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amicizia telefonica

Inviato: 5 luglio 2011, 13:31
da paolo rossi
Buongiorno,

cercando di essere sintetico vorrei capire la natura di un' esperienza che sto vivendo di recente.
Da qualche tempo (oramai più di un anno... ma ultimamente in modo particolarmente frequente) ho un rapporto di amicizia prevalentemente telefonico con una donna. Un rapporto, fondalmentalmente verbale che trovo molto soddisacente, brillante e divertente.
Mi sono, e ci siamo resi conto che la cosa assume talvolta livelli di dipendenza, nel senso che le telefonate si succedono anche tre, quattro volte al giorno.

Ad essere sincero farei fatica immaginarmi senza la sua voce al telefono.
Non ne sono innamorato... ma è una presenza estremamente importante. Non capisco razionalmente la natura di questa cosa. Attrazione platonica? intelletuale? fuga?
Oltretutto Io sono sposato.

Grazie

PR

Re: amicizia telefonica

Inviato: 5 luglio 2011, 18:22
da Antonietta Albano
... semplicemente potrebbe essere un "diversivo", passami un termine poco "tecnico"!
Sei attratto da questa "situazione" perchè, probabilmente, ti mette al centro dell'attenzione e, quindi, si prende cura di te!
Intanto, se la cosa dovesse svilupparsi ed assumere "forme" più consistenti, ti "inviterei" a fare un po' di "introspezione"! :wink:

Re: amicizia telefonica

Inviato: 6 luglio 2011, 11:59
da paolo rossi
Buon giorno Dottoressa.

La ringrazio.
Effettivamente "diversivo" è davvero la cosa che più si avvicina alla realtà.
Diversivo dalla routine famiglia/lavoro...
Talvolta credo sia una sorta di retromarcia verso l'adolescenza per alleggerire i toni di una vita piena (giustamente) di responsabilità-

mmm... forme consistenti. Se consideriamo forma consistente, osservare in questo istante il cell. sperando in una sua chiamata
dovrei accettare davvero il suo invito all'introspezione :roll:

Re: amicizia telefonica

Inviato: 8 luglio 2011, 9:38
da olivia
Ciao,

ma tu questa persona la conosci anche fisicamente o solo "virtualmente"?

E da quanto tempo va avanti la storia?

Ti posso dire che la mia storia "parallela" è nata così, tra telefonate lunghissime e mail che erano vere e proprie lettere..un epistolario da libro (le ho conservate fino a qualche settimana fa, erano così belle che non avrei voluto cancellarle, ma ho dovuto con grande sofferenza eliminare LUI dalla mia vita e di conseguenza rimuovere tutto ciò che me lo ricordasse ...)

Senza esprimere giudizi o moralismi, da quel poco che scrivi credo di capire quello che stai "iniziando" a provare sul piano emotivo.... Posso solo augurarti , comunque si evolva questa "amicizia", di essere sempre chiaro, onesto e sincero in primis con te stesso, di converso nell'affrontare la situazione (che coinvolgerebbe nel bene e nel male altre due persone).

Nel mio caso io credo di essere stata chiara verso me e verso LUI , ma non so se sono stata ripagata della stessa moneta, e ciò mi ha causato sofferenza, senso di impotenza, oltre a "scombussolare" la percezione del mio matrimonio con le conseguenze correlate (sensi di colpa verso il coniuge, sentirsi comunque "sporca dentro" per l'inevitabile ricorso a sotterfugi e bugie...)

Valuta cosa vuoi da questa storia, se sei in grado di affrontarne le conseguenze (che ci saranno in ogni caso, se procederà), e soprattutto se preferisci vivere con il rimorso oppure il rimpianto...
Olivia

Re: amicizia telefonica

Inviato: 18 luglio 2011, 16:48
da paolo rossi
Buongiorno

si, conosco questa persona anche fisicamente, e più o meno ci sentiamo/vediamo da un anno ormai.
Solo ultimamente la frequentazione telefonica si è impennata notevolmente.

Quello che mi fa soffrire e dapprima il senso di colpa verso mia moglie e di conseguenza il mio capire/spiegare/razionalizzare ciò che provo.
A primo acchito la mia risposta e "si... sono innamorato, ma pure intensamente" Naturalmente nel momento in cui non faccio trapelare nulla a lei sono non onesto e scorretto perchè non esprimo la verità di questa natura. Me ne rendo conto.

In questo modo cerco di convincermi di essere onesto e corretto e mia moglie, ma questa è una teoria/convinzione fragile poichè sono già arrivato al punto di
chiamare e vedere la mia amica di nascosto.
Di fatto un bel paradosso. E di certo c'è che penso a lei dal mattino alla sera.
Se sono in un particolare momento di estrema sensibilità non chiamo ed evito di risponderle. Aspetto il momento di serenità e allora chiamo senza
compromettere nulla.
Ma è agonizzante. Mi creda

Re: amicizia telefonica

Inviato: 19 luglio 2011, 9:54
da olivia
Lo so che può sembrare una sciocchezza quello che adesso ti scriverò, ma poiché io l'ho vissuta ti dico: anche se il tradimento "di testa" è forse peggiore di quello fisico, temo che per convenzioni sociali, moralismi indotti e quanto altro sia più facile per noi stessi arrivare a perdonarsi se ci fermiamo a questo "stadio", ed a recuperare -forse -il rapporto con il coniuge.
Quando la relazione sfocia anche sul piano fisico, soprattutto dopo che è nata così intensamente sul piano emotivo, ho paura che ci sia un punto di non ritorno, e dopo sarà tutto moooolto più complicato.
Non si dovrebbero dare consigli, ma in questo frangente vedo similitudini con la mia storia e ti dico: fermati ORA che sei forse in tempo, pima di fare danni irreparabili : nell'ipotesi non desideri fermarti, prova ad immaginare che sviluppi potrebbe avere nel futuro la vostra storia, le conseguenze sulla vostra vita, le vostre famiglie, i figli...buttare tutto all'aria....Ne saresti capace? Sapresti affrontare il tutto con piglio deciso , perché è quello che vuoi, contro tutti?
E lei ne sarebbe capace? Sopportereste il peso della situazione che si creerebbe?
Io a mio tempo mi ero già data risposta ed era SI convinto su tutti i fronti: però ricordati che siamo in due a dover decidere, e non sempre i desideri dell'uno coincidono con quelli dell'altro....
Ti sono vicina, per quel che può servirti...
Buona giornata