la personalità abbandonica (per la dott.ssa e per tutti)

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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scatto
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la personalità abbandonica (per la dott.ssa e per tutti)

Messaggio da scatto » 19 gennaio 2010, 13:46

Dott.ssa,
scrivo questo nuovo topic indirizzandomi soprattutto a lei ma anche a tutti coloro che vorranno dire la loro.
NOn so se ha seguito il topic da me inugurato "fra lei e l'altra", in cui, attraverso dubbi e incertezze, raccontavo del mio totale stato di confusione fra la fine di una storia con una fidanzata "storica" quasi quarantenne (io ho 36 anni, storia di 8 anni) e l'inizio di una storia con una ragazza 22enne.
Leggendo in giro su libri e riviste varie mi è venuta in mente l'idea di avere una "personalità abbandonica". POterebbe spiegare meglio in cosa consiste? E se, per caso, secondo lei, si può parlare di tale personalità nel mio caso?
C'è qualcuno che ha qualcos da dire in merito?
Grazie

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 31 gennaio 2010, 17:07

Ciao,
innanzitutto quando si parla di "personalità abbandonica" ci si riferisce a colui/colei che, spesso, senza motivo si crede o si sente abbandonato e conserva scopi ed oggetti identici a quelli infantili.
Alla base ci sarebbe un'insicurezza!

Detto questo, ti dico che nn rcordo esattamente il tuo topic e, nonostante ciò, ti dico anche che l'aiuto che noi diamo on-line è più che altro di charificazione: non potrei mai fare una diagnosi e, addirittura, additarti un crto tipo di personalità. Bisognerebbe seguire un percorso terapeutico di un certo spessore!
Spero di essere stata chiaraed esaustiva.
Aspetto, cmq, che tu mi illustri la tua situzione per poterti offrire un chiarimento.
Un abbraccio
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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SkyExpress
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Messaggio da SkyExpress » 1 febbraio 2010, 10:37

L'argomento mi sembra piuttosto interessante, tra l'altro ritengo che mia moglie risenta ancora di quello che suppongo possa rappresentare una specie di "trauma da abbandono" dal momento che ha vissuto coi nonni da quando aveva pochi mesi fino al settimo anno di età, e presumo che una creaturina così piccola (immagino soprattutto i primissimi anni), subendo un'esperienza simile, abbia in un certo senso il destino segnato da insicurezza affettiva.

scatto
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Messaggio da scatto » 1 febbraio 2010, 20:16

Antonietta Albano ha scritto:Ciao,
innanzitutto quando si parla di "personalità abbandonica" ci si riferisce a colui/colei che, spesso, senza motivo si crede o si sente abbandonato e conserva scopi ed oggetti identici a quelli infantili.
Alla base ci sarebbe un'insicurezza!

Detto questo, ti dico che nn rcordo esattamente il tuo topic e, nonostante ciò, ti dico anche che l'aiuto che noi diamo on-line è più che altro di charificazione: non potrei mai fare una diagnosi e, addirittura, additarti un crto tipo di personalità. Bisognerebbe seguire un percorso terapeutico di un certo spessore!
Spero di essere stata chiaraed esaustiva.
Aspetto, cmq, che tu mi illustri la tua situzione per poterti offrire un chiarimento.
Un abbraccio
Cara Dottoressa,
grazie innanzituttto per la risposta. Sì, mi rendo conto che qui si può trattare solo di un chiarimento o di uno spunto di riflessione. Ma per me non è "solo" perchè già un chiarimento sarebbe un risultato eccezionale.
La mia situazione è questa: ho problemi con tutto ciò che riguarda una separazione definitiva. Da un trasferimento alla fine di un amore.
Nello specifico il mio problema attuale riguarda l'estrema difficoltà che provo nel lasciarmi alle spalle una storia che io stesso ho concluso lasciando la mia fidanzata. Si trata diuna storia di 8 anni, con progetti di vita e di famiglia, che però, a un certo punto, mi sono reso conto che mi stava stretta. Nonostante da qualche mese abbia preso questa decisione e l'abbia comunicata all'interessata non riesco a staccarmene, ci sentiamo spessissimo anche se mi rifiuto di vederla (dato che viviamo a 700 km di distanza), e questa cosa mi impedisce di vivere in tranquillità e senza ansie un'altra, bellissima storia con una ragazza molto più giovane (il mio topic si intitolava "fra lei e l'altra"). Mi è stato detto da una mia mica psicologa (non ho fatto terapia però) che questa mia difficoltà potrebbe risalire alla perdita di mia madre che è morta quando io avevo 15 anni, quindi in un'età delicata. Da questi tipi di traumi possono nascere le personalità abbandoniche, nelle cui descrizioni ritrovo molti aspetti del mio carattere. Mi potrebbe dare qualche indizacione bibliografica a riguardo, se ne è a conoscenza? grazie

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 3 febbraio 2010, 8:45

Le indicazioni bibliografiche ti servirebbero a confonderti ulteriormente le idee.
Il disagio che tu vivi è prettamente esistenziale. Rivolgiti ad un bravo terapeuta che ti aiuti a fare chiarezza interiore e, di conseguenza, ad agire in modo più costruttivo sia da un punto di vista personale che di coppia.
Questo è il momento opportunoper farlo, poichè ne senti l'esigenza e, quindi, sei pronto ametterti in gioco.
Ti faccio un grosso in bocca al lupo.... di cuore :wink:
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
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