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Un passato da dimenticare influenza il presente..

Inviato: 22 giugno 2011, 17:55
da Fabius
Salve a tutti.
Mi chiamo Fabio e ho 49 anni. Dopo tante esperienze, in cui spesso credevo ma che non andavano a buon fine per motivi sia miei che altrui, tredici anni fa ho conosciuto mia moglie (ora ha 46 anni) in un gruppo di amici. Entrambi venivamo da un momento sentimentalmente difficile e, come spesso accade, non vedevamo l'ora di incontrare finalmente una persona a noi simile. Dopo quindici giorni vivevamo insieme, ed eravamo felici. Poi, dopo circa un mese, durante un tenero week end in Toscana in giro per ville storiche, lei decide di farmi una rivelazione. Visto che la verità era per me dichiaratamente così importante, si decide a confidarmi il suo segreto, ovvero che il suo precedente matrimonio, con quello che era stato l’unico uomo della sua vita, era finito anche perché lei negli ultimi due-tre anni aveva avuto un amante, sposato anche lui e suo collega, medico, anzi suo giovane professore in un corso.
Io ero innamoratissimo, e questa rivelazione (ancora stiamo qui a parlarne dopo tredici anni..) è stata una vera “bomba” emotiva. Ora penso che in realtà lei volesse “scaricare” su di me quel peso, quel senso di colpa per essere stata vile, lei che sempre ci tiene così tanto all’onestà, anche in altri campi. Purtroppo da quel momento, essendo tra l’altro lei una donna piuttosto bella, non ho potuto fare a meno di non fidarmi. Tra l’altro mia moglie è una donna molto timida e chiusa, con pochissimi amici che non chiama mai, gentilissima con tutti ma che è capace di veri isterismi con me e con i nostri due figli (una di 6 e uno di 4 anni) quando ci sono dei problemi.
Ha avuto una infanzia difficile, è cresciuta con la nonna (severa ma affettuosa) in un paesino di montagna perché la madre - affettuosa ma un po’ fintatonta anche per difendersi dal marito - lavorava e non poteva accudirla, e il padre, un tipo rigoroso, a volte diventava anche violento. Con questa situazione di partenza probabilmente è facile chiudersi come a lei è successo..
Tutti abbiamo avuto dei problemi prima o poi, i miei genitori si separarono (all’epoca non era normale come adesso..) poi mio padre morì, e dovetti dopo qualche anno fare anche da padre ad un fratello con gravi problemi di tossicodipendenza.. insomma nemmeno io mi sono divertito tanto!
Insomma, ora il problema è che mi sembra che lei sia come un buco nero, che assorbe tutte le mie energie, soprattutto emotive, e non restituisce che poco.. Questo non è giusto, mi fa vivere in deficit, oltretutto nemmeno troppo tranquillo sulla sua fedeltà. Non ho mai scoperto nulla, altrimenti non credo che potrei ancora stare con lei, ma tanti atteggiamenti mi hanno insospettito, come quando, tra le due gravidanze, si è innervosita in modo eccessivo, mi ha anche trattato male (io ho ovviamente reagito ma con pessimi risultati) con scuse varie e si è negata per periodi ben più lunghi di quelli normalmente legati alla gravidanza, per due-tre anni ogni volta era una concessione, e pure con poca convinzione da parte sua. La gelosia è venuta anche dal fatto che proprio in quel periodo mi parlava molto bene di un suo collega tanto in gamba, a volte nemmeno se ne accorgeva..
Come facevo a stare tranquillo?
Io non ho mai voluto tradirla, anche se mi sono sentito veramente solo e anche se mi porto piuttosto bene gli anni che ho e non avrei problemi, per rispetto dei bimbi e soprattutto perché ancora la amavo.
Dopo quel triste periodo, purtroppo coincidente con la nascita dei nostri amati figli, mi è venuta una bella depressione, non molto manifesta, ma profonda: mi sono sentito un vero stupido, arrabbiato e incapace di avere l’amore di mia moglie. Abbiamo anche avuto l’aiuto di una brava terapista di coppia, ma all’epoca lei non partecipava come avrebbe dovuto per renderne proficuo il lavoro.
Oggi, dopo qualche anno e molti sforzi soprattutto da parte mia, le cose dentro di me e anche con lei vanno meglio, ma io sono stanco di correrle appresso. Quando la sollecitavo su questo, fino a poco tempo fa mi rispondeva che era il contrario, che non io ma lei mi è corsa dietro per anni perché io non mi fidavo e quindi secondo lei mi comportavo male.
Io invece le ho sempre chiesto di condividere con me le responsabilità di come sono andate le cose, se voleva rimetterle a posto veramente, prendendosi la sua parte di responsabilità in quanto donna poco rassicurante. Ora tra l’altro la stanchezza mi porta a non avere più paura di rinunciare a tutto, e questo come prevedibile l’ha fatta improvvisamente ragionare…
Le voglio veramente bene, ma penso di averla viziata affettivamente, lei sa di avere tanto del mio amore incondizionato e io invece proprio no, o almeno non mi basta.
Mi sembra a volte di avere una terza figlia, ma non mi sembra che possa andare bene così..
Vorrei che maturasse affettivamente, ma non so se io sia più maturo di lei profondamente, può darsi che le sue insicurezze abbiano messo in luce anche le mie..
Non è facile tirare su un rapporto così strutturato, poco idilliaco e pieno di conflitti, ma se ci guardiamo negli occhi ci sentiamo vicini veramente, e poi ci sono due bimbi da non dimenticare, nemmeno quando litighiamo..
Che posso fare per migliorare la situazione?
Grazie!