GELOSIA?

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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CHIARA69
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GELOSIA?

Messaggio da CHIARA69 » 20 ottobre 2009, 9:47

Salve, ho un disperato bisogno di aiuto. Dopo 15 anni di matrimonio, non riconosco più mio marito..... :( Il mio medico mi ha mandato al Pronto Soccorso per vedere se avevo un focolaio in quanto avevo un'influenza da cui non riuscivo ad uscirne. Al P.S. mi hanno sottoposto ad una elettrocardiogramma a dorso completamente nudo e.... quando l'ho raccontato a mio marito ( per l'imbarazzo che avevo subito), lui si è arrabbiato con me. Premetto che lui è sempre stato molto geloso di me ma fino a questo punto non ci credevo. Mi ha cominciato ad offendere perchè ritiene che io avrei dovuto oppormi a questo esame, invece mi è piaciuto farlo solo per farmi notare! Ora non facciamo altro che litigare in continuazione e sinceramente a volte cerco di evitarlo perchè provo un senso di "fastidio". Ma si può essere così gelosi? Gli ho consigliato di rivolgersi ad uno psicologo ma lui mi dice che non ci andrà mai perchè non è matto; inoltre mi ha detto di mantenere il segreto e di non parlarne con nessuno. Non ce la faccio più!!!!! Ho cercato di essere carina con lui ma lui mi offende e mi fa allontanare; ho cercato di ribellarmi usando parole dure per vedere se reagiva, ma non si risolve nulla.
Mi sono accorta che sta entrando in depressione ma mi sento impotente, non riesco ad aiutarlo. Cosa devo fare? Mi sembrava che fosse lui a dovermi aiutare in quanto mi è morto mio padre circa un mese fa che mi ha fatto molto soffrire..... Perchè deve farmi soffrire di più? Aiutatemi per favore, ho anche 2 figli che si stanno accorgendo delle nostre continue litigate. P.S.: Gli ho persino chiesto se vuole che noi ce ne andiamo per un po' per farlo stare solo, ma lui mi dice che se lo lasciamo solo, lui la fa finita.... Sono disperata!
CHIARA

grazia
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Messaggio da grazia » 20 ottobre 2009, 13:46

..quanti anni ha tuo marito?....tutto a posto sul lavoro?....

Twilight
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Messaggio da Twilight » 20 ottobre 2009, 18:49

di dove siete? non ti chiedo la città, ti chiedo se per caso siete di qualche posto ancora arroccato in vecchie usanze e tradizioni, tipo profondo sud italia o cose simili.
io non trovo normale nè diventare ossessivamente gelosi per una cosa simile, ma neanche imbarazzarsi perchè all'ospedale per fare degli esami ti fanno spogliare..sono medici..sei in un ospedale...è normale..quando ti fai un intervento, anche minimo, sei completamente nudo..cioè..te lo aspetti..
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 21 ottobre 2009, 8:52

Secondo me una cosa importante da chiarire è che il concetto di "matto" è decisamente superato.

Andare dallo psicologo non significa essere fuori di testa, ma solo riconoscere di avere alcune difficoltà a gestire degli aspetti della propria vita. E parlare con qualcuno che può aiutarti a mettere a fuoco le tue sensazioni.
Prova magari a riparlargliene anche in questi termini.
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CHIARA69
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Messaggio da CHIARA69 » 21 ottobre 2009, 11:37

Ciao a tutti. Cerco di rispondere alle vostre domande: mio marito ha 40 anni, sul lavoro al momento non va per nulla bene (penso che non gli piaccia proprio). Non viviamo dispersi tra le montagne di Bologna ma in un paese normale. Cercavo solo qualche consiglio, non giudizi.
Penso proprio che per lui sia un problema e quindi non lo voglio sottovalutare. Anzi vorrei risolvere la cosa il più presto possibile perchè vedo che lui sta male. Ho sbalzi di umore incredibili.
Ho persino pensato che la perdita di mio padre non abbia colpito solo me ma anche lui in modo profondo, quasi da depressione. Forse ha solo paura di perdere anche me...... Grazie
CHIARA

CHIARA69
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Messaggio da CHIARA69 » 21 ottobre 2009, 11:41

Vorrei ringraziare in particolar modo Sergio67. Hai capito perfettamente che per mio marito il problema esiste e va aiutato.
Grazie. Tenterò a convincerlo....
CHIARA

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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 21 ottobre 2009, 13:03

Se puoi, cerca di convincerlo ad andare da uno psicologo. Fagli capire che non esistono matti, ma solo persone che hanno bisogno di un consiglio ben indirizzato. Del resto se avesse la bronchite andrebbe dal medico no? :) è normale rivolgersi a qualcuno se si ha un problema. Mai aver paura di chiedere aiuto quando serve.
In bocca al lupo.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 21 ottobre 2009, 14:37

non mi pare di aver dato un giudizio
la condizione sociale e culturale influenza molto questo tipo di cose!
se mi avessi detto che vivevi in una periferia del profondo sud allora ti avrei risposto che è meno strano di quanto potrebbe sembrare crearsi problemi del genere, perchè è una questione di imprinting...si sa..non è una novità..e non è "razzismo" solo constatazioni
ma visto che vivete in un paese con una mentalità normale, se avete anche voi una mentalità normale allora cercate aiuto da un professionista.
tuo marito perchè non ha senso che sia geloso in quel modo..e se non lo ha mai fatto ci sarà un motivo per cui lo fa adesso...magari che riguarda lui, o qualcosa che ha fatto lui..chissà..
e te, scusami....però io davvero trovo strano che un esame come un elettrocardiogramma fatto da un medico, un professionista, ti metta in imbarazzo...che fai quando vai dal ginecologo?..non so...forse anche su questo dovresti lavorare un attimo...non penso che sia questione di pudore..hai anche tu un'età se tuo marito ha 40 anni..quindi certi imbarazzi coi medici dovrebbero essere superati da tempo. questo è il mio pensiero.
poi magari vivete in centro a milano e siete stati cresciuti così entrambe...che ne so...
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CHIARA69
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Messaggio da CHIARA69 » 22 ottobre 2009, 10:01

Ciao a tutti. Vi ringrazio per le vostre risposte; ho avuto la conferma che la pensate più o meno come me. Vorrei solo precisare che ho incontrato anche dottori ed infermieri non del tutto professionali (sono convinta che dopo tutto sono sempre "uomini"). Forse sono proprio le esperienze negative che ti fanno reagire in un certo modo, quasi assurdo ma giustificato. Per quanto riguarda il ginecologo, preciso che mi sono sempre rivolta ad una dottoressa, e ne sono felice.
Vorrei solo chiedervi come mai mi avete chiesto se sul lavoro mio marito ha difficoltà. C'è relazione? Grazie
CHIARA

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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 22 ottobre 2009, 13:03

Non sono stata io a chiedertelo, ma penso che la situazione lavorativa di un uomo c'entri sempre anche con la sua "parte psicologica".
Un uomo si misura molto nel lavoro che fa, in quello che produce.
Se il proprio lavoro va male può risentirne molto anche la sfera affettiva.

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 22 ottobre 2009, 14:32

Le componenti che contribuiscono al disagio, agli eccessivi sbalzi d'umore e a tutto il resto sono sempre molteplici.
Il lavoro è una della parti principali della vita di molte persone, per cui è naturale che dei problemi sul lavoro possano avere effetti sui comportamenti.

Io invece volevo chiederti se tu padre (condoglianze) è il primo dei vostri genitori ad avervi lasciato e che rapporto aveva con tuo marito. Il primo contatto così diretto con la morte è sempre una esperienza difficile da affrontare. Su di una persona che sta già vivendo un momento difficile per altri motivi può avere un effetto veramente destabilizzante.
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CHIARA69
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Messaggio da CHIARA69 » 23 ottobre 2009, 18:41

Salve,
sto iniziando a capire molte cose grazie al vostro aiuto e ve ne sono grata. Mio padre non è mai andato molto d'accordo con mio marito ma negli ultimi 2-3 anni si erano molto riavvicinati, erano diventati amici non solo parenti. Mio marito mi diceva spesso che avrebbe voluto un giorno dirgli che era fiero di avere un suocero come lui, ma purtroppo non pensando a quello che poteva succedere, non lo aveva ancora fatto. Ora va molto spesso al cimitero a vederlo e penso che ne soffra molto; penso che i sospesi che si è tenuto dentro, ora gli logorano dentro.
Anche sul lavoro non è contento; lavora con il padre che non gli dà spazio e dal mio punto di vista, lo tratta come un bambino nonostante l'età. Così per non litigare, non fa altro che eseguire quello che organizza il padre (tra l'altro già in pensione ma assolutamente deciso a non mollare).
Ho capito perchè se la sta prendendo con me, ma non mi sembra proprio giusto che debba rimetterci io.
In questi due giorni abbiamo parlato tanto e visto la sua sofferenza, cercherò di stargli molto vicino anche se dovrò togliere un po' di tempo ai figli; ne vale la pena.
Sarei curiosa di sapere se altre donne si sono trovate in questa situazione e come hanno risolto di conseguenza.
CHIARA

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Messaggio da CHIARA69 » 23 ottobre 2009, 18:43

Ah, dimenticavo,
sì è il primo dei nostri genitori che se ne è andato (anche così improvvisamente).
Chissà come sarebbe stato se fosse stato suo padre........ non oso pensarci.
CHIARA

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 24 ottobre 2009, 7:49

Ho realizzato solo adesso che la scomparsa di tuo padre è veramente molto recente.
Dopo un lutto, specie così vicino, è frequente un periodo di umore "depresso", ma non si tratta di "depressione". Spesso si risolve tutto nell'arco di un paio di mesi con l'elaborazione del lutto. Quindi fate molto bene a parlare, fa bene a lui e forse potrebbe fare bene anche a te.
E' vero che si tratta di tuo padre e quindi tu avresti teoricamente molte più ragioni di lui per essere "depressa". Ma in queste cose non c'è una regola, né un diritto costituzionale. Ci sono emozioni e sensazioni. Hai ragione che non ti sembra giusto, ma avete fatto una scelta di coppia, e forse in questo momento lui ha più bisogno di aiuto di te.
Credo che stai facendo la cosa giusta, e più avanti, quando avrà elaborato il suo lutto potrebbe, ripeto potrebbe, capire che anche tu hai bisogno di elaborare il tuo.

Una caro saluto
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Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 25 ottobre 2009, 14:04

Penso sia il caso di farsi ascoltare anche da un professionista, visto il delicato momento che state vivendo. Parlarne sicuramente fa bene, ma tuo marito ha davvero bisogno di qualcuno con cui condividere ed elaborare qsto dolore.
Un grosso in bocca al lupo
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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