prima volta

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

letizia81
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prima volta

Messaggio da letizia81 » 25 ottobre 2012, 0:25

ciao a tutti,sono nuova....e sto male.tradita e depressa.ho bisogno di aiuto

panorama
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Re: prima volta

Messaggio da panorama » 25 ottobre 2012, 14:05

Ciao Letizia. Benvenuta tra noi. :D

L'infedeltà del partner si può definire "scappatella" e come tale perdonabile, oppure il tradimento ha provocato l'addio definitivo ?

Una relazione d’amore può finire, è un evento possibile che bisogna affrontare in modo adeguato.

L'abbandono provoca incredulità, afflizione, irascibilità, senso di colpa, depressione. Poi, col tempo, subentra la rassegnazione, l’accettazione del distacco emotivo, della perdita della persona amata.

Nella terminologia psicoanalitica questo iter temporale è denominato “elaborazione del lutto” perché la fine di un amore viene paragonata alla morte.

La durata dell'elaborazione psicologica è variabile perché soggettiva, dipende dall'intensità del legame affettivo interrotto.

Ci sono due termini che vengono usati per illustrare le reazioni che accompagnano l'esperienza di un distacco: cordoglio e lutto.

Il cordoglio, dal latino "cor-dolium" (=cuore che duole), si riferisce al travaglio interiore da chi subisce una perdita affettiva.
Il cordoglio coinvolge la sfera emotiva, cognitiva e comportamentale.

Il tipo di perdita definisce l'entità e la durata del cordoglio.

Il lutto, dal latino lugere (= piangere), è considerato un sentimento di intenso dolore che si prova per la perdita di una persona cara. Provoca
reazioni psicologiche e comportamentali.

_Angelica
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Re: prima volta

Messaggio da _Angelica » 25 ottobre 2012, 16:05

Gentile Panorama, la sua disquisizione sul dolore causato da un amore è molto chiara ed esauriente, tuttavia, a mio parere, potrebbe contribuire ad aumentare la sofferenza di chi subisce tale dolore. Chi interviene sul forum per questo specifico argomento, lo fa per ricevere un aiuto a risolvere in modo lieto le proprie pene d'amore, magari aspettandosi un consiglio su come recuperare la relazione. Chiediamo qualcosa di più, se è possibile, all'amica ferita dal tradimento, e vediamo se possiamo renderla più lieta con i nostri consigli e con le nostre attenzioni.
In questi casi occorre sforzarsi di essere quanto più empatici con chi ha il cuore spezzato per amore e non considerare soltanto il nostro differente punto di vista.

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sognovero
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Re: prima volta

Messaggio da sognovero » 25 ottobre 2012, 16:29

panorama ha scritto:Ciao Letizia. Benvenuta tra noi. :D

L'infedeltà del partner si può definire "scappatella" e come tale perdonabile, oppure il tradimento ha provocato l'addio definitivo ?

Una relazione d’amore può finire, è un evento possibile che bisogna affrontare in modo adeguato.

L'abbandono provoca incredulità, afflizione, irascibilità, senso di colpa, depressione. Poi, col tempo, subentra la rassegnazione, l’accettazione del distacco emotivo, della perdita della persona amata.

Nella terminologia psicoanalitica questo iter temporale è denominato “elaborazione del lutto” perché la fine di un amore viene paragonata alla morte.

La durata dell'elaborazione psicologica è variabile perché soggettiva, dipende dall'intensità del legame affettivo interrotto.

Ci sono due termini che vengono usati per illustrare le reazioni che accompagnano l'esperienza di un distacco: cordoglio e lutto.

Il cordoglio, dal latino "cor-dolium" (=cuore che duole), si riferisce al travaglio interiore da chi subisce una perdita affettiva.
Il cordoglio coinvolge la sfera emotiva, cognitiva e comportamentale.

Il tipo di perdita definisce l'entità e la durata del cordoglio.

Il lutto, dal latino lugere (= piangere), è considerato un sentimento di intenso dolore che si prova per la perdita di una persona cara. Provoca
reazioni psicologiche e comportamentali.
..ma ti rendi conto quanto sia freddo questo tuo "aiuto psicologico" verso una persona che forse cerca solo parole di conforto ...non una lezione su l'abbandono , o l'elaborazione del lutto?? :( ..ho la netta sensazione che tu , panorama, non sai cosa vuol dire amare e di conseguenza il dolore che si prova per il tradimento della persona amata.....prova a metterci un pò di cuore...se possibile.... :wink:

panorama
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Re: prima volta

Messaggio da panorama » 26 ottobre 2012, 13:48

_Angelica ha scritto:Gentile Panorama, la sua disquisizione sul dolore causato da un amore è molto chiara ed esauriente, tuttavia, a mio parere, potrebbe contribuire ad aumentare la sofferenza di chi subisce tale dolore. Chi interviene sul forum per questo specifico argomento, lo fa per ricevere un aiuto a risolvere in modo lieto le proprie pene d'amore, magari aspettandosi un consiglio su come recuperare la relazione. Chiediamo qualcosa di più, se è possibile, all'amica ferita dal tradimento, e vediamo se possiamo renderla più lieta con i nostri consigli e con le nostre attenzioni.
In questi casi occorre sforzarsi di essere quanto più empatici con chi ha il cuore spezzato per amore e non considerare soltanto il nostro differente punto di vista.
Il “bisogno di aiuto” chiesto da Letizia ognuno lo dà come può.

A me interessa la “componentistica” dell’amore ed i meccanismi psicologici dell’iter amoroso, perciò l’ho informata di cosa l’aspetta nella sofferenza. Io credo che Letizia non sappia cosa avviene nella psiche dopo l’infedeltà e l’abbandono. Per la consolazione voglio sperare che ella abbia degli amici nella realtà.

Angelica perché pensi che tramite il forum Letizia possa “risolvere in modo lieto le proprie pene d’amore” ?

Letizia vuole un “consiglio su come recuperare la relazione” ? E’ una tua congettura non verificabile dal poco che ci ha detto la new entry.

Sognovero:
...ma ti rendi conto quanto sia freddo questo tuo "aiuto psicologico" verso una persona che forse cerca solo parole di conforto ...non una lezione su l'abbandono , o l'elaborazione del lutto?? ..ho la netta sensazione che tu , panorama, non sai cosa vuol dire amare e di conseguenza il dolore che si prova per il tradimento della persona amata.....prova a metterci un pò di cuore...se possibile....
Anche tu ti basi sul “forse”, sul non detto da Letizia.

Perché proietti su me le tue “sensazioni” (?) sulla mia incapacità di amare ?

Angelica e Sognovero lascio a voi due le mansione di dame della carità e di crocerossine per le pene d'amore.

Da Letizia attendiamo ulteriori notizie per capire meglio.

_Angelica
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Re: prima volta

Messaggio da _Angelica » 26 ottobre 2012, 16:01

Panorama, non posso che rispondere in questo modo: fatti tradire da una persona di cui sei innamorato perdutamente e a cui ci tieni tantissimo e analizza ciò che si prova e poi vieni a raccontarcelo e ci dici se tra i desideri più impellenti c'è quello di recuperare la relazione o no.
Tutti sappiamo - e non bisogna neppure aver studiato - cosa ci aspetta dopo una delusione d'amore come un tradimento. Se ci si rivolge ad un forum di psicologia credo che avvenga per capire perché avvengono determinate situazioni, e per cercare una risposta, una probabile soluzione per uscire dalla sofferenza e, se l'amore da parte del tradito è ancora molto grande, è ovvio che si vorrebbe trovare un modo per recuperare la relazione.

Davide49
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Re: prima volta

Messaggio da Davide49 » 26 ottobre 2012, 16:23

_Angelica ha scritto: Se ci si rivolge ad un forum di psicologia credo che avvenga per capire perché avvengono determinate situazioni, e per cercare una risposta, una probabile soluzione per uscire dalla sofferenza
appunto, mi pare esattamente quello che panorama ha cercato di dare.

Davide49
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Re: prima volta

Messaggio da Davide49 » 26 ottobre 2012, 16:27

_Angelica ha scritto: e poi vieni a raccontarcelo e ci dici se tra i desideri più impellenti c'è quello di recuperare la relazione o no
non è detto.
ne abbiamo sentite in giro, e anche lette in questo forum di storie in cui il tradito/a, pur soffrendo, ha deciso di non volerne più sapere del partner. soffre, ma non ne ha voluto più sapere.
che intenzioni abbia l'utente "letizia81", non lo ha assolutamente detto.

Davide49
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Re: prima volta

Messaggio da Davide49 » 26 ottobre 2012, 16:36

e concordo con panorama: in una esperienza traumatica come questa, al forum in genere ti rivolgi per cercare di capire, è questo l'aiuto più vero e più serio che un forum può dare a una persona suppongo adulta. le "pacche sulle spalle virtuali", per quanto sinceramente solidali, sono del tutto insufficienti davanti a un fatto così serio, è davvero più utile aiutare chi soffre a capire.
a meno cbe l'utente non chieda proprio quelle. ma neanche questo è stato detto. non avendolo detto, in un post iniziale troppo breve, anch'io sono dell'idea che serva di più mettere giù qualche idea chiara.

_Angelica
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Re: prima volta

Messaggio da _Angelica » 26 ottobre 2012, 17:44

Ciao Davide, innanzitutto voglio dire che la mia osservazione non vuole essere certo un rimprovero per Panorama che è stato premuroso nel rispondere prontamente e voler descrivere lo stato d'animo in questione. Infatti avevo già sottolineato nel mio primo intervento che vorremmo capire di più da letizia. E convengo che molte persone dopo un tradimento non vogliono più saperne della relazione. Anzi io personalmente credo di appartenere a questa seconda categoria di persone che, se tradite, l'unico modo anche per non soffrire è troncare la relazione. Però so che ci sono tante differenti situazioni e molte altre persone tendono di più a voler perdonare e recuperare il rapporto. Tuttavia credo - è una mia constatazione, potrei sbagliarmi - che da parte della persona offesa leggere o sentir parlare di lutto, " parola derivante dal latino lugere (piangere)" e di "scappatelle", di "rassegnazione" e di "elaborazione del lutto" potrebbe essere fastidioso più che consolatorio.

Davide49
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Re: prima volta

Messaggio da Davide49 » 26 ottobre 2012, 18:05

sai, ognuno ha una propria sensibilità
(a me sembra che accostare la crisi di coppia all'esperienza del lutto, non sia sbagliato, anzi è un riconoscere pienamente il peso e il valore dell'esperienza amorosa, ed è bene essere consapevoli che la crisi è sempre la fine di qualcosa ma può essere l'inizio di qualcosa di nuovo, anche migliore)
e l'utente ha scritto troppo poco di sè per poter orientare gli altri utenti a esprimersi ed entrare in dialogo in sintonia con la sua sensibilità, di cui non sappiamo nulla.
in ogni caso, che sia l'atteggiamento analitico-razionale di panorama sia l'atteggiamento empatico tuo, sono stati mossi da un desiderio di essere di aiuto, tu in un modo, panorama in un altro, dunque il forum ha risposto.
toccherebbe all'utente, adesso, farsi risentire.

_Angelica
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Re: prima volta

Messaggio da _Angelica » 26 ottobre 2012, 19:18

Infatti la diretta interessata pare che non si sia più affacciata sul forum. Certamente io ho cercato di dare una risposta più empaticia, mentre panorama ha dato una risposta più razionable. Entrambe valide. A sognovero vorrei rispondere che non si può dire che una persona sia fredda o che "non sa cosa vuol dire amare", al massimo può non essere empatica in questo specifico argomento o in un determinato momento della propria vita, come io non lo sono in altri in cui tendo ad essere molto più razionale quando non addirittura cinica. Dipende da un insieme di molti fattori che vanno dal temperamento all'educazione ricevuta, dalle esperienze vissute alla propria cultura e alla capacità di autoanalisi e così via.

letizia81
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Re: prima volta

Messaggio da letizia81 » 28 ottobre 2012, 23:11

Grazie a tutti per il vostro attivo interesse nei miei confronti. Cosa cerco esattamente in questo forum non lo so,forse il mio è solo un modo per aprirmi e dare voce ai miei sentimenti,dato che negli ultimi mesi mi sono rinchiusa nel mio guscio e ora il mio bisogno di sfogarmi va al di là dell'unico modo in cui l'ho fatto fino ad adesso versando lacrime. Ho scoperto tutto (tutto si fa per dire) circa sei mesi fa, mi è crollato il mondo addosso,perchè non pensavo,non lo credevo capace,ma come si dice? le persone non le si conosce mai fino in fondo,no? magra consolazione.....ma sono andata avanti,ho istintivamente tirato fuori le unghie e mi sono ripresa ciò che era mio,perchè lui è me che vuole,me lo ha fatto capire in tutti i modi possibili e io ci credo ancora,voglio farlo,lo sento dentro. Ma sono rimasta ancorata a quella sensazione di sconfitta,di ingenuità,di incredulità, a quei sensi di colpa,a quel lato oscuro di lui che non accetto e che cerco ancora di analizzare. Dopo 17 anni insieme sento ancora le farfalle nello stomaco quando mi guarda,quando mi abbraccia e mi sussurra "ti amo".....Ma ho un nodo in gola,un macigno nello stomaco e sono stanca di piangermi addosso pur non riuscendo a farne a meno.

Davide49
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Re: prima volta

Messaggio da Davide49 » 28 ottobre 2012, 23:34

letizia81 ha scritto: Dopo 17 anni insieme sento ancora le farfalle nello stomaco quando mi guarda,quando mi abbraccia e mi sussurra "ti amo".....Ma ho un nodo in gola,un macigno nello stomaco e sono stanca di piangermi addosso pur non riuscendo a farne a meno.

se non è una dichiarazione d'amore questa... (anche con la seconda frase)

quanto hai scritto mi ha fatto venire in mente una discussione di un anno fa, se hai voglia di leggerla
http://www.psicologi-psicoterapeuti.it/ ... hp?t=20216

letizia81
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Re: prima volta

Messaggio da letizia81 » 29 ottobre 2012, 16:45

rispecchia molto il mio stato d'animo

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