno stima ho di me ... è un vortice che mi trascina giù... sono tanto stanca.
Non ho più volgia di abbuffarmi, di drogarmi, neanche di fumare una sigaretta.. di bere... basta!!! e invece lo continuo a fare... stupida!
Vorrei fare una vita normale, senza eccessi, senza dipendenze.. con una famiglia mia magari.. visto che ormai ho l'età e una bella storia d'amore.
Nel mio cuore voglio solo cose normali e nella realtà agisco al contrario.
Spero tanto che quando mio papà andrà in pensione (manca poco) le cose cambieranno. Anzi io cambierò, non dovendogli più stare vicino nel lavoro potrò fare scelte diverse, potrò forse crescere e confrontarmi con il mondo al di fuori dalla mia famiglia e sbagliare e imparare.

dovrei farmi aiutare, ma non a capire il perchè, a capire come agire diversamanete.

Dr.ssa Anna Maria Casale

Messaggio da Dr.ssa Anna Maria Casale » 24 luglio 2007, 16:58

cara ricciolina,
c'è qualcosa che la lega "troppo" al parere di suo padre da quello che ho potuto intendere. ma sappia che, pur non conoscendo la situazione, un genitore è felice solo quando un figlio è felice.
Se per lei la tranquillità potrebbe essere data dall' affrontare un percorso psicologico, sono certa che suo padre sarebbe d'accordo se questo significa farla stare bene.
la pensione potrebbe essere solo un piccolo aiuto ma non la soluzione...
si faccia forza senza credere di deludere le persone alle quali vuole bene, ma anzi pensando che farà anche a loro un gran bene.
in bocca al lupo.
Dott.ssa Anna Maria Casale
Psicologa-Psicoterapeuta-Sessuologa

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 25 luglio 2007, 12:18

gentile dottoressa,
lei purtroppo ignora che gli interessi spesso sono messi davanti a tutto.
un uomo d'affari (mio padre) che io mi permetto di classificare come "work addict" anche se non ho competenze in materia psicologica
(ma gli atteggiamenti sono da manuale) non vede e non comprende ragioni altrui perchè troppo preso dal suo lavoro.
la pensione sarà un bel punto interrogativo, io confido nell'insistenza di mia madre ma non credo che smetterà mai davvero. però io sarò libera da vincoli che adesso non ho il coraggio di rompere.
è vero, il parere di mio padre è fin troppo importante e avere la sua stima è una sorta di impossibile ambizione, lui è troppo in alto per me e io non sono in grado di stargli al passo. una volta ne soffrivo, poi ho compreso che quello che volevo io dalla mia vita non era quello che aveva fatto o voluto lui e quindi mi sono messa l'anima in pace da quel punto di vista e ho iniziato a torturarmi perchè stavo ripercorrendo la sua strada con immensa fatica mentre neanche la desideravo fare. Con il tempo ho capito cosa voglio io e adesso che il percorso psicologico l'ho fatto quello che mi blocca è (come del resto anche per le mie dipendenze) il mettere in atto quello ben sò di volere.

agire.... come si fa?

schoen
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Messaggio da schoen » 29 luglio 2007, 8:35

una volta ne soffrivo, poi ho compreso che quello che volevo io dalla mia vita non era quello che aveva fatto o voluto lui e quindi mi sono messa l'anima in pace da quel punto di vista e ho iniziato a torturarmi perchè stavo ripercorrendo la sua strada con immensa fatica mentre neanche la desideravo fare. Con il tempo ho capito cosa voglio io e adesso che il percorso psicologico l'ho fatto quello che mi blocca è (come del resto anche per le mie dipendenze) il mettere in atto quello ben sò di volere.

agire.... come si fa?
faccio fatica a seguirti...ho sempre pensato che in qualcosa che tu hai sopra definito compulsivo venisse prima l'agire che il pensare, quanto meno cosi' mi e' stato spiegato, ammesso che abbia capito. Quindi nelle dipende si agisce per lo piu', il pensiero e' relegato ai vincoli dell'atto.
Tu invece hai capito cosa vuoi nella vita (se e' eff cosi', sicura?), a questo punto x chi e' abituato ad agire non dovrebbe essere cosi' difficile. Attendere che tuo padre vada in pensione, sicura ke cambieranno le cose? , nn mi sembra, e intanto sara' passato altro tempo e forse sarai piu' invischiata di ora.
curioso, tu hai gettato il ponte di un paragone, e in eff ci sta, curioso pero' ke io nella vita "day to day" agisca esattam come nel caos della vita privata, alias facendo le cose prima di pensarle, senza elucubrare, pentendomi poi dopo che i casini sono avvenuti. Ma io verosimilmente sono ancora in alto mare e forse mi trovero' nella tua situazione tra anni.
nn so, ho come l'impressione ke ti manche un pezzo x cambiare le cose, ke nn e' il convertire in atto una decisione maturata nel pensiero, quanto nel rifinire quello ke hai pensato al punto ke sia eff ok x tramutarlo in qualcosa di concreto, cosa manchi nn lo so, nn conosco la tua storia.

ad ogni modo sono solo mie idee e col caldo i pensieri devono navigare nell'afa, quindi sono un po' piu' torbidi, vischiosi, neanche troppo chiari
prendili x quel ke sono

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 1 agosto 2007, 11:39

faccio fatica a seguirti...ho sempre pensato che in qualcosa che tu hai sopra definito compulsivo venisse prima l'agire che il pensare, SI CREDO CHE SIA COSì ANCHE IO INFATTI PRIMA AGISCO: MANGIO COME UN MAIALE SENZA FONDO E DOPO STO MALE.. quanto meno cosi' mi e' stato spiegato, ammesso che abbia capito. Quindi nelle dipende si agisce per lo piu', il pensiero e' relegato ai vincoli dell'atto.
Tu invece hai capito cosa vuoi nella vita (se e' eff cosi', sicura?), a questo punto x chi e' abituato ad agire IO NON SONO ABITUATA AD AGIRE, IO NON SO NEANCHE COME SI FA AD AGIRE, SE LO SAPESSI NON AVREI CHIESTO AGIRE COME SI FA? non dovrebbe essere cosi' difficile. Attendere che tuo padre vada in pensione, sicura ke cambieranno le cose? , nn mi sembra, e intanto sara' passato altro tempo e forse sarai piu' invischiata di ora. VERDEMO... SPERO DI NO...
curioso, tu hai gettato il ponte di un paragone, e in eff ci sta, curioso pero' ke io nella vita "day to day" agisca esattam come nel caos della vita privata, alias facendo le cose prima di pensarle, senza elucubrare, pentendomi poi dopo che i casini sono avvenuti. Ma io verosimilmente sono ancora in alto mare e forse mi trovero' nella tua situazione tra anni.
nn so, ho come l'impressione ke ti manche un pezzo x cambiare le cose, ke nn e' il convertire in atto una decisione maturata nel pensiero, quanto nel rifinire quello ke hai pensato al punto ke sia eff ok x tramutarlo in qualcosa di concreto, cosa manchi nn lo so, nn conosco la tua storia.

ad ogni modo sono solo mie idee e col caldo i pensieri devono navigare nell'afa, quindi sono un po' piu' torbidi, vischiosi, neanche troppo chiari
prendili x quel ke sono[/quote]

schoen
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Messaggio da schoen » 1 agosto 2007, 19:37

io sono abituata ad agire, prima mangio e poi mi pento...
nn so come si fa ad agire...

sei incongruente, ma lo sono anke io, sicche' desidero morire con ogni alito ke ho in corpo, e ora ke potrei nn ce la faccio e cretina, chiedo aiuto

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 2 agosto 2007, 10:27

schoen ha scritto:io sono abituata ad agire, prima mangio e poi mi pento...
nn so come si fa ad agire...

sei incongruente, ma lo sono anke io, sicche' desidero morire con ogni alito ke ho in corpo, e ora ke potrei nn ce la faccio e cretina, chiedo aiuto

è ovvio che stai male, straspare dalle tue risposte.

senti schoen, magari il fatto che adesso che sei da sola non hai il coraggio di farlo vuol dire che in fondo sei attaccata alla vita più di quanto tu stessa te ne possa rendere conto...

anche se ti fa skifo, anche se soffri, anche se sei sola, sei viva è in fondo è l'unica cosa che hai... il tuo alito in corpo.

schoen
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Messaggio da schoen » 2 agosto 2007, 20:21

grazie
come va?

The HOPE
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Messaggio da The HOPE » 5 agosto 2007, 18:48

ciao ricciolina,
io soffro del tuo stesso problema anche se ho messo solo sù 10 kg ma a causa di una duisfunzione della tiroide e allergie e intolleranze alimentari...tutto causato da un forte stress. la mia storia l'ho già raccontata e ora mi sembra più lontana di quanto lo sia realmente. inizialmente mangiavop quotidianamente quantità elevate di cibo che il mio corpo non richiedeva e dopo, per il senso di disgusto e pentimento,lo vomitavo... una pratica liberatoria ma fisicamente debilitante.
in segiuto lo facevo a giorni alterni e il resto dei giorni mi sottomettevo a digiuni che duravano anche 4-5 gg...anch'essi psicologicamente soddisfacenrti ma fisicamente mi sentivo a pezzi..stento a mantenermi i8n piedi e cammino per la strada come se fossi sotto egffetto di stupefacenti.
poi ho tentato una terapia da un neuropscichiatra, perchè la situazione era insostenibile, ma voleva rifilarmi il prozac aiutandomi con le sue parole che ripeteva come un disco.."sei una bella ragazza, perchè fare così?" era questa la sua terapia: prozac e disco a ripetizione. ma io quel prozac non l'ho mai preso e ho fatto benissimo :lol: .
poi sono venuta a conoscenza di uno psicoterapeuta che mi segue da gennaio.. grandissimi risultati non li ho ancora ottenuti, ma qualcosa è cambiato anche nel mio modo di rivivere le esperienze poassate. con piccoli sforzi vado avanti e anche se a volte inciampo mi riprendo e cerco di fare un altro passo in avanti.
cerca un buon terapeuta che ti sappia realmente ascoltare e rivivere con te determinate esperienze anche remote. ti auguro di risaliure a galla!
un abbraccio.. e ricordati che nn sei mai sola!! :wink:
un giorno vedrò uno scoglio arginare il mare!

vera
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Messaggio da vera » 3 settembre 2007, 15:11

ciao ricciolina, ho il tuo stesso problema, ho 20 kg in più e anche se a volte sembra proprio che stia meglio latre volte ricado, anh'io sembro cosciente di tutto ciò che mi capita, sembra che sappia sempre cosa è giusto e cosa sbagliato, cerco di soddisfare le aspettative che gli altri hanno su di me, soprattutto di mio padre, e per questo dico anche delle enormi bugie, pur di farlo contento!!!!
Vorrei tanto uscirne e non riesco a capire qual'è il vero motivo per cui sto così e quale sarebbe la soluzione migliore per me, per uscirne....
La vita è come una vacanza: anche se è stata brutta , vorresti non finisse mai!

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 4 settembre 2007, 10:40

ciao a vera, ciao hope, grazie per le vostre parole...
mi affiderò sicuramente ad uno specialista, lo sto cercando in questo momento.
e oggi ho anche cominciato una dieta fatta da un dietologo, mi piace c'è molta roba buona.. spero di resistere, ho bisogno di ritrovare il sorriso e la fiducia in me stessa.

vera
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Messaggio da vera » 4 settembre 2007, 11:28

anch'io sono andata da una dietologa in agosto adesso vorrei ricominciare a provare, anzi per la verità ho cominciato proprio oggi, magari ci riaggiorniamo e vediamo i risultati insieme....secondo me la psicoterapia ti aiuterà molto io l'ho dovuta lasciare per motivi economici e sinceramente ne risento parecchio...spero di farcela....
La vita è come una vacanza: anche se è stata brutta , vorresti non finisse mai!

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Messaggio da ricciolina » 4 settembre 2007, 11:45

ciao vera, no so quanto tu abbia speso per la psicoterapia, ma mi sto informando presso la usl della mia città e i prezzi sono molto onesti. una seduta dalle 13 ai 18 € io ci provo.. è un servizio pubblico, ma sono ben specializzati in disturbi del comportamento alimentare. prova a sentire dove abiti tu. in fondo ci si lamenta sempre della santià in italia ma secondo me è una delle poche cose che funziona.
teniamoci aggiornate sui nostri progressi e anche sugli eventuali insuccessi.., avere una spalla per i momenti di sconforto non è poco, sono già dimagrita 30 kg tempo fa.. e so che posso farcela, per te è la prima volta?

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