Compatibilità tra chi ha tratti narcisistici e chi paranoidi

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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darros1975
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Iscritto il: 12 agosto 2016, 18:07

Compatibilità tra chi ha tratti narcisistici e chi paranoidi

Messaggio da darros1975 » 12 agosto 2016, 18:30

Salve, ho una relazione da 4 mesi in cui entrambi risultiamo molto innamorati (condivisione di coccole, passione, tenerezza, capacità reciproca di essere molto analitici, profondi). Si sono presentati con una certa frequenza delle discussioni, a volte sfociati in litigi, dovuti al fatto che talvolta tendo ad essere un po' pesante, a volte critico (non distruttivo) e lei reagente a ciò in modo aggressivo e litigioso al punto tale che poi anche io mi altero. È successo che a volte lei mi fraintendesse prendendo una mia semplice osservazione per una critica e dunque un attacco alla sua persona.. Di solito finora, visto che teniamo all'altro, siamo riusciti a far sbollentare la faccenda spesso con la mia capacità di far ragionare, mettendomi anch'io in discussione e a quel punto anche lei si ridimensiona ammettendo di aver esagerato. Nonostante le scuse reciproche, la pace fatta, il problema si è presentato altre volte, su argomenti anche banali. Io ho la consapevolezza di avere tratti narcisistici, ho fatto in passato un percorso psicologico, cerco di fare del mio meglio mettendomi in discussione e cercando di aprirmi, con la voglia di avere una relazione stabile e costruttiva nonostante tutto.. In questi giorni ho riflettuto sui suoi tratti di personalità e mi pare che possano rientrare in un disturbo paranoide. Non escludo in parte un po' di bordline da parte sua, a volte mia (cambiamenti di umore).. Abbiamo già parlato delle nostre reciproche caratteristiche caratteriali e del perché (legate all'infanzia), abbiamo una elevata predisposizione ad aprirci e alla tenerezza, ottime cose per avere un rapporto di autentica complicità. Tuttavia quando succede lincomprensione è spesso frustrante, per le scenate di voler chiudere la storia, la sua tendenza a drammatizzare troppo e avere reeazioni esagerate di cui poi, a mente serena, si rende conto.. Farei bene a parlarle di come si chiama il suo disturbo, parlando anche del mio (già accennato) affinché riusciamo ad avere più complicità, aprirci meglio, prevenire tutto ciò con la fiducia reciproca nel tempo. Possiamo pensare di farcela? O siamo fregati in partenza? Un po' come un elefante che si muove in una stanza piena di cristalli delicati? Può l'amore aiutarci a controllare il nostro rispettivo disturbo (ripeto, solo tratti) e darci modo, con volontà e dedizione, di essere una coppia felice tendente a un amore maturo e sereno?

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