...il bulletto...

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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nikiland
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...il bulletto...

Messaggio da nikiland » 13 marzo 2011, 1:54

Buonasera a tutti!

Mi sento di dire che sto con un "bulletto". Sì, il mio compagno che ha un anno in meno di me, con me sembra avere una doppia personalità. Non prendetemi alla lettera, non è schizofrenico, ma mi sembra abbia qualche piccolo problema legato all'adolescenza non risolto.

Sta con me che sono una persona riflessiva, molto sensibile, dolce, un po' pigra, ma in un certo senso curiosa, introversa, apparentemente menefreghista, paranoica (è proprio il caso di scriverlo) fessa, non tanto sveglia (così mi ha descritta un collega, uno delle poche persone in quell'ambiente un po' profondo e riflessivo e che ha capito che non sono così, che quella è solo una maschera).
Ecco il "mio" lui è il contrario di me, l'opposto! In certe cose è superficiale (e sembra non volere capire il lato umano delle persone) però non è superficiale (non so descriverlo in altra maniera) ha studiato psicologia anche se non l'ha mai terminata, ha fatto volontariato al telefono amico e alla croce rossa. La stessa persona al lavoro (lavoriamo insieme) frequenta talvolta colleghi molto giovani con cui io non riesco ad instaurare un dialogo e una certa amicizia. Sono tutti ragazzi che tutto il giorno parlano di donne come se fossero solo oggetti sessuali e che devono dimostrare di essere bravi in tutto.
Allora ammetto che io non riesco a frequentarli apertamente come fa lui. Mi trovo meglio con altri colleghi più maturi che invece lui prende in giro e sminuisce. Se qualcuno valorizza le proprie capacità lui si sente subito in competizione e diventa aggressivo. Sembra che lui si vergogni del lato più sensibile, più debole o profondo delle persone (e di se stesso). Penso che prenda in giro anche me ogni tanto, anche se non si osa più di tanto e di sicuro non si osa di farlo davanti ai miei occhi. Di sicuro gli piace proteggermi perché lo fa sentire più forte e perché so che a modo suo ci tiene a me e mi vuole bene (sento che avrebbe paura di perdermi se lo lasciassi, ma sarebbe capace di lasciarmi se arrivasse a sclerare con me).

Stiamo tantissimo insieme, ma siccome è da solo un anno che stiamo insieme ci può anche stare. Anche se ho capito che sarebbe meglio che io mi riprendessi i miei spazi e che imparassi a fidarmi di più di lui (cosa che faccio fatica) come faccio fatica a creare complicità. Per me la complicità e la fiducia sono i talloni d'Achille della mia vita nei rapporti umani e so che ci devo lavorare molto. Lui a volte mi sta vicina, però sembra che sia un dovere per lui perché teme che ci stia male se ci allontaniamo, però se sono io a staccarmi lui sembra un po' spaesato.

Sabato scorso c'erano due proposte: una festa di compleanno di un collega e un concerto con i miei amici. Io sono stata decisa e gli ho detto: "so che tu hai piacere di andare alla festa di compleanno e vai tranquillo. Io invece preferisco andare al concerto" e così abbiamo fatto. Non so quanto fosse sincero, ma quando stava per uscire di casa quella sera mi fa: "ho paura. Sono abituato a fare sempre le cose con te e ora ci separiamo." Io ho sorriso e l'ho abbraccato (purtroppo l'indole materna viene spesso fuori a noi donne) però pur sorridendo perché sentivo che non era patologica la frase che mi ha detto (nel senso di un rapporto simbiotico) mi ha colpita: io so che lui è sensibile, so che mi ritiene un po' fessa perché non so difendermi al lavoro e vuole aiutarmi, però contemporaneamente è aggressivo, fa il bulletto e secondo me c'è anche un qualcosa di latente di non definito nella sua sfera sessuale, cioè nei rapporti d'amicizia che crea con i maschi. Forse sono io che non riesco ad interpretare il linguaggio degli uomini fra loro perché da donna vedo le cose in maniera differente e fra amiche noi donne siamo diverse rispetto a loro. Ammetto che mi è difficile comprenderli questi uomini sconosciuti a me per certi aspetti.

Arrivo al dunque. Scrivo perché faccio fatica a volte a comprendere il mio compagno, e a prenderlo... mi chiedo perché stia con me se lui apparentemente fa lo scemo con i suoi colleghi, e sembra stare meglio con loro, come se con loro si riappropriasse di una certa libertà... eppure sa essere responsabile nella vita di tutti i giorni... cucina, mi aiuta in casa... anche se a volte mi critica di trascurare la casa (e secondo me mi sta dicendo fra le righe che a volte gli pesa gestire la casa)

Cosa sta cercando?

Aggiungo che lui desidera tanto avere un figlio e con i bambini è un gran giocherellone ed è molto presente ed affettuoso.

In realtà mi sembra che sappia stare bene anche con le persone più "mature", lui dice che io sono un libro aperto per lui ed ha un po' ragione, però mi fa male quando sminuisce i lati più deboli e fragili di una persona.
Lui credo sia stato preso di mira tanto da piccolo per la sua statura (è più basso di me di qualche centimetro) ed ha dovuto imparare a difendersi dalle cattiverie dei bambini. Qualcuno riesce ad aiutarmi a schiarirmi meglio le idee e a comprenderlo? Ammetto che parlare a lui di queste cose faccio fatica e lui è ben difeso in questo senso, non si smaschera facilmente. Qualcuno ha voglia di descrivermi meglio l'universo maschile... sento che mi mancano molti input.

Come posso cercare di farmi rispettare meglio da lui e ad aiutarlo a sensibilizzarlo ad accettare quelle parti che sembra sminuire a volte? Non vi chiedo consigli (perché tanto non me ne dareste :wink: e va bene così), vi chiedo solo le vostre impressioni e le vostre esperienze...

Scusate... ho scritto tante parole... e troppe parole talvola confondo, ma il mio intento era quello di descrivere un po' la situazione.
Grazie mille

Antonietta Albano
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Re: ...il bulletto...

Messaggio da Antonietta Albano » 20 marzo 2011, 15:26

Ti cosiglio di leggere Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Libro divulgativo, che ha un gran pregio: illustrare le diversità del mondo maschile e di quello femminile, così i perchè delle nostre relazioni che non riescono a decollare!

Certo ogni contesto è a sé, ma intanto ti fai un'idea!
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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nikiland
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Re: ...il bulletto...

Messaggio da nikiland » 21 marzo 2011, 12:27

grazie, ho già ordinato il libro e lo leggerò...
magari potrà darmi qualche spunto in più...

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