Vuole sposarmi ma non riesco ad esserne felice.

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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Donna
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Vuole sposarmi ma non riesco ad esserne felice.

Messaggio da Donna » 23 dicembre 2014, 19:25

Salve, vi scrivo per avere un vostro parere. Sono una donna che ha superato i 30 e che in questo momento vive una condizione di confusione. Mi sento angosciata, soffocare ma non so perchè, non so come e cosa davvero può rendermi felice. Convivo da circa un anno, ma sono fidanzata da più di 10 con un uomo con cui ho condiviso tutte le prime volte della mia vita. Emotive, esperenziali, tappe di vita. La nostra è una storia molto bella, dal primo giorno il mio compagno mi ha fatta sentire al primo posto, amata, coccolata. E' sempre stato un ragazzo serio e con la cosiddetta testa sulle spalle, senza grilli per la testa e grandi sogni, se non quelli di una vita familiare serena. Negli anni siamo cambiati molto, io sempre più intellettuale e colta, intessata alla letteratura, cinema, e tutto ciò che mi consente di essere una mente libera e complessa, e lui, anche lui laureato ma per niente analitico, molto razionale. Mentalmente nel tempo mi ha preso sempre meno. Su tante cose abbiamo molto in comune, ma non potermi confrontare con lui su questioni più "alte" spesso è divenuto un minus. Attualmente faccio mille cose ma non retribuite, ho una formazione molto alta, sono una accademica, e mi confronto con persone intellettualmente affascinanti e stimolanti che mi fanno sentire viva, cosa che a volte a casa non accade. LA spinta ad una vita assieme è arrivata da lui, io ero incerta, per le cose a cui avrei dovuto rinunciare, e che in effetti mi mancano. Stare in un luogo che non amo, allontanarmi da ciò che mi ha resa ciò che sono ora, diventare pendolare, sono state grandi rinuncie ma ho deciso valesse la pena, perchè eravamo giunto a quel famoso bivio in cui la relazione deve svoltare o rischia di morire. Così è iniziata la convivenza e i primi mesi presi dall'entusiasmo sono stati molto belli. Adesso mi sento spesso apatica, e non nego di aver pensato spesso a come sarebbe avere un uomo diverso. Penso a mille cose. Al fatto di aver avuto un unico uomo ed essermi persa molte esperienze, al fatto che ho avuto dubbi molte volte nel corso della nostra storia, chiedendomi se fosse oramai solo abitudine, per poi continuare a scegliere noi. Lui sa tutto, parliamo di tutto, comprese queste mie incertezze. Adesso ho paura. A volte mi chiedo se so cosa voglio ma ho paura delle conseguenze, o se ho paura di impegnarmi davvero per la vita. La mia famiglia lo ama, e quando stiamo in famiglia è tutto molto caldo e mi sento serena. Anzi vivo alla giornata, ma appena si parla di progettare mi blocco, perchè temo di ritrovarmi a fare una scelta che non è quella che davvero voglio, ma solo per inerzia o paura. Mi spiace di farlo vivere in questa incertezza continua, non è giusto. Ma se penso alle alternative..a volte fantastico su una potenziale vita da single e penso a questa come alla possibilità di fare nuove scelte, esperienze, avere storie nuove, trovando un giorno quello che si incastra al meglio a me. Ma poi penso anche a quello che potrebbe voler dire perdere lui, perdere noi. Tra noi non c'è nulla che davvero non va. Abbiamo una storia, abbiamo un passato e una possibilità di futuro. Non siamo perfetti, non c'è più la passione di un tempo, ma siamo reali. Siamo qui e ci siamo sempre lasciati liberi di essere un IO prima di un NOI. Siamo liberi perfino di parlare della possibilità di non esserci più, dolorosa, terribilmente dolorosa, ma siamo stati talmente forti da poterci permettere di affrontare anche questo. A volte sono una narcisa, mi chiedo quanto sia limitante per me non avere accanto un uomo al mio "livello", dannatamente arrogante e tremendamente dannoso per la mia coppia come pensiero. Ma c'è anche questo.
Dopo così tanti anni è innegabilie che le cose cambino. Ci siamo trasformati. Facciamo l'amore in modo diverso, ci baciamo meno, o meglio milioni di baci a stampo e pochi baci di vero trasporto, ma siamo qui. Tutti ci considerano una coppia certa, una famiglia formata, anche se non ancora sotto il vincolo matrimoniale. Io non so se veramente mi potrebbe bastare una vita solo con un uomo, solo con lui. Ma so anche quanto prezioso sia quello che siamo riusciti a mantenere e non so se valga la pena..vivere senza di noi, noi che ci siamo da sempre.
Scusate se ho lasciato andare le parole liberamente, rendendo il tutto più confuso, ma il modo in cui vi ho raccontato di me riflette il mio stato di confusione e non poteva che venir fuori così. L'ordine non sono riuscita ancora a darlo, ci sto lavorando, ma in questo momento avevo bisogno di scriverlo e lasciarmi leggere. Chissà forse qualcuno troverà fra le mie parole un pensiero nuovo da restituirmi, un pensiero nuovo che io non ho ancora avuto, un pensiero che mi aiuti a fare ordine. Vi ringrazio.

Antonietta Albano
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Re: Vuole sposarmi ma non riesco ad esserne felice.

Messaggio da Antonietta Albano » 1 gennaio 2015, 18:56

Gentile ragazza,

< Mi sento angosciata, soffocare ma non so perchè, non so come e cosa davvero può rendermi felice..>

dal suo racconto, estremamente sensibile e delicato, si evince una sorta di " crisi esistenziale ", che merita la dovuta attenzione!

Come ha ben detto... vi conoscete da anni: siete cresciuti insieme; avete condiviso; siete cambiati... non siete più le stesse persone, con gli stessi bisogni.

tener presente la "dinamicità" della vita e dei rapporti... per cui ritengo sia necessario ascoltare i suoi bisogni attuali e cercare, vista anche la sensibilità e la maturità di entrambi, di avere il CORAGGIO di una svolta al cambiamento.

Consapevole che il cambiamento comporti un'importante ristrutturazione del quotidiano, a cui bisogna riabituarsi. Possibili sensi di colpa e timori del futuro!

Il matrimonio è un passo importante, da fare con desiderio e passione, responsabilità e in condivisione... per cui in accurata riflessione.

Proverei a confrontarmi con uno Psicoterapeuta, per fare un po' di chiarezza in questo mondo emozionale...


Rimango in ascolto.

Un augurio di cuore... di luce in questo suo momento buio!
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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