fra lei e l'altra

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

scatto
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Messaggio da scatto » 4 gennaio 2010, 11:47

novembre ha scritto:
sto esplorando territori di me che mai avrei pensato esistessero

Questa è sempre una cosa molto positiva.

penso che ho voglia di condividere quello che mi accade sia con l'una che con l'altra ... pensavo a M. e a come sarebbe potuto essere se solo fossimo saliti sui treni che ci sono passati davanti

Attenzione però alla voglia di condividere "retroattiva", che è più nostalgia che altro. La lontananza rende tutto più bello e interessante. Credo che se avessi davero avuto voglia di condividere il tuo futuro con M., quel treno lo avresti preso quando è passato. Fidati di più di te stesso..
Novembre, è una cosa molto positiva finchè non ci si fa male, credo, e io mi sto facendo molto male.
HAi ragione, la voglia di condividere a volte è retroattiva ma perchè non vale più in questo caso?

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novembre
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Messaggio da novembre » 4 gennaio 2010, 13:17

scatto ha scritto: HAi ragione, la voglia di condividere a volte è retroattiva ma perchè non vale più in questo caso?
Non vale più in questo caso?
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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scatto
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Messaggio da scatto » 4 gennaio 2010, 13:40

novembre ha scritto:
scatto ha scritto: HAi ragione, la voglia di condividere a volte è retroattiva ma perchè non vale più in questo caso?
Non vale più in questo caso?
E' quello che ti ho chiesto io.
Perchè il rimpianto è tanto da buttare secondo te? Il pensare... se solo avessi fatto questo... etc. etc.... è da disprezzare in se'?
La voglia di condividere può essere anche riferita al passato o al futuro non realizzato, o mi sbaglio?

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novembre
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Messaggio da novembre » 4 gennaio 2010, 19:55

scatto ha scritto:
novembre ha scritto:
scatto ha scritto: HAi ragione, la voglia di condividere a volte è retroattiva ma perchè non vale più in questo caso?
Non vale più in questo caso?
E' quello che ti ho chiesto io.
Perchè il rimpianto è tanto da buttare secondo te? Il pensare... se solo avessi fatto questo... etc. etc.... è da disprezzare in se'?
La voglia di condividere può essere anche riferita al passato o al futuro non realizzato, o mi sbaglio?

Secondo me non è da diprezzare fino a quando è in dosi "leggere", quando ci si sofferma a ripensare con un pizzico di nostalgia a ciò che sarebbe potuto essere. Inizia ad essere poco funzionale quando questo continuo rimuginare ci inchioda al passato e non ci consente di andare avanti.
Però tu stai andando avanti, perchè stai vivendo una nuova storia che ti coinvolge e che ti soddisfa, ma con un occhio continui a guardarti indietro.
Ti dico di fidarti di te stesso perchè tu una decisione l'hai già presa e se sei arrivato a pensare e a sentire che la vostra relazione era ormai terminata, un motivo ci sarà.
Tu sei già nel futuro e da ciò che scrivi con L. sta andando bene, ti piace.. secondo me basterebbe solo un piccolo... scatto. :wink:
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maja
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Messaggio da maja » 7 gennaio 2010, 12:01

"Sai che sei molto simile alla quarantenne che ho lasciato? Credo che se tu mai sarai lasciata da qualcuno essendone davvero innamorata (e non pensando di esserlo come con Riccardino) ti comporteresti come lei...
una specie di tigre ferita che azzanna qualsiasi cosa le capiti sotto le mandibole
Mi faceva da mamma forse, ma io almeno me ne sono reso conto e me ne sono scappato..."

Me lo hai scritto tu...
Se pensi questo di M., che dubbi hai ancora?
Vedi?? Dentro dentro, sai cosa fare e perche' farlo...
Su, che lo sai gia' che hai scelto bene...

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 7 gennaio 2010, 12:19

Beh un po' maja ha ragione... tu sai già dentro di te che stare con M. non è quello che vuoi...
Stanotte dormirò con L. e ne sono felice, ma ieri, capodanno, pensavo a M. e a come sarebbe potuto essere se solo fossimo saliti sui treni che ci sono passati davanti...
ecco, qui mi pare che la disperazione che dimostravi nei primi messaggi, per la quale credo fermamente che tu stessi davvero male, si stia trasformando un po' in autocommiserazione... sembra che tu ti voglia crogiolare nel dubbio, e la conferma è che te la prendi con chi ti da' dei consigli sinceri e che non vogliono essere assolutamente invadenti, come questo:
doomgeneration ha scritto:
Scatto, secondo me la scelta è lì sotto il tuo naso... con M. non ci stai più bene!...pensa che queste cose avrebbe dovuto farle finché stavate insieme. Non ora, per cui a me questa M. sembra molto finta.


Doom, ma quindi non si può dare a chi si è amato per tanto tempo un'altra possibilità? Dobbiamo essere tutti sergenti di ferro? Uomini che non devono chiedere mai? Duri e puri?
che invece tu hai preso come una accusa nei tuoi confronti...io ti consigliavo solo di fidarti di te stesso e di ascoltarti, perché ti ripeto la scelta è lì sotto i tuoi occhi, a mio parere. Questo non significa che tu non soffra o che stai tenendo il piede in due scarpe (non lo penso, come ti ho già detto), ma dai tuoi ultimi messaggi mi sembra che tu abbia preso più consapevolezza quindi ti rendi più conto di come stanno le cose. Però poi ti arrabbi quando quelle cose te le dicono gli altri (ossia che per M. provi nostalgia e rimpianto, ma che con queste due cose non si ricostruisce un amore che non c'è). Ed è quello che secondo me ti sta dicendo anche Novembre in modo molto più delicato del nostro! Se poi vuoi sentirti dire che devi continuare a sentire M. perché ti fa sentire protetto e desiderato, finché stai con L., ok, fallo, non c'è niente di male, io te lo dissi nei messaggi precedenti, però ti dissi anche che allora non devi torturarti nel dubbio. Invece stai facendo tutto il contrario! Per questo susciti reazioni contrastanti, perché tu per primo non riesci ad essere coerente con te stesso!

scatto
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Messaggio da scatto » 7 gennaio 2010, 17:39

doom,
la coerenza è la virtù dei morti (come ben sa maja), e lo so e me ne rendo conto. Non sono coerente con me stesso. E' qui che nasce il mio dolore. Nel vedermi doppio, nel vedermi vivere due vite. Ragazzi non si tratta di crogiolarsi, non mi fa mica piacere.
COmunque mi siete davvero utili. Le vostre parole mi fanno riflettere.
Grazie

scatto
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Messaggio da scatto » 9 gennaio 2010, 17:58

NOvembre,
mi hanno telefonato dalla libreria.
Oggi vado a ritirare il libro che mi hai consigliato.
Spero serva a qualcosa, sono fiducioso.
Nel frattempo ieri notte una tragedia. Tre ore di telefonata (dall'una alle quattro), con la mia ex che piangeva e si disperava...
Ha toccato il fondo della disperazione. E io con lei. Le ho detto tante volte che non l'amo, che è giusto che lei persegua altrove la sua felicità e lei no, sempre lì a insistere, a farsi del male, a dirsi e a dirmi che è cambiata , a chiedermi perdono per i suoi errori a dimostrarmi tutto il suo amore... Sono distrutto, distrutto, distrutto. Fino a ieri ero così sicuro di aver preso la strada giusta con L, ma questa telefonata mi ha sconvolto, sono ancora molto fragile. M. mi ha proposto di venire qui per un po' di tempo (una, due settimane), così, solo da lasciati, ma per guardarci negli occhi, per condividere lo stesso tetto e lo stesso letto e riprovarci. Lei dice che l'amore vero si vede nei momenti di difficoltà, e questa cosa mi fa sentire una m. un vigliacco, uno che è scappato nei momenti di difficoltà. Mi rimprovera del fatto che da quando l'ho lascaita non ci siamo dati spazio per ritentarci. Insiste e richiedee di rivederci per stare inisieme a casa mia. Io ovviamente ho detto di no. Ma non so se è giusto negarle ancora una possibilità. Questo significherebbe ovviamente rompere con L. ma è una cosa che non voglio fare. E' così puro e bello il rapporto con lei! AIuto!!!

scatto
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Messaggio da scatto » 9 gennaio 2010, 18:01

maja ha scritto:Siamo molto piu' simili di quanto penso???
Chi, io e te???
Ma.... Vai a pedalare....
Tu sei simile a quell'altro rincoglionito di Riccardo...
Pappamolla, citrullo, pusillanime, codardo...
Che fai se sbagli?
Oddio, ho sbagliato scelta... resto solo... il mio ego va a p......e, solo e abbandonato da tutti, aiutoooooooooooo...
Oh Scatto...
Datti una mossa, stare con due piedi in una scarpa fa venire i calli!!!
Mi auguro che il 2010 ti regali...CORAGGIO.
Ti serve solo quello per essere te stesso, felice.
Un bacio.
Maja non è paura la mia.
Ti sei mai chiesta cosa ti sarebbe successo, che lacerazione interiore avresti vissuto se dopo averlo lasciato il tuo ex marito avesse fatto un cambiamento di rotta e ti avesse dato (o promesso di farlo quanto meno) tutto quello la che ti mancava, tutte le cose la cui mancanza ti aveva fatto allontanare da lui? CI pensi un attimo per me per favore? Cosa ne sarebbe delle tue4 certezze? E' questo quello che mi lacera...

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novembre
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Messaggio da novembre » 9 gennaio 2010, 20:43

scatto ha scritto:NOvembre,
mi hanno telefonato dalla libreria.
Oggi vado a ritirare il libro che mi hai consigliato.
Spero serva a qualcosa, sono fiducioso.
Nel frattempo ieri notte una tragedia. Tre ore di telefonata (dall'una alle quattro), con la mia ex che piangeva e si disperava...
Ha toccato il fondo della disperazione. E io con lei. Le ho detto tante volte che non l'amo, che è giusto che lei persegua altrove la sua felicità e lei no, sempre lì a insistere, a farsi del male, a dirsi e a dirmi che è cambiata , a chiedermi perdono per i suoi errori a dimostrarmi tutto il suo amore... Sono distrutto, distrutto, distrutto. Fino a ieri ero così sicuro di aver preso la strada giusta con L, ma questa telefonata mi ha sconvolto, sono ancora molto fragile. M. mi ha proposto di venire qui per un po' di tempo (una, due settimane), così, solo da lasciati, ma per guardarci negli occhi, per condividere lo stesso tetto e lo stesso letto e riprovarci. Lei dice che l'amore vero si vede nei momenti di difficoltà, e questa cosa mi fa sentire una m. un vigliacco, uno che è scappato nei momenti di difficoltà. Mi rimprovera del fatto che da quando l'ho lascaita non ci siamo dati spazio per ritentarci. Insiste e richiedee di rivederci per stare inisieme a casa mia. Io ovviamente ho detto di no. Ma non so se è giusto negarle ancora una possibilità. Questo significherebbe ovviamente rompere con L. ma è una cosa che non voglio fare. E' così puro e bello il rapporto con lei! AIuto!!!

Caspita, queste sono situazioni che fanno davvero vacillare e che fanno soffrire, tanto. Perchè ci si sente colpevoli e impotenti. Colpevoli perchè si sta causando sofferenza ad una persona a cui si tiene molto e impotenti perchè la volontà non è sufficiente per sistemare le cose, perchè l'amore non va a comando e non si può accendere come se fosse un interruttore.

Purtroppo tu puoi fare davvero poco, se non addirittura nulla.Non puoi toglierle questo dolore, anche se in parte è "causato" da te, e non puoi nemmeno tornare con lei soltanto perchè in questo momento sta male. A cosa servirebbe?! Soltanto a posticipare.

Io trovo che questo tuo messaggio è molto più ricco di consapevolezza, anche se ti senti confuso. Dici di non voler rinunciare a L., mentre sembri convinto di ciò che hai detto a M., cioè di non amarla e di non volerci riprovare. Penso che tutti i tuoi dubbi dipendano da M. e da come il suo stato d'animo di fa sentire, cioè in colpa e insicuro.

Non si è cattivi perchè si smette di amare..
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sincerità
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Messaggio da sincerità » 9 gennaio 2010, 21:55

scatto ha scritto: se dopo averlo lasciato il tuo ex marito avesse fatto un cambiamento di rotta e ti avesse dato (o promesso di farlo quanto meno) tutto quello la che ti mancava, E' questo quello che mi lacera...
Scatto, solo tu puoi darti quello che ti manca. L'altro non è quello che ci deve dare qualcosa. L'altro è quello che ami e ti ama. Il do ut des vale per gli affari, non per l'amore. E non è una questione morale. Tutt'altro: se vuoi sfruttare M. professionalmente, socialmente o familiarmente, fai pure, ma non inventarti un amore per questo. Mai mentire a se stessi, se si può, altrimenti prima o poi arrivano i guai!
Fu Verità!

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novembre
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Messaggio da novembre » 9 gennaio 2010, 23:23

sincerità ha scritto:Mai mentire a se stessi, se si può, altrimenti prima o poi arrivano i guai!
Già, è proprio così..
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scatto
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Messaggio da scatto » 10 gennaio 2010, 11:05

sincerità ha scritto:
scatto ha scritto: se dopo averlo lasciato il tuo ex marito avesse fatto un cambiamento di rotta e ti avesse dato (o promesso di farlo quanto meno) tutto quello la che ti mancava, E' questo quello che mi lacera...
Scatto, solo tu puoi darti quello che ti manca. L'altro non è quello che ci deve dare qualcosa. L'altro è quello che ami e ti ama. Il do ut des vale per gli affari, non per l'amore. E non è una questione morale. Tutt'altro: se vuoi sfruttare M. professionalmente, socialmente o familiarmente, fai pure, ma non inventarti un amore per questo. Mai mentire a se stessi, se si può, altrimenti prima o poi arrivano i guai!
Non voglio sfruttare nessuno. Sono convinto però che nell'amore, anche quello che sembra così puro, ci sia anche egoismo. E' lo sguardo retrospettivo ed anche prospettivo che mi uccide e mi blocca. A volte mi semnbra di aver trovato il coraggio e la sicurezza di aver preso la strada giusta, poi mi telefona M., coi suoi pianti, con le sue frasi come "perdonami per essermi dimenticata di noi quando bastava solo stringerci un po' di più" o come "fa male, fa malissimo, sto male, mi sento morire, sei nel mio cuore, io vivo per te, ogni mio respiro è per te, voglio guardarti di nuovo negli occhi per dirti quanto ti amo..." e tutto crolla, e siamo di nuovo da capo. Ho sempre tenuto in altissima considerazione il suo parere, le sue parole, sono state per me guida, faro, roccia... L'ho amata tanto. Adesso sono molto fragile. M. considera come immaturo un amore che sfugge le difficoltà, siamo tutti bravi a stare uniti, dice, quando, le cose vanno bene. E' quando vanno male che bisogna stare insieme, se un amore finisce non è mai stato amore. Queste cose che mi dice mi uccidono. Ma come non è mai stato amore? Cavolo, io l'ho amata, ne sono sicuro. E adesso? Oggi rivedo L. e avrò un po' di pace con lei. COn lei che non chiede nulla, che mi accoglie e basta, alla quale il mio amore basta così com'è, senza ma, senza forse. So che domani sarò di nuovo nella tempesta.

scatto
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Messaggio da scatto » 10 gennaio 2010, 11:15

novembre ha scritto:
Caspita, queste sono situazioni che fanno davvero vacillare e che fanno soffrire, tanto. Perchè ci si sente colpevoli e impotenti. Colpevoli perchè si sta causando sofferenza ad una persona a cui si tiene molto e impotenti perchè la volontà non è sufficiente per sistemare le cose, perchè l'amore non va a comando e non si può accendere come se fosse un interruttore.

Purtroppo tu puoi fare davvero poco, se non addirittura nulla.Non puoi toglierle questo dolore, anche se in parte è "causato" da te, e non puoi nemmeno tornare con lei soltanto perchè in questo momento sta male. A cosa servirebbe?! Soltanto a posticipare.

Io trovo che questo tuo messaggio è molto più ricco di consapevolezza, anche se ti senti confuso. Dici di non voler rinunciare a L., mentre sembri convinto di ciò che hai detto a M., cioè di non amarla e di non volerci riprovare. Penso che tutti i tuoi dubbi dipendano da M. e da come il suo stato d'animo di fa sentire, cioè in colpa e insicuro.

Non si è cattivi perchè si smette di amare..
Novembre, sei una persona che mi sta aiutando molto. Grazie.
M. vorrebbe da me un atto di fiducia. Che ti costa? Mi chiede.
Sono sicuro che se non avessi L. anche nel bel mezzo di una crisi così profonda glielo concederei. Proverei a stare con lei per un paio di settimane per vedere l'effetto che fa. Ma adesso? Devo rinunciare a quel barlume di felicità che ho intravisto con L. per ripercorrere una strada che avevo deciso di abbandonare? Hai ragione, sono confuso. Non riesco a leggere le mie emozioni. Non riesco a capire quali vengono da me e quali da condizionamenti esterni... Non sono più nemmeno così sicuro se ha senso distinguere quello che provo in queste due categorie. Tutto quello che proviamo, in fondo, ha delle origini esterne. M. e L. sono fuori di me. Se mi sono sentito attratto da L. è stato perchè qualcosa all'esterno era andata in un certo modo e se ho ancora dubbi su M. è pure per questo.
Ieri sera ho incontrato un mio vecchi amico. Non mi vedeva da un anno. Mi ha detto: ma stai bene? Ti vedo completamente fuori dal mondo. Cavolo, adesso anche il mio malessere è così evidente agli altri.
Perchè secondo te, o secondo voi, M. non si fa indietro? Non credo sia solo un senso di sconfitta o una paura della solitudine. C'è qualcosa di più. Avete mai provato sensazioni di abbandono così forti da sfiorare il senso di annullamento di tutto e di tutti?

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Messaggio da novembre » 10 gennaio 2010, 11:36

scatto ha scritto:
Perchè secondo te, o secondo voi, M. non si fa indietro? Non credo sia solo un senso di sconfitta o una paura della solitudine. C'è qualcosa di più. Avete mai provato sensazioni di abbandono così forti da sfiorare il senso di annullamento di tutto e di tutti?
Si si, mi è capitato. Ed è stato uno dei momenti più utili per la mia crescita, perchè ho iniziato un percorso di psicoterapia che mi ha dato l'opportunità di andare a fondo e di scoprire tanti aspetti di me che non conoscevo a sufficienza. Qundi ti posso dire che, col senno di poi, sono felice che mi sia capitato.

E sempre con il senno di poi, ti dico che dietro quella forte sensazione di abbandono c'era senso di sconfitta, paura della solitudine, del vuoto, c'era nostalgia, c'erano tante cose.. ma amore no, quello no. E ti assicuro che uno dei gesti più dolorosi e più necessari per me, è stato quello di chiudere con un taglio netto da parte della persona che mi stava "abbandonando". Al momento mi ha ucciso, ma se non fossi morta avrei continuato a trascinarmi in quel limbo fatto di ricatti telefonici, di pianti, di suppliche ed umiliazioni. Se fosse tornato indietro non lo avrebbe certo fatto per me, ma per compassione.

Secondo me non può esistere sostegno da parte di chi ti lascia, perchè è come se la stessa persona fosse il tuo carnefice e il tuo amico... ciò crea solo confusione. In entrambi. Lei non si può accettare una decisione se sente che tu non sei deciso, che stai vacillando. E tu vacilli perchè lei, non sentendoti deciso, continua ad insistere.

Cavolo, io l'ho amata, ne sono sicuro
Vedi che sei in grado di guardare dentro di te!
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