fra lei e l'altra

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

Twilight
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Messaggio da Twilight » 26 dicembre 2009, 22:17

essendoci passata in prima persona devo purtroppo dissentire sui tempi...
ho aspettato che fosse il tempo, ho aspettato di capire, ho aspettato di essere pronta e l'ho fatto per troppo tempo, perchè quando si sta male e si è indecisi non si raggiungerà mai la sicurezza che si vorrebbe, mai, e si rimanda sempre per qualche motivo che ci si inventa per giustificarsi. non trovo vero che non si debbano prendere decisioni quando si sta male, proprio perchè lo star male significa dover scegliere...è quello che fa stare male...quindi attendere di essere pronti e sentirsi pronti è rimandare all'infinito. il motivo per cui ho scelto alla fine è stato duplice, ovvero che ho scoperto delle cose che mi hanno fatta sentire stupida e che il mio malessere si era ormai trasformato in malessere fisico e malanno..quindi davanti al male fisico ono ho potuto più rimandare..non ce la si fa più...ma sentirmi pronta...avrei potuto aspettare altri anni...
quindi la mia personale opinione è di scegliere il prima possibile senza aspettare di sentirsi in grado...
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novembre
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Messaggio da novembre » 27 dicembre 2009, 0:47

Twilight, avresti potuto aspettare anni ma non lo hai fatto. Ci hai messo molto, il tempo necessario. E' arrivato il momento in cui hai detto basta, per i motivi che hai scritto. Ricordo una discussione aperta da te, densa di consigli e di tuoi ripensamenti. Quando si sta fuori si ha una visione diversa ed è quasi naturale pensare "avrei potuto farlo prima", ma non è così..lo hai fatto quando ti sei sentita pronta, quando il malessere è diventato fisico e quindi non più tollerabile.

scegliere il prima possibile senza aspettare di sentirsi in grado
Come si fa a scegliere senza sentirsi in grado? Trovo sia proprio contraddittoria la frase che hai scritto!
Siamo noi a scegliere, noi con i nostri pensieri e le nostre emozioni.. a meno che la decisione non venga imposta dall'esterno, penso sia davvero impossibile scegliere a prescindere da noi stessi!
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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scatto
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Messaggio da scatto » 28 dicembre 2009, 13:03

scegliere senza sentirsi in grado?
IN pratica sarebbe come affidarsi al caso...
Per poi fare cosa? Adeguarsi a quello che il caso ci ha riservato?

scatto
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Messaggio da scatto » 30 dicembre 2009, 12:00

twilight
mi spieghi in cosa consiste la mia debolezza secondo te?
COsa faresti tu in una situazione speculare alla mia?
Anzi me lo spiegate voi tutti?

scatto
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Messaggio da scatto » 30 dicembre 2009, 19:14

ragazzi,
mi avete lasciato da solo?

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novembre
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Messaggio da novembre » 30 dicembre 2009, 19:40

Non so cosa farei al tuo posto, ma ti posso dire come mi sono comportata io in una situazione simile alla tua.

Ho sempre pensato che la cosa peggiore del mondo sia accontentarsi della persona con la quale si decide di stare insieme. Non posso pensare di costruire il mio futuro con un 'buon amico', con qualcuno per il quale sento di non provare più un sentimento non solo profondo, ma "rinnovabile". Per rinnovabile intendo che da entrambe le parti ci sia la spinta e l'entusiasmo per conoscersi sempre di più, accettando anche la noia come un passaggio e non come la fine di tutto. Quando arrivavano la noia, le incomprensioni, le divergenze caratteriali, sentivo di cadere dentro ad un tombino dal quale non riuscivo più a venire fuori. E ci restavo, perchè il tombino è sempre meglio che niente..
Così è stato quando stavo con A. Stavo bene, ma stavo anche male. Certe cose si capiscono, si sentono a pelle, non c'è da interrogarsi più di tanto quando si tratta di sentimenti. Sono lì, basta saperli ascoltare.
Lasciarsi alle spalle un rapporto costruito per anni non è facile.. come sono confortanti le abitudini, si conosce l'altro a memoria e lasciarlo vorrebbe dire cominciare tutto da capo. E poi ti guardi indietro e pensi: che peccato però, avevamo deciso di sposarci, avevamo fantasticato sulla casa... nostalgia, solo nostalgia di ciò che è stato. Ma se guardi avanti, come vedi la tua vita accanto a lui?! No, no, io non mi voglio accontentare, non in questo almeno.

Nella vita bisogna scendere a compromessi per un sacco di cose, il lavoro soprattutto. Le amicizie talvolta. Ma voglio scegliere la persona che sta accanto a me, voglio sentirmi entusiasta di noi e pensare: "ma quanto mi piace?!" quando la guardo. Voglio che la noia, le incomprensioni e le divergenze caratteriali non siano più un tombino, ma solo delle buche, che ti fanno un pò traballare, ma poi sai che tornerà la strada ben asfaltata.

Me ne frego se le famiglie si erano affezionate, me ne frego dei progetti e degli anni passati. Nonsi può vivere di ricordi e tenere in piedi un rapporto in nome di ciò che è stato. Naturalmente il passato è prezioso e non si cancella con un colpo di spugna. Anzi, non lo si cancella affatto! E' li, è parte di noi, ma non può precludere la nostra felicità futura.

Con A. è finita. Mi ha odiato per un pò, ho compreso i suoi sfoghi e rispettato i suoi silenzi. Ora riusciamo anche a sentirci con sincero interesse. Una cosa è certa, non tornerei mai indietro, mai e poi mai!
Io tendo a dover raggiungere un livello di saturazione prima di fare una scelta, ma quando arriva il momento lo riconosco e mi fido di me stessa....
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maja
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Messaggio da maja » 30 dicembre 2009, 19:52

Siamo molto piu' simili di quanto penso???
Chi, io e te???
Ma.... Vai a pedalare....
Tu sei simile a quell'altro rincoglionito di Riccardo...
Pappamolla, citrullo, pusillanime, codardo...
Che fai se sbagli?
Oddio, ho sbagliato scelta... resto solo... il mio ego va a p......e, solo e abbandonato da tutti, aiutoooooooooooo...
Oh Scatto...
Datti una mossa, stare con due piedi in una scarpa fa venire i calli!!!
Mi auguro che il 2010 ti regali...CORAGGIO.
Ti serve solo quello per essere te stesso, felice.
Un bacio.

scatto
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Messaggio da scatto » 31 dicembre 2009, 0:29

[quote="novembre"], 1) non c'è da interrogarsi più di tanto quando si tratta di sentimenti. Sono lì, basta saperli ascoltare.
2)voglio scegliere la persona che sta accanto a me, voglio sentirmi entusiasta di noi e pensare: "ma quanto mi piace?!" quando la guardo.

3)Una cosa è certa, non tornerei mai indietro, mai e poi mai!
Io tendo a dover raggiungere un livello di saturazione prima di fare una scelta, ma quando arriva il momento lo riconosco e mi fido di me stessa....[/
quote]

Cara Novembre,
grazie delle tue parole. Credimi mi sono molto d'aiuto. Ti chiedo tre cose sui tre punti del tuo post che mi hanno colpito di più...
1) Ascoltare i sentimenti... na parola. E come si fa? Evidentemente io non ci riesco. Come distinguere l'amore, quello vero, dall'affetto consolidato per una persona? Non sono due frutti dello stesso albero? Non saranno due fasi diverse dello stesso sentimento?
2) Capita in ogni coppia, prima o poi di girarsi a guardare il proprio partner d di dire "quanto mi piace"? E se ci piace di meno di quanto ci piaceva quando l'abbiamo conosciuto lo dobbiamo lasciare? Praticamente l'amore quello vero esisterebbe solo nella fase della conoscenza reciproca quando tutto dell'altro ci sembra perfetto... l'amore maturo non è anche accettazione? comprensione? Stima?
3) Qual è stato per te il momento di saturazione? come l'hai riconosciuto?

scatto
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Messaggio da scatto » 31 dicembre 2009, 0:42

maja ha scritto:Siamo molto piu' simili di quanto penso???
Chi, io e te???
Ma.... Vai a pedalare....
Tu sei simile a quell'altro rincoglionito di Riccardo...
Pappamolla, citrullo, pusillanime, codardo...
Che fai se sbagli?
Oddio, ho sbagliato scelta... resto solo... il mio ego va a p......e, solo e abbandonato da tutti, aiutoooooooooooo...
Oh Scatto...
Datti una mossa, stare con due piedi in una scarpa fa venire i calli!!!
Mi auguro che il 2010 ti regali...CORAGGIO.
Ti serve solo quello per essere te stesso, felice.
Un bacio.
Grazie dell'augurio.
Me lo auguro anch'io.
Ma scusa tu non sei quella che ha avuto per mesi e mesi i dubbi simili ai miei?
Al mio ego io ci tengo... è tanto caro...
Per te mi auguro che il 2010 ti regali un incontro con un robocop e non con delle pappemoli come il tuo bel capitano...e come me
Sai che sei molto simile alla quarantenne che ho lasciato? Credo che se tu mai sarai lasciata da qualcuno essendone davvero innamorata (e non pensando di esserlo come con Riccardino) ti comporteresti come lei...
una specie di tigre ferita che azzanna qualsiasi cosa le capiti sotto le mandibole
Mi faceva da mamma forse, ma io almeno me ne sono reso conto e me ne sono scappato...
Ma che cavolo di vergogna c'è nell'avere paura? E' così tanto oltraggioso?
Cara maja, non voglio deluderti, ma due uomini conosciuti sono un po' pochini per arrecarsi il diritto di sentenziare sull'universo maschile...
Ti sei innamorata del primo robocop di turno che ti passava sotto il naso, per poi accorgerti che non era affatto la roccia che sembrava essere (i militari sono così, li conosco bene...)
Sai che noi uomini siamo esseri umani? Abbiamo paura...

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 31 dicembre 2009, 12:26

Scatto, secondo me la scelta è lì sotto il tuo naso... con M. non ci stai più bene! L'avevi lasciata! Non è vero che stai tenendo il piede in due scarpe! Tu hai lasciato M. e ora lei ti perseguita... forse puoi provare a non sentirla per un po' e vedere cosa succede. Secondo me non farà niente di grave, non preoccuparti...e comunque non puoi continuare ad assecondarla solo per paura che faccia qualcosa di brutto.
Vivi la tua storia con L. finché funziona, che comunque ha sicuramente più chance di riuscita di quella (ormai spenta) con M. Ti ripeto, secondo me tu sei così in ansia perché sai quello che vuoi ma non hai ancora la sicurezza che sia la cosa giusta. Ricordati che prima che M. ti facesse le moine avevi deciso che non volevi più stare con lei! Io penso che ci sia anche di mezzo una questione di orgoglio..per anni ti sei sentito rifiutato da M, e ora che lei sembra interessata, magari questo fa bene alla tua autostima..ti senti cercato, desiderato....però pensa che queste cose avrebbe dovuto farle finché stavate insieme. Non ora, per cui a me questa M. sembra molto finta.
Novembre ha ragione, devi imparare a fidarti di te stesso e a riconoscere il momento giusto, però devi anche fare un piccolo sforzo!
In bocca a l lupo e buon anno

scatto
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Messaggio da scatto » 31 dicembre 2009, 13:19

grazie a tutti per il vostro aiuto
il 2009 si chiude per me peggio di come era iniziato
spero che l'anno nuovo vi porti quello che cercate
vedo andare via l'anno vecchio in silenzio
spero nel nuovo
a tutti buon anno

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novembre
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Messaggio da novembre » 31 dicembre 2009, 14:15

1) Ascoltare i sentimenti... na parola. E come si fa? Evidentemente io non ci riesco. Come distinguere l'amore, quello vero, dall'affetto consolidato per una persona? Non sono due frutti dello stesso albero? Non saranno due fasi diverse dello stesso sentimento?

Non lo so, non ho una risposta precisa a questa domanda. Posso dirti che quando sentivo l'esigenza di chiarirmi le idee, finivo per ingarbugliarmi in una serie di ragionamenti che finivano solo per confondermi ancora di più. Per ascoltare i sentimenti occorre spostare l'attenzione dalla testa alla "pancia".. non è facile, non lo è affatto. Soprattutto perchè sin da piccoli si è poco educati a rinconoscere e ad accettare le proprie emozioni e da grandi si fa una gran fatica.
Un' esercizio che ho trovato utile è stato quello di allenarmi quotidianamente a chiedermi: "come mi sento in questa situazione?", "Che cosa provo?" e a imparare a fermarmi quando mi accorgevo che una cosa non mi faceva stare bene, anche e soprattutto nel lavoro, o nel rapporto con gli altri.

Ti consiglio la lettura del libro per bambini "Aiutare i bambini... a esprimere le emozioni", di Margot Sunderland, soprattutto la guida che accompagna la favola.



2) Capita in ogni coppia, prima o poi di girarsi a guardare il proprio partner d di dire "quanto mi piace"? E se ci piace di meno di quanto ci piaceva quando l'abbiamo conosciuto lo dobbiamo lasciare? Praticamente l'amore quello vero esisterebbe solo nella fase della conoscenza reciproca quando tutto dell'altro ci sembra perfetto... l'amore maturo non è anche accettazione? comprensione? Stima?


Si, lo è, è tutto ciò che hai detto. Ma alla base, secondo me, ci deve essere l'entusiasmo per affrontare tutto questo. Ci deve essere un sentimento profondo e ben radicato.

3) Qual è stato per te il momento di saturazione? come l'hai riconosciuto?

Per me la saturazione equivale al fastidio, è irritazione. Mi danno fastidio dei comportamenti dell'altro, piccole cose. E' non avere voglia di condividere qualcosa con l'atro, è stanchezza, disinteresse, è non accorgermi come sta l'altro, individualismo, è noia profonda.
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Messaggio da scatto » 2 gennaio 2010, 11:39

cara novembre. grazie per le tue parole
Ho ordinato in libreria il libro che mi hai suggerito a cui ho aggiunto R.Bernard, Scegliere le proprie emozioni. Per risolvere i conflitti interiori.
Non so se lo conosci, mi sono fatto ispirare dal titolo.
Spero mi serva a qualcosa perchè sto raggiungendo un grado di conflittualità interiore dilaniante, sto esplorando territori di me che mai avrei pensato esistessero. Speriamo bene, nel frattempo mi sto dedicando alla lettura di raccontini zen che un mio amico, l'unico che sa di tutto questo, mi ha regalato per Natale.
Rifletto molto su quello che mi dici, per quanto riguarda il terzo punto, per esempio, penso che ho voglia di condividere quello che mi accade sia con l'una che con l'altra, mi sembra una cosa stranissima, in senso diverso ovviamente... mi sto autodistruggendo.
Stanotte dormirò con L. e ne sono felice, ma ieri, capodanno, pensavo a M. e a come sarebbe potuto essere se solo fossimo saliti sui treni che ci sono passati davanti...

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novembre
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Messaggio da novembre » 2 gennaio 2010, 20:14

sto esplorando territori di me che mai avrei pensato esistessero

Questa è sempre una cosa molto positiva.

penso che ho voglia di condividere quello che mi accade sia con l'una che con l'altra ... pensavo a M. e a come sarebbe potuto essere se solo fossimo saliti sui treni che ci sono passati davanti

Attenzione però alla voglia di condividere "retroattiva", che è più nostalgia che altro. La lontananza rende tutto più bello e interessante. Credo che se avessi davero avuto voglia di condividere il tuo futuro con M., quel treno lo avresti preso quando è passato. Fidati di più di te stesso..
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Messaggio da scatto » 4 gennaio 2010, 11:46

doomgeneration ha scritto:Scatto, secondo me la scelta è lì sotto il tuo naso... con M. non ci stai più bene!...pensa che queste cose avrebbe dovuto farle finché stavate insieme. Non ora, per cui a me questa M. sembra molto finta.
Doom, ma quindi non si può dare a chi si è amato per tanto tempo un'altra possibilità? Dobbiamo essere tutti sergenti di ferro? Uomini che non devono chiedere mai? Duri e puri?

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