avere un figlio

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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mamminacara
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avere un figlio

Messaggio da mamminacara » 15 giugno 2010, 19:11

Salve,
sono sposata da un anno. io e mio marito abbiamo avuto problemi di lavoro. a dicembre del 2008 è scaduto il termine per il rinnovo del suo contratto e non siamo ancora riusciti a trovare un nuovo lavoro. questa per mio marito è diventata un'ossessione e ha paura di andare avanti con la nostra vita. nonostante dica di volere un figlio non vuole provarci e dice che dobbiamo necessariamente aspettare un pò di stabilità.
Io invece ho paura poichè in passato ha subito due interventi per varicocele a distanza di poco tempo e gli ultimi risultati delle analisi non erano molto positivi. Per questo credo di avere ragione nel pensare che sia necessario provare ad avere un figlio e che deve rilassarsi per andare avanti con la sua vita, provando a mettere in secondo piano il lavoro. vorrei che anche per lui questo desiderio superi la paura che deriva dalla nostra precarietà lavorativa. come e cosa posso fare? grazie

Twilight
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Messaggio da Twilight » 16 giugno 2010, 12:24

domanda: hai idea di quanto costi mantenere un bambino senza fargli mancare niente? con cosa lo manterresti se non avete stabilità lavorativa? il tuo progetto è di tirare a campare di 6 mesi in 6 mesi? secondo me non sarebbe affatto saggio, potete farlo voi (dovete) che siete adulti, ma per fare un figlio ci vuole stabilità economica e serenità. tuo marito secondo me ha pienamente ragione ed è coscienzioso.
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mamminacara
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Messaggio da mamminacara » 16 giugno 2010, 13:17

io non volevo un giudizio perchè penso di non aver spiegato la nostra condizione e situazione lavorativa. dovrei scrivere pagine e pagine di messaggi per spiegare tutto e in più dovrei dire anche a quanto ammonta il nostro conto in banca. inoltre io ho parlato della sit lavorativa di mio marito e non della mia, che sebbene si tratta sempre di un lavoro a tempo det. cmq ho contratti annuali da tre anni consecutivi.
io avevo chiesto un consiglio per aiutare mio marito a superare una paura. non avevo bisogno di un giudizio grazie cmq

Twilight
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Messaggio da Twilight » 16 giugno 2010, 16:13

non ti ho dato un giudizio, ti ho detto semplicemente che tuo marito non ha paure da superare, semplicemente secondo me agisce e pensa in modo coscienzioso.
non mi interessa sapere a quanto ammonta il tuo conto corrente, ho espresso il mio parere, e cioè che se almeno uno dei due non ha un tempo indeterminato secondo me non è saggio fare figli. l'italia non è il paese delle opportunità, se resti senza lavoro può darsi che ci resti anche per mesi, e un figlio ha bisogno di "continuità" e sicurezza.
se sei sposata da un anno presumibilmente non hai 42 anni, quindi puoi anche aspettare ancora.
ripeto, secondo me tuo marito non ha problemi da superare, la pensa in maniera normale e matura, come tanti.
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Davide49
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Messaggio da Davide49 » 16 giugno 2010, 18:08

mi pare che ci siano due paure a confronto.
la paura di un marito di non poter garantire sicurezza economica alla famiglia
la paura di una moglie che un problema di salute possa precludere presto la possibilità della paternità
e tutte e due non sono paure da poco, per una coppia che desideri, secondo una propria vocazione alla paternità/maternità, uno o più figli.

la questione figli è un tasto delicato, un punto cardine per una coppia che abbia costruito un progetto di vita familiare legato anche alla loro presenza.
non credo che si tratti di stabilire chi ha più coscienziosità e realismo, il marito che si preoccupa del futuro o la moglie che vuole che come coppia si vada avanti vivendo la propria vocazione familiare.
io non so come si possa aiutare il marito a superare le sue paure (era questo che chiedeva la utente), non ho ricette e consigli da dare.
forse non credo neppure che le paure si vincano coi ragionamenti, semmai con l'amore, con una forma dell'amore.
ma credo che in questa fase un po' critica ci sia anzitutto da tenere bene aperto il canale della comunicazione, e che ciascuno debba sforzarsi di capire l'altro al massimo, col cuore, con amore, e non solo non la mente o vedendo soltanto il proprio punto di vista.

mamminacara
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Messaggio da mamminacara » 16 giugno 2010, 19:01

grazie davide,
accetto di buon grado la tua analisi poichè sento che maggiormente calza il mio pensiero. certamente quella della comunicazione e dell'amore è una strada giusta. penso da una parte che già questi elementi ci siano nella nostra coppia e dall' altra mi rendo conto che io sono troppo impaziente e soprattutto ho paura avendo perso la mamma da piccola, del tempo, di averne poco di tempo e per questo ho fretta di godermi la vita realizzando i nostri desideri. grazie

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 16 giugno 2010, 19:52

molte paure sono legate al "sentimento del tempo" e in particolare al pensiero del futuro, in fondo anche le vostre lo sono, per un verso o per l'altro.
secondo me tu, da donna, hai un forte e istintivo senso della vita, che ti porta a non drammatizzare certe difficoltà all'orizzonte. è una grossa risorsa che hai e che puoi offrire a tuo marito per condividerla.
forse, semplificando e generalizzando molto, è in questa differenza fra la "vitalità" tua e la "razionalità" di tuo marito la difficoltà. si tratterà di integrarle, non di opporle l'una all'altra. mi rendo conto, si fa presto a dire... ma andare incontro ai tempi l'uno dell'altro/a è già un modo di farlo.
in ogni caso, secondo me non va mai perso di vista il fatto che il cuore e il pilastro di una famiglia, prima ancora che i figli è la coppia, la sua stabilità, la sua tenerezza, l'amore fra marito e moglie. la prima cosa da dare ai figli, insieme all'amore per i figli, è l'amore della coppia, l'amore fra i genitori.
ciao

mamminacara
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Messaggio da mamminacara » 16 giugno 2010, 20:19

sento il cuore esplodere di emozioni e di desideri, ma è difficile esternarlo nel modo giusto.bisogna che ci pensi ma soprattutto devo trovare un modo per razionalizzarmi e uno per trasmettere la mia vitalità, contagiando la persona che amo. ciao

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 17 giugno 2010, 9:42

comunque secondo me non dovresti sottovalutare la fatica che tuo marito sta attraversando, voglio dire che la devi davvero "ascoltare" col cuore, non solo sentire con le orecchie quando te ne parla ed esporre le tue ragioni o il tuo punto di vista, che di certo in gran parte tuo marito condivide, o fargli sentire l'urgenza. perdere il lavoro dopo appena un anno di matrimonio e non trovarne un altro è una cosa che fa realmente paura e mette in crisi il senso di sicurezza, e indipendentemente da quanto c'è sul conto corrente può provocare anche una piccola o anche grave crisi di identità, può mettere in discussione il proprio ruolo, la propria immagine sociale davanti ad amici e parenti, il senso di autostima, non sottovalutare queste cose, non è facile per nessuno, credo soprattutto per un uomo sposato e col progetto di una genitorialità. non credo che sia una situazione facile da gestire. queste cose le devi "capire" davvero, "sentire", sentirle dentro di te.
anche recentemente in questo forum una utente ha espresso un forte disagio legato a problemi di lavoro.
http://argonauti.it/forum/viewtopic.php ... ght=#83293

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 18 giugno 2010, 19:18

Credo sia necessario che tu e tuo marito abbiate un dialogo chiaro e sincero sia sui vostri timori che sui vostri bisogni.
Le vostre paure sono davvero giustificate: dovete solo trovare un punto di incontro che non tolga troppo all'altro.

PS l'intervento di varicocele non preclude la possibilità di avere figli.
Consultate un bravo specialista che vi possa aiutare a comprendere meglio la condizione che state vivendo e che vi si prospetta.

Per qualsiasi cosa, sono disponibile ad ascoltarvi.
Un caro saluto
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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