Pagina 1 di 1

storia al contrario

Inviato: 17 novembre 2010, 23:30
da xAle
Ciao a tutti,
Vorrei scrivere di quel che mi accade ed è accaduto ed avere vostri pensieri in merito, cercherò di essere breve.
L’ho chiamata storia al contrario perché iniziata tra due persone libere (lei separata) ed ora non più così, è tornata in con l’ex marito per il bene del figlio.
Due anni fa inizia la mia storia con lei che mi cerca dopo più di 15 anni dall’ultima volta che ci siamo incontrati.
Separata da poco con un figlio di 10 anni, (ex) marito assente (a parte i w-e) per lavoro all’estero. Rapporto difficili, liti continue, insoddisfazione etc. (ultimamente ha scoperto che per anni il marito ha vissuto una doppia vita o qualcosa di molto simile grazie alla libertà datagli dal lavoro all’estero)
Io allora tornato single da poco meno di un anno.
Inizia una grande storia d’amore resa difficile sin dall’inizio dall’ex marito con azioni “pesanti” nei confronti di lei, comportamenti da denuncia che in ogni caso lei ha sempre ritenuto di non poter fare nei confronti del padre di suo figlio. Le azioni continuano con un avvicendarsi continuo da parte di lui con fasi di disperazione per l’amore perduto e fasi di minacce e violenze 8prevalentemente verbali).
In tutto questo il figlio viene coinvolto pesantemente dal padre e con il tempo assorbe completamente i suoi giudizi (ad esempio arriva ad “apostrofare regolarmente la madre con parole che preferisco non scrivere ma che si possono immaginare).
Con l’andare del tempo, la cautela che mi aveva fatto pensare fosse meglio evitare di “presentarmi” al bambino, si trasforma in obbligo. Impossibile cercare di instaurare con lui qualsiasi tipo di rapporto viste le pressioni alle quali era stato sottoposto.
Un anno fa lei riesce a comprare casa e lasciare la soluzione temporaneamente adottata di trasferirsi dai suoi. (con la separazione lui era riuscito a convincerla a farsi lasciare la casa “di famiglia”).
Il figlio, a parte qualche sporadico tentativo non accetta la soluzione della nuova casa e nemmeno di tornare a vivere con i nonni, desidera solo tornare nella vechia casa.
La faccio breve, anche se ci sarebbe molto da aggiungere, sono tornati da poco tutti nella stessa casa.
L’ex marito ha ottenuto ciò che voleva, i rapporti famigliari sono migliorati, lei teme troppo le ire del marito per trovare il coraggio e volontà di mostrare più di tanto la sua insoddisfazione (le minacce anche se ora non più espresse continuano a valere).
Io dopo due anni e mezzo torno single, lei dice che ha fatto tutto per il figlio che nel frattempo non ha migliorato di molto il suo atteggiamento, ha solo smesso di lamentarsi della casa. Lei dice che il rapporto con il marito non c’è, tanto quanto non c’era prima, lei vorrebbe continuassimo…. aspettando che il figlio tra anni diventi indipendente…. Io provo schifo.
Schifo per il risultato “vincente” della violenza che è stata l’arma vincente contro moglie e figlio per riavere ciò che per anni ha dimostrato di non apprezzare. PS lui è come prima solo che ora chiede consiglio alla moglie su come comportarsi con la compagna che ha / aveva trovato all’estero nel periodo di separazione….
Spero sia per voi comprensibile, è gradita la vostra opinione.

Inviato: 18 novembre 2010, 18:12
da Sergio67
Ma in tutto questo dove si collocano i tuoi desideri?

Inviato: 18 novembre 2010, 21:16
da xAle
Ciao,

Bella domanda. I miei desideri, inizialmente molto presenti ed apparentemente realistici ora quasi completamente dissolti. Non amo le situazioni poco chiare, tanto meno quelle poco "pulite".
Credo i miei desideri non abbiano alcuna collocazione nella situazione attuale.
Certamente non desidero rivestire il ruolo di "amante" per quanto lei possa cercare di convincermi che la riunione attuale con il marito sia esclusivamente dettata dal bene per il figlio.

Resto sconcertato da quanto si possa accettare e sopportare in nome una facciata rispettabile che dovrebbe significare il bene di un figlio.
Tieni conto che quanto è accaduto durante la separazione si può tranquillamente definire stalking, tieni conto che il figlio è stato usato allo scopo tant'è che ora si comporta come il clone del padre.

Il mio "fastidio" è dettato dalla morale che deriva da questa storia. Non importa quali mezzi si debbano usare importa solo il risultato che si ottiene, questo "in barba" ad ogni desiderio e diritto altrui.

Inviato: 21 novembre 2010, 18:21
da Antonietta Albano
Caro Alex,
se ho ben compreso, il tuo cuore prova un forte risentimento per l'ingiustizia subita sia per la tua ex che per il tuo amore "pulito".
Non credo sia giusto "giudicare" quello che è accaduto o accade in quella famiglia, perchè non conosciamo esattamente le dinamiche e, soprattutto, mi dispiace per questa donna e mi chiedo come sia possibile vivere, se così si può definire, un "ricatto" simile... e qui comprendo tutto il tuo dolore e rammarico!
Ti auguro di avere il coraggio e la forza di guardare altrove...
Un abbraccio