rinuncia completa al sesso: come si può fare?

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

giannicf
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rinuncia completa al sesso: come si può fare?

Messaggio da giannicf » 1 settembre 2010, 16:29

Ciao a tutti,

sono nuovo del forum, mi sono iscritto perchè ho un (per me) serio problema di coppia.

Sono sposato da una decina di anni e tre anni fa è nato mio figlio.

Purtroppo per mia moglie ciò ha coinciso con l'inizio di una serie di problemi di salute (intendiamoci, non tali da metterla in pericolo di vita o impedirle una vita sociale normale sul lavoro) che hanno avuto e hanno tuttora diverse implicazioni anche a livello psicologico.

Il risultato di questi problemi, fisici e non, si è tuttavia tramutato nell'impossibilità per lei di avere rapporti sessuali.

Lei ha accettato di buon grado questa rinuncia e si aspetta che io faccia altrettanto.
Sono ormai circa quattro anni che non abbiamo rapporti (tre anni più l'anno, circa, della gravidanza) e la cosa per me, purtroppo, sta diventando abbastanza insostenibile.

Ho provato a suggerire a mia moglie di andare insieme da un consulente familiare o comunque uno psicologo quantomeno per risolvere il problema psicologico. Questo secondo me sarebbe molto utile perchè in fondo sui problemi fisici si potrebbe anche trovare una soluzione. Lei tuttavia non ne vuole assolutamente sapere.

Ad essere onesto nell'ultimo anno ho ceduto ad alcuni incontri occasionali (ovviamente all'insaputa di mia moglie): considero comunque negativamente questi episodi perchè alla fin fine non mi hanno portato a nulla, le considero esperienze prive di significato.

Inoltre, mi vergogno un po' ad ammetterlo, a 37 anni ho ricominciato a masturbarmi: considero anche questo come una "valvola di sfogo" ben poco appagante. Insomma fare l'amore è ben altra cosa (ben altra cosa anche dal sesso occasionale): tuttavia ciò mi è precluso e devo farmene una ragione.

Ed ecco quindi il nodo della questione: ho una famiglia con un figlio (meraviglioso!) a cui pensare. Di tempo libero quindi tra lavoro e impegni familiari ne ho davvero poco, tuttavia sento ancora il desiderio di fare l'amore. In pratica, vorrei liberarmi definitivamente dal desiderio di fare sesso e riuscire a convogliare la mia attenzione su qualcos'altro. I miei sforzi finora sono stati vani.

Esistono dei siti internet di associazioni cristiane americane per l'astensione dal sesso prima del matrimonio ma, a parte che non sono molto sensibile agli aspetti religiosi, mi sono sembrati un po' troppo fanatici per essere utili.

Qualcuno sa darmi dei suggerimenti?

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 1 settembre 2010, 18:00

ciao gianni
secondo me tu non hai proprio nulla di cui tu ti debba vergognare, né la masturbazione né gli episodi a cui accenni.
ben più a momte di queste cose, il tuo scritto esprime tra le righe tanta attenzione e delicatezza verso tua moglie.
ma da quello che scrivi non mi pare che ci sia la stessa disponibilità di lei verso di te, dato che rifiuta di rivolgersi insieme a te ad uno psicologo o consulente familiare.
hai scritto
"Lei ha accettato di buon grado questa rinuncia e si aspetta che io faccia altrettanto"
è questa la frase che mi ha colpito di più. Pare quasi che, contenta lei, non ci sia problema. Messa così, a me suona di... di tutto tranne che di amore.
Mi ha colpito anche la frase "in fondo sui problemi fisici si potrebbe anche trovare una soluzione. Lei tuttavia non ne vuole assolutamente sapere". Anch'io credo che ci possano essere fra due sposi anche tanti altri gesti dell'intimità erotica che servono non solo a sentirsi sessualmente appagati ma anche a sentirsi coppia, a far crescere l'amore attraverso il contatto, il gioco, la complicità, la tenerezza. Il fatto che di questo lei "non ne vuole assolutamente sapere mi lascia davvero senza parole.
E mi pare impossibile che non si ponga il problema.
Domanda: ti senti amato e accolto da tua moglie?

Davide49
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Re: rinuncia completa al sesso: come si può fare?

Messaggio da Davide49 » 1 settembre 2010, 18:09

giannicf ha scritto: vorrei liberarmi definitivamente dal desiderio di fare sesso e riuscire a convogliare la mia attenzione su qualcos'altro. I miei sforzi finora sono stati vani.
personalmente credo che la totale scomparsa del desiderio sessuale avvenga almeno dieci minuti dopo che siamo morti.
cosa intendi per "convogliare la mia attenzione su qualcos'altro"? cosa è questo "qualcos'altro"? un'affettuosità asessuata e non-genitale?
io credo che sarebbe più bello, oltre che più giusto, portare tua moglie a un'intimità sessuale che comunque sia appagante, pur escludendo il rapporto completo, mettendo anche in discussione il concetto di "completezza" se occorre. l'importante è che anche tu sia felice, e non frustrato per una vita intera, cosa che fra l'altro secondo me apre ad altissimi rischi di coppia, crisi matrimoniale, nuove relazioni e innamoramenti, ben più "pericolosi" che sporadiche avventure senza nessun significato se non quello di essere i segnali di un malessere.
ciao

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 1 settembre 2010, 22:21

Aiuterebbe davvero se ci fosse da parte di entrambi la volontà di recarsi da un esperto di coppia e sessualità, ma, dato che questo passa il convento/vita, hai mai provato a chiederle cosa ne penserebbe se tu facessi sesso con un'altra solo per fare sesso?

Aiuterebbe te a capire se è lei che ti blocca e non ti fa trovare piacere nell'atto in se e per sè, e lei a comprendere fino in fondo il suo dolore. Non che siano solo queste le cose da scoprire: chissà che guazzabuglio di emozioni può provare chi si trova in una situazione così? Però mi sembra strano che lei possa rinunciare con tanta serenità ad avere rapporti. C'è da indagare.

Potrebbe non aver trovato ancora una voce per il suo urlo di ribellione alla malattia.
Potrebbe davvero non essere più innamorata di te e dunque la malattia diventa un pretesto.
Ma potrebbe anche aver paura di deluderti.
Tre ipotesi da parte di una che neppure vi conosce.

Cmq, complimenti anche da parte mia perchè sei partito col piede giusto, chiedendo prima come puoi fare tu ad astenerti, piuttosto di come potrebbe fare lei a farlo lo stesso. Prosegui in questa strada e chiediti cosa vuoi tu, fino in fondo, e cerca di capire come conciliare, senza tutte quelle barrriere del "così dovrebbe essere", che non risolvono mai granchè. Poi, se riuscirai ad essere onesto fino in fondo con te stesso, passa a lei la palla dell'onestà, e, almeno su questo, non potrà tirarsi indietro.
Fu Verità!

giannicf
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Messaggio da giannicf » 1 settembre 2010, 23:56

Ciao,

vi ringrazio entrambi per avermi risposto.

Purtroppo, mi riferisco a davide49, anche io mi sono sentito in un certo senso messo da parte da mia moglie, quasi come un soprammobile: ce l'hai, lo metti da parte e sai dove trovarlo quando ti servirà.

Al tempo stesso però in un rapporto di coppia con figli nella vita quotidiana ci sono molti altri aspetti oltre alla sfera intima e quindi ci si sente trascinati in un "vortice" di impegni, faccende da sbrigare ecc. che lasciano poco tempo per se stessi. Il piccolo poi assorbe la quasi totalità del tempo.
In sostanza, come genitori e solo come tali, stiamo vivendo un bel momento, ci godiamo il piccolo con tutte le sue quotidiane scoperte: basta una sua smorfia, un sorriso, una parolina e si dimentica tutto il resto.
Come mamma in mia moglie non c'è assolutamente nulla che non va. E' a livello di marito e moglie che le cose proprio non quadrano: e ovviamente no, non mi sento affatto accolto da lei.

Le volte che ho cercato di farle capire questo lei mi ha risposto che avevamo il nostro bambino: che cosa potrei chiedere di più?

Tuttavia, riferendomi a sincerità, per quanto possa sembrare illogico, è terribilmente gelosa. Se le dicessi che frequento un'altra donna ingaggerebbe una immediata lotta per il divorzio facendo di tutto per togliermi il piccolo. Questo non lo posso permettere.

Ed ecco qui il punto: vorrei riuscire ad ottenere un semplice rapporto genitori-figlio, lasciando fuori dal discorso la sfera prettamente sessuale, riuscendo a sentirmi comunque appagato di quello che ho senza continuare a sentire che "manca qualche cosa" alla mia vita.

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 2 settembre 2010, 7:11

giannicf ha scritto:

Tuttavia, riferendomi a sincerità, per quanto possa sembrare illogico
Non è illogico, secondo certi parametri, (quelli cristiani per esempio?ma anche quelli giuridici...): il fatto ch la moglie non possa (per forza maggiore) avere rapporti, non giustifica il tradimento del marito e questo lo dai per premesso anche tu.
Però, è profondamente ingiusto, proprio come lo senti tu. E' questo tuo sentire che devi riuscire a trasmettere, al di là dell'esempio che ti ho proposto io. Esempio che hai subito preso alla lettera...uhm: lei sicuramente sbaglia nel non farti sentire accolto in qualsiasi modo possibile, e sessualmente ce ne sono tanti, ma anche tu, non cominciare a indurirti su questa faccenda. Capisco che sia passato tanto tempo, ma costruisci ancora, se credi nel matrimonio. Parlale fino al punto di non ritorno.
Fu Verità!

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 2 settembre 2010, 8:36

giannicf ha scritto:Ciao,

vi ringrazio entrambi per avermi risposto.

Purtroppo, mi riferisco a davide49, anche io mi sono sentito in un certo senso messo da parte da mia moglie, quasi come un soprammobile: ce l'hai, lo metti da parte e sai dove trovarlo quando ti servirà.

Al tempo stesso però in un rapporto di coppia con figli nella vita quotidiana ci sono molti altri aspetti oltre alla sfera intima e quindi ci si sente trascinati in un "vortice" di impegni, faccende da sbrigare ecc. che lasciano poco tempo per se stessi. Il piccolo poi assorbe la quasi totalità del tempo.
In sostanza, come genitori e solo come tali, stiamo vivendo un bel momento, ci godiamo il piccolo con tutte le sue quotidiane scoperte: basta una sua smorfia, un sorriso, una parolina e si dimentica tutto il resto.
Come mamma in mia moglie non c'è assolutamente nulla che non va. E' a livello di marito e moglie che le cose proprio non quadrano: e ovviamente no, non mi sento affatto accolto da lei.

Le volte che ho cercato di farle capire questo lei mi ha risposto che avevamo il nostro bambino: che cosa potrei chiedere di più?

Tuttavia, riferendomi a sincerità, per quanto possa sembrare illogico, è terribilmente gelosa. Se le dicessi che frequento un'altra donna ingaggerebbe una immediata lotta per il divorzio facendo di tutto per togliermi il piccolo. Questo non lo posso permettere.

Ed ecco qui il punto: vorrei riuscire ad ottenere un semplice rapporto genitori-figlio, lasciando fuori dal discorso la sfera prettamente sessuale, riuscendo a sentirmi comunque appagato di quello che ho senza continuare a sentire che "manca qualche cosa" alla mia vita.
non credo che si possa dare amore ai figli senza fare a loro contemporaneamente il dono dell'amore fra il papà e la mamma.
non si è buoni genitori se non si è prima buoni sposi.
la prima cosa che due genitori dovrebbero dare ai propri figli non è soltanto l'amore per i figli ma proprio l'amore tra di loro, marito e moglie.
tu l'hai capito (lo dimostra questa tua immensa e perfino commovente disponibilità verso di lei fino al sacrificio di te stesso) invece a me pare che tua moglie sia lontanissima dall'averlo capito (anche in quella gelosia possessiva e, ipotizzi, ma speriamo che non sia vero, pronta addirittura a lottare per togliere il padre al bambino., facendo in tal modo del male pure al bambino, dopo aver tolto al marito la gioia dell'intimità con la propria sposa, anche senza rapporti completi ci può essere completezza d'intesa, di apertura e di gioia).
scusa se mi permetto, è solo la mia opinione in base alle cose che scrivi, ma secondo me tua moglie vuole tutto ma dà poco,e ha un grande grandissimo bisogno di essere aiutata da te che la ami, di crescere nell'amore e nella capacità di accoglierti. aiutala, o prima o poi secondo me rischierà di perderti davvero, e allora sanno lacrime per tutti.

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 2 settembre 2010, 9:36

Davide49 ha scritto: 1.non credo che si possa dare amore ai figli senza fare a loro contemporaneamente il dono dell'amore fra il papà e la mamma.
2. non si è buoni genitori se non si è prima buoni sposi.
la prima cosa che due genitori dovrebbero dare ai propri figli non è soltanto l'amore per i figli ma proprio l'amore tra di loro, marito e moglie.
3.tu l'hai capito (lo dimostra questa tua immensa e perfino commovente disponibilità verso di lei fino al sacrificio di te stesso)
4. invece a me pare che tua moglie sia lontanissima dall'averlo capito
Davide, sul punto 1 e 2 non riesco a risponderti, temo che potrei esagerare, anche fraintendendo, mi auguro, anzi, di non aver capito il tuo messaggio.

Mentre il 3 e 4 mi sembrano più chiari:

giannicf è più bravo della moglia ad amare. Potrebbe essere verissimo.
Carla Fracci è più brava di Simona Atzori a ballare. Potrebbe essere verissimo.
Ora non sarebbe il caso di capire perchè? Simona Atzori, per esempio, non ha le braccia. Che cosa non ha la moglie di gianni (a parte la capacità di amare, perchè su quelli siamo tutti già d'accordo :?)?
Fu Verità!

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 2 settembre 2010, 11:52

sincerità ha scritto:
Davide, sul punto 1 e 2 non riesco a risponderti, temo che potrei esagerare, anche fraintendendo, mi auguro, anzi, di non aver capito il tuo messaggio.
a me pare evidente: un figlio ha bisogno che il papà e la mamma si amino. credo che non ci sia nulla da capire, Sincerità.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 2 settembre 2010, 11:57

sincerità ha scritto: non riesco a risponderti, temo che potrei esagerare
io non penso che ci sia da rispondere a me.
qui ognuno risponde a gianni, esprimendo un proprio personale parere, e nulla di più, anche se tale parere nasce ovviamente da una propria visione della vita, sistema di valori ecc. che possono essere (e in effetti sono) spesso molto diversi fra noi.

io per me posso dire che l'intervento di gianni mi ha colpito moltissimo per l'amore che esprime verso sua moglie, fino a sacrificarsi (e a37 anni!!!).
è un intervento che, ripeto, mi ha colpito tantissimo. e che mi fa tanto, tanto pensare.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 2 settembre 2010, 12:13

sincerità ha scritto: giannicf è più bravo della moglia ad amare. Potrebbe essere verissimo.
non so se questa frase la attribuisci a me (se lo è, ma spero di no, sbagli)
io non ho parlato (e non mi permetterei mai di farlo) di maggiore o minore bravura. mai usato questa parola.
ho parlato di amore, di attenzione, di accoglienza, e queste cose le colgo molto nelle parole di gianni, pochissimo nell'atteggiamento della moglie, in base a quello che gianni ha detto.
nessun giudizio di maggiore o minore bravura, e perché mai?
anzi, ho scritto a gianni: aiutala a crescere nell'amore.
sono marito e moglie, e devono aiutarsi a vicenda.
sto ragionando sull'accoglienza, Sincerità, non sulla bravura, e in questo senso Gianni mi ha colpito. trovo straordinario quanto ha scritto.

sono pienamente d'accordo con te, invece, quando dici che "bisognerebbbe capire perché" la moglie di gianni ha questo comportamento/atteggiamento verso il marito. ma bisognerebbe che anche lei si ponesse delle domande su come si relaziona al marito. ma chissà, forse lo fa già.

ma frasi di gianni come:

"io mi sono sentito in un certo senso messo da parte da mia moglie, quasi come un soprammobile"

"ingaggerebbe una immediata lotta per il divorzio facendo di tutto per togliermi il piccolo"

sono pesantissime, almeno per come la vedo io.

grazia
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Messaggio da grazia » 2 settembre 2010, 12:19

...ciao Gianni...complimenti...sono pochi gli uomini che chiedono aiuto anzi, la maggior parte nei tuoi panni non farebbero altro che alzare le spalle e consolarsi come possono. Io credo che l'assenza di desiderio sessuale non implica affatto che non vi sia affetto tra due persone ma che il rapporto non ha bisogno di altro. Ci sono donne che non amano il lato sessuale del matrimonio, specie dopo una gravidanza o un periodo di forte stress psicofisico. Non è una priorità, mentre lo è accudire una nuova vita, mantenere il lavoro, occuparsi della casa e, le energie vengono convogliate in altre cose ritenute + o - importanti. Parlo da donna, anche per me c'è stato un periodo della mia vita che trovavo fare l'amore con mio marito niente di più che un dovere, anzi una scocciatura, stavo lì mentre la mia testa era ai panni della lavatrice da stendere e ad altre mille cose che dovevo fare. Per alcune donne a differenza degli uomini non è una necessità fisica. Per una donna fare l'amore è una cosa che deve partire dalla testa, dalle emozioni, dallo stupore, dalla atmosfera. Molti uomini si sentono in diritto di tornare a casa e pretendere di allungare un braccio nel letto e trovare accoglienza, mentre non si è fatto nulla proprio nulla a monte, parlo di coinvolgimento. Alcuni addirittura aspettano imbronciati sul divano che sia lei ad allungare una mano, perchè non hanno savoir faire, ne sanno intrigare, ma solo rivendicare un "diritto".
Ma tu piaci ancora a tua moglie? Dico fisicamente. Il sesso parte dall'attrazione fisica, dal sapere giocare le carte a disposizione. Ridete, scherzate insieme, fate ancora quelle cose che all'interno di una coppia sono ossigeno? Le fai mai un complimento, una carezza? Molte volte bisogna saper riconquistare un cuore che momentaneamente si è gelato.
Forse lei non ti desidera più perchè non vede più in te un uomo, ma solo un marito da accudire.
A mio parere quando all'interno della coppia non c'è più sesso, esiste l'affetto, ma non esiste più l'amore, la passione che ti spinge acercare il compagno/a perchè non ti piace più.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 2 settembre 2010, 12:24

sono in questo forum da oltre quattro anni ed è la prima volta, se ricordo bene, che viene trattato un tema come questo, la scelta della castità o dell'astinenza sessuale per difendere comunque la propria unità familiare.
non ho mai letto di un uomo disposto a tanto per la propria moglie e per il proprio figlio.

vorrei chiedere a Gianni (ti assicuro che sono domande reali, non provocatorie o con una mia risposta a monte).

Gianni
cosa intendi per rinuncia completa al sesso?
credi che a 37 anni, per te, sia possibile?
per un tempo limitato o per sempre?
non credi che nella castità ci potrebbero essere dei rischi? in altre parole: credi che in questa castità motivata ma forzata e soprattutto imposta dalla moglie riusciresti a non tradire mai tua moglie prima o poi? a non sentirti attratto da un'altra donna?
credi che nella castità imposta riusciresti comunque a vivere nell'amore verso tua moglie?
ti chiedo Gianni: ti senti pronto?
mi colpisce tantissimo quanto hai scritto.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 2 settembre 2010, 12:37

grazia ha scritto: A mio parere quando all'interno della coppia non c'è più sesso, esiste l'affetto, ma non esiste più l'amore, la passione che ti spinge acercare il compagno/a
sono sostanzialmente d'accordo con te Grazia.
il caso secondo me straordinario di questa discussione è che qui c'è un uomo di 37 anni che prova amore (non affetto) e desiderio e fa una scelta d'amore al di là del sesso, al di là dei rifiuti, un amore che dà e soffre senza pretendere nulla, e anzi cerca ora la strada per accettare questa rinuncia e questo dolore, sublimando dolore e rinuncia in donazione totale di se alla moglie e al figlio.
non so, scusate se mi ripeto, ma per me è qualcosa di straordinario.

ma mi chiedo (con un senso di sofferenza perché mi rendo conto, credo, di che cosa sta passando Gianni): può durare? per questo sottolineo spesso che sono 37 anni, non 80.

grazia
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Messaggio da grazia » 2 settembre 2010, 14:01

...credo che la moglie di Gianni non lo ami più...non nutra più quel coinvolgimento emotivo che è indispensabile in una coppia....mi sembrano dei coinquilini/amici che dividono lo stesso tetto e un figlio. Gianni si sta sacrificando ma è lui che ha fatto questa scelta. Esiste sempre il libero arbitrio. La moglie forse lo perderà, forse no. Non possiamo dirlo. Però aldilà di quello che noi possiamo scrivere, la rinuncia o il consolarsi altrove o cercare una nuova compagna è sempre una scelta individuale. Non credo nella castità a vita, non è logica ne naturale, creerebbe solo una frustrazione inappagante, senza pensare i risvolti psicofisici nel mantenere una tale relazione. Quindi dico che se dopo un eventuale chiarimento delle rispettive posizioni, aspettative, desideri, non vi fosse uno sblocco del problema, sarebbe utile allontanarsi un pò di casa per verificare se ciò che si perde è importante, vitale, e, se esiste ancora ciò che li ha unti in matrimonio. La coppia è formata da due persone che devono cmq trovare degli equilibri, è brutto a dirsi ma è un dare e ricevere.

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