timori

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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nikiland
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timori

Messaggio da nikiland » 25 febbraio 2011, 1:48

Ciao a tutti!
Più di un anno fa ci siamo lasciati il mio ex ed io... in realtà sono stata io a prendere questa decisione, dopo 13 anni... per una serie di motivi troppo lunghi da spiegare ora... poco dopo mi sono messa con il mio attuale compagno... in realtà, la persona che ho conosciuto pur essendo opposta rispetto a me di carattere su tante cose, è complementare ed è quello che cercavo dentro di me... finalmente, dopo tanti anni che stavo con una persona a cui ho a mio modo cercato di dare di tutto senza che vi fosse un equilibrio delle parti, adesso con il mio compagno al momento si è quasi ribaltata la situazione... dico al momento, perché spero che gradualmente si crei l'equilibrio da me sempre cercato.
Ci sono però purtroppo due cose in particolare che mi turbano: una è che il mio attuale compagno è stato da solo per più di 5 anni e ha condiviso molto tempo insieme al suo "amico per la pelle", perché ad entrambi piace la montagna e camminare.
Quando ci siamo messi insieme, il suo amico gli ha scritto una lettera dicendogli che si era innamorato di lui, che il fatto di sapere che ora stavamo insieme lo faceva soffrire molto e il mio compagno me l'ha subito raccontato un po' sconvolto. In realtà il mio istinto m'ha sempre messo in guardia rispetto a sta cosa... nel senso che ho sempre avuto la sensazione di un'amicizia un po' ambigua fra loro, non limpida, direi morbosa. I primi tempi il mio compagno nominava il suo amico spessissimo ogni giorno e non sopportavo questa cosa... gliel'ho fatta notare... come tanti altri dettagli che non sto qui a descrivere... e poi mi viene voglia di separarli perché mi dà fastidio sta cosa... e così, anche se mi farebbe piacere sapere che va in montagna, l'idea di saperli insieme laggiù da qualche parte mi dà fastidio... Gliene ho parlato diverse volte... lui mi dice sempre che non è omosessuale, che lui lo vede come un amico e che ci sta bene insieme per condividere la montagna. In realtà, da allora fino ad oggi sono capitate una serie di eventi spiacevoli che ci hanno messo alla dura prova e che ci hanno avvicinato: purtroppo in un anno il mio cane è morto, ho abortito per scelta al quinto mese a causa di una malattia genetica grave del bambino, mi sono rotta un braccio, il lavoro che non va bene, i soldi, etc... Ho quindi notato che lui si è avvicinato a me, e che mi ha detto che si sente in colpa per il suo amico, sia per averlo lasciato solo, sia per il fatto che sa cosa prova per lui etc... e allora mi ha detto che un po' lo allontana, un po' lo avvicina... secondo me dovrebbero allontanarsi decisamente per un po' di tempo, più lungo, fino a che l'altro non trovi il suo equilibrio, la pace con se stesso, e magari un'altra persona con cui stare. Poi, oltretutto questo suo amico sembra che voglia negare la sua forse omosessualità... La mia sensazione è che lui sappia di essere omosessuale ma che abbia paura di non essere accettato per quello che è... oppure potrebbe essere altro? comunque, sta di fatto che non sono serena...
La seconda cosa è che da quando ho cambiato vita, mi sono trovata i miei genitori contro la mia scelta... Io non sono più proprio una ragazzina e per quanti sbagli possa evere commesso nel fare la scelta di lasciare il mio ex, sono stati elaborati, anche con la mia psicologa, per anni... (i miei non sanno che sono più di 10 anni che vado da una psicologa)... e poi per quanto si dica che è più facile lasciare piuttosto che essere lasciati, è anche vero che lasciare crea tanti sensi di colpa e anche una certa responsabilità... e l'impegno di affrontare una nuova vita... così credo che tutta questa serie di esperienze negative in questo ultimo anno, non siano capitate del tutto casualmente, ma che a causa dei miei sensi di colpa non faccia altro che autopunirmi... e così anche quando potrei essere serena, sento che sto diventando autolesionista e distruttiva... non voglio essere felice... non so se sia proprio del tutto così, però io non me la sto vivendo proprio bene e non riesco ad essere tranquilla... io sono preoccupata, perché non riesco a tirarmi su... voi cosa ne pensate?

Twilight
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Re: timori

Messaggio da Twilight » 25 febbraio 2011, 16:00

aspetta...in che modo ti stai autopunendo per la fine di una storia lunga? rompendoti il braccio? :)
secondo me il crearti problemi che non ti riguardano (es il rapporto tra l'amico e la sua sessualità...non sono affari tuoi nella maniera più assoluta, così come le scelte che fa il tuo ragazzo nei confronti dell'amico..) è un po' segno che non eri pronta ad affrontare una nuova relazione e quindi ti stai creando un sacco di complicazioni...un sacco di scuse..altrimenti la vivresti in serenità se è una relazione che ti fa stare bene con una persona che ti piace.
come si fa a buttarsi in un'altra storia così in fretta dopo che si è stati per 13 anni con un altro uomo? te lo chiedo perchè io ci sono stata per 10, ho affrontato la rottura, voluta da me, è stato difficile decidere, è stato difficile metabolizzare, per me stessa, non per sensi di colpa nei confronti di lui, anche se lui disperato minacciava il suicidio, a un certo punto la sopravvivenza personale vince, ma la voglia di infilarmi di nuovo in una storia proprio non ce l'ho, è così bello stare da soli e impadronirsi di nuovo della propria vita in maniera indipendente...che non vedo come si faccia nel giro di un anno, che è pochissimo, ad avere già una storia stabile con un altro.
se pensi di star diventando autolesionista in un certo senso, forse è perchè non era il caso di buttarsi a pesce su un'altra persona...magari perchè non sei abituata a stare da sola..non lo so.
il fatto che il tuo attuale ragazzo sia stato solo epr 5 anni non la trovo una cosa sconvolgente, magari per alcuni è difficile da credere, ma stare con qualcuno non è un "obbligo", si sta bene soli soprattutto perchè dimostra di non voler scendere a compromessi accontentandosi di quel che passa il convento.
il fatto che avesse un caro amico...altrettanto non mi sconvolge. anche io ho avuto un'amica carissima, eravamo sempre insieme, ci sentivamo tutti i giorni, forse tu avresti considerato questo un rapporto morboso, io lo consideravo fraterno...poi se gli altri pensavano fossimo lesbiche...non mi fregava..
affezionarsi e voler bene a qualcuno è bello, e viver un'amicizia senza paura dei giudizi altrui è bello altrettanto, non ci vedo niente di negativo, e non ho pregiudizi di nessun genere. il fatto che l'amico si sia scoperto gay è una casualità, anche perchè il tuo ragazzo non lo è.
come decide di affrontare la cosa col suo amico però sono affari suoi e tu non devi intrometterti "vietandogli" di vederlo o dicendogli che deve lasciargli tempo solo perchè sei gelosa...perchè alla fine la cosa è questa...sei gelosa e hai paura che il tuo ragazzo possa provare interesse per l'amico omosessuale,quando cmq lui prova affetto epr un amico e quando se anche fosse gay latente tu non potresti fare assolutamente niente...è questione di istinto non di scelta.

e non ho capito eprchè non hai mai detto ai tuoi che da 10 anni vai dalla psicologa...cosa c'è di male? :roll:
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nikiland
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Re: timori

Messaggio da nikiland » 27 febbraio 2011, 0:25

grazie mille per la tua risposta, l'ho gradita molto... :D
credimi, è difficile scrivere chiaramente tante cose tutte in un messaggio e mi rendo conto che molte cose le ho scritte velocemente, senza mettermi a spiegare per filo e per segno ogni dettaglio... ci avrei messo molto più tempo e sarebbe stata lunga almeno il doppio.
cercherò di risponderti alla meglio per ogni cosa che mi hai detto:
1) dunque, non mi vergogno affatto di essere andata per 10 anni dalla psicologa, anche perché mia madre è un medico psichiatra, e mio padre ha fatto analisi per anni ed anni... ma proprio per il fatto che i miei sono così tanto cervellotici e mentalmente "invadenti", proprio perché è una cosa mia, proprio perché è la mia vita... è difficile da spiegare...
2) io ce la metto tutta a non avere pregiudizi sull'omosessualità e non credo di averne, o se anche mi rendessi conto di averne mi metto sempre in discussione, per abitudine... non sono affari miei se quell'amico è omosessuale... probabilmete non mi sono spiegata bene, come in tanti altri punti... però ammetto che sono debole sul fatto che quel ragazzo cerchi di portarsi via il mio compagno e che entri in competizione con me... sono pur un essere umano e quando vengono fuori certe sensazioni non è facile gestirle... e non sono abbastanza aperta di testa (se si può parlare di apertura mentale, ma avrebbe senso?) da pensare di accettare un'ipotetica "poligamia"...
3) se il mio compagno avesse una omosessualità latente, lo troverei naturale, in quanto anche a me è capitato di provare attrazione per qualche ragazza in passato, pur non andando oltre perché fin'ora non mi è capitato di essere così tanto coinvolta... e a pelle provo attrazione per gli uomini. Ma siccome si dice che negli esseri umani (e non solo) la bisessualità sia latente, torno a dire che è naturale. Il punto per me non è questo. Quello che non mi fa stare tranquilla è che il mio compagno non prenda una sua decisione (nel caso avesse dei dubbi), nel caso fosse proprio qualcosa di più... o me, o l'altro... un piede in due scarpe non mi va... non ce la faccio... in questo senso avrò la facoltà di essere conivolta anche se la loro amicizia non mi riguarderebbe? ultimamente si sono un po' allontanati l'uno con l'altro... ma qui mi lego al quarto punto
4) io non voglio che il mio compagno smetta di frequentare il suo amico... e chi sono io per decidere questo? ma poi, lo so benissimo che il mio compagno non è proprietà di nessuno, nè mia e nè di nessun altro (ma questa regola vale per ognuno di noi), che lui può decidere chi amare e chi non amare a tutti i livelli... tranne che per un sentimento... ci sono tanti modi di amare, tante sfaccettature diverse, tanto che a volte in certe situazioni può diventare difficile vedere la linea di confine tra una amicizia ed un amore...
5) sul fatto di non avere preso un periodo di tranquillità con me stessa, hai anche ragione tu, mi avrebbe fatto bene... sono stata coinvolta da un nuovo amore, dal piacere di stare con qualcuno etc... per una volta ho voluto lasciare andare il mio istinto, la mia parte più irrazionale... sono molto rigida e calcolatrice nella mia vita... prima di decidere su ogni cosa ci penso e ripenso mille volte... da un lato, finalmente mi sono lasciata andare e ho rischiato... ho lasciato andare i miei sentimenti... mi sono ascoltata dentro anche se sapevo che comportarsi così ha i suoi rischi... boh, alla fine non ci vedo nulla di male... certo è che se non avessi avuto durante lo scorso anno tutta questa serie di eventi negativi forse avrei vissuto più serenamente ogni cosa... lo stress invece, nel tempo non mi lascia essere più lucida, serena e prende il sopravvento... anche per questo ogni cosa la vedo in proporzioni gigantesche.
in pratica vorrei solo più chiarezza... e forse sono io stessa ad essere un po' stanca visti tanti cambiamenti in poco tempo... tante "morti"... la separazione con il mio ex, la morte del mio cane, il lutto di un aborto... e poi il lavoro che non va bene, i soldi e per ultimo il braccio rotto... io non so quanto queste "disgrazie" siano puri eventi o cosa...ma mi colpiscono...

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nikiland
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Re: timori

Messaggio da nikiland » 7 marzo 2011, 13:17

più nessuno mi aiuta a schiarirmi le idee?

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