Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

olivia
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Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da olivia » 3 giugno 2011, 15:09

Buongiorno,

chiedo un parere obiettivo, da lettore “esterno” alla situazione, perchè io in questo momento non sono in grado di esserlo e non posso parlare di ciò per ovvie ragioni né con familiari né con amici...

Cercherò di essere sintetica, anche se non sarà facile ricondurre tutto a mera descrizione scritta.
Per motivi legati ad interessi comuni (gestione condominiale) ho conosciuto LUI.
Abbiamo (mio marito e LUI) appartamenti nello stesso residence al mare, mai visti alle assemblee, mai notati, mai parlato...Poi, per questioni analoghe di gestione, lui cerca al cell. mio marito, ma caso vuole che non lo rintracci, e la direzione del residence dà il mio cell.
Ci sentiamo quindi per la prima volta i primi di marzo: stiamo un’ora al cellulare, e mentre LUI mi parla di questioni pratiche, quella voce mi affascina, è piacevole, così come il suo eloquio (premetto che non sono una sprovveduta, per motivi di lavoro frequento un ambiente di persone di livello culturale elevato, io stessa sono laureata e specializzata).
Stesso effetto so di aver fatto io a lui, lo percepisco e poi me lo confesserà.Scatta subito una molla a livello intellettivo (lui avvocato, io laureata funzionario nella P.A.).
Lui di me sa ovviamente che sono sposata, io di lui non so niente, solo che è un “condomino” , che è avvocato ed abita in altra regione : niente età, stato civile.
Per questioni di condominio rimaniamo in contatto via mail; le mail poi iniziano ad essere dimostrazioni di arte retorica, con citazioni colte ma mai pedanti, da parte di entrambi....Iniziamo a spingerci oltre, a cercare di capire i nostri interessi, ecc. Inizia anche a telefonarmi, e le telefonate sono sempre più lunghe, spende un patrimonio al cellulare.
Io attendo con trepidazione di aprire la posta e leggerlo, mi sembra ogni volta di ricevere le frasi giuste, coglie perfettamente cosa vorrei trovare scritto o sentirmi dire.Siamo in sintonia completa dal punto di vista intellettivo-spirituale, mai avuto sensazioni così nella mia vita.
Alla fine decidiamo di incontrarci e conoscerci di persona: lo choc di vederci dopo esserci idealizzati.Prima di fare questo io però ho anche saputo più cose di lui: sposato da 25 anni, con due figli adolescenti, lui ha circa 6 anni più di me.Io sposata da 16 anni, matrimonio sino ad oggi positivo (anche se mi ha sempre pesato la differenza culturale con mio marito, che ha abbandonato gli studi in 3° superiore).Mio marito è stato il primo ed unico uomo della mia vita, mai lontanamente pensato ad un tradimento ( avrei avuto tutte le occasioni in ogni momento) o mai innamorata anche platonicamente di altro uomo.
Ci incontriamo a metà strada (90 k da casa mia, 130 circa da casa sua), al mare, e l’impatto visivo per me non è il massimo, mentre io su lui faccio indubbiamente colpo: ma a me interessava troppo il contenuto rispetto al contenitore (premetto che mio marito è un bell’uomo).Io sono indubbiamente a detta di tutti una bella donna, molto giovanile, fisico da ventenne, volto bello, curata...ero abbastanza sicura dei miei mezzi.
In quell’incontro so molte cose di lui: mi confessa subito che da oltre 12 anni è affetto da emiparkinson, lo sta tenendo sotto controllo con farmaci e farmaci omeopatici, per adesso non ha grandi problemi ma sa che il suo futuro prossimo sarà da non autosufficiente.Mi racconta tante cose della sua vita e del suo lavoro (non esercita più come avvocato ed opera nel ramo assicurativo), il suo matrimonio da qualche anno non è in crisi ma vivacchia per forza d’inerzia, forse i figli fanno da collante.Fino a qualche anno fa, comunque, dichiara di aver avuto un matrimonio a cui attribuire un voto piuttosto alto. Negli ultimi 3 anni ha avuto dei tentativi di "scappatelle" poi risolte in niente, ovvero non concretizzatesi che in una cena, un bacio, nient’altro: per sua scelta, perché confessa che solo l’attrazione fisica non gli bastava per avere una relazione con altra donna.
Chiarisce anche che la sua educazione, i suoi principi morali ma soprattutto il suo carattere (non potrebbe mai essere lui il primo, colui che crea sofferenza alla famiglia) non gli permetterebbero mai di lasciare la famiglia, anche laddove fosse innamorato di altra donna. E poi la malattia che ha non gli permetterebbe, anche fosse single, di rovinare la vita ad altra persona, dichiara.
Io sono su altro piano: sento che lui è l’altra metà della mela, è il LUI cercato e mai trovato, e che mio marito è stata solo una mediazione....di punto in bianco ho questa certezza, mollerei tutto per lui, marito, lavoro, andrei a vivere in capo al mondo (e dire che ho una casa bellissima, una vita di agi, non mi manca niente...).Lui mi ha smosso qualcosa dentro che non ho mai provato: sentirlo, parlare con lui, leggere le bellissime lettere (mail è riduttivo) che mi scrive mi prende lo stomaco, mi fa tremare le gambe.
Dopo quell’incontro platonico decido di troncare, di non sentirci più, per non fare degenerare il tutto; gli scrivo una mail dolorosa ma ferma, ma né io né lui intimamente vogliamo troncare: razionalmente si, ma il cuore , lo stomaco, le viscere sono attanagliati dalla passione per aver trovato la sincronia perfetta, oso...l’anima gemella.
Mi confessa un giorno al telefono che anche avesse avuto ORA un matrimonio felice, non avrebbe potuto fare a meno di innamorarsi di me, sarebbe stato inevitabile.Sono stato il suo tzunami e lui lo è stato per me.
Ci telefoniamo e scriviamo tutti i giorni, alla fine ci incontriamo di nuovo e dopo una mattina a parlare sul mare andiamo in altro suo appartamento dove con imbarazzo e timidezza come due adolescenti ci mettiamo a nudo e stiamo vicini, scambiandoci solo baci e carezze.E’ l’estasi di due anime all’unisono.
Dopo miei continui conflitti interiori ( io vorrei che lui con il passare del tempo si ammorbidisse sul suo tassativo veto a lasciare la famiglia), e quindi tentativi di lasciarlo mai andati a buon fine, creando solo tensioni emotive forti tra noi, che poi si risolvevano nella nostra passione ( al terzo incontro abbiamo fato l’amore, non è stato sesso, è stata unione con la U maiuscola...), lui sembrava un attimo valutare l’ipotesi di provare a vivere una situazione di full-immertion con me per guardarsi dentro e fare chiarezza.Così organizza (docente) un corso di aggiornamento nella mia regione,lo fa esclusivamente per poterci vedere una settimana intera tutti i giorni: riesco a creare scuse credibili per mio marito e trascorriamo solo un giorno a letto assieme, il resto sono incontri romantici (una cena che non dimenticherò, un locale con vista mozzafiato, a lume di candela....), pranzi, uscite solo per stare assieme abbracciati e scambiarci tenerezze...
L’ultimo giorno, quando ci congediamo, io entro in crisi e mi rendo conto che voglio solo vivere con lui; lui sta male e piange, siamo entrambi distrutti ma io lo vorrei per me e sarei disposta a tutto, lui non è sul mio stesso piano.E’ sincero nei sentimenti verso di me, lo sento a pelle, lo sento nelle mie viscere, ma non è ME : non deciderà mai, non vuole essere lui a lasciare la famiglia, magari spererebbe che sua moglie arrivasse serenamente a lasciarlo, avrebbe forti rimorsi e sensi di colpa a fare LUI la scelta.
Così tronco io: mi sento in un qual modo rifiutata, e questo essere seconda mi pesa. Per me non è secondo, per LUI arrovescerei la mia vita.
Inizio a pensare che non mi ama al punto che lo amo io, che è un codardo o forse un opportunista, e che io sono stata raggirata e non ho voluto vedere perché troppo innamorata. Sorge l’odio, il rancore, la voglia di vendicarsi, di fargliela pagare.
Ma in realtà niente di tutto ciò: non voglio più ricevere telefonate o mail ,pongo un veto ma non ci riesco.Neppure lui ci riesce, e ci risentiamo.Mi confessa che sua moglie ha trovato una sua mail indirizzata a me, molto eloquente, in cui dichiarava che nonostante il mio veto di risentirci o scriverci lui non ce la faceva e conscio delle conseguenze (miei atteggiamenti punitivi) avrebbe infranto quel veto perché desiderava scrivermi.Mi riferisce di aver confessato alla moglie solo un rapporto platonico, ma anche che sono una persona che in questo momento conta tantissimo per lui, che ci stimiamo tantissimo e che non mai stato così coinvolto con una donna come con me.Per tali circostanze abbiamo deciso (entrambi sposati) di troncare, per non avere conseguenze nei rispettivi menage.
Mi dice che sta vivendo una situazione di “maretta” in famiglia, i figli non gli parlano e la moglie alterna accuse, scenate e pianti.
Io poi vado una settimana in ferie all'estero, sperando che tempo e lontananza mitighino la pena; ma non è così.
Ci sentiamo quando torno e mi dice che la situazione si è un pò stabilizzata, che è calma apparente, in ogni caso un certo dialogo con la famiglia è ripreso.
Vorrei troncare qui, lasciare le cose come sono, ma ho troppo desiderio di sentire la sua voce e di vederlo, e lo stesso è per lui: ci dichiariamo entrambi che i nostri sentimenti sono gli stessi e nulla è mutato ,nonostante non ci vediamo da oltre un mese e le nostre telefonate siano sporadiche (lui rispettava il mio veto...)
Ci incontreremo di comune accordo solo per parlare, un pomeriggio: mi chiedo, se un uomo è disposto a fare due ore e mezza di auto andata e due ore e mezzo al ritorno, oltre 400 km tra andata e ritorno solo per vedermi in un bar, parlare con me, felice come un bambino di aver ricevuto questa proposta da parte mia, subito un si pieno ed incondizionato....Non è amore? Non può essere per sesso, perché non ci sarà (ci vedremo appunto in un bar o comunque in pubblico),e non ci sarà anche dovessimo continuare a vederci....Ora non potrei e lui lo sa ma anche lui vuole questo, gli basta solo non perdermi e continuare a vederci anche platonicamente, perché i suoi sentimenti verso di me sono immutati ed incancellabili, mi ribadisce ogni volta.
Perché se la passione è così forte non riesce a venire verso di me incondizionatamente?
Sto anche riflettendo sulla sua malattia (mi ha inviato referti medici, ed è reale, purtroppo..): ho letto che il parkinson è spesso associato a depressione, disturbi dell’umore, disforie, apatia....
Lui è ammalato da oltre 12 anni ed ovviamente sotto dosaggi farmacologici, potrebbe ciò influenzare anche certi suoi atteggiamenti?
Non so cosa pensare, non so se mi farò male decidendo di andare avanti in questa modalità, certo né la distanza né il tempo hanno minimamente scalfito ciò che lui rappresenta per me.Mio marito lo vedo come una cara persona, cui voglio un bene nell'anima, ma ora che l'ho incrociato, a 45 anni, posso serenamente ma malinconicamente affermare che non è L'AMORE.
Vorrei un parere da osservatore esterno ed obietivo, sono troppo coinvolta.
Ultima modifica di olivia il 5 giugno 2011, 1:22, modificato 3 volte in totale.

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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da CC » 4 giugno 2011, 19:17

Ho letto il post ma non mi sento di intervenire.

È davvero difficile dare un buon consiglio, un consiglio obiettivo quando l'interessato è così coinvolto emotivamente.
Anni fa mi sono trovata molto coinvolta psicologicamente con un uomo sposato e raccontando alcune cose ad una mia amica lei (nel tentativo credo di proteggermi) ha cominciato a dirmi tutta una serie di cose non richieste, si è molto schierata ed io non avevo chiesto un consiglio nel senso che certe cose vanno vissute in prima persona senza seguire i consigli di nessuno ma solo ciò che sentiamo. (Se stiamo sbagliando dobbiamo arrivare a capirlo noi, è inutile che ce lo dicano gli altri). Dobbiamo essere noi a capire chi abbiamo di fronte.
Al di là di quello che la mia amica ha avuto da dire (non richiesto per altro) sono stata io ad un certo punto ad avere chiara la situazione e a capire ciò che volevo fare esattamente!
Forse nel tuo caso questo momento di chiarezza non è ancora arrivato ma prima o poi arriverà.

Io non ho gradito il consiglio (non richiesto) da parte di un'amica che mi conosce molto bene, mi chiedo se tu puoi prendere in considerazione il consiglio di persone che scrivono su un forum, che non ti conoscono minimamente!

Io sono del parere che non debbano mai essere gli altri a dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare/pensare, si fa ciò che ci sentiamo e se col senno di poi si rivelerà un errore pazienza!
olivia ha scritto:Lui è ammalato da oltre 12 anni e ovviamente sotto dosaggi farmacologici, potrebbe ciò influenzare anche certi suoi atteggiamenti?
Non ne ho idea ma immagino che un minimo si.
olivia ha scritto:Vorrei un parere da osservatore esterno ed obietivo, sono troppo coinvolta.
Il problema è che finiremmo per dirti cosa faremmo noi nella tua situazione e non sarebbe giusto perchè tu non sei noi!
Io non sto nella tua testa, non sto vivendo la situazione che stai vivendo tu dall'interno quindi come posso dirti cosa dovresti o non dovresti fare?
Devi essere tu col tempo a trovare le risposte!
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da olivia » 4 giugno 2011, 22:47

CC ha scritto:Dobbiamo essere noi a capire chi abbiamo di fronte.
Io sono certa , tutta me stessa lo è, che lui è sincero.
Il problema non è questo, ma non capisco perché non ha il coraggio di una scelta che io avrei:io lo accetterei con due figli alle spalle (io non li ho) ed una malattia degenerativa che presto o tardi presenterà un conto pesante...Non siamo due ragazzi, certe scelte o le fai subito o non hai più tempo:vorrei vivermi i pochi o tanti anni che ci rimangono assieme a lui.
Non chiedo in realtà un consiglio, io so cosa voglio, ma è lui che non vuole quello che vorrei io e non capisco che tipo di ragionamenti attui: ecco cosa vorrei comprendere, vorrei essere nella sua testa (nel suo cuore sono certa di quel che c'è, non è presunzione: lo so e basta).Ecco perché chiedevo anche se la sua malattia possa incidere in questi atteggiamenti a volte depressivi, con umore disforico....

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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da CC » 5 giugno 2011, 13:13

olivia ha scritto:... io lo accetterei con due figli alle spalle (io non li ho) ed una malattia degenerativa che presto o tardi presenterà un conto pesante...Non siamo due ragazzi ...
Forse è proprio la malattia e ciò che lo aspetta negli anni a venire ad impedirgli di impegnarsi con te.
Alcune persone, quando hanno un problema preferiscono tenere gli altri a distanza, li fanno avvicinare solo fino ad un certo punto.
La mia è solo una ipotesi perchè se tu non stai nella sua testa figurati io!
Parlarne con lui di questo aspetto non so quanto servirebbe perchè potrebbe anche non essere sincero se ha deciso di proteggerti.
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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da olivia » 9 giugno 2011, 0:53

Oggi ci siamo visti dopo il mese di stop da me richiesto.

Io volevo capire cosa mi avrebbe suscitato o meno rivederlo dopo così tanto tempo, e volevo mantenere l'incontro su un certo piano di distanza fisica.Lui ha subito cercato il contatto, non a livello fisico nel senso più grossolano del termine, ma avrebbe voluto abbracciarmi, stringermi, baciarmi.
Abbiamo pranzato nel nostro "posticino" sul mare, abbiamo come al solito parlato a rotta di collo, ma ognuno sempre sulle stesse posizioni: tutto da copione, tutto immutato.Anzi, lui mi ha detto di aver avuto un riavvicinamento con la moglie (lei lo sta cercando molto...).Io allora gli ho chiesto cosa ci facesse lì con me: risposta, verso di me era tutto immutato, lui prova gli stessi sentimenti di un mese fa ed io ho un potere destabilizzante su di lui, sia quando mi sente al telefono ed a maggior ragione quando mi è vicino.Prova emozioni intense che fa fatica a controllare ed è sempre innamorato di me come lo è da quando ci siamo conosciuti.Domanda: ma se sei innamorato a tal punto, come puoi mediare accettando di rimanere all'interno di un matrimonio che evidentemente qualche falla dovrà pure averla se ti vedi con altra donna?
Risposta: ci sono situazioni che non potranno mai essere modificate, vanno oramai accettate ma lui non può rinunciare a me.Lui vede e forse ama stare nel grigio, io non concepisco le mezze misure,solo bianco e nero.
Riemergono sensazioni di essere stata usata, tradita, abbindolata, circuita come una ragazzina sprovveduta....Lui furbetto e magari avvezzo a certe pratiche, succube di una moglie e di un matrimonio con tratti ossessivi, di dipendenza reciproca(sempre costantemente a controllare il cellulare, l'orologio).Io che mi dico: Olivia lascialo perdere, ti stai facendo del male, ti sta usando.
Poi esce l'altra parte di lui, vera , tangibile: LUI emotivo, che ha paura di perdermi perché non accetto soluzioni compromesso, che mi capisce e che razionalmente accetta ma emotivamente crolla, spuntano lacrime vere, sento il suo abbraccio e la sua stretta sincera e profonda.Noto solo allora che si è dato per la prima volta da quando lo conosco il profumo (io gli avevo fatto notare che mi piace ), che si sta facendo crescere i capelli cercando di risistemare il taglio come gli avevo suggerito io, che indossa proprio quella camicia che gli avevo fatto notare un mese fa mi piaceva...
Quando scendo dalla sua auto per salire sulla mia non ho capito se e quando ci rivedremo, in che rapporti siamo rimasti...sono confusa, metto la borsa in auto e mi sento picchiettare sulla spalla: è lui sceso dalla sua auto, mi prende in collo e mi vola letteralmente in aria.Ci facciamo una risata liberatoria, e mentre mi cala lentamente in terra ci troviamo volto contro volto, stretti bocca a bocca e scatta la molla inevitabile: mi trovo a baciarlo come non mi è mai successo in vita mia, con una passione ed una emozione immensi.Eravamo in mezzo ad un parcheggio di fianco a due strade transitatissime, ma io non ho sentito un rumore ed ero totalmente isolata ed immersa in lui.E' stato il bacio più bello che ho scambiato nella mia vita.
E il più triste, perché quel bacio e quelle emozioni non mi faranno approdare in nessun porto: sono come una nave in balia delle onde, governata da un capitano che pur opponendo ogni sforzo soccomberà inevitabilmente.....

Torno a casa e guardo mio marito: potrò mai un giorno dimenticare di aver amato fino al punto di perdermi? Potrò convivere d'ora in poi con una parvenza di amore, da parte mia nei confronti suoi? Sono triste ed ho tanta voglia di piangere.Mi sento sola, profondamente sola.Maledico il giorno in cui il caso mi ha fatto incrociare LUI: almeno sino ad allora pensavo di essere innamorata di mio marito, o almeno di avere un matrimonio sereno. Ora non ho più niente, e devo fingere per lui e per me, perché non ho alternative.L'uomo che amo e desidero non è al mio fianco, accanto a me c'è una persona che conosco da una vita, verso cui provo affetto e con cui convivo.

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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da CC » 9 giugno 2011, 13:15

Anche io penso che sarebbe stato meglio se tutto questo non ti fosse mai accaduto.
Mi spiego meglio: anni fa ho vissuto una situazione analoga alla tua (anche se nel mio caso il coinvolgimento è stato solo psicologico e non fisico e poi io ero single e lui sposato).
Anche io mi trovavo in una "terra di mezzo" nel senso che non ero capace di uscirmene completamente da questa situazione ma neppure di entrarvi completamente e la stessa cosa era per lui (che si non andava tanto d'accordo con la moglie ma non credo l'avrebbe mai lasciata: trovava semplicemente alcune cose in lei ed altre in me).
Fortunatamente col tempo sia lui che io siamo riusciti ad essere più razionali e ad uscircene da questa situazione che è cominciata per gioco ma poi ha finito per farci male.
Anche se non abbiamo fatto chissà cosa la nostra era comunque una situazione di clandestinità in cui a passare dalla parte del torto (nei confronti della moglie) eravamo sia lui che io.
Noi abitavamo in due città diverse e credo di poter affermare con certezza che nè lui nè io eravamo pronti ad impegnarci fino in fondo, per l'appunto tutto è nato come un gioco e dal momento che fisicamente non abbiamo fatto niente io mi illudevo di poter dire che la moglie non poteva considerarsi tradita!
In un certo senso entrambi miravamo a soddisfare soltanto quella parte che ci interessava, senza voler prendere "l'intero pacchetto" tuttavia il cervello ci si è impicciato non poco nel corso di questa nostra stramba relazione e abbiamo sofferto per uscirne e riprenderci la nostra razionalità, il controllo di noi stessi e della situazione.

Da ciò che scrivi mi sembra che ti trovi al momento in una situazione in cui hai le mani legate, il tuo non è nè un si nè un no (non a causa tua), stai più che altro subendo delle circostanze senza poterci fare niente, nella tua mente si alternano continuamente momenti ed emozioni opposti.
Io credo che prima o poi anche tu prenderai una posizione netta, l'unica cosa che non so dirti è quanto tempo ci vorrà.
Comunque l'infatuazione, l'innamoramento, la passione, l'amore non restano sempre allo stesso livello e sarà proprio questo a consentirvi di uscirne.
Riguardo a tuo marito può darsi che una volta uscita da questa bolla in cui ti trovi adesso non lo vedrai più così pessimo, insomma non è detto che il vostro legame sia compromesso per sempre e che tu non possa tornare a guardarlo con occhi diversi. Non lo so, tu ritieni che ormai che lo hai tradito questa cosa resterà tra voi come una specie di macigno? Ti senti in colpa al riguardo?
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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da olivia » 10 giugno 2011, 11:15

E' accaduto l'imponderabile ...
Ricevo da lui stamani ad orario inusuale una telefonata in ufficio: lo sento strano, abbattuto...
La faccio breve perchè sono scossa anch'io: la moglie sa tutto, lo ha messo davanti all'evidenza, e lui ha confessato di essere uscito con una donna mercoledi (ovviamente non ha fatto il mio nome).
Ora non so cosa succederà a lui, al suo matrimonio.
Io sono confusa, anche perché all'inizio ha esordito la telefonata dando a me la colpa di aver ordito tutto, poi sentendomi completamente frastornata ha chiesto scusa, ma io ora sono ferita:
-in primo luogo perchè ha dubitato di me e del mio modo di essere;
-in secondo luogo perché ho avuto la percezione che il mondo gli sia crollato addosso, quindi anche se di fatto ha confessato, lo ha fatto perché evidentemente NON POTEVA NEGARE, ma mi sono sentita la terza incomoda (avesse potuto avrebbe salvato il suo menage con la moglie, credo)
-non so che ripercussioni avrà su me e lui il tutto: chiedo troppo se dico che avrei voluto sentirlo sì abbattuto per la modalità e per le conseguenze verso la famiglia -in particolare i figli- ma anche parzialmente liberato.....Mi ricordo che a volte aveva anche esternato il desiderio che potesse essere sua moglie a lasciarlo, ora che forse potrebbe accadere non so se in cuor suo lo desidera veramente.

Comunque vadano le cose e qualsiasi piega prendano questo suo modo di porsi oggi mi ha ferito tanto: mi sono sentita "rifiutata" come persona e come donna, anche se poi lui si è onestamente ed immediatamente scusato, dicendo che sperava in cuor suo di ricevere solo una conferma da me, doveva farlo.Mi ha anche detto che verso di me niente è mutato da mercoledi, ma io ora lo sento in "lutto" per la prospettiva di perdere moglie e figli, e mi sento l'intrusa della situazione.
Sono troppo esigente e centrata su me stessa in questo frangente? Devo comprendere che adesso lui è in piena rivoluzione matrimoniale dopo una vita assieme e due figli , per cui è comprensibile questo suo atteggiamento? Mi dico inoltre che forse avrebbe potuto provare a negare in qualche modo, anche di fronte all'evidenza, accampando una scusa, prendendo tempo, studiando una strategia....Ha prontamente confessato, sensa esitazione,perché? Forse in cuor suo si è liberato di un peso? Forse inconsciamente voleva questo ma razionalmente no?
Che devo fare io adesso? Niente ed attendere? Riflettere ? Non cercarlo più?

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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da CC » 10 giugno 2011, 17:49

Oggi sono decisamente fuori uso, ti rispondo nei prossimi giorni!
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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da grazia » 10 giugno 2011, 22:04

ciao, ho letto con interesse la tua vicenda. Parecchio tempo fa scrivevo spesso in qsuesto forum, sopratutto in relazione alla storia di Maja...vedi...donna sull'orlo della depressione...lo trovi nella pagina del forum sempre sotto relazioni di coppia. La tua storia è la storia di Maja...leggila....vi troverai anche le risposte che cerchi...
Non c' è nulla da dire ne da aggiungere se non quella che era meglio non averlo incontrato mai...
Inoltre, vorrei dire due cose dal punto di vista biologico...nn me ne voglia chi mi legge...ma credo che ci sia un fondo di verità.
Tempo fa lessi in una rivista medica che le donne verso i 40 anni subiscono una nuova "primavera"...ossia un nuovo ritorno adolescenziale dovuto a fasi ormonali....si vogliono innamorare di nuovo...una nuova vita etc etc...e per questo diventano più ricettive dal punto di vista sessuale...ripeto è solo un punto di vista e forse spunto per una riflessione.
Sempre in risposta a Maja il mio pensiero. Baci

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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da olivia » 11 giugno 2011, 16:07

Ringrazio Grazia (scusate il gioco di parole) per il suo conforto: sto leggendo la storia di Maja a puntate, essendo se non erro 68 pagine di interventi!
In ogni caso in effetti vi sono parecchie similitudini con la mia, anche se devo correggerti in una tua riflessione: io non sono "intorno" ai 40, vado per i 46 portati alla grande, ma onestamente il sesso non è mai stato al primo posto per me: mi spiego meglio, non che lo rinneghi, ma fare l'amore per me non implica necessariamente arrivare a provare fisicamente il massimo, piuttosto stare assieme in un certo modo , un mix tra fisico e spirituale. A volte non arrivo a provare certe sensazioni fino al capolinea, per intenderci, ma sono appagata lo stesso per come si è svolto l'incontro, appagata a livello mentale, emozionale, al di là della dinamica "meccanica" ......

Sono a terra in questi giorni, dopo le vicende di ieri...Si è rotto qualcosa all'improvviso dentro di me e vorrei essere SOLA, senza nessuno al mio fianco o altrove.NESSUN UOMO, io ed i miei animali (sono anch'io animalista convinta, ho tanti cani, un gatto, alcuni cavalli...).

C'è una sensazione di "nausea" verso l'altro sesso, come quando si fa indigestione.E' una sensazione strana, non è rabbia o rancore, ma con sensazioni simili al "fuori luogo" "imbarazzante"....Non so spiegare, ma in questo momento pensando a LUI ed a mio marito è (per rendere l'esempio) come trovarsi in un contesto pubblico di un certo tipo, in cui si richiede una certa etichetta, ed avere al proprio fianco un uomo che ti mette a disagio, ti crea imbarazzo, dice frasi fuori luogo, e tu vorresti sprofondare dalla vergogna per avere quell'accompagnatore al tuo fianco.....Ecco, la sensazione è questa.

Sto pensando che la mia storia con LUI in ogni caso sia giunta inevitabilmente al capolinea: comunque vadano le cose in casa tra lui e sua moglie, ed anche se si lasciassero, io mi sentirei sempre il "ripiego"( laddove continuassimo): avrebbe dovuto fare la scelta LUI di sua sponte e non lasciarsi trascinare dalle circostanze, anche se onestamente l'aver subito confessato senza colpo ferire depone a suo favore, forse inconsciamente era pronto a farlo e bastava che qualcuno gli togliesse le parole di bocca. Poteva inventarsi intanto una scusa su due piedi e successivamente meditare un piano di "convincimento" della consorte,come fa il 99% degli uomini che tradiscono...
E poi resta il fatto dello "spettro" dei sospetti che nutrirebbe verso di me: sono convinta che una recondita parte di lui dubiterebbe sempre che possa essere stata io ad aver scatenato il putiferio allertando la moglie in qualche modo, e sarebbe un rapporto basato sul sospetto e la bugia.
In effetti questo "sasso" che è stato lanciato nello "stagno" ha tirato su un bel pò di melma, rovinando comunque i presupposti per qualsiasi rapporto futuro, mi rendo conto: del resto anche la situazione di stallo in cui eravamo non ci avrebbe fatto approdare a niente immagino, e qualcosa prima o poi sarebbe dovuto accadere in un senso o nell'altro.

Non so cosa stia accadendo nella sua famiglia, non ci sentiamo né scriviamo, mi ha detto che mi chiamerà lunedi mattina (e per altro io Lunedi, manco a farlo apposta, sarò ad una importante riunione di lavoro in Provincia con alcuni dirigenti regionali, quindi fuori dall'ufficio e cellulare rigorosamente spento...): non mi rintraccerà e chissà allora quali nefaste congetture di complotto si accavalleranno nella sua testa, immagino. Del resto non me la sento né di chiamarlo né scrivergli, non so se abbia tutto sotto controllo o comunque lo cerchi proprio in un momento in cui sta discutendo con sua moglie....sarebbe la catastrofe completa.

Per quel che posso immaginare dalle poche cose che so di loro, lei non se ne andrà di casa (se non erro la casa è intestata a lui), so già che dormono in camere separate ma lei è troppo religiosa per abbandonare il tetto coniugale o chiedere il divorzio, resterà e convivranno non so come, perché lui sarà inerte.....Questo è il film che mi faccio della loro unione d'ora in poi.
Ma credo che forse a questo punto la faccenda non mi riguardi più: si è spezzato qualcosa dentro di me, ed anche se materialmente io non ho lanciato quel "sasso" nello "stagno" mi sto rendendo conto con il trascorrere delle ore che una parte di me, sopita ma profondamente ferita, quella parte che si è sempre sentita rifiutata e "strada" mai definitivamente scelta da LUI, che forse inconsciamente gridava vendetta, è contenta che ciò sia accaduto, e quindi in fondo è un pò come se l'avessi fatto io. ....

Sono troppo frastornata, devo far sedimentare i sentimenti, che adesso sono un turbinio: solo nei prossimi giorni forse capirò che piega prenderanno.

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CC
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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da CC » 11 giugno 2011, 21:19

Io non ho niente da aggiungere rispetto a quanto hai già analizzato tu da sola.
Ti auguro buona fortuna e di stare bene prima possibile.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

grazia
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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da grazia » 14 giugno 2011, 22:01

Ciao Olivia, come è andata e finire....scusami ma sono curiosa....

olivia
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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da olivia » 15 giugno 2011, 19:23

Sono distrutta, sta finendo nel peggiore dei modi.Lui è convinto che sia stata io ad avere inviato la lettera anonima a sua moglie, ieri mi ha fatto due telefonate che mi hanno anche impaurito...Non è uno sprovveduto, è laureato in legge e per anni ha fatto l'avvocato.....
Ha detto che ci sono indizi chiari che portano a me, anche la calligrafia della busta è simile a delle cose che gli avevo un tempo scritto a mano....
VUOLE UNA MIA CONFESSIONE, mi ha detto che non attuerà ritorsioni, io gli ho detto esaperata che se anche fossi stata io a cosa gli sarebbe servita una confessione, cosa avrebbe cambiato? Ma ho paura, paura che lui sporga denuncia (si può?) e cerchi di incastrarmi in qualche modo.Gli ho detto che deve convivere con il fatto che non saprà mai chi possa essere stato, potrà solo supporlo, ma lo sento pieno di rancore e credo farà di tutto per cercare di incastrare me.E' un incubo.
Spero tergiversi ed accetti lo stato dei fatti: a cosa gli servirebbe dopo aver confessato tutto alla moglie mettere in moto una denuncia -verso ignoti- o rivolgersi a qualcuno addetto ai lavori per cercare di attribuire la responsabilità (immagino che so, un detective o un perito calligrafico) Cosa dimostrerebbe, ammesso potesse arrivare a dimostrare qualcosa ?Che tipo di denuncia poi potrebbe fare avendo solo una lettera e da quel che ho compreso non di contenuti offensivi ma solo di informazioni su di noi a sua moglie? Io ieri ho terminato la telefonata cercando di tenerlo "buono" dicendogli che nonostante tutto gli continuavo a voler bene, che mi spiaceva per sua moglie (non si era sentita bene e l'aveva accompagnata a fare una tac) ma che non potevo farci niente....L'ho sentito un pò meno rancoroso, ha anche espresso un concetto tipo "Ho capito, quello che hai fatto l'hai fatto perché mi vuoi troppo bene": non l'ha detto con sarcasmo ma con tono triste, e francamente non ho capito cosa intendesse.Ci siamo salutati con un ciao mesto che sapeva di addio....Non so se è bene per sedare gli animi che io mi rifaccia viva per cortesia, sentire come sta e dirgli che mi spiace sia finita così tra me e lui, che vorrei mantenere rapporti civili perché purtroppo ci vedremo alle prossime assemblee condominiali e non possiamo non salutarci quando lui ora conosce mio marito, ci parlavamo amichevolmente...Tutti si chiederebbero cosa è successo, in primis mio marito! Al tempo stesso ho paura che chiamandolo lui torni ad insistere sulla lettera e voglia estorcermi una confessione a qualsiasi costo e si inneschi un circolo vizioso pericoloso: se accendo il suo rancore negando faccio danno, sale in lui l'adrenalina, ma vorrei anche capire se sta tramando qualcosa in silenzio alle mie spalle.
Chiedo aiuto, magari a qualcuno esperto di situazioni analoghe....Anche cosa lui può fare legalmente in questa situazione...
Qualcuno mi risponda per favore, sto vivendo un incubo!

grazia
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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da grazia » 16 giugno 2011, 22:33

Ciao, la tua storia non è altro che una storia tra tante altre....tutte uguali sia nel contenuto sia nello spiacevole epilogo...io non ho una grande opinione degli uomini in generale...tutti bravi a parole e poi quando si deve passare hai fatti ad dir poco latitanti....non ho un consiglio da darti se non quello di lasciar perdere....poco a poco....se ti chiama sii gentile...se vuole un incontro sii evasiva...mille scuse....a poco a poco lascerà perdere anche lui. Certo, quello che sta paventando è inquitante...ma non ti curare di lui...di quello che fa...di quello che pensa...ma solo di te e della vita...tu sei importante...lui è stato solo una persona con cui hai condiviso un tratto di strada. Ripeto, lascialo perdere...più importanza gli dai più lo fomenterai. Piuttosto se dalle parole passerà ai fatti....rivolgiti ad un legale...può essere stalking...e chiediti che cosa vorrai fare ora del tuo matrimonio...ma, e ti parlo per esperienza prendi tutto il tempo che vorrai, non essee precipitosa...ci vuole tempo e ritroveai il tuo equilibrio.Baci.

olivia
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Re: Sposati entrambi ed amanti innamorati...

Messaggio da olivia » 17 giugno 2011, 0:41

Grazia sei molto gentile.
Avrei dovuto titolare questo topic "Eros e Thanatos" , mai avrei pensato di scomodare Freud, ma è andata esattamente così....

Sai quale è il problema? Che non riesco a non pensare a quello che ho vissuto con lui, alle emozioni che solo lui mi ha trasmesso, ed ai momenti di intensità assoluta che abbiamo condiviso.Credo che il suo rancore non sia dovuto al fatto che è stato scoperto (ha subito "vuotato il sacco"), ma che possa essere stata io, la persona su cui aveva risposto amore, stima, che aveva idealizzata.....Mi ha detto che l'ho pugnalato alle spalle....Non ha detto cattiverie, ma è ferito a morte.

Io penso a noi due "ieri", e sono triste...di più....perché non riesco a vedere niente di quello che LUI mi ha dato -nell'arco di tre mesi, togliendo l'ultimo periodo- in mio marito.
Vorrei fosse stato un brutto incubo, vorrei darci (io e LUI) altra chance: assurdo, vero? Non riesco a non pensarlo, non riesco a pensare positivamente riguardo al mio matrimonio, se tirerò avanti sarà per affetto e senso del dovere, ma non certamente per amore.

La vita mi ha sempre rimesso il conto, non mi ha mai concesso niente senza chiedermi sacrifici, nel lavoro, negli affetti, e soprattutto nell'amore.Da sempre.Per questo, nonostante tutto, sono forte e temprata e ce la farò:un altro pezzetto di me morirà dentro ma IO sopravviverò anche a questo.

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