Relazione perfetta finita malissimo

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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Pamela_93
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Iscritto il: 11 marzo 2020, 10:20

Relazione perfetta finita malissimo

Messaggio da Pamela_93 » 11 marzo 2020, 10:25

Scrivo perché con questa clausura imposta dal coronavirus non ho altro da fare che restare sola con i miei pensieri, e mi stanno uccidendo.
Negli ultimi 4 anni, ho avuto una relazione perfetta con la persona che ritenevo perfetta per me: tra di noi tutto come un film, tutto era sempre giusto, lui dolce, amorevole, presente, pronto a fare progetti insieme, pensavo di aver fatto jackpot. Tutti intorno a noi ci ritenevano anime gemelle, e anche noi non facevamo che dircelo, e dimostrarcelo. Quando mi sono messa con lui, ho sentito di aver trovato casa mia, e ci sono rimasta per 4 anni. In questi 4 anni ovviamente ci sono state liti e crisi scampate, di cui abbiamo sempre parlato e che abbiamo sempre risolto alla grande. Lui mi ha sempre fatto un'unica, grande promessa: parleremo sempre e cercheremo sempre di chiarire, e io mi sono fidata... Quanto mi sono fidata.
A natale, sono stata due settimane in Sardegna. Al mio ritorno, tutto era cambiato. Lui improvvisamente più freddo, distante, disinteressato ai miei problemi (situazioni familiari per me molto pesanti). Mi mente, mi dice che è tutto a posto, che è solo impegnato tra università, lavoro e famiglia e mi ripete: a costo di scornarci, noi parleremo se c'è un problema. E io mi fido, ancora una volta, anche se mi sentivo messa in pausa, come un soprammobile che lui sapeva di poter ritrovare lì.
La settimana successiva a queste rassicurazioni, è di nuovo glaciale, non mi dice che mi ama, non mi bacia quando esce... Sembra che io non esista. Mi sembra una persona nuova. Mi dice che non sa cosa gli prende. Che gli dispiace per la situazione. Gli dico, piangendo ormai distrutta dopo 3 settimane di freddezza improvvisa e crudele, che mi sto allontanando, e lui sembra non concepire l'idea. Mi dice e ripete: non ti perderò, non ti perderò, non si creerà la situazione.
Ancora triste e freddo, mi assicura che troveremo una soluzione.
La settimana successiva, dopo in totale un mese di questa storia, mi lascia, leggendomi un biglietto che ha scritto e senza aggiungere niente. La motivazione? "Non sei tu sono io. Sento che non voglio stare in una relazione. Che voglio diventare la versione migliore di me stesso. Sento che ho un'energia tale da poter scalare le montagne ma non lo farei in una relazione, ma non è colpa tua. Quando sono con te, non mi piaccio, perché mi sento troppo rilassato." Lui riconosce che la nostra era la relazione perfetta, che in sé per sé non era limitante e che non lo ero nemmeno io, ma si sente così e basta. Non è in grado di darmi nessuna spiegazione, non mi risponde quando gli chiedo dove vanno a finire i nostri momenti, progetti, il nostro amore. Gli chiedo cos'è che vuole realizzare e non lo sa. Se ha un progetto, se ha immaginato un nuovo futuro senza di me, ma non l'ha fatto. In pratica, mi sta lasciando per un'idea, e non mi sa nemmeno dire quando questa idea ha preso forma. Mi lascia piangendo, distrutto, torna a casa e so dalla sua famiglia che anche lì, senza dare nessuna spiegazione, piange disperato.
Gli chiedo ulteriori spiegazioni un settimana dopo ma nulla cambia. Lui non vuole parlarne, dice solo "non lo so" e si scazza sempre di più. Gli chiedo come affronta tutti i ricordi, e lui mi risponde che, da quando mi ha lasciato, non ha pensato più a nulla, perché si sente svuotato. Mi dice che non riesce a passare davanti alla nostra camera. Gli faccio un discorso da film appena lo vedo, gli dico che lo amo, che possiamo risolvere insieme oppure che posso dargli spazio ma di non buttare via tutto, gli faccio una dichiarazione d'amore in grande stile e lui si commuove, sorride, gli vedo una luce nello sguardo. Dopo, è come se si chiudesse una saracinesca e lui nega fino alla morte di essersi emozionato mentre gli parlavo.
È sempre nervoso e scazzato anche in casa con i suoi genitori e sorella, perché nemmeno loro capiscono e vogliono parlarne, sono tutti preoccupati per lui perché sembra il suo gemello cattivo e non lui. Inizia a uscire solo con una nuova compagnia che non ha contatti con me. Per sua stessa ammissione a dei nostri amici comuni, lui non vuole uscire con chi gli chiede perché ci siamo lasciati, lui non vuole parlarne e non ha motivi da dare. I miei amici, dopo, mi dicono che lui sembra fuori di sé, e anche io ho avuto la stessa impressione.
Dice che sa il male che mi ha fatto, ma è così e basta.
Io sono a pezzi. A causa di questa situazione del virus, non ho letteralmente nulla da fare e nessuno da vedere per distrarmi. Tutto quello che posso fare, è pensare a lui. Mi manca. Mi sento presa in giro. Sento di non essere valsa nemmeno la possibilità di combattere. Non mi ha nemmeno dato la possibilità di parlarne... Se n'è andato e basta. Non ha riguardato indietro a 4 anni di perfezione, di ricordi, quattro anni in cui abbiamo sempre dormito abbracciati, in cui ci siamo promessi e dimostrato il mondo. Avevamo la relazione perfetta. Come può cambiare tutto, per un'idea? E perché lui non affronta i ricordi, non affronta le persone, perché mi ha lasciata così, quasi senza pensarci? Non è mai stato un vigliacco, anzi. So per certo che non ha un'altra. A inizio dicembre, lui si è iscritto alla magistrale, e ha iniziato un nuovo lavoro. È stato questo a cambiare tutto? Ma come? Perché? Avevamo gli stessi ideali, progetti. Entrambi eravamo pronti ad andare fuori, viaggiare. Persino separati per qualche anno... Ce lo siamo sempre detto, e io l'ho sempre spinto ad andare a vivere da solo per un po'prima di pensare a vivere insieme. Allora cosa c'era di limitante? E se ha smesso di amarmi, come può averlo fatto così, nel giro di un mese, e perché non valevo neanche la pena di parlarmene? È come se vedessi due persone diverse, sono così confusa.
Sono una stupida perché, nonostante tutto, mi fido ancora totalmente della persona che ho conosciuto per quattro anni, penso che possa essere da qualche parte e che possa capire lo sbaglio che ha fatto, quello che sta perdendo. Però purtroppo, lo conosco e so che ha la tendenza a mettere cose a cui non vuole pensare dentro una scatola, sotto un tappeto e a non guardarsi più indietro. Ma come ci si riesce, con il grande amore della vita? Valevo davvero così poco?
Spero che tu posso essermi d'aiuto in qualche modo. Vorrei solo sbrogliare il caos dei miei pensieri... Andare avanti.
Spero di non essere stata troppo confusa
Grazie in anticipo...

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