Farla ritornare in se...

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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Omy
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Farla ritornare in se...

Messaggio da Omy » 28 ottobre 2009, 16:01

Ciao a tutti, vi racconto brevemente la mia storia:
Io e lei ci conosciamo su web, 34 e 31 anni, ci fidanziamo dopo un paio di mesi di uscite e conversazioni, dopo nemmeno un anno andiamo a convivere, ora ci siamo traferiti in una casa che ho acquistato. Siamo insieme da quasi quattro anni, molto innamorati, e come spesso erroneamente accade, trascuriamo le amicizie personali e comuni per un rapporto a due, parliamo di avere un figlio ma conveniamo di aspettare un po' per stabilizzare la precarietà del suo lavoro di insegnante.
Stiamo bene, ma attraversiamo un periodo forse di troppa normalità.
Durante questi anni, lei riceve saltuariamente le attenzioni via sms di un ragazzo conosciuto prima e che in un mese di conoscenza l'aveva sedotta e abbandonata, con la scusa che lei stava pensando alla sua storia precedente.
I suoi messaggi sono ignorati o risposti senza interesse, fino a due mesi fa.
Decidono di incontrarsi per un caffè per le reciproche spiegazioni, non succede nulla, ma a casa continua un incostante scambio di sms, lei si infatua di nuovo e ne soffre perchè capisce che mi sta facendo male, sta rovinando tutto e che lui è uno che vuole solo un certo rapporto.
Mi dice tutto, io a fatica capisco, intanto cade in un momento di depressione, dovuta ai sensi di colpa, all'infatuazione e al secondo abbandono e al non capire più se è innamorata di me, perchè altrimenti non le sarebbe successo di cascare nella sua rete nuovamente.
La aiuto a capire la tipologia del personaggio, e la conferma gli viene data, non appena lei gli dichiara che io sono al corrente, lui non ne vuole più sapere di loro, voleva una eccitante relazione extraconiugale e basta, tutto questo riesce a dirlo in messaggi diversi e con tecniche di manipolazione che in risultato fanno sentire lei in colpa da ambo i lati, e fortemente destabilizzata. La consiglio ad un dottore e poi ad una psicologa per capire cosa in lei non ha funzionato, ora prende dei leggeri antidepressivi, è a casa da 2 settimane e dice che vorrebbe andare via, che a volte pensa che non abbia mai scelto nulla, e nulla le piace, ha bisogno di nuovo di sentirsi apprezzata uscendo per conto proprio ma sa anche che io sono importante, riteneva fossi l'uomo della sua vita e non vuole perdermi.
È come se fosse tornata adolescente, con la necessità di sentirsi libera, con la sicurezza di un rapporto serio, ma con l'infatuazione presa e non passata.
Ora ha paura che lui la ricontatti, perchè non sa come potrebbe reagire, io cerco di starle vicino, perchè è evidente che è in stato depressivo, ma non so come comportarmi nè come reagire alle sue esigenze di ritornare a sentirsi single, pur sapendo che ne soffrirebbe.
Qualcuno ha il quadro di situazioni simili e dirmi come devo comportarmi e cosa aspettarmi?
Grazie mille e scusate la lunghezza del testo.
Mi piace ripartire da dove ci si ferma e rinascere da dove ci si credeva morti...

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 29 ottobre 2009, 20:41

Caro Omy,
il fatto che tu le sia vicino è già molto importante. Anche se dovesse decidere di prendersi tempo, tu continua a starle vicino con la tua presenza.
tenetela monitorata farmacologicamente, ma tentate un supporto psicoterapeutico per scalare, ed annullare, il farmaco successivamente.
Nn temere per il tuo rapporto... se il vostro è un legame solido, vincerà!
Un abbraccio e un grosso in bocca al lupo.
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

Omy
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Messaggio da Omy » 30 ottobre 2009, 15:01

Grazie per la risposta dottoressa, i farmaci sono sempre stati una cosa che avrei preferito evitare, ne temo la dipendenza e le ripercussioni ormonali, ma forse il basso dosaggio e la scalabilità prescritta dovrebbero limitarne i rischi.
Continuo a starle vicino, cercando di rimanere in piedi nei momenti negativi e di delusione, e facendo riferimento ai ricordi di quando stava bene e conoscevo i suoi pensieri e le sue e nostre necessità.
Adesso, è come se avesse un "rigurgito d'adolescenza" (scusi il termine) in cui esigenze che anche lei riconosce come superficiali, si sostituiscono a cose ben più importanti e proiettabili.
Ho capito che ho sbagliato a essere troppo partecipe e riparatore in questo momento in cui forse dovrebbe essere libera anche dalle informazioni e riprendere decisioni quando le sente partire da se stessa.
Per come sono fatto, certo è difficile, ci provo.
Ancora grazie.
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