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Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 27 agosto 2013, 18:36
da Davide49
carlojil ha scritto:Buogiorno a tutti,

è successo ancora... dopo 8 mesi di relazione con una donna 10 anni più grande di me. che ho inseguito per 2 anni dopo una prima frequentazione crollata a causa mia, Lei, per certi versi l'amore della mia vita dalla quale non so stare lontano ma nello stesso tempo con la quale non riesco a impegnarmi e viverla serenamente e ufficialmente... dopo mesi stupendi dove avevo paura id fare passi avanti la storia è finita ... lei si è stancata perchè tanto io non farò mai dei passi avanti ... lei che mi ha detto che potrei essere l'uomo della sua vita perchè mi ama, sta bene con me e nessuno l'ha mai tratta come la tratto io ...
ed io che no riesco a starle lontano, che mi "illumino" grazie ai suoi sorrisi e alla sua simpatia, che sposta le mie attenzioni su di lei preferendo trascorrere il tempo con lei che con i miei coetanei ... ma che però non so vivere come una storia vera ...
forse ho paura di essere felice
forse dei pregiudizi
forse di deludere i miei
forse non sono capace di vivere una storia anche con una coetanea
o semplicemente non sono capace di buttarmi e vivere la vita ... come se avessi paura "del tempo che passa" e del fatto che scegliere e impegnarsi con una persona significa "escludere" altri percorsi ... a volte vivo come se "fosse per sempre" ma se smetto di pensare e mi lascio andare sono me stesso come mai in passato....
ora la storia è finita, la cerco, la penso ma non sono capace di dirle che la voglio e che proverei a superare le difficoltà ...
anche se in 3 anni ho avuto 2 chance le le ho buttate entrambe ...

secondo voi cosa ho ? paura di essere felice? paura di vivere? di prendere degli impegni ? in generale ho "paura" anche nel quotidiano... come se fossi inconcludente ....
o forse hai semplicemente paura dei rapporti esclusivi e intensi, che impegnano in modo forte e definitivo (ma che non è mica obbligatorio ci piacciano per forza). è una ipotesi.
tu la ami ma non la vuoi. generalmente si vuole ciò che si ama.
ma volte si crede di volere qualcosa che in realtà non si vuole veramente. magari corrisponde a un nostro quadro ideale, concettuale, culturale, chiamalo come vuoi, ma non corrisponde a ciò che noi siamo veramente.
non è detto che sia facile capire ciò che si vuole davvero. in definitiva, capire se stessi e ciò che si vuol fare della propria vita.
credo che, dopo questa storia e prima di altre possibili storie, dovresti ascoltarti in profondità e coraggiosamente senza schemi mentali precostituiti, senza pregiudizi (cosa non facile) e chiederti cosa vuoi davvero, qual è la prospettiva di vita che ti dà più gioia.

Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 7 settembre 2013, 10:06
da Davide49
parentesi. dispiace che si chieda una risposta, la si ottenga e chi ha risposto non riceva a sua volta un'amichevole prosecuzione del dialogo. ma è successo tante volte nel forum. chiusa parentesi.

resta parecchio ma parecchio interessante l'argomento di questa discussione. ci ho ripensato spesso in questi 10gg che sono passati. sono davvero convinto che si possano passare anni, decenni, quasi una vita a inseguire ciò che si crede di volere, ma che in realtà non si vuole davvero, come se fosse un desiderio che ci siamo autoimposti. e sono altresì convinto che siano sostanzialmente le paure a far cadere in questo errore (che si paga e si paga e si paga con una inquietudine e frustrazione profonda).
ma penso anche che tale inquietudine sia una sorta di amica, un segnale che ci dice: caro mio, stai sbagliando, non ti conosci ancora abbastanza, guardati bene dentro. e questo segnale vale la pena di ascoltarlo bene. nel suo significato, anziché limitarsi a sopportarlo, e prima lo si ascolta, meno anni si butteranno via, di questa unica lunga o breve vita che ci è data da vivere.

Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 9 settembre 2013, 9:30
da carlojil
Ciao Davide,

innanzi tutto mi scuso per la mia latitanza dal forum ... denota una mia "caratteristica caratteriale" ...

le tue parole sanno di maturità ... e arrivano dove io stesso non riesco ad arrivare e forse sono più toccanti delle 5 sedute di terapia che ho seguito negli ultimi mesi ...

Si, ho paura dei rapporti esclusivi e intensi, forse perchè non li ho mai avuti ...
Dici che "tu la ami ma non la vuoi. generalmente si vuole ciò che si ama", vero ma gli schemi mentali che mi sono costruito negli anni sono una barriera che influenza a prescindere... del tipo "trovo sempre i difetti e le scuse alle quali aggrapparmi per evitare di buttarmi e vivere" ... ecco la prima risposta che mi do ...

Non sono mai contento delle coetanee che incontro perchè non mi "trasmettono", poi quando trovo qlc che mi trasmette e molto mi lascio condizionare dagli schemi mentali perchè alla fine cerco qualcosa che non esiste ... i "se" e i "ma" sono sempre una prerogativa ...

Il problema principale penso sia proprio questo ... capire se stessi e ciò che si vuol fare della propria vita.
E' proprio quanto mi ascolto in profondità che emergono i dubbi e le paure, quelle che mi fanno scappare e mi portano nella mia solitudine ... sopraffatto dall'ansia di sbagliare.

La prospettiva di vita che più mi da gioa è la seguente :

trovare una persona che mi piaccia, non solo esteticamente ma come persona, per quello che mi trasmette quando parla, si racconta, per la sua espressività, per quello che percepisco anche quando non dice nulla ma semplicemente "c'è" ...
con la quale condividere i momenti della vita, grandi o piccoli che siano ... con la quale essere me stesso (cosa che mi riesce raramente) una persona che mi faccia sentire vivo e che susciti quella sensazione di chiamarla, vederla, anche solo per bere un caffè e tornare a casa contento per questi momenti ...
tutto ciò che ho trovato con questa donna (e che non trovo con le altre) ma che nonostante tutto non sono stato capace di vivere in serenità a causa di "quella voce dentro di me" ...

Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 9 settembre 2013, 9:42
da carlojil
Caro Davide,

rileggendo le tue parole mi sono nuovamente soffermato sulle seguenti, che forse sono la chiave di tutto il questo discorso :

<sono altresì convinto che siano sostanzialmente le paure a far cadere in questo errore > ....

Si, le paure ... quelle che tengo dentro di me ma che non ho ancora chiare al punto tale da affrontale e superarle o almeno provarci ... paura di vivere, di buttarmi, di non cadere nell'ansia che scatena l'impulsività e "fare per fare" perdendo di vista quanto "ascoltato" ... di conoscere le persone e non lasciare prevalere i pregiudizi o le prime impressioni ... che le persone vanno conosciuto (così come devo ancora conoscere me stesso) ...

Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 9 settembre 2013, 13:47
da Davide49
carlojil ha scritto:
vederla, anche solo per bere un caffè e tornare a casa contento
anche qui... mi colpisce questo passaggio, che io sento sincero, sincerissimo. e che mi dà l'idea che tu tenda ad essere rassicurato più da un rapporto "minimalista" che da un rapporto totalmente coinvolgente alla "cime tempestose" e "via col vento". (e lo dico senza pregiudizi: non sta scritto da nessuna parte che i legami d'amore debbano essere tutti alla "via col vento).

Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 9 settembre 2013, 14:01
da Davide49
carlojil ha scritto:
Si, le paure ... quelle che tengo dentro di me ma che non ho ancora chiare al punto tale da affrontale e superarle o almeno provarci
anch'io credo che si debba partire da qui, da uno sguardo non spietato ma di sicuro senza farsi sconti e senza indossare maschere, sulle proprie paure, chiamarle col loro nome, cercare di capire quando e da che cosa sono nate.

e poi sulla paura io direi che c'è paura e paura.
c'è una paura che di sicuro è una cattiva consigliera, perché porta a decisioni affrettate, condizionate, non libere, fuorvianti, inautentiche (esempio: la paura della solitudine che mi porta ad invischiarmi in una relazione malata con la persona non adatta a me, e io non adatto a lei; la paura di disattendere le aspettative dei genitori e fare scelte troppo condizionate da loro negli studi come nella vita lavorativa; la paura del giudizio degli altri, cosa penserà di me la gente, ecc.)
e ci sono paure, che però io chiamerei di più inquietudini amiche, che in realtà sono segnali di un malessere interiore, e vanno ascoltati, perché ci sollecitano a una ricerca dentro noi stessi, e a vivere, metterci in gioco, sperimentare, perché è solo nella concretezza del vivere e del mettermi in gioco che io posso veramente capire certi aspetti profondi di me.
fra la coscienza e il vissuto di ciascuno di noi, fra il dentro e il fuori, ci sono mille gallerie e passaggi comunicanti fra loro.

e in ogni caso sono convinto (e l'ho scritto più volte nel forum) che noi non siamo le nostre paure.

Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 9 settembre 2013, 15:25
da carlojil
parole utili ... se posso:"ma dove sei stato in tutto questo tempo?" ... e "megliotardi che mai"


direi che sono tre i punti fondamentali:

La paura vista come cattiva consigliera
Le inquietudini amiche
La concretezza del vivere e del mettermi in gioco

io mi lascio sopraffare dalla "paura cattiva", per poi ascoltare le inquietudini amiche per accorgermi che mi manca la concretezza del vivere e del mettermi in gioco, perchè non colgo l'attimo ma ci arrivo "dopo" .... come se fossi "impreparato nel cogliere al momento opportuno"....

GRAZIE

Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 9 settembre 2013, 17:47
da Davide49
interessante anche questa sintesi chiara ragionata e pragmatica che fai delle mie righe.
e mi sembri mortificato e disilluso nel momento stesso che la scrivi.
mi sembri un teologo capace di scrivere un bel trattato di teologia per gli altri, ma dentro di sé non sa se essere cristiano musulmano ebreo buddista o ateo, perché tutto gli piace ma niente gli piace abbastanza.
è come se qualcuno ti avesse messo in mano una splendida bussola, e tu la guardi incantato, ti piace, pensi che bellissimi viaggi potresti fare come esploratore, ma resti a casa incerto se andare in Cina o in Africa, forse in Alaska, e di sicuro deve essere bellissimo anche il Perù, oppure andare in Amazzonia...
mettici anche il cuore e la pancia, non solo la ragione.
io credo che nessuno (neanch'io) ti possa dire niente di veramente nuovo, che sostanzialmente tu già non sappia, che sostanzialmente tu non abbia già pensato. i pensieri li hai già fatti tutti e non credo che ci siano pensieri miracolosi in grado di darti chissà quale illuminazione. sei già ruminatore di pensieri per conto tuo.
per questo ho detto che devi ascoltarti e poi seguire te stesso, non sforzarti di fabbricare pensieri belli e ordinati, logiche euclidee. teoremi a tavolino, sono il primo a dire che dobbiamo pensare prima di agire, ma dobbiamo anche far maturare in noi una scelta.
secondo me sei comunque passi avanti rispetto a ciò che scrivevi anni fa.

(a proposito di viaggi e bussole, sei giovane. hai mai pensato di fare un grande viaggio? o un mese di volontariato internazionale? non un viaggetto comodo comodo come la poltrona dello psicanalista a rimini mar rosso Ibiza e mykonos, parlo di un viaggio vero, scomodo e straordinario, di quelli dove ci si cala profondamente in un'altra cultura, si conosce gente davvero, esperienza vera dove ci si dimentica e ci si ritrova diversi, dove si maledice il momento che si è partiti e un mese dopo si piange all'idea di dover ripartire e tornare a casa, dove ci si mette in gioco non poco... e si torna cambiati, con un modo diverso di vivere, di vedere le cose e di percepire se stessi)

Re: Lei 43 anni 2 figli 1 divorzio - io 33 single e poche es

Inviato: 10 settembre 2013, 11:03
da carlojil
mi ha descritto alla perfezione, si ho una bussola in mano, tantissime mete da poter percoccrere ma alla fine resto a casa

... non ci metto ne il cuore ne la pancia e la volta che lo faccio mi accorgo di quanto sia bello ma al tempo stesso entro in

crisi emotiva ... credo che debba solamente pensare un po meno (il giusto) e provare a lasciarmi andare senza paure ne

aspettative ...

un viaggio come quello che dici tu lo avevo pensato tempo fa, fatti di brevi periodi...
fammi qualche esempio !
ora lo sento decisamente meno perchè non ho voglia di partire da solo, e il lungo periodo mi frena in generale... forse anche perchè effettivamente ho fatto passi avanti che mi hanno

"spostato" da questo pensiero ... mi sento più mordi e fuggi per poi "allungare gradualmente"...


Grazie e se per qualche periodo latitassi è solo perchè cercherò di mettere in pratica quello che già so e solamente

sottolineo in queste pagine.