non riesco a NON stare da sola

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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niela
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non riesco a NON stare da sola

Messaggio da niela » 1 aprile 2010, 23:58

Salve a tutti gli utenti del forum. mi chiamo Daniela, 29 anni, e questo è il mio primo messaggio.
Il problema, molto semplicemente, è che non riesco a stare con un ragazzo. In 29 anni non sono mai stata con nessuno. A pensarci bene non mi sono mai davvero innamorata, o meglio non ho permesso a me stessa di innamorarmi, fino alla scorsa estate. Non sono incapace di provare emozioni, sono invece una persona estremamente sensibile e profonda. Non so baciare, non so abbracciare, non so tenere per mano. Non riesco a concepire nella mia vita il termine “il mio ragazzo”, mi sembra impossibile che qualcuno possa essere così legato a me. Mi mette ansia l’idea di essere la persona scelta per soddisfare il suo bisogno di affetto, di divertimento, di piacere…di qualsiasi altra cosa di cui un essere umano ha bisogno in una relazione. Mi sento sempre inadeguata, sento che gli altri sono sempre migliori di me, anche se la mia razionalità poi mi dice il contrario.
Capisco le emozioni, ma non le so vivere. Ne sono sopraffatta. Nella teoria sono quasi perfetta, sono una consigliera eccellente. So capire perfettamente il problema comportamentale di una persona amica e aiutarla, senza giudicarla mai, a vedere i suoi sentimenti e stati d’animo per quello che sono. Capisco perfettamente anche me stessa, ma non ne vengo fuori.
Ho seguito una psicoterapia nel 2004 che poi ho terminato dopo 6 mesi perché era diventata insoddisfacente. Ne ho iniziato una nuova a novembre scorso e ho intenzione il mese prossimo di terminarla perché, per quanto la mia psicoterapeuta sia brava, empatica, intelligente e sensibile, sento che non mi può aiutare.
Ho problemi ad accettare il mio corpo per quello che è, come succede a tutti durante l’adolescenza. Io me lo porto dietro ed è un disagio profondo. Molte volte arrivo a pensare di “fare schifo”. Ho problemi ormonali che mi causano pelle e capelli grassi e peluria un po’ più abbondante della norma. Soffro di iperidrosi, comunque non elevatissima, che sto cercando di arginare con metodi adatti, anche se ho capito che il problema non si risolverà mai del tutto.
So che oggettivamente parlando, ci sono problemi peggiori. Negli ultimi mesi ho curato moltissimo la mia salute e il mio aspetto fisico per cercare di eliminare al massimo i miei blocchi, farli fuori uno per uno perché sono veramente stanca di trattarmi così. Alcuni però sembrano indistruttibili.
Quando mi trovo in una situazione in cui mi viene richiesto di aprirmi, di parlare di me, di abbassare le mie difese, inizio a tremare. E’ come se il mio corpo non ce la facesse a sostenere tutto il peso che si porta dentro.
Mi sento terribilmente infantile e matura nello stesso tempo.
Prima ho detto che non mi sono mai innamorata, fino alla scorsa estate. A luglio scorso ho rivisto un ragazzo che conoscevo da un anno circa e che mi aveva mostrato il suo interesse all’inizio della primavera e a cui io avevo risposto “mi dispiace, ma io posso solo pensare di stare da sola”. Quando l’ho rivisto ho capito che mi era sempre piaciuto, è solo che non avevo permesso a me stessa di provare quell’emozione. Non faccio altro che sabotare le mie emozioni, soffrendone tantissimo perché la parte più profonda e bella di me rimane nell’ombra. In mezzo agli altri faccio sempre la ragazzina timida e anche un po’ stupida, è la mia maschera. Ho imparato il ruolo ormai, tanto che tutti mi danno molti meno anni di quelli che ho e credo pochi si accorgano di come io sia veramente. Mi sono innamorata di questo ragazzo perché lui l’ha capito, mi ha trattato in maniera diversa dagli altri. Piango molto per lui e vorrei poterlo riprendere.
So che non ci sono soluzioni veloci al mio problema. Immagino le vostre risposte: lavorare su di me, aumentare l’autostima, passare più tempo in mezzo agli altri ecc. ecc. Tutto giustissimo. Sono stanca di cercare le risposte nel mio vissuto. So tutto e ho analizzato tutto. Il problema ora è fare concretamente qualcosa per aiutarmi, ma non so cosa.

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novembre
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Messaggio da novembre » 2 aprile 2010, 9:22

Mi colpisce il fatto che tu abbia lasciato due psicoterapie in corso, nonostante ti trovassi bene, perchè secondo te non ti avrebbero potuta aiutare. Come se fossi scappata prima che qualcosa potesse cambiare, prima di darti il tempo di aprirti, proprio come accade nei rapporti con gli altri.
Secondo me sarebbe importante che tu tornassi dalla psicoterapeuta che tu hai definito "sensibile, empatica ed intelligente" per lavorare insieme e approfondire questa tua decisione di abbandonare il percorso con lei..
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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niela
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Messaggio da niela » 2 aprile 2010, 12:07

Grazie per la tua risposta.
Con la prima psicoterapia non mi trovavo bene. Con questa è diverso, sento più comprensione. Con la psicoterapeuta ne abbiamo già parlato del fatto che tendo a scappare. Poco più di un mese fa le avevo detto che pensavo di fare una pausa, lei mi ha risposto che avevo paura di non avere più niente da dire e di sentirmi in imbarazzo. Sono rimasta e ho fatto altre sedute, durante le quali parlo del più e del meno, senza approfondire mai. L'ultima volta che ci siamo viste mi ha detto: "noi non facciamo domande durante il colloquio, aspettiamo che il paziente parli di quello che ci vuole parlare, quando vuole. lei non va nel profondo quando parla, probabilmente è una sua caratteristica". Io le ho detto che probabilmente è così, che io non sono in grado di parlare di quello che c'è profondamente dentro di me. Forse ci arriverei dopo secoli, ma i soldi non sono infiniti e le psicoterapie costano. Ultimamente mi sembrava uno spreco andare lì per 1 ora, chiacchierare e buttare 50 euro, che guadagno con il mio lavoro precario.
Non c'è nessun dubbio che per superare certi blocchi l'unica strada sia quella di una maggior apertura, ma è estremamente difficile. Solo chi si trova nella mia situazione può capire quanto sia difficile.
La maggior parte del sesso femminile ha esattametne il problema opposto: non riesce a stare da sola e questa cosa mi fa venire quasi rabbia. Quante volte mi sono dovuta sorbire le pene d'amore adolescenziali di amiche/conoscenti che dicevano di non riuscire a stare senza il loro grande amore...per poi ritrovarne un altro dopo 1 mesetto. E' difficile essere donna e sentirsi così incapaci di vivere le emozioni.

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novembre
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Messaggio da novembre » 2 aprile 2010, 14:02

leggendo le tue parole ho la sensazione che tu viva con un pò di rassegnazione questa tua modalità di vivere la relazione, come se fosse ormai un dato di fatto immodificabile..
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niela
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Messaggio da niela » 2 aprile 2010, 14:40

si è vero, di rassegnazione ce n'è tanta. Questo perchè vedo che qualunque cosa faccia e comunque mi dia da fare, non arrivo da nessuna parte, da anni. Le relazioni sono molto complicate già da sole, questo forum ne è l'ennesima dimostrazione. Se poi si parte con tutti questi blocchi, diventano impossibili. Poi dipende molto anche da chi incontri nella tua vita. Nel mio caso ci vorrebbero una dolcezza e una pazienza infinite, doti sempre più rare.

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Messaggio da novembre » 2 aprile 2010, 18:22

niela ha scritto:Le relazioni sono molto complicate già da sole, questo forum ne è l'ennesima dimostrazione. .


Anche nel forum trovi le stesse difficoltà?
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niela
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Messaggio da niela » 2 aprile 2010, 19:18

Le stesse difficoltà mie intendi? No, non le ho trovate ma ho letto poco quindi non posso rispondere con sicurezza.
Con quella frase volevo dire che, ogni volta che si parla di relazioni uomo-donna, è evidente come queste siano complicatissime (ovviamente parlo delle storie serie) e come ci sia bisogno, da entrambe le parti, di grande maturità, nella quale io includo non solo la capacità di amare e accettare l'altro per quello che è, ma anche una buona e sacrosanta dose di amor proprio.
La verità è che ce ne sono tante di persone che non sanno vivere le loro emozioni: qualcuno allora si limita ad usare l'altro perchè non sa stare da sola, altri invece la buttano sul piano fisico e basta. Altri ancora ci provano, sbagliano, imparano e ci riprovano ecc. ecc e intanto crescono e vivono. Io vorrei tanto avere la capacità di dire a me stessa di provarci ma non ci riesco. Mi faccio prendere da mille problemi: io devo essere perfetta, e invece penso di non esserne mai all'altezza, sia per l'aspetto fisico che per il carattere. Addiritura mi faccio pure problemi di accettazione da parte dei conoscenti/amici/famiglia di un ragazzo che mi piace, e perdo sempre, ogni volta. Il mio valore è pari a 0.
Nella mia vita l'unica persona che ho conosciuto che ha i miei stessi problemi indovinate chi è? Mia sorella. 3 anni più di me, stessa (pessima) educazione sentimentale, stesso ambiente...anche lei mai stata con nessuno e profondamente convinta di non poterlo mai fare. A differenza mia però lei sembra avere accettato passivamente la cosa, come si può accettare una malattia ereditaria che ti devi tenere e basta.
Io sono sempre stata strana...da piccola soffrivo di mutismo selettivo. Ho fatto sentire la mia voce al mondo solo a 7 anni. Ora si potrebbe dire che ho fatto passi da gigante. Lavoro in un ufficio pubblico, a contatto con la gente, ho delle responsabilità che mi causano un'ansia da prestazione pazzesca, eppure resisto con le mie forze. Nessuno in famiglia mi riconosce i miei successi, sembra che le mie difficoltà di bambina, quando il mondo esterno mi sembrava terribilmente spaventoso, siano state dimenticate. Io devo sempre dare di più, fare meglio...non basta mai.
Ovviamente di tutto questo ne ho già abbondantemente parlato con la psicoterapeuta....ma a che serve?

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Messaggio da novembre » 2 aprile 2010, 23:02

Non tutti sono capaci di riconscere le emozioni e di "viverle", ma si può imparare.
Sei una ragazza intelligente ed intuitiva, gli strumenti per lavorarci non ti mancano. Secondo me sei scappata troppo presto dalla psicoterapia, forse anche per la delusione di non aver ottenuto velocemente i risultati sperati.
Occorre tempo prima che la comprensione lasci il posto ad un sentire più profondo, che è poi la chiave del cambiamento.
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Messaggio da niela » 6 aprile 2010, 19:56

Sto pensando tanto in questi giorni a quello che dovrei/vorrei fare. L'unica cosa che voglio è riuscire a vivere come una persona normale. Credo che chiamerò la mia psicoterapeuta e le dirò di fare altre sedute, magari più diluite nel tempo rispetto a prima. D'altra parte anche queste settimane di pausa mi sono servite parecchio per capire nuove cose. Penso che continuerò a provarci...vediamo se riesco a trarne fuori qualcosa di concreto, prima che i soldi finiscano....
grazie Novembre dell'appoggio.

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Messaggio da novembre » 7 aprile 2010, 9:26

:) Tienici informati, se ti va
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Messaggio da niela » 22 agosto 2010, 23:26

Sono passati quasi 5 mesi da quando ho scritto in questo forum. Sono tanti e a me sembrano ancora di più, dato che tante cose sono successe. Nel mio ultimo messaggio avevo scritto di voler ricominciare con la psicoterapia...non l'ho più fatto ed è stata una scelta, un'esigenza, più che una fuga. Ho intenzione di richiamare la mia psicoterapeuta per un ultimo colloquio, ringraziarla e salutarla per l'aiuto che mi ha dato. Arriva un momento nella vita in cui c'è bisogno solamente di agire in concreto, smetterla di analizzare e semplicemente buttarsi e vedere come va. Non è facile. Ho avuto bisogno di tempo per riuscire a buttarmi...per "aprire la porta", come una persona mi ha detto in un altro blog. Il risultato è stato un atterraggio tutt'altro che morbido nell'insensibilità più totale.
Per spiegarmi meglio, qualche mese fa ho avuto il coraggio di ricontattare il ragazzo di cui mi ero innamorata e che credevo provasse qualcosa per me. E' andata male, in un modo che non mi aspettavo, e ne ho sofferto molto. Ero pronta sia ad un rifiuto che alla possibilità di rendere concreti i sentimenti che provavo, ma non è stato possibile. Non starò qui a spiegare come è davvero andata a finire. Quello che volevo scrivere, se a qualcuno importa, è che ho modificato il mio modo di vedere le cose. Sono stufa di pensare a me come ad un essere inferiore. Io sono piena di sentimenti e di capacità e non starò ancora qui ferma ad aspettare la conferma da parte di un ragazzo. Come ho scritto in uno dei messaggi precedenti, per stare con me ci vogliono una dolcezza e una pazienza infinite. Questo è e rimarrà sempre vero. Per quanto abbia cercato di migliorarmi e di semplificarmi, non posso cambiarmi radicalmente. Sono stanca di misurare il mio valore secondo il grado di accettazione che trovo negli altri. Io ho un grande valore, anche se sono sola, anche se non riesco a trovare una persona capace di amarmi come desidererei. Vedo tanta gente che si sposa, che si fidanza e mi chiedo "cosa hanno più di me?" La risposta è: niente. Sono semplicemente più fortunati perchè trovano chi li accetta per quello che sono, perchè stare con qualcuno vuol semplicemente dire questo: accettare una persona per quello che è, con tutti i difetti e i limiti.
Quello che farò d'ora in avanti, e lo prometto a me stessa, è valorizzarmi, coltivare sempre più i miei lati migliori per offrirli a chi li meriterà. Ho già cominciato. Sto già cercando di risolvere punto per punto tutti i problemi della mia vita, di ricucire le toppe e diventare una persona sempre migliore e lo sto facendo soprattutto per me, per dare voce a tutta la bellezza che c'è dentro di me. Se nessun ragazzo mi ha aiutato a tirarla fuori, allora vorrà dire che ci penserò io, pazienza. Il lavoro sarà più difficile ma stavolta lo saprò fare.
A voi che leggete questo messaggio forse quello che dico sembrerà banale. Non potete neanche capire invece che impotanza ha per me essere arrivata a questo punto.
Buonanotte

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 23 agosto 2010, 8:19

niela ha scritto:Sono passati quasi 5 mesi da quando ho scritto in questo forum. Sono tanti e a me sembrano ancora di più, dato che tante cose sono successe.
5 mesi sono poca cosa sul calendario ma possono essere tanti e lunghissimi nella vita di un uomo o una donna.
5 mesi è il tempo che basta a molti per passare dalla salute alla malattia o alla morte, dalla solitudine allo stare insieme, dalla serenità al dolore più atroce.
5 mesi...
"tante cose sono successe", dici
non è neanche poi necessario che succedano tante cose, magari ne basta una sola, dipende tutto da come e da quanta intensità la si vive.
il tempo è relativo, molto relativo.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 23 agosto 2010, 8:24

niela ha scritto: Per quanto abbia cercato di migliorarmi e di semplificarmi, non posso cambiarmi radicalmente. Sono stanca di misurare il mio valore secondo il grado di accettazione che trovo negli altri. Io ho un grande valore, anche se sono sola, anche se non riesco a trovare una persona capace di amarmi come desidererei. Vedo tanta gente che si sposa, che si fidanza e mi chiedo "cosa hanno più di me?" La risposta è: niente. Sono semplicemente più fortunati

A voi che leggete questo messaggio forse quello che dico sembrerà banale. Non potete neanche capire invece che impotanza ha per me essere arrivata a questo punto.
sono assolutamente d'accordo con te.
ed è tutt'altro che banale
stai imparando a stare bene con te stessa e questo anche solo provarci è un grande punto d'arrivo, prima di altre salite della vita.

niela
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Messaggio da niela » 23 agosto 2010, 18:49

Grazie Davide per le tue risposte...sono sicura che la vita mi riserverà altre salite e che forse, a quasi 30 anni, queste di cui parlo qui avrei dovuto superarle già da un pezzo.
E' inutile piangere sul latte versato...ora si va avanti.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 23 agosto 2010, 20:17

niela ha scritto: ...sono sicura che la vita mi riserverà altre salite e che forse, a quasi 30 anni... .
... e io sono sicuro che la vita ti riserverà anche opportunità, e non una sola.
parola di 56enne

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