fiducia

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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nikiland
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fiducia

Messaggio da nikiland » 9 marzo 2011, 1:49

come posso imparare a fidarmi del mio lui?

è da un anno che stiamo insieme... è poco tempo, ma incomincia a definirsi... incominciano a crearsi delle basi, anche perché la convivenza è complessa per una coppia da affrontare e anche tante esperienze di vita... i ritmi di vita, le abitudini che devono trovare i loro spazi etc... faticoso, ma anche gratificante. però siccome non è così tanto che ci conosciamo ci sono delle volte che mi viene da controllarlo e questo crea dei legami che poi creano delle dipendenze che per ora, che siamo giovani come coppia va bene, ma in un futuro potrebbero essere soffocanti... e così, cerco di ritrovare i miei spazi e di pensare più a me stessa... però ancora sento che ho paura che lui possa non essere sincero con me, o altro... sento che si tratta molto di una mia insicurezza... ecco il perché di questa domanda: come possiamo "lavorare" come coppia affinché riusciamo ad aprire nuovi canali e a fidarci (soprattutto io) più di noi?

Antonietta Albano
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Re: fiducia

Messaggio da Antonietta Albano » 20 marzo 2011, 15:30

Sei tu che non ti fidi di lui!?
Te ne ha dato modo?

lavorare sempre sulla trasparenza e sull'empatia!
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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nikiland
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Re: fiducia

Messaggio da nikiland » 21 marzo 2011, 12:50

empatia è per me una parola sconosciuta... mi spiego meglio! io credo di essere potenzialmente empatica, ma la mia insicurezza, il mio essere troppo concentrata sui miei problemi, la paura di essere rifiutata e la paura di essere invadente (tutte queste cose in generale) mi portano ad essere lontana dall'empatia... non so bene come si faccia ad essere empatici! mi ci vogliono le istruzioni d'uso... o forse mi verrebbe naturale, dovrei solo lasciarmi andare? sicuramente lui è più empatico di me (o comunque lo esprime meglio)!

trasparenza... ci provo! non sempre ci riesco perché ne ho paura di lasciarmi andare (come ho scritto sopra)! forse nemmeno lui è tanto trasparente con me... all'inizio lo eravamo tanto, ma le mie paure, gli eventi esterni hanno preso il sopravvento... in questo senso sono stata più io a rovinare le cose...

fiducia... anche questa! io credo di avere dato modo a lui di fidarmi ma in questo caso non è stato capace lui di darmi fiducia, o gli eventi stessi! ad es. quando dovevamo fare una passeggiata in montagna, io avevo paura di cadere per via della strada innevata e temevo ghiacciata, siccome ci siamo andati di sera. lui mi ha detto che non era il caso di portare le ciaspole perché non ne avevo bisogno (lui ha sottovalutato la situazione e forse voleva infondermi più coraggio) ma io non ero molto convinta... alla fine ho voluto fidarmi di lui e non ho portato le ciaspole e "ovviamente" (forse direbbe uno psicologo) sono caduta... e mi sono rotta il radio del polso!
un'altra volta più recente è capitato che, siccome lavoriamo assieme ed io sono in difficoltà lavorativamente parlando, avrei potuto scegliere se andare a lavorare nel gruppo con lui (e sarei stata in un certo senso protetta da lui, cosa che averi voluto anche per crescita professionale e per interesse) oppure in un gruppo che però va morendo... io gli ho parlato sinceramente chiedendogli cosa ne pensasse, se si sentisse di avermi con lui e mi aspettavo la sua sincerità. invece ha demandato a me la scelta. Mi ha detto che dovevo io decidere. Siccome sentivo che era evasivo gli ho mentito dicendo che avevo scelto di stare con lui e ho visto la sua reazione (come se si sentisse una responsabilità molto grande da reggere) così gli ho detto alla fine che avevo mentito per vedere in faccia quale fosse la sua vera risposta, ma che (amaramente, gliel'ho detto) avevo scelto di andare nell'altro gruppo per non fargli pesare la situazione. per reazione si è allontanato da me... adesso ci stiamo riavvicinando...

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