RELAZIONE CONFUSA: SIAMO AMICI MA ....

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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zoe82
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RELAZIONE CONFUSA: SIAMO AMICI MA ....

Messaggio da zoe82 » 6 luglio 2013, 18:04

Buon giorno
è la prima volta che scrivo in un forum del genere. il motivo per cui lo faccio è semplicemente avere nuovi punti di vista.
ultimamente ho rivalutato tanto le mie relazioni passate e presenti e pensavo di aver capito (più o meno) quali voglio siano le mie relazioni future, quando parlo di relazioni intendo anche quelle di amicizia. pertanto ultimamente del consiglio di alcuni amici (per altro ventennali) non mi fido più. non perchè non mi fidi più di loro intendiamoci, ma solo perchè troppo coinvolti.
per questo ho pensato di rovolgermi ad un forum per trovare magari qualcuno che non conoscendomi e avendo il giusto distacco possa consigliarmi.

i fatti stanno così (nulla che non sia già accaduto a tantissime persone ovviamente). l'anno scorso dopo una relazione di 4 anni finita...ho incontrato un ragazzo. incredibilmente bello e molto misterioso. ho iniziato ad uscirci e alla fine siamo stati insieme 7 mesi circa, in maniera anche abbastanza assidua. prima che mi lasciasse di punto in bianco parlavamo anche di andare a vivere insieme.era stato lui a proporsi. apro una parentesi, lui ha una mamma con una malattia cronica da cui non guarira' e anzi pare sia nella fase terminale...questione di mesi/anni.
Insomma mentre iniziavamo a parlare di futuro insieme lui una sera, improvvisamente, mi lascia. e nonostante abbia tentato di ragionarci ho trovato solo un muro. dopo una settimana ci rivediamo a casa mia, doveva recuperare la sua roba, e dal nulla, inaspettatamente, scoppia a piangere. parla ...per la prima volta sia apre davvero abbattendo quel muro che aveva sempre. lui è una persona che maschera tantissimo quello che prova. che vuole dare spesso segno di incrollabilita' e che non si apre con facilita'. nonostante questa sua apertura...se ne va comunque.

non ci vediamo ne sentiamo per quasi due mesi. poi ci rivediamo decidendo di andare a vedere un concerto insieme. passiamo una giornata stupenda, io mi mostro tranquilla e anche abbastanza presa da una nuova "amicizia". lui un po' nervoso ma alla fine stiamo benissimo, molto affetto e qualche risata sulla fine della nostra storia.

poi per un caso e per l'altro...nei giorni successevi ..ci vediamo spesso. pian piano lui mi cerca sempre di più, con delle scuse, e passiano sempre più tempo insieme. entrambi ci ritroviamo molto più liberi e molto più aperti reciprocamente e scopro pian piano una persona abbastanza diversa da quella che avevo conosciuto...
lui cerca un appoggio psicologico in quanto si rende conto di avere dei problemi nelle relazioni, di non aver superato la storia con la sua ex,e aver capito che sua mamma è un grosso "problema".

insomma ci avviciniamo sempre di più, stiamo bene, usciamo con gli amici, ogni tanto dorme a casa mia e io sua. ci ritagliamo spazi per noi stessi e per noi.. il tutto farcito inizialmente da "affetto" ma nulla di più.
la nostra nuova amicizia mi piace e mi fa stare bene, finchè lui non inizia a parlarne. inizia a farmi discorsi del tipo " siamo in una terra a meta' tra l'amicizia e altro", "non mi sento di cercare nessun'altra però", "siamo solo amici" etc etc
questi discorsi si fanno sempre più frequenti. io inizio così a pensare e pensando mi trovo abbastanza imbarazzata, da una parte non sono pronta nemmeno ad avere una relazione (tanto che con l'altro amico non sono riuscita a procedere perchè era una cosa troppo soffocante, con progetti e quant'altro), dall'altra mi piace e ovviamente un ritorno e una sua presenza nella mia vita mi faceva star bene.

tutto si intensifica finchè una sera non facciamo sesso. dico sesso perchè è stato proprio sesso. entrambi ne avevamo voglia ma non c'è stato ne affetto ne baci nulla di chè...sesso.
il giorno dopo ero tranquilla, mi sembrava una cosa a se stante..e non mi sentivo male ne in paranoia. dopo qualche giorno vado a trovarlo a casa sua..e lì facciamo l'amore. stavolta dico amore perchè LUI l'ha reso così...massaggio, musica, luci soffuse...e tante ore di affettuoso sesso.

dopo quella serata..ovviamente...nella mia testa si sono aperte tantissime domande. dato il periodo che sto attrevarsando, dove sto appunto cercando di trovare meglio me stessa e un sano equilibrio in una relazione, ho cominciato a pensare che potesse essere una relazione "buona". poche aspettative, molta intimita', sicurezza, crescita personale e relazionale...etc.

però le cose si complicano sempre. io la vedrei così..impegni pochi, in primis ricerca di libertà e realizzazione individuale, ma nel rispetto e nell'accettazione almeno in parte di avere una sorta di "relazione".
lui dopo questi episodi si comporta in maniera un po' strana un paio di volte...ok la libertà, ma non che se usciamo insieme, sparisce per andare a beccare un'altra. (doveva solo parlarci...ma comunque.) inizia così un susseguirsi di "puntualizzazioni" da parte sua...ribadisce il concetto che siamo amici, che non devo limitarmi nel conoscere altre persone, che lui non è pronto ad una relazione e che dobbiamo cercare di non finire più a letto insieme...
ammetto che alla fine ci rimango male, insomma non ho mai preteso più di tanto e più di tanto non mi ponevo domande, ma nel momento in cui mi sono trovata con lui ad affrontare questo discorso ..ho capito che lui mi piaceva molto più di quello che pensavo e che la mia iniziale amicizia si stava nuovamente trasformando, anche se non mi fido e non sono pronta per "progettare" se non la mia crescita e solidita' interiore, l'averlo accanto...mi faceva bene.
mi rendo conto che ok posso non chiamarla relazione ma che almeno la basa del rispetto e il non limitare la nostra relazione ad un'amicizia era per me fondamentale. insomma se per lui ero solo un passatempo no...se per lui, come me, ci sentiamo spesso "intrappolati" nelle relazioni e non liberi, poteva invece essere un tentativo di costruire qualcosa che entrambi piacesse...allora potevo accettarla.
dopo una mia mail abbastanza chiara su questo argomento...lui anzichè sparire...si fa comunque presente. in maniera anche molto amorevole..(ad esempio nonostante una sera non stesse bene si è precipitato a casa mia per starmi vicina in una serata veramente brutta, senza che io chiedessi niente e tra l'altro senza parlarne...lo aveva semplicemnte capito..)ma non parliamo mai più della mail...
poi siamo tornati a letto un'altra volta e ora è partito per 1 mese e mezzo. mi sento sollevata anche perchè la sera prima della partenza, abbiamo discusso. insomma non è che palesemente davanti a me seduca delle ragazze, ma quella sera dopo avermi salutata è tornato nel locale dove c'è questa ragazza che so che ci sta provando con lui. io mentre ci salutavamo ho detto che avrei cercato di riportare la nostra relazione ad amicizia e che quando sarebbe tornato saremmo stati amici. perchè capivo che per lui ero solo questo e che probabilmente i nostri piani erano diversi. insomma che mi sentivo un'isoletta dove sostare...fin quando non avesse trovato qualcuna di meglio. lui si innervosisce, mi dice che non sono un'isola e che non mi usa...che se non accetto che lui sia così (non in grado di avere una relazione e aver voglia di fare nuove conoscenze), che cmq lui non aveva nessun'altra. inoltre sottolineando il fatto che le dinamiche tra noi (quelle dove io a quanto pare esprimo il mio volere") poi ci fanno male e non riusciamo ad andare oltre. finisce che io dico solo "mi spiace ma voglio lasciarti libero, fare l'amore con te mi piace, tu mi piaci e vedere che corri a destra e sinistra...non mi va...per questo volevo solo dirti che quando torni o riuscirò ad essere tua amica..oppure sarà meglio che non ci veddremo più"
alla fine fa su un gran casino di parole e giri di cose....finisce che ci abbracciamo baciamo e lui mentre vado via mi urla che mi vuole bene...

il giorno dopo prima di imbarcarsi mi chiama...chiedendomi se sono arrabbiata...etc..parliamo del più e del meno e poi cia...ti chiamo presto...

la sera prima mi aveva anche detto che si era stupido di sentirsi "male" quando ha capito che non ci saremmo visti per più di due mesi...che non se lo aspettava (questo perchè quando lui torna io sarò in vacanza e quando tornerò io lui sarà ripartito di nuovo).

io non so cosa devo fare. sono molto piu leggera da quando è partito. voglio concentrarmi su di me e sul mio lavoro e qualche cosa che ho lasciato indietro. ma so che dentro di me lo aspetto...so che non è chiusa..
non so se dovrei convincermi a chiuderla, almeno dentro di me, perchè so che lui non mi vuole in fondo...il suo continuare a ripetermi che non vuole una relazione e che noi siamo solo amici capisco bene che è solo un onesta ammissione..."tu non mi piaci abbastanza". dall'altra parte però, sapendo quanto sia ingarbugliato e in qualche modo spaventato dalle relazioni, non vorrei aggrapparmi ad una mia speranza che forse....lui in realta' mi vuole piu bene di quello che dice..perchè quello che manifesta è chiaro..ma che avendo paura...non si prende delle responsabilita'. non vorrei fosse una mia illusione/speranza.
val la pena aspettarlo? oppure sarebbe meglio mi concentrassi sulle cose che non sono chiare e lasciassi perdere approfittando di questo periodo di distacco per staccarmi del tutto?

grazie per la pazienza

Antonietta Albano
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Re: RELAZIONE CONFUSA: SIAMO AMICI MA ....

Messaggio da Antonietta Albano » 21 luglio 2013, 17:31

Ciao,
credo che ognuno di noi debba "ascoltare" il suo cuore e stare sulle proprie emozioni. Nessuno meglio di te è in grado di "sentire" ciò che vivi e come lo vivi. Ognuno di noi ha i suoi tempi... tempi che sono dettati dalla propria storia di vita.
Questo per dirti che non posso consigliarti nulla di preciso: non è questo il mio mestierie. Posso solo farti riflettere su quello che vivi e su come lo vivi. Prova a concentrarti sui tuoi bisogni e vivi quotidianamente, attimo per attimo, perchè saranno proprio questi vissuti a guidarti.
Un giorno, però, se dovessi sentire il bisogno di farti "ascoltare ed accogliere" da un bravo professionista, allora potrai dare una vera svolta alla tua vita: capire perchè ti attraggono queste persone e queste relazioni... solo così potrai lavorare a fondo anche sul tuo modo di essere.
Un abbraccio e un grosso in bocca al lupo.
Per qualsiasi chiarimento, ci sono.
Antonietta
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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